Richiamo euforico e “nuvola rosa”: due condizioni da identificare e sconfiggere nel percorso di guarigione

Fonte: https://kimsaeed.com/2020/05/25/why-euphoric-recall-makes-it-so-hard-to-keep-no-contact/
Autrice: Kim Saeed, è autrice di diversi libri di auto-aiuto di fama internazionale. È specializzata in recupero e ricostruzione dopo relazioni tossiche. È la fondatrice di Let Me Reach, un sito di trasformazione della vita che insegna alle persone a sopravvivere agli abusi narcisistici. È autrice di bestseller come How to Do No Contact Like a Boss! e 10 Essential Survivor Secrets to Liberate Yourself from Narcissistic Abuse.
Trad. C. Lemes Dias

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Siete seduti a casa da soli e improvvisamente vi ricordate di tutti i momenti felici che avete passato insieme al/la narcisista.

Tutte le risate, i regali, l’eccitazione e l’adorazione reciproca.

Forse è il caso di rispondere a quel messaggio. Forse era necessario fare alcune cose in modo diverso nella relazione. Nessuno è perfetto, giusto?

La mente gioca brutti scherzi a causa di una cosa chiamata richiamo euforico.

Il richiamo euforico vi fa ricordare tutti i momenti felici e minimizza i cattivi. È un meccanismo di difesa e, in caso di abuso narcisistico, è pericoloso.

Ecco come identificare il richiamo euforico mentre sta accadendo e mantenere il contatto zero per la propria sicurezza e il proprio benessere.

RICHIAMO EUFORICO E RECUPERO DELLE DIPENDENZE

Il richiamo euforico è un termine psicologico che indica la tendenza delle persone a ricordare le esperienze passate sotto una luce positiva, trascurando le esperienze negative associate a quell’evento o a quella persona. Gli individui possono diventare ossessionati dal ricreare i piaceri ricordati del passato.

Il richiamo euforico è probabilmente il fattore trainante delle ricadute croniche nel recupero delle dipendenze.

Le ricadute croniche sono tipiche delle persone in fase di recupero dall’alcol o dalla droga che non hanno problemi a mantenere la sobrietà per mesi o addirittura anni. Ma a un certo punto, i pensieri iniziano a insinuarsi nella loro testa: “se bevo uno solo bicchiere che male c’è?”.

Ricordano quanto sia stato bello prendere una birra dopo il lavoro. Pensano a tutte le volte che hanno bevuto qualche bicchiere eppure hanno guidato bene e non hanno litigato con nessuno. Possono minimizzare intere notti passate in prigione, i postumi di una sbornia e i litigi.

La loro mente li convince a bere quell’unico drink e da lì tutto va a spirale. Forse non quel giorno stesso, forse nemmeno quella settimana o quel mese, ma la dipendenza alla fine torna in pieno vigore.

Il richiamo euforico avviene perché i nostri cervelli sono programmati per evitare la sofferenza e cercare conforto.

Questo istinto è sano quando si tratta di indossare la cintura di sicurezza, ma pericoloso quando si tratta di recupero della dipendenza o di abuso narcisistico.

Quando si è in preda a un richiamo euforico, si ricordano tutti i momenti felici della relazione con il narcisista. Il vostro cervello vuole disperatamente rivivere quei momenti euforici – così tanto, infatti, da dimenticare o ridurre al minimo l’abuso intenso che avete subito.

Ciò che sta accadendo è che state praticando il gaslighting su voi stessi. Il gaslighting interno può convincervi di avere tanti problemi su cui lavorare e che voi stessi potevate al suo tempo fare alcune cose in modo diverso. Vi metterete pari livello con il narcisista per giustificare il fatto di aver ceduto al suo hoovering – o addirittura raggiungerete il narcisista con le vostre stesse gambe.

COME SI INSERISCE IL RICHIAMO EUFORICO NEL RECUPERO DAGLI ABUSI NARCISISTICI?

Sappiamo che non avere contatti con un narcisista vi mette nella stessa situazione di una persona che sta attraversando un periodo di recupero dalle dipendenze.

I narcisisti vi manipolano fino a farvi diventare dipendenti del loro “amore”. All’inizio, durante la fase di love bombing il/la narcisista vi porta in cima al mondo.

Vi inondano di affetto, doni e promesse. Credete che questo sia il più bel rapporto del mondo e che niente possa mai essere paragonato.

Prima che ve ne rendiate conto, il love bombing è scomparso e viene sostituito da insulti, manipolazioni e gaslighting. Vi sentite come l’ombra di ciò che eravate una volta – proprio come un tossicodipendente che ha toccato il fondo.

Quando il narcisista sente che potete stufarvi e potete scappare, distribuisce di nuovo piccoli “colpi” di love bombing per tenervi agganciati e pieni di speranza. Vi prometteranno di cambiare (senza alcuna reale intenzione di farlo).

Senza che ve ne accorgiate l’abuso tornerà in forma di vendetta.

QUANDO AVVIENE IL RICHIAMO EUFORICO?

Le persone che soffrono di una dipendenza capiscono che la guarigione non è lineare. I recidivi cronici sono ben consapevoli di un fenomeno chiamato Sindrome delle Nuvole Rosa.

La Sindrome delle Nuvole Rosa si verifica poche settimane o mesi dopo essersi disintossicati. Dopo aver interrotto la loro dipendenza da una sostanza, la loro chimica cerebrale inizia a spostarsi di nuovo verso la linea di base producendo di nuovo serotonina, dopamina e GABA.

Nella nuvola rosa sono estasiati di essere puliti e di vivere una bella vita. Il mondo sembra luminoso e si sentono di nuovo bambini, ricostruendo la loro identità e sperimentando tutto ciò che non potevano fare durante la dipendenza attiva.

Ma la nuvola rosa alla fine svanisce e la realtà si fa strada.

La loro routine quotidiana diventa noiosa e tutti i problemi che hanno affrontato prima o durante la dipendenza sono ancora presenti.

Improvvisamente, prendere una dose o un drink non sembra una cattiva idea per rompere la monotonia. Il mondo fa schifo – come si può vivere da sobri al 100%?

È un richiamo euforico che fa effetto. Ricordano tutti i motivi per cui hanno iniziato a drogarsi o a bere. Ricordano quanto sia stato bello ubriacarsi, drogarsi o sballarsi.

Quando si lascia una relazione con un narcisista, si attraversa anche la fase delle nuvole rosa.

Sarete entusiasti di riavere la vostra libertà e iniziare a ricostruire la vostra identità. Poi, la realtà della vita quotidiana vi colpisce. Vi sentite soli. Improvvisamente, il love bombing sembra piuttosto eccitante.

Proprio come qualcuno che si sta riprendendo da una dipendenza, le persone che stanno affrontando il recupero da un abuso narcisistico devono prepararsi per lo svanire della nuvola rosa e per un richiamo euforico.

COME EVITARE DI SOCCOMBERE AL RICHIAMO EUFORICO

Non potete evitare che la fase euforica vi raggiunga, ma potete fare qualche passo per evitare di rompere il contatto zero.

