I costi del ricatto emotivo nella vostra vita

Tratto dal libro “Emotional Blackmail: When the People in Your Life Use Fear, Obligation, and Guilt to Manipulate You”, delle terapiste Susan Forward e Donna Frazier 
Trad. C. Lemes Dias

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  1. C’È DIFFERENZA TRA MANIPOLAZIONE E INCOMUNICABILITÀ.

I manipolatori spesso trascinano i loro obiettivi in un clima di intimità confortante prima di raggiungere il loro scopo, e poi diventano minacciosi o gelidi appena riescono nell’impresa. Le loro azioni ci lasciano sconcertati, risentiti, impotenti, come se fossimo delle marionette mosse da una corda invisibile. Ci sentiamo colpevoli e, come adulti, inutili.

In tali rapporti, manteniamo l’attenzione alta sui bisogni dell’altro a spese della nostra, e ci rilassiamo nell’illusione temporanea di sicurezza che abbiamo creato per noi stessi quando cediamo ai loro ricatti. Evitiamo il conflitto e lo scontro nell’illusione di andare verso una relazione sana. Pensiamo che si tratti solo di un errore di comunicazione. Ci diciamo che la persona non è pronta per l’impegno, o che siamo noi le persone “troppo emotive”. Il problema qui non è lo stile comunicativo, ma la lotta per il potere.

Es: Sarah e Frank. Sarah voleva sposarsi e ogni volta che faceva qualcosa che a Frank non piaceva o con la quale non era d’accordo, lui sospendeva la promessa di sposarla rimarcando di non avere le sue stesse opinioni sulla famiglia oppure che voleva essere sicuro che lei fosse “la donna giusta” per lui. Sarah si trovava sempre a camminare su gusci d’uovo e in una corsa per cercare di diventare il tipo di donna che Frank avrebbe voluto sposare.

  1. RICATTO EMOTIVO

Il ricatto emotivo è una potente forma di manipolazione in cui le persone vicine a noi minacciano, direttamente o indirettamente, di punirci se non facciamo ciò che vogliono. Il risultato è che se non facciamo ciò che vogliono, ci faranno soffrire. Il ricattatore conosce le nostre vulnerabilità e i nostri punti di forza e di debolezza. Ad esempio, se siete orgogliosi di essere generosi e premurosi, il ricattatore potrebbe etichettarvi come egoisti o sconsiderati quando non fate esattamente quello che vuole.

I ricattatori emotivi creano nebbia nei loro rapporti. FOG è un acronimo che sta per paura, obbligo, senso di colpa (fear, obligation, guilt). Questa nebbia assicura la nostra paura di affrontarli e ci costringe a dare loro ciò che vogliono al fine di evitare di sentirci in colpa quando non lo facciamo.

I ricattatori emotivi tendono a utilizzare una o più delle seguenti tecniche per ottenere quello che vogliono:

a) Minacciano di rendere la nostra vita difficile se non facciamo quello che vogliono;

b) Minacciano continuamente di porre fine alla relazione se non facciamo quello che vogliono;

c) Dicono o sottintendono che si trascureranno, si faranno del male o si sentiranno depressi se non faranno ciò che vogliono;

d) Desiderano sempre di più, indipendentemente da quanto date voi;

e) Danno regolarmente per scontato che darete ciò che vogliono;

f) Ignorano o svalutano regolarmente i vostri sentimenti e desideri;

g) Fanno promesse incredibili che dipendono dal vostro comportamento, che non gravano su di loro e anche così raramente le mantengono;

f) Vi etichettano costantemente come egoisti, cattivi, avidi, insensibili, manipolatori, offensivi o indifferenti quando non date ciò che vogliono.

g) Vi gonfiano di approvazione quando vi arrendete ai loro bisogni e poi vi sgonfiano quando non lo fate.

h) Usano il denaro (paura, amore, sesso, colpa o obbligo) come arma per raggiungere i loro obiettivi.

Se riuscite a identificarvi con uno dei topici precedenti, vuol dire che siete ricattati emotivamente (e aggiungerei che non siete in una relazione, ma siete in una manipolazione). Tuttavia, potete liberarvene.

  1. LIBERANDOVI DAL RICATTO EMOTIVO

La prima parte della liberazione dall’essere ricattati emotivamente consiste nel fare chiarezza su quello che sta succedendo e vedere le cose chiaramente. Non è normale sentirsi perennemente disorientati, confusi, risentiti e incapaci di difendersi senza paura delle conseguenze.

  1. IL RICATTO EMOTIVO RICHIEDE UN INCASTRO TRA DUE PERSONE

È facile credere che se il ricattatore sembra improvvisamente cambiato tutto andrà bene. Ma dal momento che impariamo che soltanto possiamo controllare le azioni che noi stessi svolgiamo, tutto ciò che possiamo cambiare è la nostra parte nella dinamica, ovvero… la nostra reazione al loro ricatto. La nostra conformità li ricompensa e invia il messaggio che potranno trattarci ancora peggio in futuro. I loro sforzi non possono durare a lungo se sanno perfettamente che ogni volta siamo disposti a far marcia indietro.

Di fronte alla pressione di un ricattatore, voi:

  1. Vi scusate;
  2. Cercate di far ragionare la persona;
  3. Discutete;
  4. Piangete;
  5. Supplicate;
  6. Modificate o cancellate importanti piani o appuntamenti;
  7. Mollate la discussione e sperate che sia l’ultima volta;
  8. Vi arrendete.

