Trascorrere la quarantena con persone altamente conflittuali e narcisiste

Fonte: https://www.keithleylaw.com/blog/2020/march/what-quarantining-does-to-high-conflict-people-a/
Trad. C. Lemes Dias

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Questa è la prima parte di una serie di articoli del blog progettati per aiutare coloro che hanno a che fare con partner narcisisti nel bel mezzo della pandemia globale di Coronavirus.

Quelli di noi che hanno avuto divorzi altamente conflittuali con persone decisamente conflittuali sanno il quanto queste persone sono resistenti ai cambiamenti, agiscono in modo estremamente impulsivo e distorcono i “fatti”, piegandoli sulla base del loro “sentire” – che poi cambiano in continuazione a seconda di come avvertono di sentirsi momentaneamente – portando queste separazioni a diventare cause molto complesse. Evidentemente stiamo parlando di persone che potrebbero essere forti candidate a ricevere una diagnosi clinica di Disturbo Narcisista della Personalità (DNP) oppure che hanno tratti accentuati di narcisismo.

Questo articolo illustra come una persona con Disturbo Narcisista della Personalità (DNP) o con un alcuni dei suoi tratti possa comportarsi durante i periodi di forte stress, come quello che il mondo sta affrontando durante la pandemia di Coronavirus del 2020.

Il Coronavirus (COVID-19), senza precedenti negli ultimi 100 anni, ha costretto il mondo a cambiare, quasi dall’oggi al domani. Mentre scrivo, la maggior parte del mio studio legale sta lavorando da casa e lo farà per almeno le prossime due settimane, a meno che non ci siano consultazioni che debbano aver luogo nel nostro ufficio fisico. Nel tentativo di contenere il numero delle nuove infezioni, la maggior parte del mondo ha deciso per l’auto-quarantena, per quanto sia possibile, e sta evitando il contatto sociale.

Narcisismo, Coronavirus e mancanza di nutrimento narcisistico sono ingredienti perfetti per divorzi altamente conflittuali

Dopo molti anni di assistenza legale a coloro che sono comunemente coinvolti nell’allontanarsi da relazioni tossiche e nel ripercorrere le mie strazianti esperienze personali, ho imparato molto sui disturbi della personalità. Come spiego ai clienti e ai membri del mio gruppo di lavoro, non tutte le persone con disturbi della personalità sono dotate necessariamente di un alto livello di conflittualità. E, vice versa, non tutte le persone con personalità altamente conflittuali soffrono necessariamente di disturbi della personalità.

Ricordate che i disturbi della personalità esistono su uno spettro o un continuum. Secondo la mia esperienza, le persone che hanno gravi tratti di personalità ad alto conflitto hanno più probabilità di trovarsi all’estremità dello spettro. Anche in questo caso, coloro che soffrono di disturbi della personalità o che si trovano sull’estremità dello spettro di un disturbo della personalità hanno più probabilità di invischiarsi in controversie ad alto contenuto conflittuale.

Avevo previsto che durante la pandemia avremmo visto un aumento del livello di conflittualità nelle famiglie a circa due settimane dall’isolamento, con la maggior parte della nazione costretta a lavorare da casa. Ricordandomi di quello che avevo visto durante l’epico “Snowmaggeddon”, l’enorme tempesta di neve che ha portato diversi metri di neve nella nostra regione durante i primi mesi del 2016, ho fatto la previsione che isolare i narcisisti nelle loro case avrebbe portato a situazioni conflittuali ancora più gravi, e alla fine al divorzio. Durante lo “Snowmaggeddon” il nostro studio legale si è trovato di fronte a un’enorme ondata di consultazioni per avviare le richieste di separazione e divorzio ad alto contenuto conflittuale, seguita da un aumento delle pratiche di divorzio per colpa. Credo che durante i periodi di isolamento o quarantena le difese caratteriali e di personalità utilizzate dalle persone narcisiste portino i coniugi perfettamente normali a raggiungere il punto di svolta: hanno a che fare con il/la narcisista a casa 24 ore su 24, senza che abbiano una scusa pronta per andare da qualche parte per nessun motivo.