“FAR PARTIRE IL NASTRO”

Alle persone che stanno affrontando il recupero da una dipendenza viene detto di “far partire il nastro” quando hanno voglia di abbandonarsi alla dipendenza.

Immaginate di avere un video time-lapse di tutta la vostra relazione con il narcisista. Se si guardasse un nastro di questo tipo, si vedrebbe un chiaro schema di causa-effetto. Vedrete che cedere all’euforia solo per un piccolo love bombing vi ha riportato sempre al ciclo dell’abuso narcisistico.

FATE UNA LISTA DEGLI ABUSI DI RELAZIONE

Quando le persone passano attraverso i programmi di recupero delle dipendenze, sono incoraggiate a fare un elenco delle loro faglie e di tutti i modi in cui hanno danneggiato le persone durante la loro dipendenza.

Fa parte della presa di coscienza dei propri risentimenti e del perché si usa una droga oppure si beve. È un modo di poter andare oltre e riparare il danno.

Dopo il contatto zero con il/la narcisista, la prima cosa da fare è fare un elenco di tutti i modi in cui il/la narcisista vi ha fatto del male. Siate precisi, se necessario. Quante notti e quanti fine settimana avete passato a combattere? Quante volte hanno promesso di cambiare? Quante volte vi hanno insultato e denigrato?

È anche una buona cosa pensare a chiunque nella vostra vita possa aver sofferto a causa della vostra relazione abusiva. Questo potrebbe includere bambini, genitori, fratelli e sorelle e buoni amici.

Tornate alle liste ogni volta che vi sentite obbligati a interrompere il contatto zero.

RICONOSCETE IL RICHIAMO EUFORICO PER CIÒ CHE È

Non reprimete l’impulso, ma riconoscetelo per quello che è. Ignorando il vostro desiderio di rompere il contatto zero lo costringerete a riapparire in seguito, forse quando sarete in uno stato mentale ancora più vulnerabile.

Guardate invece l’impulso in modo oggettivo. Non potete sempre controllare le vostre voglie o i vostri pensieri, ma potete controllare il modo in cui reagite e gestite i vostri pensieri.

Agite su ogni pensiero che vi viene in mente? Certo che no! Trattate questa voglia di rompere il contatto zero allo stesso modo.

Alle persone in fase di recupero delle dipendenze si insegna a non pensare alla sobrietà come “per sempre”. So che questo è terrificante. Sono incoraggiate a pensare alla sobrietà come “solo per oggi”, ogni giorno. Se pensare al contatto zero a lungo termine è troppo sconvolgente, cercate di superare la voglia di contattare la persona tossica ogni giorno.

CERCATE UN GRUPPO DI SUPPORTO

I rapporti con i narcisisti hanno a che fare con il legame traumatico e la dipendenza dall’amore. Molti programmi laici e buddisti per il recupero delle dipendenze sono aperti a persone che soffrono di dipendenze di ogni tipo: alcol, droghe, videogiochi, cibo, ecc. Se questo crea sofferenza nella vostra vita, siete i benvenuti ad unirvi a noi. (Siate consapevoli, tuttavia, che molti gruppi di recupero di abusi narcisisti sono stati infiltrati dai narcisisti perché è un modo facile per loro di scoprire nuove fonti di nutrimento).

È importante lavorare attraverso un programma di recupero specifico di abuso narcisistico con persone qualificate. Tuttavia, a volte è sufficiente connettersi con le persone nella vita reale (o anche attraverso piattaforme come Zoom) in un gruppo più ampio per costruire una comunità di supporto.

SIETE PIÙ FORTI DEL RICHIAMO EUFORICO

Mantenere il contatto zero non è facile, ma è la decisione migliore che si possa prendere per se stessi. Non importa cosa dite a voi stessi durante il richiamo euforico, questo non cambia il fatto che il vostro rapporto con il narcisista è stato abusivo.

Vi meritate qualcosa di più della manipolazione e della dipendenza dall’amore. Meritate la libertà di costruirvi un’identità e di circondarvi di persone che vi sostengano.

Il recupero comporta la riscrittura di tutto ciò che pensavate di sapere di voi stessi. Richiede la ricostruzione della propria identità – o in molti casi la costruzione di un’identità per la prima volta.

Come qualcuno che soffre di abuso di sostanze, avete bisogno di un programma di recupero dall’abuso narcisistico che vi aiuti ad evitare le ricadute, imparando a conoscere voi stessi, le vostre abitudini e i fattori scatenanti.

42 pensieri su “Richiamo euforico e “nuvola rosa”: due condizioni da identificare e sconfiggere nel percorso di guarigione

  1. “Non reprimete l’impulso, ma riconoscetelo per quello che è.”
    Seppure non sia tornata sui miei passi e non abbia mai messo in discussione la mia decisione di lasciare l’NP, ho ceduto più volte in questo anno al suo hoovering e interrotto il no-contact credendo di poter condividere con lui la genitorialità… per ritrovarmi poi spiazzata dalla sua aggressività ed il suo totale disinteresse… a ridarmi della stupida per averci provato per l’ennesima volta… ma come ho potuto credere che potesse occuparsi ora, preoccuparsi ora, rinunciare a qualcosa ora se non lo ha mai fatto in questi anni?!?
    Eppure l’impulso c’è e resta lì… sento il peso del prendere decisioni da sola, scegliere da sola, educarli da sola e vorrei quel confronto…
    Da febbraio ho detto basta alle illusioni… probabilmente devo essere più sicura di me e meno critica, accettare che le cose andranno meglio piano piano… questi tre mesi di assenza e disinteresse palese spero mi siano serviti per mettermi in testa e nel cuore che non ama neppure i suoi figli…

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    1. Cara Francesca, un narciso non può essere un co-genitore affidabile..È come remare una barca insieme a qualcuno che, sotto l’acqua di nascosto, sta remando dalla parte opposta alla tua…si fa il doppio della fatica! Io sono nella tua stessa situazione, due figli che al momento della separazione dal mio ex narciso avevano 5 e 8 anni. Gli ho lasciato anche la casa e ho ricominciato in un altro posto, proprio come te. Pensavo di non farcela da sola, senza neanche l’appoggio della famiglia. Eppure ce l’ho fatta, come ce l’hai fatta tu durante questi tre mesi di lock down. Devi essere orgogliosa di te stessa e non pensare neanche per un minuto al giorno che il narciso possa esserti di aiuto nel condividere fatiche e doveri. Fidati, con la crescita anche i tuoi figli impareranno a vederlo per ciò che è realmente e dovrai insegnare loro a non farsi manipolare..Un abbraccio cara 🌸

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      1. Grazie, Foxy…
        Ha citofonato qui sotto casa ieri sera alle 20.30 senza preavviso… dopo un viaggio fatto in auto. Ho mandato i bambini da lui che lo hanno salutato e si sono dati appuntamento per stamattina dopo la DAD. Ora sono con lui.
        Nella sua immensa malafede pensava che glielo avrei impedito?! Sono tre mesi che lo aspettano!!! La prova provata che non mi conosce e che quando non può ordinare, pretendere e manipolare le persone, proprio non sa come comportarsi, cosa dire…
        “È come remare una barca insieme a qualcuno che, sotto l’acqua di nascosto, sta remando dalla parte opposta alla tua…”
        Tu e i tuoi figli ora come state? Siete sereni?