Trovate difficile o impossibile:

  1. Lottare per voi stessi;
  2. Affrontare cosa sta succedendo – guardare in faccia la realtà;
  3. Dare un limite;
  4. Far capire a loro che determinati comportamenti sono inaccettabili.

Se avete risposto sì a una delle seguenti azioni, allora vi state comportando da allenatori e co-protagonisti nel dramma dei ricatti emotivi. Quando ci arrendiamo e il loro ricatto funziona in piccoli dosi, possiamo essere sicuri che un ricatto maggiore si presenterà in futuro.

Un’altra parte del ricatto emotivo che passa ancora più lontano sotto il radar è quando usano la paura, l’obbligo e il senso di colpa per tenerci in ostaggio:

“Come potrei andare in vacanza quando ha bisogno di me?”

“Sono una persona cattiva per non dare un nipote a mia madre.”

“Dovrei riaprire i contatti con quella persona violenta perché lei ha provato a uccidersi e quindi sono egoista e cattiva se non lo faccio” .

Se la paura, l’obbligo o la colpa vengono usati per controllare il nostro comportamento, indipendentemente dalla sua provenienza la FOG (che potrebbe provenire tanto da noi stessi quanto da qualcun altro) ci fa sentire ricattati emotivamente.

  1. È IMPORTANTE IMPARARE A LIBERARCI DAL RICATTO EMOTIVO, INVECE DI MIGLIORARE IL NOSTRO MODO DI SOPPORTARLO.

Il ricatto emotivo si diffonde in ogni aspetto della nostra vita. La frustrazione repressa si trasforma in ostilità se non stiamo attenti. Potremmo essere ricattati al lavoro, e poi tornare a casa e scaricare tutto sui nostri figli, o essere ricattati a casa e poi portarlo fuori su qualcuno più debole o più vulnerabile di noi. Forse la ragione principale per liberarci è che ogni volta che cediamo al ricatto emotivo perdiamo il contatto con la nostra integrità, e quindi la nostra bussola interna che ci aiuta a determinare quali dovrebbero essere i nostri valori e il nostro comportamento. In breve, iniziamo a comprometterci fino a diventare l’ombra di noi stessi.

Il cambiamento è spaventoso, ma fare qualcosa di diverso è l’unico modo per ottenere un risultato diverso. La consapevolezza, l’intuizione e l’educazione di noi stessi sono importanti, ma il cambiamento viene solo dal prendere una serie di azioni diverse per un periodo di tempo prolungato.

  1. CAPIRE LA PROGRESSIONE DEL RICATTO EMOTIVO. I SEI GRADINI PROGRESSIVI DEL RICATTO EMOTIVO 

a) Tutto parte da una richiesta da parte del manipolatore.

È qui che il ricattatore inizia a dettare il ritmo del rapporto. Possono imporvi di entrare a far parte della vostra vita, imporvi di rimanere incinte, di abortire, di lavorare più ore, di dare loro denaro, di rimanere sposati con loro/continuare a vivere con loro, ecc. Queste richieste possono essere sia dirette che implicite.

Alcuni esempi di cose che potrebbero dirvi:

“Praticamente vivo qui, rendiamolo solo ufficiale.”

“Se mi lasci, non rivedrai mai più i bambini.”

“Vorrei poter vivere insieme, mi piace molto la tua compagnia, dai, possiamo provare a farlo solo qualche volta.”

“Chiunque abbia mai avuto un aumento ha lavorato anche di notte e durante gli week-end… è l’essenza di un giocatore di squadra.”

“Se hai quel bambino (o non vuoi un figlio) ti lascerò.”

b) La resistenza del bersaglio.

Dopo aver definito la richiesta, la preda potrebbe inizialmente resistere o iniziare ad evitarla. Sostanzialmente perché non sa cosa dire o fare. (La preda può anche saltare questo passaggio perché è così sbilanciata, e così desiderosa di far funzionare la relazione che immediatamente si conforma alle richieste del ricattatore.)

Quando la preda dice qualcosa per provare a riconquistare un equilibrio di potere all’interno della dinamica, potrebbe difendersi così:

“Non sono pronta per andare a vivere insieme”,

“Non posso lavorare nei fine settimana, mio ​​figlio ha gli allenamenti di calcio”,

“Il nostro rapporto è ancora agli inizi, sento che non siamo pronti per avere un figlio.”

Oppure, se non sa proprio cosa dire, potrebbe inventarsi mille impegni o iniziare a evitare l’argomento.

c) La pressione del manipolatore.

Il manipolatore continua a spingere per ottenere quello che vuole. All’inizio può comportarsi come se volesse parlare della questione, ma poi la conversazione diventa una conferenza in cui la preda, sotto pressione, viene accusata di essere manipolatrice, controllante, cattiva o addirittura aggressiva soltanto per cercare di esporre il suo punto di vista. Ci sono ricattatori che seminano volutamente la gelosia o il senso di inadeguatezza per avere la meglio e, quando la pressione non funziona, cercano di attirare l’attenzione. Come?

Possono dire qualcosa del tipo:

“Pensavo che tu mi amassi”,

“Perché non vuoi trasferirti da me? Stai vedendo qualcun altro?”

“Se mi amassi davvero/ se volevi questo lavoro/ se tu fossi un amico, lo faresti.”

(A questo punto paura, obbligo, colpa e simpatia vengono messi a dura prova e la preda potrebbe diventare confusa riflettendo se i limiti suoi interni siano o meno ragionevoli, o chiedendosi se non è lei effettivamente il problema. Potrebbe chiedersi se non è lei, in realtà, la persona meschina, irragionevole, manipolatrice, controllante o difficile. È questa la sua mente quando sente di “diventare pazza”, quando lotta contro l’angoscia e la confusione mentale.)

d) Le minacce al bersaglio.