Le difese comportamentali e dell’Ego prominenti in coloro che soffrono del Disturbo Narcisista della Personalità portano ad un aumento del comportamento erratico in situazioni altamente conflittuale, come possono essere i periodi di isolamento, segregazione e quarantena

Anche in questo caso, il trauma infantile è probabilmente il responsabile della formazione delle difese narcisistiche. La maggior parte delle persone che ho incontrato con tratti narcisistici hanno un vissuto di traumi e abusi infantili. Anche quando alcuni di loro sembrano non avere l’intenzione deliberata di causare dolore alle loro famiglie e ad altri significativi, a causa dei loro pensieri e delle loro convinzioni profondamente radicate sugli altri e su se stessi, i meccanismi di difesa dell’Ego che mettono in atto possono far sì che diventino molto violenti dal punto di vista psicologico e fisico.

Le persone narcisiste hanno bisogno di “nutrimento” narcisistico

Come le nostre auto hanno bisogno di carburante, le persone narcisiste hanno bisogno degli altri per rafforzare la loro autostima e convalidare la loro esistenza. I narcisisti non sono in grado di auto valutarsi e di racimolare abbastanza autostima per vivere serenamente. Se si esauriscono questi rifornimenti narcisisti (conosciuti anche come “ego-combustibile”), queste persone possono sperimentare il vuoto, la rabbia, l’ansia e un frenetico cambiamento di personalità. In genere, coloro che non hanno la capacità di auto-validarsi e di auto-affermarsi, avvertono il bisogno di andare a caccia di persone che forniscano il loro ego-combustibile. I narcisisti possono ricevere i loro rifornimenti narcisistici da colleghi di lavoro, sconosciuti e persino attraverso siti internet e chat. Se privati del loro “ossigeno”, possono rapidamente trasformarsi in persone depresse, ansiose e arrabbiate. La maggior parte di noi, con la sfortunata esperienza di aver avuto rapporti intimi con un/a narcisista, sa quanto sia difficile offrire loro costantemente lodi e conferme, soprattutto se ci hanno ferito in così tante occasioni. I loro colleghi di solito non conoscono il loro lato oscuro, di modo che possono essere prontamente desiderosi di nutrire il loro ego narcisistico.

Durante i periodi di isolamento, i narcisisti non hanno accesso alle loro scorte narcisistiche, quindi non possono mettersi in mostra al lavoro, non possono giocare a fare i “salvatori” delle anime più fragili e non possono indossare i loro costumi di scena per ricevere complimenti dai loro ammiratori.

Le persone narcisiste spesso vivono vite diverse e non possono fare a meno di flirtare e tradire

I narcisisti hanno più probabilità dei neurotipici (quelli senza disturbi della personalità) di avvertire un senso di diritto. Sono più propensi a credere che le stesse regole coniugali non si applichino a se stessi, ma soltanto ai loro coniugi. In quanto tale, tradire va bene perché “il matrimonio è oramai finito”, “lei/lui meritava di essere tradita/o”, “probabilmente anche lei/lui mi tradiva” o “non è tradimento se credo che non lo sia (noto anche come pensiero magico). Di modo che… se avete un coniuge narcisista e lui crede che stiate commettendo il peccato capitale dell’adulterio, preparatevi a una grave e punitiva ira e rabbia narcisistica.

I narcisisti non possono tradire così facilmente se sono confinati a casa e voi siete sempre nei paraggi, giusto? Se non riescono a incontrare i loro nutrimenti narcisisti è chiaro che possono sempre scambiare messaggini civettuoli, andare a siti di incontri e chattare con la massima facilità quando non siete nelle prossimità!

So che è difficile comprendere perché, anche senza avere alcun riguardo per voi, vogliono mandare avanti il vincolo matrimoniale, hanno bisogno di sentirsi amati da voi o di essere in relazione con voi. Questo, però, accade perché molti narcisisti hanno bisogno di essere ammirati come il padre/madre amorevole (sappiamo che non lo sono!), e amano l’attenzione che ricevono da chi crede nella facciata.