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      2. Ciao Francesca,
        hai perfettamente ragione, li usano come aggancio per la nuova preda. Lo ha fatto con me e lo sta facendo con la sua nuova fiamma. Io purtroppo ho parlato con la madre dei suoi figli solo a storia conclusa e solo in quel momento ho capito che tutto quello che mi aveva fatto credere di lei era irreale (era ovviamente cattiva e falsa, stesse cose che ha detto poi anche di me) e quanto lei abbia sofferto. Le sue calunnie sono state il motivo che mi hanno spinta a contattarla, semplicemente per dirle che io volevo veramente bene ai suoi figli e che la nostra storia non era finita perchè io li trattavo male ed ero squilibrata come lui andava a dire al giro, ma per altri motivi. Lei mi ha sorriso e, piangendo mi ha detto: lo so, io non credo a niente di quello che mi dice da tanto tempo. Il confronto ha fatto bene a entrambe e anche se ora non ci sentiamo più, pensando ai suoi figli spero che lei abbia la tua stessa forza. Inutile dire che lui subito dopo stessa messa in scena con l’altra, dopo un mese già storia ufficiale con coinvolgimento dei figli , stesse dinamiche messe in atto anche con me, dall’esterno la nuova famiglia riunita e felice che vivono tutti insieme. E purtroppo i suoi figli, abbastanza grandi, ci sono abituati e come lui, cancellano e sostituiscono le persone. Ma credo che quando si sa si possano proteggere i figli e sono sicura che tu riuscirai a farli crescere sereni e a dargli l’esempio di un amore sano e pulito, quello che tu hai per loro.
        Un abbraccio

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    2. Cara Francesca, non oso immaginare cosa possa significare avere dei figli con soggetti del genere, già mi sembra complicatissimo staccarsi quando questi non ci sono…serve una grande forza interiore e credo che piano piano la troverai.
      Un abbraccio

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      1. Grazie, Liam, ora sono con lui…
        …si fa fatica perché con gli ex usano i bambini come strumenti di tortura e con le nuove prede come aggancio…
        Tutta una grande messa in scena che lascia i bambini svuotati e la gente intorno “stordita” e confusa…
        Spero che tu riesca ad uscire quanto prima dalla prima tappa… è la peggiore, perché è impossibile dormire, impossibile rilassarsi, impossibile provare sensazioni positive se non per brevi istanti…
        Se puoi fai sport, vai di stacco, corsa, sfoga la rabbia… con il covid e l’inattività a me sono tornati gli incubi notturni… quindi se puoi fai sport, aiuta a rimettere il corpo in armonia…
        Un abbraccio a te

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      2. Cara Francesca, posso solo immaginare quanto sia dura averci a che fare per forza…già è difficile così 😐
        Per quanto mi riguarda ho ripreso ad andare in palestra da pochi giorni e ho già visto dei risultati positivi sulla mia mente, purtroppo durante il Covid ero chiuso in casa e pure infortunato e quindi non potevo fare nulla, ne ho approfittato per lavorare su me stesso ma i pensieri erano troppi e l’insonnia mi perseguitava…ora per fortuna sto dormendo me come detto in precedenza ho un casino di difficoltà nella vita quotidiana, come fossi bloccato.
        Dovrei studiare e ho ripreso a lavoro, ma è come se le energie mi bastassero solo per il lavoro appunto e dopo mi sento completamente svuotato.
        Passerà per tutti noi ma ci vorrà un grande sforzo mentale e su questo non ci piove.
        Un abbraccio a te

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  2. tantissimi complimenti Claudileia per questo ultimo articolo che come sempre ho divorato molto esaustivo ed esprime tutto. ti ho scritto in privato una mail qui sul blog attendo risposta baci a tutti voi che siete presenti e leggete

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  3. Cara Claudileia, grazie infinite per questo bellissimo articolo. Uscire dalla dipendenza affettiva ” regalo” di questi mostri, e’ difficile, ma come hai sempre detto tu, non impossibile. Io sono sempre in no contact, ormai da quasi un anno e non sento il bisogno di cercarlo, tra l’altro, ho anche cancellato il suo numero. Ogni tanto, soprattutto di sera, qualche nuvoletta rosa si presenta all’orizzonte…..ma penso immediatamente agli innumerevoli abusi subiti e non mi lascio sopraffare dalla nostalgia. Ho solo una paura….quella di incontrarlo per caso….Come reagirò , come mi sentirò , giorni fa ho visto da lontano una macchina che sembrava la sua ed il mio cuore ha fatto un capitombolo. Forse non sono ancora pronta, ci vuole altro tempo. Ti mando un grande abbraccio Claudileia, io sto guarendo grazie a te😘😘

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  4. Grazie Claudileia, questo articolo rispecchia in modo estremamente preciso le dinamiche interiori che spingono il dipendente affettivo ad avvicinarsi in modo reiterato al narciso nonostante i sempre più palesi maltrattamenti. Adoro questa autrice in modo particolare! Per ciò che mi riguarda, ho ricominciato a vivere giorno per giorno il fenomeno “nuvola rosa” e ho molta paura di ricaderci prima o poi…Mi sono sentita come protetta dal Lock down, ma il richiamo euforico viene dal profondo, è come il richiamo della foresta per un animale selvaggio in cattività..Speriamo bene. Intanto vi leggo quotidianamente e vivo alla giornata. Un abbraccio a tutti 🌸

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  5. “Forse era necessario fare alcune cose in modo diverso nella relazione”, questo il dubbio di questo momento, dopo quasi un anno dalla separazione. E come sempre i tuoi articoli arrivano al momento giusto, ora ho un nome per quello che mi sta capitando in questo ultimo periodo, complici anche una serie di circostanze: il richiamo euforico. E ci sono cascata in pieno, ho interrotto il no contact. Non l’ho ricercato (ho bloccato ogni possibile contatto e cancellato il numero) ma una sbirciatina veloce dal profilo di una mia amica (io dopo questa terribile esperienza non uso i social, non ho nessun tipo di profilo) che mi è bastato per ricadere nel solito turbinio di pensieri. Inutile dire che sembra lui stia vivendo una vita fantastica adesso. E ancora il mettere in discussione me e non lui per quello che è successo. A volte per stare meglio cerco di trovare quello che io chiamo “il pensiero fra tanti che mi tranquillizza” e anche se sembra strano quello di adesso è “almeno lui è felice e ha trovato il vero amore, quello che per me non ha mai provato, forse ora sta bene e non è realmente disturbato, ha la possibilità di essere felice”. A voi capita di fare pensieri del genere nonostante quello che avete passato? O il mio è solo un meccanismo di negazione della realtà, come scritto nell’articolo è un gaslighting che faccio a me stessa?E’ come se di colpo preferirei non avere capito e saputo tanto, preferirei avere meno consapevolezza; la stessa consapevolezza che nel momento del buio più totale era per me una luce ora è un peso enorme…sono confusa e sto di nuovo male..la mia psicologa poi mi ha detto che è normale, è una ricaduta dovuta anche a altre situazioni che sto affrontando e mi ha ripetuto che devo volermi bene…ma come si fa? Scusate lo sfogo ma veramente io non sopporto di sentirmi ancora così dopo tutto questo tempo e dopo che ho avuto la fortuna di potermi distaccare completamente da lui e da qualsiasi contatto comune. E vi ammiro tanto, voi che andate avanti anche se siete costretti a avere ancora rapporti con questi individui che di umano non hanno niente. Un abbraccio e un grazie a tutti/e. Siete preziosi.