I ricattatori possono minacciare di causare un dolore o l’infelicità. Possono accusarci di essere la causa della loro sofferenza, il che spesso provoca un senso di colpa (inappropriato) in noi. Potrebbero passare a penzolare la carota di ciò che vogliamo di fronte a noi – il che dà alla preda la falsa speranza che se solo concedesse qualcosina “in più” la pressione su di lei si allenterebbe e otterrebbe la serenità che vuole. Potrebbero esserci velate minacce di abbandono in gioco.

In questo senso i ricattatori possono dire cose come:

“Se non puoi impegnarti con me a questi livelli, allora forse è meglio fare una pausa di riflessione o vedere altre persone.”

“Voglio uccidermi, ho bisogno di vederti.”

“Credevo di dare a te la promozione, ma purtroppo dovrò darla a Sarah. Lei sì è che sa cosa vuol dire fare squadra.”

“Non dovrai lavorare per sempre nei fine settimana – ma soltanto fino alla firma di questo grosso contratto.”

e) L’adeguamento della preda

La preda non vuole perdere il partner o rischiare di turbarlo ulteriormente, quindi prende la carota che è stata appoggiata sul suo naso e si arrende.

f) Il manipolatore prende tutto il potere e per un po’ le cose funzionano

Egli/ella rimuove la pressione e crea un senso di stabilità e sicurezza. La preda è sollevata di non essere più sotto pressione e pensa di congelare la relazione in questo stato delle cose. Il problema è che il manipolatore ora sa quali pulsanti premere, avendo impostato il rapporto in un modello di richieste, pressione sulla preda e conseguente capitolazione. Il ciclo di manipolazione è stato creato a regola d’arte!

Se non sapete che aspetto ha (o non avvertite) la manipolazione mentre accade, allora nulla vi sembrerà chiaro. Spesso è lenta e sottile, e una persona raramente si rende conto di cosa sta succedendo prima che tutto non diventi assai problematico e l’angoscia mentale e la pressione risultante arrivino a livelli estremi.

Una parte del motivo per cui la manipolazione vola sotto il radar per così tante persone è che molti manipolatori usano la comunicazione indiretta per suggerire ciò che vogliono. La preda potrebbe essere nata e cresciuta da persone abilmente manipolatrici e quindi non riesce a comprendere il problema. Anche lei può aver imparato a comunicare indirettamente anziché chiedere qualcosa direttamente. Questo perché affermare se stessa significa rischiare di essere rifiutata, o sembrare invadente o esigente. Alcune forme più sottili di manipolazione potrebbero includere espressioni come

“Il cane sembra che debba uscire”. 

 “Mi piacerebbe davvero tanto andare a mangiare la pizza stasera”. 

“Vorrei essere già nonna.”. 

A volte le persone manipolano senza usare parole: fanno il broncio, sospirano o danno un’occhiata in un certo modo a una persona.

La manipolazione passa dalla comunicazione indiretta al ricatto emotivo quando viene usata ripetutamente per costringerci a conformarci alle richieste del ricattatore, a spese dei nostri desideri e del nostro benessere.

  1. FISSARE DEI LIMITI CONTRO IL RICATTO EMOTIVO

Ci sono due grandi differenze tra l’impostazione dei limiti e il ricatto emotivo.

Con l’impostazione dei limiti, una persona si afferma: ha una comunicazione aperta, onesta, sincera e orientata alle soluzioni, invece di fare richieste e non vengono fatte minacce (dirette o implicite).

Stabilire dei limiti significa, invece, lasciare che un’altra persona sappia cosa va bene o non va bene per noi e perché. Inoltre implica l’uso delle affermazioni come “per me”, mantenendo la conversazione focalizzata su di noi e su come ci sentiamo, invece di fare tutto da soli e incolpare o accusare gli altri a posteriori.

Esempio:

Due amiche (Denise e Amy) hanno la stessa professione ed entrambe vengono licenziate. Denise comincia a lavorare come freelance, mentre Amy non se la sente. Denise racconta ad Amy tutto su suoi nuovi progetti e di quanto sia eccitata. Amy alla fine le dice che sta attraversando un periodo difficile, e che apprezzerebbe se Denise non condividesse con lei la bellezza del suo nuovo lavoro, perché per lei significa mettere del sale nella sua ferita. Denise prova imbarazzo e si sente un po’ turbata, ma rispetta la richiesta di Amy. Denise ha la possibilità di passare meno tempo con Amy o di cambiare la natura della loro amicizia momentaneamente. (Aggiungo anche che, se Denise decide di continuare a condividere i suoi successi con Amy, anche Amy ha la possibilità di decidere passare meno tempo con l’amica). Non c’è nessuna minaccia di ricatto emotivo qui.

Ecco la stessa situazione con il ricatto emotivo:

Due amiche (Denise e Amy) hanno la stessa professione ed entrambe vengono licenziate. Denise comincia a lavorare come freelance, mentre Amy non se la sente. Amy fa pressione su Denise per farla diventare la sua assistente. Le dice che lei farebbe lo stesso per l’amica, che i soldi sono pochi e che i tempi sono davvero brutti adesso. Usa il senso di colpa e dichiara di aver pensato a Denise perché credeva fosse il tipo di persona che avrebbe aiutato un amica a uscire da una situazione difficile. Condisce il tutto aggiungendo che non può credere che Denise sia così egoista da rifiutare la sua proposta, minacciandola di interrompere l’amicizia. Si tratta di un ricatto emotivo perché Amy sta usando la paura di Denise di perdere l’amicizia (e forse cercando di infondere insicurezza in Denise, trasformandola in una persona cattiva); l’obbligo (a lei come amica), e la colpa (facendo pressione su Denise per fare ciò che vuole.)