Il tutto scoppia perché è troppo complicato per loro stare a casa e nascondere le loro scappatelle sessuali.

Sì, vedremo un enorme aumento del numero di coniugi narcisisti che anche in questo periodo riescono a sparire comunque oppure passare intere giornate silenziosi e imbronciati. Se state attraversando un periodo di scarto proprio ora, imparate che potete guarire e ritrovare voi stessi lontani da una persona che vi tratta in questo modo.

Guarigione

Non riuscirete a dare un senso alla fase di scarto di un narcisista. Sappiate solo che potete guarire con la distanza, il tempo e la terapia. I terapisti esperti in traumatologia possono aiutarvi a capire il quanto è realmente anormale la situazione che state vivendo. Un avvocato con esperienza, che abbia studiato questo tipo di personalità, può aiutarvi a capire quali sono le reali responsabilità.

Le persone possono smettere di amare, ma non succede in modo così doloroso e burrascoso come accade nei matrimoni in cui uno dei partner è narcisista.

12 pensieri su “Trascorrere la quarantena con persone altamente conflittuali e narcisiste

  1. Grazie sempre dal profondo del cuore per i tuoi articoli, Claudileia!!! Sono una risorsa importantissima per il processo di guarigione. Da 3 settimane sono sola, chiusa in un appartamento spagnolo ed ho perso il lavoro. Mi ritrovavo proprio in questi giorni a riflettere sul come agiscono queste cancrene umane anche dinanzi ad una crisi mondiale come questa. Come sapete io non sono sposata ma ho un padre ed una sorella NP. Ultimamente mio padre mi chiama spesso adducendo di essere preoccupato per me. La cosa che mi inorridisce é che puntualmente, in ogni singola chiamata, esordisce elogiando mia sorella e quello che lei fa per lui!! Premetto che mia sorella non vive con lui. Ha ottenuto che le si desse una casa e non solo. Entra ed esce da casa di mio padre per mero senso di controllo e per opportunismo. Attinge dai soldi di lui per la spesa ed utilizza la lavatrice di casa per lavarsi i suoi panni. Quello che voglio dire é che non si spreca ma per il solo fatto di entrare, uscire o fargli trovare le mutante pulite, lui si sente accudito. Premetto che non penso lei dovrebbe schiavizzarsi ai piedi di nostro padre! Quello che mi urta é come lui, da buona banderuola, abbia dimenticato tutto quello che io, suo tempo, ho fatto per lui. Ha dimenticato forse tutte le liti furiose con lei? Certo, io mi sono sottratta ai loro giochini andando via di casa e quindi adesso lui, deve onorare l’unica rimasta nei paraggi. So bene come funziona ma nonostante questo, riescono ancora a ferirmi.

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    1. Carissima Valeria, non dobbiamo mai scordarci che i narcisisti vivono per il soddisfacimento dei loro bisogni primari. Puoi andare da tuo padre con tutte le buone intenzioni del mondo, piena di amore vero, di dolcezza, di tenerezza, di affetto sincero e voglia di fare un discorso emotivo ricco per trascinarlo nella tua onda emotiva e risolvere tutte le vostre ferite generazionali ma… Lui ti paragonerà sempre con colei che lava le sue mutande, quella che risolve i suoi bisogni primari. Lo stesso vale per una partner: quando narciso la vede raggiungere l’apice della carriera la tradisce con la babysitter, la badante della mamma, la collaboratrice domestica, ecc. Oppure se ha una moglie che svolge una di queste professioni di accudimento cerca la top manager… Tuo padre fa questo gioco perché essendo un narciso non può fare a meno di ferire le persone, di paragonarle per decidere chi lo soddisfa di più non per quanto riguarda l’affettività o lo stimolo mentale, ma la finzione che sta vivendo in questo o quel preciso momento. Lui vorrebbe che tu rientrassi, che mollassi le tue scelte per lavare le sue mutande e prendere a sassate tua sorella. Perché? Perché i narcisi, ahimè, soltanto così si sentono amati. Ci vogliono vite distrutte per loro, pianti e digrignare di denti… Sai come puoi porre una fine ai suoi giochetti? Puoi sempre dirgli: “Papà, sono felice che sei tra le mani eccezionali di mia sorella, che lei è felice di badare a te e che non debbo preoccuparmi di nulla. Grazie per rendere spensierate le mie giornate!!!”. Fai questo test e vedrai cosa accadrà: dirà che tutto sommato non è vero che tua sorella è così brava, che con te sarebbe tutto diverso e bla bla bla. Perché fanno così? Perché nell’esatto momento in cui capiscono che stai bene, che sei soddisfatta e leggera, debbono appiopparti un qualunque senso di colpa. È una cosa automatica: quando tu stai bene loro stanno sempre malissimo e va tutto nero, quando stai male si sentono belli pimpanti. Abbraccio grande a te e massima serenità. La loro prevedibilità è davvero sconcertante!