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    1. Cara Leila, posso dirti che sono pensieri che ho pure io e credo quasi tutti qui dentro.
      Chiaramente ci mettono in difficoltà e la nostra mente inizia a farsi domande del tipo ‘ma ora starà bene con la nuova fiamma?’, ‘darà a lei/lui l’amore che non ha dato a me?’, ‘farà con lei/lui le cose che ha fatto con me o anche di più?’ Ecc. Ecc.
      Sono domande che si fanno tutti quelli che sono stati in storie con soggetti del genere e io, per quanto ancora tormentato e non del tutto tranquillo, la risolvo pensando che in ogni caso a me ha trattato da schifo, mi ha mentito, mi ha triangolato e mi ha propinato tutto il peggio che si possa avere in una relazione e che quindi non posso avere a che fare con questa persona né in amore, né in amicizia.
      È capitato pure a me di interrompere il no contact proprio grazie al sopraggiungere dei bei ricordi (perché lei ha continuato a mandarmi foto di viaggi fatti assieme e di momenti ‘belli’), il risultato?
      Sempre e solo bugie su bugie (figurati che ormai capisco quando mi mente anche solo dal tono dei messaggi) e se durante il no contact non sto di certo bene, sentirla nuovamente mi fa stare pure peggio e ogni volta devo ricominciare da capo…mi da stress, rabbia, tristezza perché comunque ‘SO’ che mi sta prendendo per i fondelli.
      Ricadute ce ne saranno tante ma bisogna resistere ma credimi che è meglio sapere con chi si ha a che fare piuttosto che avere meno consapevolezza e sai perché?
      Questi non sono normali ‘traditori seriali’ (che cercherebbero in ogni modo di nascondere ogni traccia) ma spesso lasciano apposta delle tracce per alimentare i tuoi dubbi e farti vivere in un inferno perché per loro è solo un gioco dove tu sei il topolino e loro il gatto (per quanto ami questi animali), quindi non saresti comunque tranquilla.
      Non potevi fare nulla per la relazione anche se ti viene da pensare questa cosa, io ti posso dire ad esempio che con lei sono stato l’uomo perfetto ( se mai possa esistere): accudente, affettuoso, disponibile, comprensivo, la aiutavo in tutto sia per lei che per i figli, a letto andava tutto a gonfie vele, aveva tutta la libertà del mondo e tutti i suoi spazi ecc. ecc. e sai perché lo dico e ne sono sicuro?
      Perché quando mi sono messo con lei avevo bisogno di riscattarmi dalla mia precedente relazione e sono stato attento a tutti i dettagli e tutti, anche le sue amicizie dicevano sempre che finalmente aveva trovato uno serio e a posto…ma non è bastato nemmeno questo, perché voleva sempre di più (non si sa cosa)…quindi non metterti nemmeno il pensiero che tu potessi fare di più perché qualsiasi cosa non sarebbe andata bene.
      Spero di esserti stato un po’ di aiuto, sono disponibile per qualsiasi altra domanda 🙂

      Un abbraccio

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      1. Grazie Liam,
        sai cosa mi consola di quello che scrivi? che esistono REALMENTE uomini così….leggendo la tua descrizione di te con lei mi è venuto in mente la maschera che lui ha indossato con me “accudente, affettuoso, disponibile, comprensivo, la aiutavo in tutto sia per lei che per i figli, a letto andava tutto a gonfie vele”…..invece nel mio caso era solo un inganno , la caduta della maschera è stata un fulmine a ciel sereno, mi fidavo ciecamente di lui come non mi era mai capitato di nessuno , mi ci è voluto tanto per accettare la realtà, la mente lo sa bene quale è la verità, il cuore ancora a volte, come sapete, fa i capricci e si ribella…prima o poi faranno pace…e io tornerò a essere completamente serena

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      2. Cara Leila, esistono uomini onesti come esistono anche donne oneste…è che a volte ci imbattiamo in soggetti del genere, basta un momento di debolezza come nel mio caso e cadi nella rete senza nemmeno accorgertene.
        Come ho detto questa volta io ero sicurissimo di aver fatto il massimo (anche perché di norma il mio comportamento è quello) a maggior ragione per il fatto che volessi riscattarmi dalla tormentata relazione precedente, sono stato attento a tutto finanche a volte misurando le parole…anche se questo è già sintomo di qualcosa che non va a mio parere.
        Sono stato per 15 anni in una relazione tranquillissima e bellissima, sono arrivato a dover domandare alla mia ex storica se fossi mai stato geloso, o controllante, o tutto quello che mi diceva questa qui e la risposta è stata che sembrava stessi parlando di un altro e non di me…in quel momento ho capito che le cose fossero peggio di quanto pensassi e allora si, ho iniziato ad indagare scoprendo dopo poco tutto lo schifo che c’era sotto.
        Sono rimasto impietrito per mesi e tutt’ora credo che lei si fosse accorta che io sapessi tutto e, avendola smascherata, subito c’è stato lo scarto.
        Io posso dire che sono si scioccato, diffidente e tutto il resto ma mi rifiuto di cambiare il mio modo di essere in una relazione per colpa di questa qui.
        Sarà difficile e ci vorrà tempo ma pazienza.
        Ti mando un abbraccio

        L.

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      3. Stessa sensazione che ho provato io scavando dietro quello che mi aveva fatto credere di essere… Schifo…una montagna di bugie, un modo di essere, pensare e agire che non appartenevano alla persona che amavo.. E anche io a domandare al mio ex marito.. Ma io secondo te faccio paura?
        Si ci vorrà tempo, è quello che mi sto concedendo anche io..mi chiedo solo quanto ne servirà ancora..
        Un abbraccio
        L

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      4. Si perché ad un certo punto è necessario chiedere conferma in quanto non ti riconosci più e ti sembra di iniziare a pensare come lei/lui dicendoti che ‘forse ha ragione a chiedere tutta la libertà’ (che sarebbe la libertà di farsi i cazzi suoi tradendoti e prendendoti in giro…solo che tu ancora non lo sai o non immagini o fai finta di nulla), nel mio caso ha fatto largo uso di questa parola solo che io le davo un significato diverso e ora mi tocca riappropriarmi del significato giusto.
        Poi il fatto che ‘non sia mai abbastanza’ ecco, questa è la cosa che mi ha dato più fastidio…come se tu non fossi ‘abbastanza’ ma che cosa vuol dire? Che affermazione è da fare ad un partner amorevole? Schifo totale.
        Adesso quello che dobbiamo fare è soltanto cercare di tornare alla nostra normalità di pensiero, ci vorrà tempo? Si.
        Ci vorrà un periodo di solitudine? Pure.
        Ma io non mi do alternative, metterò dei paletti chiari e inconfutabili sia per quanto riguarda le amicizie che per eventuali nuove relazioni…per me il segreto è questo qui.
        Ho trascurato gli amici, ho quasi perso il lavoro e incasinato la mia vita…mai più.
        Un abbraccio forte

        L.