Un esempio di impostazione dei limiti:

Jack e Michelle sono sposati. Jack ha una relazione extraconiugale. Michelle scopre la tresca. Jack si trasferisce nella seconda camera da letto. Michelle è sempre più sconvolta. Jack dice che vuole riflettere sulle cose. Michelle gli dice che avrebbe bisogno che si prendesse cura del matrimonio, che interrompesse ogni comportamento inappropriato e che andassero a fare terapia di coppia. La donna comunica al marito che si rifiuta di vivere nell’incertezza, nel dubbio, nell’insicurezza. (Vorrei aggiungere che è anche opportuno chiedere al fedifrago di vivere una vita di totale trasparenza e di lavorare per ricostruire la fiducia infranta). La donna ha definito chiaramente la sua posizione, ha dichiarato ciò di cui aveva bisogno, ha esposto ciò che avrebbe accettato o non avrebbe accettato, e ha dato la possibilità al marito di dire “si” o “no”.

Un esempio di ricatto emotivo:

Confrontiamo l’esempio di prima con Bob e Mary. Bob ha una relazione extraconiugale. Mary la scopre. L’uomo si dispera: è disposto a vivere una vita di totale trasparenza e a frequentare una terapia di coppia, ma Mary continua a tenerlo in pugno insinuando che quando la sua famiglia e i suoi amici verranno a farli visita racconterà tutto. Dopodiché Mary controlla al minuto il tempo che resta fuori, e chiede spesso cosa lui è disposto a comprare per lei. In questo caso Bob viene emotivamente ricattato e controllato da Mary. (Vorrei anche aggiungere che va bene per Mary lasciare Bob anche se è disposto a lavorare su se stesso … Le persone tendono a cercare di controllare e punire il loro partner dopo un tradimento perché non vogliono andarsene, ma non sanno più come stare nella relazione e nemmeno come controllare la loro rabbia – il che è comprensibile. Francamente, questo è il motivo per cui l’adulterio/inganno è un rompicapo per me come terapista, perché il partner che è stato ingannato è quello lasciato solo a fare tutto il lavoro di gestione della propria rabbia, è colui che cerca di capire come fidarsi di nuovo, e come non diventare amaro, stanco e paranoico nel processo. Penso che anziché diventare dei mostri gelosi, ansiosi, depressi, sconvolti è meglio cercare di superare tutto questo in altri modi. Non vale la pena diventare potenzialmente una persona amara e arrabbiata. Non è meglio prendere tutta l’energia necessaria per investirla in qualcuno che non violi la propria fiducia? Dopodiché, nel caso dei tradimenti seriali, il partner della persona che tradisce sa solo la punta dell’iceberg. Per me, una relazione non è nulla senza la fiducia, ed è normale e appropriato avere difficoltà a fidarsi di qualcuno che abitualmente mente e imbroglia.)

Un altro esempio di ricatto emotivo che viene comunemente sperimentato con un partner narcisista:

Bob tradisce Mary e lei lo scopre quando riceve da un profilo falso alcuni messaggi su Facebook. In prima battuta Bob nega tutto. Mary continua a presentare le sue prove, sperando che Bob risponda e le offra una sorta di spiegazione ragionevole, perché vuole che il loro rapporto funzione. Bob finalmente ammette il tradimento, ma incolpa Mary, dicendo che lei non faceva abbastanza per lui. Dà anche la colpa all’altra donna dicendo che si è praticamente buttata su di lui. Bob non riconosce alcuna responsabilità per i suoi comportamenti. A quel punto Mary comincia a fare i salti mortali per essere più presente a casa, più sensuale e migliore delle altre donne. Tuttavia, quando vede Bob che parla al telefono a tarda notte, decide di affrontarlo. Lui si arrabbia e accusa la moglie di rinfacciarlo sul passato. Dice che se lei non riuscirà a dimenticare le cose la lascerà, o che forse il suo destino è tradirla, dato che è questo ciò che pensa di lui, a prescindere di cosa stia facendo. Mary abbassa velocemente il tono, si sente male. Non vuole essere gelosa, bisognosa, ansiosa e arrabbiata. Sa di avere dei problemi di fiducia, e così inizia a leggere libri di autoaiuto su come ricostruire la fiducia e come salvare la sua relazione. (Bob sta usando il ricatto emotivo per convincere Mary a smettere di mettere in discussione il suo (discutibile) comportamento: Mary non ha problemi di fiducia, ma Bob ha seri problemi ​​con l’assunzione delle responsabilità e la bugia patologica; Mary non sta sollevando vecchi problemi – sta sollevando problemi irrisolti. Entrare in terapia o leggere libri di auto-aiuto su come salvare il suo “rapporto di manipolazione” la porterà solo più lontano nella nebbia, ed è un enorme spreco di tempo, denaro e sanità mentale.)

Se le persone vogliono veramente risolvere un conflitto, lo faranno:

a) Parlando apertamente del conflitto con voi;

b) Parlando dei vostri sentimenti e delle vostre preoccupazioni;

c) Scoprendo perché state resistendo a ciò che vogliono;

d) (Sinceramente) accettando la responsabilità per la loro parte del conflitto;

e) Lavorando verso una soluzione.