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  2. Sono al parco, a rischio sanzione, perché in casa è un inferno.
    I disturbi della personalità non riguardano solo i partners o ex. Ci sono anche altri parenti con questi disturbi, come può essere un figlio. È il mio caso. Mi vorrebbe murata in casa, tapparelle abbassate, nel totale silenzio ed essere accudito. Se protesto sono strilla a mai finire da parte di mio figlio. Questa lunga quarantena mi ha sfinita. Scusate lo sfogo.

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    1. Carissima Aurora, mi dispiace aver letto solo ora il tuo doloroso messaggio. Quando scegliamo di girovagare per strada perché il clima a casa è orribile ci vuole una forza sovrumana per tornare indietro e volgere ancora una volta lo sguardo verso la nostra realtà quotidiana. Nel tuo caso subentra un aggravante: la causa di questo terribile malessere è una parte di te, un figlio che rende la tua vita impossibile. Qui c’è da superare una serie di luoghi comuni, il primo è che siccome sei la sua mamma saresti destinata a servirlo. Suppongo che lui non sia più un ragazzino e che sia perfettamente capace di badare a se stesso. Ovviamente metterlo di fronte alle sue responsabilità dentro casa, ora che siamo purtroppo confinati, fa scattare la sua furia. La prima mossa è farlo capire che non sei sola e che sei perfettamente capace di chiedere aiuto nel caso in cui le sue prepotenze superino i limiti accettabili in una convivenza quantomeno decente. Ci sono diverse associazioni che offrono i loro consulti telefonici o online gratuitamente in questo periodo. Ti consiglio di contattare questa associazione del link, sono psicologici volontari esperti in EMDR che hanno dato la loro disponibilità ad aiutare le famiglie che come la tua http://www.fimminatv.it/fimminatv-e-la-sua-casa-delle-donne-organizza-un-aiuto-psicologico-un-team-di-psicologi-pronti-allaiuto-a-distanza/?fbclid=IwAR343fQJoM9F6OoUv97n3yXAgvsYG5_4Lsnrmu6zmqyuuEju101bVcaInwc. Per favore, contattali. Non rischiare più andando in giro senza una meta, ok? Un abbraccio enorme a te. Ti sto vicina.

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  3. Cara Aurora come a te succede anche a me – il mio petulante, noioso, bugiardo, abbaiante figlio mi perseguita ma a dir suo lo fa per il mio bene!!!!! Ho la schiena praticamente a pezzi, non c’è nulla da fare, sono stata visitata dai più bravi ortopedici e neurochirurghi che comunque per anni non hanno capito che avevo necessità di essere operata anche all’anca-adesso dopo l’operazione almeno quel dolore è diminuito, zoppico ancora e la schiena non mi permette tante cose-il mio vade retro satanasso vecchio è anestesista e la situazione attuale lo ha visto riprendere forza e baldanza – di nuovo nell’occhio del ciclone! Per me non ha fatto nulla, zero interesse anzi mi avvisava di non aver mai avuto a che fare con il mio tipo di patologia e non importa che io sapessi bene che aveva lavorato in un reparto di ortopedia! Ancora mi fa rabbia ma di più mio figlio che invece che domandarmi se ho bisogno di qualcosa mi aggredisce perché secondo lui esco troppo (due volte a settimana) è matto duro! L’ho pregato di cambiare argomento e di farsi i fatti suoi, è rimasto colpito! forse mi sono guadagnata qualche giorno di pace!