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    2. Ciao Leila, anche tu sei preziosa. Secondo me, la tua reazione e’ normalissima. Anch’io, come te, penso spesso che se avessi detto o non detto alcune cose, fatto o non fatto alcune cose, la relazione poteva andare diversamente….Ma poi faccio un pensiero….ma perché con gli altri, amici, conoscenti, non mi capita mai di rimurginare sulle cose, sugli avvenimenti, su qualche discussione avuta e i rapporti con queste persone durano da anni? Forse perche’ queste persone non trasformano in armi da usare contro di me le confidenze che ho fatto a loro, se c’è stata qualche discussione, qualche disguido, abbiamo chiarito e l’amicizia e l’affetto non si sono interrotti, e il rapporto e’ continuato, forse anche meglio di prima. Questo cosa vuol dire?? Che tu sei NORMALE e lui invece e’ disturbato. Quindi, se le cose sono andate male e la relazione e’ finita, non poteva assolutamente andare diversamente. E NON È’ COLPA TUA !!! Inoltre, penso che i social servono solo a far vedere quanto è’ felice la gente….sono solo una FACCIATA. Anch’io mi sono cancellata da Facebook anni fa per colpa sua, perché mi controllava sempre, mi torturava e mi accusava di avere non so quanti amanti. Oggi sono contenta di averlo fatto, cosi’ ne’ lui, ne’ persone vicine a lui possano sapere quello che faccio, non devono sapere più niente di me. Quindi Leila, se lo vedi felice su i social, pensa che è solo una facciata , un’esibizione che spera tu possa vedere. Se ha un’altra vittima, pensa che si comporterà con lei nello stesso modo in cui si è’ comportato con te, il copione è’ sempre lo stesso, dopo la ” luna di miele” la discesa agli inferi è’ assicurata !!!! Pensa questo e riprenditi la tua vita, coraggio, ce la farai, ce la faremo. Un abbraccione😍

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      1. Grazie Lucia per le tue bellissime parole.
        Quello che dici sulle persone, sui legami duraturi e veri che si hanno è quello che mi ha salvata e che mi ha dato la forza per andarmene. L’ho raccontato in un mio commento precedente…mi sono detta…solo lui mi descrive come un mostro, ossessiva gelosa, che fa paura….le mie amicizie, i miei colleghi, i miei genitori, i miei figli erano sconvolti da quanto lui riuscisse a farmi mettere in discussione e mi ripetevano di continuo che io non ero come lui voleva convincermi che fossi…alla fine ho aperto gli occhi e ho dato ragione a loro e ho salvato me stessa e i miei figli. Per fortuna nella mia vita ho tanti “Costante” (come vengono chiamati da Jackson Mackenzie nel bellissimo libro “Questo amore fa male”) che mi hanno salvato in quel momento e che mi stanno aiutando ora a ricostruirmi.
        Su di lui, ho promesso a me stessa che è l’ultima volta che cercherò di sapere cosa sta facendo…..e soprattutto sto cercando anche di smettere di pensare al suo disturbo, SUO non MIO. Non mi riguarda più e non giustifica e nemmeno cambia tutto il male che mi ha fatto, non solo a me ma anche ai miei figli, alla mia famiglia, ai miei amici. Ha preso in giro tutti, come mi ha detto un giorno mio padre.
        Un’ultima considerazione. A volte si dice che spesso le persone che si hanno intorno non comprendono la portata di quanto si è passato. Io sono stata fortunatissima anche in questo. Nessuna delle persone a me vicine ha mai dato ragione a lui, anzi ..l’unica che l’adorava ero io…gli altri lo sopportavano …e dopo la chiusura in maniera spontanea tutti lo hanno eliminato da social e anche dai contatti in rubrica. Inutile dire che questo mi ha aiutato tanto. E ora ho un nuovo pensiero positivo per tranquillizzarmi: questo male l’ho attraversato e ancora non ne sono fuori, sono stata ingannata ma se è vero che lui non mi ha lasciato niente è anche vero che non è riuscito a togliermi niente.

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  6. I giorni passano e dallo scarto ormai sono passati ben cinque mesi…posso dire che nonostante il no contact e nonostante sia deciso a non avere alcun ripensamento visto il trattamento che mi aveva concesso e la decisione che la mia dignità venga prima di tutto il resto, io ci penso ancora tutti i giorni con tanta rabbia in corpo, in pratica come se non mi fossi sfogato e avessi questa cosa dentro che non mi fa vivere bene.
    Non so se possa essere per il fatto di non avergliela fatta pagare oppure perché non sia riuscito all’epoca a dirle tutto sputando fuori tutta la mia rabbia (ma sono perfettamente consapevole che di fronte ad un muro di gomma entrambe le cose sarebbero state abbastanza inutili).
    L’unico sollievo che trovo è appunto nel leggere gli articoli di questo blog e i vostri commenti, la consapevolezza di non essere solo perché per mesi mi sono sentito incompreso e le persone a cui ho raccontato mi hanno preso per pazzo o per uno che non aveva le palle di prendere la situazione in mano, fare un casino e andarmene.
    Io non so se possa fare qualcos’altro e chiedo aiuto a voi se avete dei suggerimenti, ho sicuramente bisogno di sfogarmi e di parlarne…sono ancora al punto in cui non riesco a portare avanti bene le attività quotidiane per via di questo pensiero fisso che torna sempre e quando non c’è ci sono gli incubi a ricordarmelo purtroppo…non c’è pace da sveglio e non c’è pace durante il sonno, un incubo.