Se qualcuno sta cercando di manipolarvi, lo farà:

 a) Cercando di controllarvi;

b) Ignorando le vostre proteste;

c) Insistendo sul fatto che le loro motivazioni giustificano il loro comportamento;

d) Evitando di assumere qualsiasi responsabilità (giustificando, argomentando, difendendo, incolpando, negando o minimizzando il loro comportamento);

e) Rifiutando di essere totalmente aperti riguardo alle loro azioni, e offrendo solo il minimo indispensabile (ossia stringendo i denti per non dire tutta la verità) insinuando che non sapete tutto e che c’è di più… e in generale c’è.);

f) Assumendo senza crederci minimamente la responsabilità per la loro parte del conflitto;

g) Usando qualsiasi combinazione di nebbia (paura, obbligo, senso di colpa) per mantenere lo status quo e continuare ad agire come sempre hanno agito.

200 pensieri su “I costi del ricatto emotivo nella vostra vita

  1. in questi pezzi mi ci ritrovo troppo….
    “I manipolatori spesso trascinano i loro obiettivi in un clima di intimità confortante prima di raggiungere il loro scopo, e poi diventano minacciosi o gelidi appena riescono nell’impresa. Le loro azioni ci lasciano sconcertati, risentiti, impotenti, come se fossimo delle marionette mosse da una corda invisibile. Ci sentiamo colpevoli e, come adulti, inutili.”

    1. Vi scusate;
    2. Cercate di far ragionare la persona;
    3. Discutete;
    4. Piangete;
    5. Supplicate;
    6. Modificate o cancellate importanti piani o appuntamenti;
    7. Mollate la discussione e sperate che sia l’ultima volta;
    8. Vi arrendete.
    trovate difficile o impossibile:
    1. Lottare per voi stessi;
    2. Affrontare cosa sta succedendo – guardare in faccia la realtà;
    3. Dare un limite;
    4. Far capire a loro che determinati comportamenti sono inaccettabili.

    5. È IMPORTANTE IMPARARE A LIBERARCI DAL RICATTO EMOTIVO, INVECE DI MIGLIORARE IL NOSTRO MODO DI SOPPORTARLO.
    Ecco il punto 5 è qualcosa che finisci per fare senza quasi renderti conto…. capire come chiave e soluzione solo come meglio “sopportare” in attesa tornino le cose che amavi…

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    1. Cara Morgana hai sottolineato i punti chiave dell’articolo…tu dici come meglio sopportare affinché tornino i tempi buoni…purtroppo con loro i tempi buoni non tornano. O meglio, possono esserci delle tregue momentanee in cui sembra che le cose migliorino ma é solo provvisorio poi io gioco perverso riprende come e peggio di prima.
      Tutte le coppie hanno momenti di crisi, spesso anche lunghe, dalle quali possono uscire più forti o più deboli…ma con i narcisisti non si è una relazione normale e quello che può funzionare nella normalità, con loro NON funziona. Cercare di dialogare con loro é tempo perso. A volte fingono di ascoltare ma è solo perché in quel momento gli conviene. Non hanno alcun desiderio di crescere e migliorare nel rapporto, con loro si tratterà sempre di manipolazione. Alcune vittime per resistere cercano di contromanipolare a loro volta per creare un fittizio equilibrio…io l’ho fatto, ma che razza di rapporto è quello che si fonda su presupposti del genere? Se per avere a che fare decentemente con un narciso dobbiamo snaturarci o usare le sue stesse tattiche non siamo in una relazione normale ma in un incubo.
      Un abbraccio

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      1. E’ vero Spirito Libero, come lo è che… sei dentro certe dinamiche e pur essendo così calzanti su di te, te ne rendi conto solo dopo e dopo diverso tempo… per me è così. Io cmq mi rendo conto di star ancora cercando di “farlo contento” o meglio, non contraddirlo, gli do una motivazione diversa e dico sia per dimostrare a me stessa che non sono matta che parto in quarta… ma poi mi guardo allo specchio, leggo questi articoli e mi chiedo .. ma non lo starò facendo invece ancora una volta per non “contraddirlo”? (evito di guardarlo ma se non riesco o cade l’occhio, finisco per salutarlo se saluta, rispondere se domanda…) e quindi sia ancora in qualche modo passivamente ricettiva alla sua “manipolazione”? forse avanzo sui tasselli da percorrere… ma penso di essere ferma a far chiarezza su questi adesso.
        Un abbraccio a te

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      2. Cara Morgana le risposte arrivano piano piano, ora puoi tutelare te stessa evitando o riducendo al minimo il contatto con lui e a non farti influenzare da quello che lui pensa di te, tu sai quanto vali e non sarà lo sguardo in più o in meno o il saluto non dato a sminuire ciò che sei. In sostanza te ne devi fregare di quello che lui pensa di te. Un abbraccio

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      3. Proprio così Morgana, il tuo valore non è discussione. Dobbiamo curarci dell’opinione che di no hanno le persone che ci stimano e che stimiamo, non penso tu possa stimare una persona che ti ha trattata così…pero ti capisco e lo che ci si vuole “redimere” anche ai loro occhi per le presunte colpe che loro ci hanno appioppato per mascherare la loro inadeguatezza…che pensino pure quello che vogliono, a noi dell’opinione di gente di tale poco spessore umano non deve importare.