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    1. Carissima Melisenda, che il tuo ex narcisista sia stato incapace di tenderti la mano, essere solidale con te e usare le sue competenze per trovarti una cura non mi sorprende: gli unici che hanno il diritto di ammalarsi sono loro, il resto del mondo è “esagerato” e cerca di farsi compatire per “chiamare l’attenzione” o sfruttarli emotivamente. Certo, con l’arrivo di questa tremenda malattia tutti i maltrattanti dell’universo si sentono autorizzati a dettare il buono e il cattivo tempo all’interno delle loro “famiglie”. Ancora una volta mi dispiace enormemente che a farlo sia un figlio dotato dai tratti narcisistici paterni, perché certe prepotenze evidentemente si permette di adoperare con te perché il “babbo” l’aveva sempre fatto. Hai fatto bene a metterlo in riga e se posso dire la mia non costa far ricordare al ragazzo che sei stata abbastanza padrona di te e responsabile da porre fine a un matrimonio con un maltrattante, perciò… Un abbraccio gigante a te e coraggio!

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  4. Sono rimasta come bloccata tra le porte scorrevoli dell’aeroporto con le valigie in mano… la pandemia mi ha sorpresa quando finalmente avevo avviato le procedure per la separazione, avevo posto a lui una data per uscire di casa, stavo cercando di vendere casa mia e comprarne un’altra per me e mio figlio… sono rimasta bloccata anche con un’attività commerciale condivisa…tutto bloccato, tutto congelato, tutti gli sforzi per dare una svolta la più presto, frustrati.
    E’ dura.
    C’è da dire che lui cerca ancora di insistere, come da quattro mesi a questa parte, con la sua patetica luna di miele e io lo lascio fare, tranne ogni tanto richiamarlo alla realtà dei fatti, ossia che non ho cambiato affatto idea, quando prova con i suoi subdoli agganci, come “ci voleva proprio una pandemia per farci restare insieme”. Perlomeno non ci sono conflitti pesanti e brutti litigi da gestire ora che siamo chiusi in casa con il figlio.
    Sono stanca e demoralizzata. Ho voglia più che mai della mia nuova vita, e mi tocca aspettare, aspettare chissà quanto ancora.
    Ho le idee chiare e finalmente so cosa voglio, dopo 28 anni di convivenza con una persona che amavo ma che si è mostrata in tutti i suoi aspetti peggiori dalla nascita del figlio in poi, da 13 anni insomma…
    So che ho chiuso, ma devo restare. L’unico momento in cui mi sento veramente libera, è la sera quando mi chiudo a chiave nella stanza dove dormo da sola. Lì mi sento veramente nella mia nuova vita.
    Il resto del tempo tocca continuare a recitare, a evitare conflitti, ad aspettare, aspettare…
    Che sfiga aver deciso di separarsi nel bel mezzo di una pandemia…