    Liam

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    1. Io mi sono sfogata e ho tirato fuori tutta la mia rabbia… ma mi è tornata indietro come è successo a Mario… con il risultato che si è moltiplicata a dismisura fino a fagocitarmi insieme a sensi di colpa e pena per me stessa…
      Ora mantengo il distacco sempre, non rispondo mai in modo che possa esserci una qualunque discussione… se ci sarà bisogno di discutere lascerò parlare un avvocato…
      Tutte quelle belle teorie sul “sasso grigio” o la “comunicazione assertiva” con me non funzionano… lui sa sempre dove colpire per fare male… e non se ne lascia mai passare l’opportunità…
      Sii fiero di te stesso… resta in no contact e parla solo con chi può capirti…

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      1. Esatto, è come se questa rabbia tornasse indietro…conosco benissimo la sensazione e non è piacevole.
        I contatti gli ho tagliati da un po’ ma sono i ricordi di certi comportamenti che mi perseguitano ancora, non posso sopportare di essermi fatto trattare così ecco, non so spiegarti bene ma è come se in quella situazione non ci fossi io ma qualcun altro al mio posto, uno che non reagisce e che può subire di tutto, uno che sa dei tradimenti ma non fa nulla, uno che si comporta come un investigatore privato ma non lo è mai stato in vita sua, uno che non rispecchia minimamente quello che ero.
        Il dolore è dovuto al fatto che sto cercando ma non riesco a togliermi tutto quello che mi ha inculcato lei, sono capace di confidarmi solo con pochissime persone perché so che mi capiscono, non ho nessunissima voglia di vedere altre ragazze (il famoso chiodo scaccia chiodo di cui parlava Mario), so che forse potrebbe farmi bene ma so anche che in queste condizioni il rischio di incontrare un’altra pazza fulminata è troppo alto per poter rischiare, ho un equilibrio delicatissimo ora.
        Sembra una situazione senza uscita anche se so che la strada è quella giusta, sto rivalutando tutte le persone che mi circondano (perché anche a livello di amicizie ho fatto evidentemente degli errori) e credo ci sarà un bel repulisti generale, ho bisogno solo ed esclusivamente di persone sane intorno a me e nel mio ambiente non è che ce ne siano poi tante.

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      2. 8 anni di storia a distanza: love bombing nei weekend insieme e addestramento alle briciole nei giorni di assenza… future fake e gaslighting… praticamente l’equivalente di un rapporto adultero…
        Ero talmente rintontita che sono andata a vivere con lui dopo la laurea, l’abilitazione professionale e lasciando la città che amavo e uno studio in cui mi trovavo benissimo… per cosa? Per passare 7 anni a crescere da sola due figli, fargli da colf, cuoca, amministratrice, sostegno psicologico, aiuto lavorativo, sostegno economico… e ricevere costantemente ordini e critiche, aggressioni e svalutazioni… lui era la mia famiglia… lui che mi lasciava con la febbre a 40 e due bimbi piccolissimi con l’influenza… lui che aveva altre donne… ed io che vedevo e non capivo… lo vedevo sempre al cellulare e non capivo… tornava tardi dal lavoro e non capivo… partiva nei weekend e non capivo…
        Ho rivissuto episodi del nostro passato e mi sono sentita soffocare nel rivedermi inerme davanti ai suoi soprusi… quella mano enorme che stringeva il braccino della mia grande all’epoca piccolissima per obbligarla a venir via dal parco, a mangiare, a mettersi il giubbotto o fare la doccia… quel battere il pugno sul tavolo quando si rovesciava un bicchiere… la sua aggressività… la mia paura di parlare… mi sono umiliata al punto da frugargli nelle tasche, nell’armadio, nel borsone alla ricerca di verità e ragioni al mio desiderio di lasciarlo che avevo palesemente già tutte davanti agli occhi…
        La mia prima tappa esattamente come la tua era piena di flashback… mi svegliavo alle 5 e andavo a correre per non pensare…
        Mi ha agganciato quando è morto mio padre… mai iniziare una relazione quando si è fragili… mai…

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      3. Mamma mia che strazio cara Francesca 😦 io in confronto a te non ho subito nulla, anche perché il tutto è durato molto meno per fortuna e senza figli di mezzo (se non i suoi).
        Le modalità però sono identiche, mi è venuta la depressione (causata da lei) e sono stato lasciato solo con la scusa che lei al momento ‘voleva altro dalla vita’ (parole sue), sono dimagrito di 15 chili e non ha detto una parola, tutto ciò mentre io l’ho aiutata in tutto quando non è stata bene e in generale ogni qualvolta ne avesse bisogno, anche quando stavo male io stesso.
        È stato in primo luogo il mio corpo a farmi capire che qualcosa non andava anche perché in vita mia non ho mai avuto problemi di depressione o ansia…poi…come per miracolo, una volta lasciati è sparito tutto nonostante la rabbia e la tristezza che sono rimaste per ovvie ragioni.
        Mi fa strano raccontare questo vissuto perché è come se non mi appartenesse, come se avessi vissuto un anno quasi in un’altra dimensione…questa è la sensazione.
        Leggere questo blog mi ha aperto gli occhi definitivamente e mi ha fatto capire cose che per me sino a quel punto erano inspiegabili, leggere i vostri commenti ancor di più perché queste persone alla fine sono tutte terribilmente simili tra loro.

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      4. Cara Francesca, non mi meraviglia il fatto che il tuo ex marito sia venuto all’improvviso senza avvisarvi dopo tre mesi, è una scena che ho già visto molte volte…Su un aspetto vorrei invitarti a rifletterete però: lui ti conosce benissimo, in realtà, sa perfettamente come sei, sa a quale grado di abnegazione arriva il tuo amore materno. Non ti avrebbe neanche scelta come “vittima” perfetta per essere la madre dei suoi figli se ci fosse stata una vaga possibilità che tu possa mettere l’amore per te stessa davanti all’amore per i tuoi figli. Ora tu sei a casa sola, senza di loro, le tue energie sono al minimo dopo tre mesi durissimi di DAD. Ma il tuo pensiero è concentrato sui tuoi piccoli, su ciò che stanno facendo in questo momento. E lui lo sa, era il suo obiettivo, tenerti incatenata col pensiero sia in assenza che in presenza, continuando a prosciugarti le energie che ti sono rimaste. E finché continuerai a pensare al bene dei tuoi figli prima che al tuo, dalla trappola del narciso non si esce. Sarà sempre il tuo punto debole, così come sarà il mio. Certo, i tuoi figli sono ancora piccoli e non è opportuno sbattere loro in faccia una realtà troppo dura anche per noi. Però io ad una conclusione sono arrivata: un padre narciso è salutare vederlo il meno possibile. Sei anche fortunata che abiti a 700 km, sei stata in gamba a scappare al momento giusto! Certo, ora è passato soltanto un anno lui viene più o meno regolarmente, ma vedrai che col tempo queste visite diraderanno inesorabilmente, perché il narciso è pigro e tirchio. E sarà la tua fortuna, così come è la mia, anche se ora abito a soli 20 km da lui. Gli basterà il telefono per controllare i tuoi figli e controllare te. Cerca di dargli meno informazioni possibili (e neutre) per fare in modo che non vengano distorte ed usate contro di te. Continua a sollecitare chiamate quotidiane con i tuoi figli e cerca restare fuori dalle loro cose: in questo modo nessun giudice potrebbe in futuro mai accusarti di non favorire i contatti con il padre. E non fidarti della sua famiglia di origine, sono scimmie volanti anche quando fingono di cercarti per il bene dei bambini.
        Questo è ciò che ho imparato sulla mia pelle in questi sei durissimi anni di separazione con il narciso. Non mi dilungo perché potrei scrivere un libro, ma ho rischiato di perdere i miei figli per questa storia. È andata bene per fortuna, ma sto ancora attenta perché i ragazzi sono ancora minori (15 e 12) e non voglio più correre rischi commettendo l’ingenuità di pensare che lui possa essere un padre amorevole. Ora sto insegnando loro a difendersi, con i discorsi perché sono già adolescenti, con l’amore ma soprattutto con l’esempio. In questi anni noi tre siamo diventati una vera famiglia, quella che sognavo e che speravo di costruire col narciso; poi mi sono accorta che lui era solo una squallida controfigura e che la luce era la mia, è per questo che continuo a brillare anche senza di lui…Vedo una luce bellissima anche in te, non ti conosco ma traspare da ogni tua singola parola…cerca di distogliere il tuo pensiero da lui, concentrati sulle piccole cose, il pasto da preparare, una passeggiata con i bimbi, la manicure (anche quella è importante!), tutto fuorché lui, non accettare provocazioni, se puoi evitare di parlargli evita, fa come se non esistesse nella tua testa perché in effetti non esiste realmente! È una specie di allenamento mentale, ci vuole costanza e amore per se stessi e per tutto ciò che ci fa star bene…Un abbraccio 🌸