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      4. “Cercare di dialogare con loro é tempo perso. A volte fingono di ascoltare ma è solo perché in quel momento gli conviene”.
        riprendo solo questa frase ma condivido tutto ciò che Spirito libero ha scritto. E’ cosi, non ha senso cercare di resistere, contromanipolare, sopportare. Tu compi sforzi emotivi, spesso anche economici, generosissimi, anche in termini di attenzione per lui e lui cosa fa? Quando “gli conviene”, appunto, concede un contentino, ben meditato, attenzione, spesso sono anche poco generosi (uso un eufemismo), parlo in senso ampio, non di doni materiali, non solo (non devi abituarti troppo bene.. poi potresti pretendere di più…).
        No Morgana, dov’è che ti fa stare bene una relazione con tutte queste caratteristiche che conosciamo? Lo so, allontanarsi è difficilissimo. Io contesto le battute di alcune amiche che in alcuni momenti dicono “di volersi separare”. Faccio loro il quadro di tutte le situazioni di grave mancanza di rispetto che conosco e chiedo loro se soggiacciono a qualcuna di quelle. Mi guardano interrogative e le mando amorevolmente a quel paesello. C’è una differenza abissale tra una relazione che attraversa una fase di stanchezza o conflittuale ma con basi solide e una relazione malata. Per la prima bisogna fare di tutto per salvarla (considerato il dolore enorme che comporta la rottura di un matrimonio e lo so bene), dalla seconda dobbiamo liberarci, per il nostro bene.
        Auguri.

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      5. C’è qualcosa che non spiego nemmeno a me stessa (anche non cedendo la sento dentro di me) e mi smuove persino con uno sguardo. Per assurdo sembrano persone senza emozioni eppure è come se te ne lasciassero tante. La cosa poi che da ai nervi è che basta un “come stai?” rispondi educatamente, e se solo scrivi “e tu?” è sufficente per restare appesa perchè non ti risponde più… sono recidiva, nel voler essere civile in realtà mi faccia ancora manipolare e viene il nervoso perchè davvero a basso costo… una semplice domanda per dileguarsi perchè voleva solo conferma che poteva in qualche modo “lasciarmi senza risposta” ormai la vedo così…e dovrei imparare che nemmeno un vaff… si merita, si nutrirebbe pure di quello.

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    2. Già, ancora una volta una fotografia più che nitida di una delle fasi di una relazione simile. Mi ritrovo in tutti i punti elencati.
      Una delle caratteristiche che non fu evidente nei primi tempi (e quando iniziò a manifestarsi mi rifiutai di vederla per quello che era, invece di darmela a gambe levate) era proprio questa abilità “Dr. Jekill//Mr Hide” nel passare da una condizione di estrema, commovente affettuosità, al rigore ed alla rigidità (ricordate che una volta abbiamo anche fatto riferimento alla rigidità della postura, comune in questi personaggi?) ed al tono sprezzante e ricattatorio di altri momenti (appunto, quando le cose non andavano come voleva lui).
      No, non cambiano le cose grazie al nostro amore, che non vince su tutto ma resta solo una consolazione morale per dire a noi stesse che, almeno, noi abbiamo amato.
      Il “non partire in quarta” è giusto solo per salvaguardare te stessa, non aspetta altro che poterti affibbiare la patente di aggressiva e arrogante. Ma fermare la crescente affermazione dei suoi toni è indispensabile.
      Io, comunque, pur non essendo partita in quarta, mi son sentita, al momento giusto, additare quale squilibrata, opportunista, complottatrice eccetera eccetera.
      Alla larga. Confermo: non cambiano. E se cambiano è solo un escamotage temporaneo, per riprendere il controllo. E, in genere, le cose poi peggiorano.
      Ora, a distanza, di tempo e luogo, vedo tutto con maggiore chiarezza. Mi avevano detto che sarebbe accaduto cosi, ma bisogna passarci.
      Un abbraccio
      P.

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      1. Una frase bella quanto disarmante che hai detto, e che mi ha aiutato a frenare, frenare e fermarmi, questa “al nostro amore, che non vince su tutto” perchè nell’elastico degli eventi capisci tristemente che per quanto tu possa fare nulla basta per tenerlo a te… è disarmante, ti mette in ginocchio ed in parte ti salva contemporaneamente..
        un abbraccio

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      2. Proprio così cara Morgana…condivido quanto dice Penelope, non ci sono colpe, non ci sono modi giusti di tenerli accanto….semplicemente con queste persone, per come sono strutturate psichicamente, non si può avere un legame sano. In un certo senso questa consapevolezza, seppur triste, deve rasserenarci perché ci libera dall’angoscia di dover fare di tutto e di più per avere un buon rapporto….a parte che questo deve essere reciproco e non solo lo sforzo titanico di una delle due parti. Loro purtroppo sanno come mantenere i precari equilibri che creano con le vittime…il bastone e la carota, il cosiddetto “rinforzo intermittente” per cui ogni tanto ti danno il contentino che riaccende un barlume di speranza….quante volte noi tutti ci siamo aggrappati a quel piccolo gesto carino che per noi significava tanto ma a loro non costa nulla e serviva solo a mantenere l’aggancio…
        Riflettere su queste cose aiuta a non perdere di vista la realtà, ovvero che loro sono persone malate e per quanti affetto amore, pazienza noi diamo non possono cambiare proprio per come sono fatti. Un abbraccio

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      3. Sì Spirito Libero ma ancora leggo da qualche parte che per loro è inevitabile essere così … mi arrabbio davvero. Perchè se una persona non ti interessa eviti di cercarla anche solo per scriverle “come stai?” e lasciarla senza risposta anche in un banale “tutto a posto, tu?” se cedi, basta una banalità per ritrovarsi al silenzio. Non credo più non siano cose scelte “apposta” per far in qualche modo male. perchè cmq un po’ di nervoso ti viene lo stesso. E torna a traballare la tua sicurezza perchè in qualche modo l’epilogo (per una sciocchezza) ti fa sentire stupida. Magari sarò io, ma non mi pare proprio normale fare così’, anche ammesso non sia un narcisista, mi pare un minimo “sadico” giocare anche in questi termini.