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    1. Carissima Franci, so perfettamente cosa significa questo tipo di inferno e ti sto vicina più che mai. Uno dei motivi per i quali continuo a scrivere qui sul blog nonostante questo terribile periodo è proprio perché so che ci sono situazioni come la tua e sull’impossibilità di muoversi burocraticamente in questo momento. Oltre alle personali decisioni e forza di volontà delle persone maltrattate oggi bisogna fare i conti con la situazione eccezionale che stiamo vivendo in cui tutto sembra essere passato in secondo piano. Attenzione, però, che gli organi preposti continuano ad attuare normalmente per i casi di violenza domestica e maltrattamento. Il punto, come ben sappiamo, è la violenza psicologica che spesso viene minimizzata dalle stesse forze dell’ordine che ci dovrebbero proteggere. La nota positiva è che hai la forza delle tue idee chiare – energia benefica a tuo favore! – e che tuo figlio oramai 13enne probabilmente ha capito il clima insostenibile tra voi. Fatevi forza che a quanto pare la quarantena finirà tra un paio di settimane, anche se mi rendo conto che per le persone che vivono questo tipo di situazione è un eternità, a maggior ragione quando lavorate insieme nel commercio. Ovviamente lui utilizzerà la crisi per tenerti inchiodata ma tu, e solo tu sai bene, che da sola puoi farcela alla grande e che è molto meglio occuparsi da sola dai problemi futuri che avere un problema in più, come la gestione degli umori e degli sperperi di un narciso. Cara, sempre che vorrai sfogarti puoi scrivere qui, lo sai! Un abbraccio grande a te e a tuo figlio.

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      1. Grazie carissima. Seguo il blog silenziosamente da quasi sei mesi, ossia da quando ho aperto definitivamente e bruscamente gli occhi, trovandomi durante un litigio le mani al collo, alla presenza di mio figlio.
        Il blog mi ha aiutato enormemente per capire tutto quello che in tanti anni non avevo visto. Ora è tutto chiaro. Io prima avevo sprazzi di comprensione ma lui è troppo bravo a usare la manipolazione e io, per usare le parole di una persona con cui ho parlato pochi giorni fa, sono una persona compassionevole. Gli ho dato anni di seconde possibilità.
        Mi sono rivolta per quell’episodio di violenza al centro antiviolenza, tuttora sono seguita da una psicologa (telefonicamente in questo momento), ma ho preferito non procedere con denuncia e sto facendo una separazione consensuale.
        Voglio comportarmi con la massima dignità che mi contraddistingue. Ho desiderato che potesse avere una uscita di scena dignitosa. Tanto suo figlio ha visto e sa.
        Non lo voglio distruggere come padre. Nei suoi enormi limiti credo voglia bene a suo figlio. I suoi gravi errori nel rapporto col figlio (il suo infantilismo, umore scostante, umiliazioni, scatti d’ira ecc ecc), non saranno cancellati ma io non me ne voglio servire. Il figlio non è così piccolo, potrà capire, anche se suo padre è molto furbo, molto più di me.
        Ieri si è lamentato perché secondo lui non ci sarebbe stato bisogno di andare dall’avvocato mi chiedeva perché… gli ho dovuto ricordare la sua incapacità di occuparsi adeguatamente delle necessità economiche della sua famiglia. Ho fatto fuori 2/3 dell’eredità ricevuta dai miei genitori in questi anni..e ancora cerca di manipolarmi e farmi sentire in colpa perché non ho fiducia in lui! Lo devo a me stessa e lo devo a mio figlio e la nostra vita sarà mille volte migliore.

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      2. Cara Franci, se ti sei ritrovata con le mani al collo in presenza di tuo figlio non penso che lui possa MAI essere un buon padre o dare un buon esempio. Prendo le tue parole come un sintomo fortissimo di gaslighting: “non voglio distruggerlo come padre”, come se la colpa per la distruzione della sua figura paterna fosse una tua responsabilità, in qualche modo. Un uomo che davanti a suo figlio afferra il collo della madre è responsabile di ogni conseguenza legata alla distruzione del suo ruolo genitoriale. Tuo figlio si ricorderà per sempre di questo gesto terribile che può soltanto essere riparato da te (non più da lui!) effettivamente abbandonando questo uomo VIOLENTO a se stesso. Non importa se ha fatto una volta sola, perché si tratta di un gesto che dimostra la sua fortissima rabbia interna. La richiesta di fiducia dopo averci inflitto i peggiori tradimenti e slealtà è la REGOLA D’ORO dei gaslighter. Il ricatto è: “Se non mi dai la fiducia che voglio allora non mi ami abbastanza, anzi, non mi hai mai amato e quindi meritavi ogni mio tradimento. Lo sapevo sin dall’inizio che tu non ti fidavi di me, per questo mi sono comportato di conseguenza.” Ecco perché è così importante il vincolo affettivo nel gaslighting. Non ci facciamo manipolare da persone che non ci dicono niente! Un abbraccio grande e mi raccomando: massima allerta!!! Non ho dubbi che la vostra vita sarà infinitamente migliore.