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      5. Dopo 3 mesi di assenza: 72 ore qui e meno di 40 passate con i bambini, la metà delle quali investite a mandare messaggi polemici o intimidatori a me…
        Il resto chissà cosa ha fatto…

        Io gli avevo lasciato campo libero, sarebbe potuto restare finché voleva e portarli ovunque volesse a patto di riportarli qui e informarmi su date e spostamenti… lui tornerà al lavoro il 15, di tempo ne aveva ancora…

        Se ne è andato con la pretesa che sia io a “collaborare” con lui affinché i bambini possano passare più tempo con lui e magari recuperare il tempo perduto per colpa del covid…
        collaborazione = spostamenti alternati, ovvero io li porto su, tu te li vieni a riprendere… ovviamente ho detto no…ma mi sono sentita profondamente in colpa per i bambini…

        “un padre narciso è salutare vederlo il meno possibile” me lo sto ripetendo come un mantra, per ricordarmi che non posso inseguirlo per dare ai bambini un padre… Ho il diritto alla mia vita e alla mia stabilità…

        “E non fidarti della sua famiglia di origine, sono scimmie volanti anche quando fingono di cercarti per il bene dei bambini.”altro mantra…

        In questa lunga estate mi ricorderò anche “Cerca di dargli meno informazioni possibili (e neutre) per fare in modo che non vengano distorte ed usate contro di te.”

        Intanto questo weekend è arrivato il nostro cucciolo di gatto, la DAD si conclude domani e il caldo sta arrivando. I bambini sono storditi per questo arrivo carico di promesse disattese, ma troveremo la nostra serenità…

        Grazie, Foxy!
        A presto…

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      6. Cara Francesca,
        Io sono sicura che troverai la tua serenità con i tuoi figli e riuscirai a dargli stabilità e un amore sano, vero.
        Sii forte anche per loro, ti abbraccio.
        L

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  7. Se posso darti un consiglio scrivi, scrivi qualsiasi cosa ti venga in mente…aiuta a scaricare la tensione.
    Io sto riscrivendo i fatti della mia storia e quando mi assale qualche dubbio o mi viene voglia di contattarla apro il quaderno e desisto all’istante 😅

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    1. Scriveremo un libro e poi, quando finalmente saranno fuori dalle nostre vite e dai nostri ricordi belli, lo bruceremo per dimenticare tutto lo schifo…
      Buona estate, Liam, e grazie!

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      1. Non sarebbe una brutta idea quella di scrivere un libro sai? Ci ho pensato diverse volte pure io anche senza il rogo finale 😂 a parte gli scherzi auguro buona estate pure a te e se ti va scrivimi pure, io sono disposto a lasciare la mail per chiunque mi voglia scrivere o abbia bisogno di chiacchierare (anche perché ammetto di averne bisogno pure io) un caro abbraccio

        L.

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  8. Questo articolo è molto utile. Dopo 4 anni sono ancora intrappolata nella rete del ragno. Mi sembra un tempo infinito proprio perché ho smascherato il narcisista sin da subito. Ho lasciato però che lui mi annebbiasse con tante promesse e tante bugie. Ho annullato me stessa, ho lasciato tutti i social, ho fatto terra bruciata attorno a me e ho trasformato la mia personalità per avere la sua approvazione. Nel frattempo lui splendeva ed io mi spegnevo. Ho trovato una nuova psicologa e ora comincio un percorso nuovo. Ho tentato no contact, ma veniva a pescarmi a lavoro. E quando mi allontanano e mi ripescava mi accusava di averlo abbandonato. Chi ama non abbandona il partner. Il senso di colpa che provo mi rende difficile il distacco. È diventato impossibile lasciare questa persona. Mi ha spesso minacciato anche (ma è un cane che abbaia e non morde). Io sono certa non mi ami. Io lo amo ma non sono più me stessa. Piango e mi dispero. Ho tantissima rabbia dentro di me. Mi sento truffata e sono invidiosa di quello che lui ha levato a me. Ho desiderato anche la sua morte.
    Come ho potuto lasciare che questa persona mi distruggesse cosi? In 4 anni io non sono più nulla. E lui continua a dirmi che non ho fatto niente per questa storia. Che gli do ancora modo di essere geloso. Che lo privo della sua libertà e mi prendo invece i miei spazi.
    Le assurdità che dice mi tramortiscono. Come può una persona negare così l’evidenza? Mi sento manipolata e ingannata.

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    1. Arriverà un momento in cui sceglierai la fuga per sopravvivere… o verrai scartata con la stessa serenità di uno straccio vecchio…
      Se ancora ti stai facendo domande, non sei arrivata a quel punto… sei qui e hai un’opportunità per fuggire ferita, ma ancora intera, per quanto ora ti possa sentire stanca e svuotata…

      Ti metto qualche link:
      https://artedisalvarsi.wordpress.com/2019/01/21/contatto-zero-un-esercizio-per-deprogrammare-i-pensieri-tossici-e-ripristinare-lautostima/

      https://artedisalvarsi.wordpress.com/2018/10/10/30-buone-ragioni-per-mantenere-il-contatto-zero-con-un-a-narcisista-patologico-a/

      Cerca “contatto zero” e leggi più articoli che puoi… leggi anche i commenti: il disturbo li rende tutti uguali. Ti sentirai meno sola perché scoprirai che siamo in tanti e non siamo solo donne…

      Hai una strada per uscirne: scegli te, allontanati e non voltarti indietro…

      Siamo qui, quando vuoi, scrivi ma non parlare con lui e soprattutto non ascoltarlo e non raccontargli più nulla di te…

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      1. No, Francesca, non è così per me. Io scrivo qui da anni. Questa persona non mi scarta perché non troverà mai una donna che lo amerà per quello che è. Io di lui so tutto ormai e lui è consapevole di se stesso e della sua “malattia”. Potrebbe finire solo se io curassi la mia dipendenza affettiva e spero che la nuova terapeuta mi aiuti a farlo.