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      4. Non sei stupida Morgana, anche a me è successa la stessa cosa, ovvero rispondere a un messaggio con la stessa domanda e non ricevere risposa. Bisogna riflettere sul perché lo fanno. Loro non mandano il messaggio perché vogliono sapere davvero come stai ma solo per avere conferma che ci sei ancora per loro. Lo scopo è solo quello. Una volta avuta conferma che sei lì al tuo posto é più che sufficiente per loro e non hanno la necessità di dover rispondere a loro volta. Una persona normale si chiede “ma che cazzo di ragionamento è”? Infatti questo non è un ragionamento da persone normali ma da narcisisti. Ricordiamoci sempre che loro non agiscono né tantomeno pensano come persone normali. I messaggini random sono solo per accertarsi che tu sei li e non sei scappata.

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      5. Ma la cosa peggiore è che fai tanta fatica per ricostruirti, riacquisire un valore per te stessa e sentirti un po’ più “forte” e basta questo.. (mi rendo conto sia una banalità) per rifarti sentire quelle sensazioni, nervosismo e quasi rabbia. c’è un effetto “ascendente” dentro di me che non sente ne ragioni ne equilibri, e boom come un istinto inevitabile mi tornano fuori delle sensazioni. Unica differenza… che ho imparato a non buttargliele addosso ma così’ somatizzi un sacco, ed incubi a gogo…

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      6. Io invece per non sentirmi più così a causa dei ghosting e mancate risposte di np2 ho deciso che quando si farà risentire di nuovo perché vuole un incontro (e di sicuro lo farà) gli dirò che ho grossissimi problemi familiari e per questo motivo non posso più vederlo. Se dici che hai un problema loro scappano, così te ne liberi elegantemente. Loro odiano i problemi e se gli fai capire che ne hai un mare (inventati quello che vuoi…la salute tua o di familiari stetti in genere funziona semrpe) vedrai che la smetterà di assillarti😄

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      7. Ma sai a me in realtà non “assilla” , in pratica non mi degna poi appena passa qualche gg ti butta lì un messaggino. Sono io quella “tonchia” a cui basta quello per destabilizzarmi. Quindi dici che se riesco a non rispondere ai messaggi, mi depenna… Forse dovrei avere il coraggio di farlo

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      8. No no..se non rispondi ti cercherà ancora di più. Se vuoi liberartene, ma se lo vuoi davvero (perché purtroppo ho la sensazione che tu lo vuoi ancora intorno) devi dirgli che hai problemi o che lo ami troppo e quindi non ce la fai. Di fronte alla parola amore scappano più lontano che possono, garantito 😄

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      9. Non lo voglio “consciamente” ma le sensazioni che ho ancora dentro mi danno qualche problema a staccarmici mentalmente ma ci sto provando.
        In effetti hai ragione… quando gli dissi che gli volevo bene e per quello era importante anche solo mantenere un dialogo, aveva risposto sbroccando che quell’attenzione… gli metteva un ansia pazzesca . Ho preso un giorno di ferie domani… bisogno di ossigeno e di scrivere.
        Grazie come sempre, bacio

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      10. “Ansia pazzesca”, stesse parole usate dal mio np, il solo fatto di chiedergli quando ci saremmo rivisti gli metteva quest’ansia (solo a parole perché nei fatti era calmissimo).
        E allora Morgana, fagli un favore, come ti ha detto Spirito Libero digli che hai problemi e chiudi elegantemente, così d’ora in poi potrà respirare tutta l’aria di questo mondo senza tue pressioni (che sono solo nella sua testa, non è vero che tu lo opprimi).

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      11. Sul discorso della “postura rigida”…si confermo la cosa…è il sintomo della loro rigidità mentale…mi ricordo ancora le prime uscite con np2…era un baccalà, parlava come se dovesse impartire delle lezioni all’universo intero, era sempre in allerta, enfatizzava qualunque mio commento anche sulle cose più banali come il tempo o il traffico…quando parlano sembrano sempre un pò sopra le righe😄. Ma a volte riescono anche a mascherare bene questo lato rigido e sono molto suadenti ed “ipnotici”, sanno modulare in modo pazzesco la voce e i gesti…quelli sono i momenti in cui indossano la maschera e purtroppo ti “fregano”.

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      12. Hai ragione Penelope quando dici che c’è una differenza enorme nel gestire una crisi, anche definitiva, tra una coppia “normale” e una nella quale c’è una persona abusante e manipolatoria. Nella prima ci si può anche mandare a quel paese ma passata la rabbia si riesce a conservare ricordi di momenti belli nei quali ci siamo sentiti veramente bene, amati e desiderati. Nella seconda si prova solo una enorme delusione, un carico di tristezza e di senso di ingiustizia per come siamo stati trattati. Eppure ne abbiamo sopportate di cose! Al punto che ci sembra perfino impossibile che dopo tutto quel sacrificio siamo rimasti con un pugno di mosche…un dolore inutile, sopportato per niente,un vuoto a perdere. Per me è passato un anno dall’ultimo contatto (la telefonata della sera di Natale 2017) ma ripeto alla mia testa che tutto ciò è un bene perché solo così posso uscire dal vortice di scuse, giustificazioni, false accuse e sensi di colpa che mi divoravano. Se mi accorgo che qualcuno ha tendenze a controllarmi, manipolarmi o farmi sentire ingiustamente colpevole per qualcosa immediatamente mi allontano perché sento un fastidio terribile, mi viene proprio la nausea, mi viene l’orticaria. Non mi interessa cimentarmi in contro-manipolazioni perché sono troppo dannose per me e io non voglio più subire alcun danno.
        Buonanotte, un abbraccio