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  5. Grazie Claudileia per il tuo messaggio che mi è arrivato con notifica molti giorni dopo. Prenderò contatto con gli psicologi che mi hai suggerito perché ne ho proprio bisogno. Come hai giustamente detto si tratta di una situazione piuttosto complicata e confittuale dal momento che il mio maltrattante è parte di me (mio figlio). Voglio credere che ci sia un modo più intelligente di rapportarsi e comunicare con lui per mitigare tensioni apparentemente inutili. Magari gli psicologi mi sapranno aiutare in questo. Per ora mi sto comportando nell’unico modo che conosco: evito discussioni inutili che non portano a niente se non generare ulteriore rabbia, rispondo con calma alle provocazioni, continuo a chiedergli cortesemente di svolgere compiti che rimanda o non li fa per niente. L’assenza di empatia è la cosa che mi sconvolge di più e mi rendo conto che su questo come madre posso essere veramente poco incisiva. Non so se esiste un modo per educare ai sentimenti. Temo di no, i sentimenti appartengono all’individuo e chi non vuole smuovere la propria coscienza difficilmente lo fa da sollecitazione.
    Ringrazio ancora una volta tutti voi che partecipate a questo blog facendomi sentire meno sola. Un abbraccio.

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  6. Grazie carissima Claudileia. Un velo si è squarciato ma capisco che altri cento se ne dovranno squarciare prima di vedere la verità.
    Forse un giorno riuscirò a vederla tutta quanta ma capisco che ci vuole ancora tanto lavoro.
    Mi auguro che la distanza fisica mi aiuterà, come mi ha aiutata a recuperare la mia vita a 25 anni quando ho deciso che era necessario chiudere con mia madre (bipolare grave) per non soccombere emotivamente e consegnare la mia vita a lei.
    E’ probabile che ho a che fare con un enorme senso di colpa per quello che è stato il rapporto con mia madre. E’ probabile che ne sia condizionata in questo momento, anche se pensavo di essermelo lasciato alle spalle e di averlo metabolizzato (è morta 6 anni fa).
    Forse sto idealizzando troppo il momento in cui finalmente chiuderò la porta di casa MIA e lascerò fuori lui.
    Il gesto violento di lui è stato isolato, ma certo non ha risparmiato negli anni violenza verbale, sarcasmo e assoggettamento degli altri alle sue assurde manie ed ossessioni fatte passare per normali quando invece erano tutto il contrario che la normalità.
    Io e il figlio siamo stufi marci.
    Io lo ero da anni ma non avevo avuto il coraggio di troncare.
    Forse sto prendendo consapevolezza dell’enormità che ho lasciato che mi riversasse addosso, perchè è troppo vedere le cose come stanno, i sentirei talmente idiota e talmente alienata che non o sopporterei.
    Non so, forse è giusto che i veli si squarcino un poco alla volta.
    Ed è pazzesco, essere rinchiusi per legge in una gabbia con qualcuno che hai cominciato a vedere in faccia per quello che è, è pazzesco.
    Sto cercando per quanto posso di ignorare. Di proiettare in un prossimo futuro in cui lui sarà fuori da qui, almeno fisicamente.
    Il lavoro sarà lungo ma ne vale la pena ed è quello che voglio.
    Mi sarà d’aiuto grandissimo questo tuo blog, che ho scoperto nel momento in cui ne avevo più bisogno, non certo per caso.
    Un abbraccio, credo che scriverò molto prossimamente,abbiate pazienza…
    ps: vorrei cambiare il nickname, per rendermi un po’ meno immediatamente riconoscibile. Come si fa?

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