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      2. Io non credo che tu riesca davvero a vederlo per quello che è…
        Sì, sai tutto o quasi, ma non lo vedi per quello che è…
        Non vedi quello che potresti essere senza di lui esattamente come non lo vede chiunque soffra di una qualunque dipendenza… non vedi lui e non vedi te stessa…
        E l’unico modo per “vedere” e “vederti” è fuggire lontano da lui… disintossicarti…
        Cercherò i tuoi commenti per capire… ma davvero, ti offrono la profondità di un rapporto occasionale… nessuno può restare invischiato se si allontana a sufficienza, se resta “sobrio” a sufficienza, se riesce a tenersi in un qualche modo lontano per un tempo sufficiente…
        E poi, come un alcolista, non si potrà più “bere alcolici”, ma la vita offrirà molto altro… molto più di una sbronza…

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    2. Cara Olga, come ho già scritto in un commento precedente, sembra che siamo state tutte con la stessa persona….quindi capisco perfettamente il tuo stato d’animo. Ti dico subito che, se continui a stare con lui, spinta dalla dipendenza affettiva e dai conseguenti sensi di colpa, il tuo malessere peggiorerà , ad un certo punto ti accorgerai di essere intrappolata in una rete dalla quale pensi non poterti più liberare. Non è’ così, credimi. Io ce l’ho fatta a liberarmi come tante altre donne che fanno parte di questo blog. Comincia con allontanarti piano piano da lui, togli una cosa al giorno, ad es. una telefonata fatta ad un dato orario, un messaggio, inventati impegni che t’impediscono di uscire con lui….Fai passare così i giorni, le settimane e anche i mesi. Questo percorso è’ difficile, ma, una volta iniziato, devi essere convinta che non puoi più tornare indietro . Non vedendolo più come prima, cercandolo di meno, ti ritroverai a sentirti meglio, anche fisicamente. Poi, quando lo riterrai opportuno, gli manderai un messaggio dove gli scrivi che tra voi e’ finita. Scoppiera’ l’ inferno da parte sua perché farà e dirà’ di tutto per non lasciarti andare via, ma tu a quel punto comincerai con il no contact . Non avere paura, ci sono passata, ci siamo passate in tante. Io oggi, a distanza di un anno, posso dire di sentirmi rinata, quasi completamente guarita e, se lo incontro per strada, provo indifferenza e mi domando …..come ho fatto a farmi trattare così , come ho fatto ad innamorarmi di un soggetto del genere. Ti abbraccio forte.

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    3. Sto leggendo il tuo blog… quello che mi è comparso accanto al tuo nome…
      Le maratone sono da persone resistenti… la tua forza è stata la tua condanna… ma fidati che sarà anche la tua salvezza…
      Ti sgancerai…
      Ognuno ha i suoi tempi… io ne ho impiegati 15 e gli ho regalato due figli…
      Ho vissuto anni nella dissonanza cognitiva sentendomi in difetto per i miei errori senza capire lo schifo che faceva lui…
      Tu sei stata brutalmente agganciata eppure sei tornata prontamente in te… è rimasto solo l’aggancio…

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  9. Parlando con una persona in questi ultimi giorni, mi ha chiesto se c’è qualcosa, nella mia lunga storia con lui, che sento di voler salvare.
    Ho risposto che ora non posso proprio pensare a salvare qualcosa. Forse…un giorno.
    Ora devo tenermi strette tutte le mie ragioni e la mia rabbia.
    Altrimenti è troppo facile ricadere nella nebbia della confusione, della dissonanza cognitiva in cui sono stata per troppi, troppi anni.

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  10. Io mi sono dovuta tenere strette le mie ragioni e la mia rabbia per così tanto tempo che ora sono diventate parte di me…
    Lo sento nella mia voce e lo vedo nella postura e nelle espressioni del volto…
    Non è giusto. Anche questo sentirsi in dovere di proteggersi… di dover rimanere all’erta… di non dover mai più abbassare la guardia… di aver fatto l’errore madornale di fidarsi…e di non potersi più concedere il lusso di farlo…
    È reato rubare un’auto se la lasci parcheggiata e con le chiavi inserite, ma è giusto approfittate di qualcuno che si fida…”troppo”?!
    Cosa si può salvare di un rapporto se quello che ti lascia è questa sensazione di vulnerabilità estrema?!
    Nulla. Anche a distanza di anni… non si salverà nulla… non ci sarà nulla di bello da ricordare perché una volta accesa la luce tutti i ricordi anche i più belli hanno quel dettaglio “rivelatore”… quel sapore di “farsa” malamente orchestrata…

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  11. Mi sento esattamente, precisamente come te, cara Francesca.
    Sempre all’erta. Incapace di lasciar uscire il mio lato fragile, femminile, da proteggere, perché per una vita mi sono dovuta difendere e corazzare e mai, mai sono stata protetta e mi sono sentita veramente sostenuta e sorretta da qualcuno che tenesse a me in modo da vero sincero.

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  12. Ciao a tutti, sono tornata a scrivere per fugare un richiamo euforico. Nessuno a parte voi che lo avete vissuto può capire. Una volta iniziata la fase di svalutazione (ci ho messo un pò a capire perchè è iniziata in sordina e dio solo sa dove sarebbe arrivata) ho capito con enorme difficoltà che dovevo staccarmi dalla mia relazione tossica. Avevo già cercato di attuare un no contact, ma l’avevo fatto sulla scia della rabbia e del momento e il ripescaggio mi era sembrato totalmente credibile. Era la prima volta. Poi ho capito che covava vendetta per quel gesto che ero arrivata a fare ed è scattato qualcosa in lui. In un momento preciso ha iniziato ad addossarmi la responsabilità di tutto, a mettere in evidenza dei piccoli difetti che prima adorava, a essere più sfuggente, evasivo, a destabilizzarmi con gesti che andavano in contraddizione con le parole. Mi sentivo ancora molto desiderata fisicamente, ma non più amata. Ho avuto l’impressione che lui si fosse arroccato sulla sicurezza del mio amore per lui e avesse perso mordente e motivazioni. Però non mi voleva mollare avendomi alle sue condizioni (più il corpo che la mente). Il male ha iniziato ad avere il sopravvento sul bene e ho “sentito” la mia voce interiore ogni notte dirmi con maggiore forza che dovevo fuggire. L’ho fatto e lui ha trovato il mio gesto inaccettabile e incomprensibile perchè “chi ama non abbandona”.. ora è per mia fortuna “offeso” e magari impegnato da un nuovo obiettivo di conquista e devo approfittare di questa congiuntura astrale per “guarire”. Spero di essere abbastanza forte.. è passato troppo poco tempo e la nuvola rosa già viene da me troppo spesso.. ma non voglio cedervi. Lo devo a me stessa. E a tutti voi che combattete la mia stessa battaglia, un abbraccio

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