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  2. Praticamente tutto quello descritto nell’articolo è quanto ho vissuto per 15 anni; pressione, sottile e sempre implicita possibilità di fine del rapporto se non facevo esattamente quanto richiesto, continuo ricatto emotivo con enormi sensi di colpa per qualsiasi cosa le procurasse fastidio, e di contro da parte mia continui tentativi di assecondarla nella speranza di renderla felice e di non avere problemi, col risultato di elevare sempre più il livello delle richieste (sempre perlopiù emotive, qualche volta anche implicitamente materiali, come l’accusa velata ma non troppo di non guadagnare mai abbastanza e di non impegnarmi a cercare un secondo lavoro, cosa che adesso faccio, tra l’altro).
    Sempre la sensazione, già descritta, di camminare sulle uova, sempre la sensazione di non fare mai abbastanza e questo enorme senso di colpa che mi ha accompagnato. Sempre quella sensazione, affatto gradevole, di essere come sospesi in attesa delle sue determinazioni.
    Il bello è che questo, come da copione, lo vedo adesso; fino a 4 anni fa era per me la cosa giusta da fare, che mi dava perfino la felicità……
    La cosa strana è che è stata lei a provocare la rottura, probabilmente per l’insoddisfazione che provava nonostante i miei sforzi di renderla felice.
    E per fortuna! Altrimenti io non avrei avuto modo di aprire gli occhi, anche se questo mi è costato una enorme sofferenza.
    Confesso che ancora oggi ho una sorta di paura ad affrontarla direttamente, perchè so quali siano le sue armi di manipolazione e ricatto emotivo; per cui bado prima di tutto alla mia sopravvivenza psichica ed evito per quanto possibile qualsiasi ulteriore confronto, che sarebbe solo inutile, frustrante e manipolativo.
    Come sempre articolo perfettamente centrato.
    Abbraccio!

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    1. Caro Gianni, stessi identici atteggiamenti da parte del mio. Ma proprio tali e quali… Incredibile come siano stati abili a manipolarci .
      Ma forse si tratta soltanto di sentimenti da parte nostra mentre dall’altra parte c’era il nulla

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      1. Cara Aomame, la capacità di manipolazione è impressionante.
        Il problema è che loro veramente non sanno cosa sono i sentimenti autentici.
        Un abbraccio e buona notte!

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  3. Tutto da manuale grazie.Io purtoppo rivedo tutto ciò in quattro persone parentali.due hovert e ed due covert.Ho un bel da fare vero?Grazie !!!ad ogni post si aggiunge un tassello.Sono tosta,ma li trovo tutti io?I narcisisti/e,oppure sono numerosi!!! Non saprei che giustificazione darmi.

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  4. Quest’articolo descrive perfettamente ciò che ho vissuto con il mio ex fidanzato e con np2, forse più con il mio ex fidanzato (anche lui narcisista?) che con np2.
    L’incipit riguarda perlopiù np2: mi ha trascinata manipolandomi verso l’intimità per poi diventare gelido appena è riuscito nel suo intento.
    L’esempio di Sarah e Frank invece riguarda me e il mio ex fidanzato: volevo sposarmi (e lo voleva pure lui) ma se mostravo delle perplessità circa il trasferirmi al Nord per stare praticamente sola tutto il mese tranne 4 giorni non voleva più sposarmi dicendomi che io avrei dato troppi problemi.
    Infatti mi ritrovo perfettamente nel punto b, sono stata minacciata di essere lasciata se non avessi fatto ciò che voleva lui e le richieste ultimamente erano piuttosto strane, avere un figlio prima del matrimonio e prima di trovare un tetto comune ignorando i miei desideri (punto f) ossia avere una gravidanza non da sola al Nord ma qui al Sud con il sostegno della mia famiglia e della sua (di sua madre perché io non ho più i genitori).
    Punto h, i soldi, guadagnandone tanti pensava di avermi in pugno e che avrei accettato i suoi ricatti emotivi ai quali ho reagito scusandomi, tentando di farlo ragionare, piangendo, chiudendo la conversazione che non aveva un punto d’incontro e arrendendomi (quasi tutti i punti tranne il 5 e il 6).
    Ricordo che una volta proprio perché lui stava mandando all’aria i nostri progetti di matrimonio ho deciso di non incontrarlo e mi ha accusata di essere egoista perché lui tornava solo 4 giorni al mese e io pensavo a fare i cavoli miei.
    Altra richiesta assurda: “da te voglio più di un figlio, se non ne vuoi di più non voglio sposarti”.
    Per fortuna non ci sono stati nè figli nè matrimonio con lui, ma poi np2 mi ha demolita il resto.

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    1. Cara Oliver visti i presupposti direi meno male che non ti sei sposata😅…a parte che i figli si fanno per amore e non a numero predefinito (se li portasse in pancia e li partorisse lui e poi vediamo quanti ne vorrebbe fare!) …ma che uomo é uno che ti impone di trasferirti come condizione per sposarti, sono decisioni che casomai vanno prese insieme di comune accordo..
      Un abbraccio

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      1. Le sue pretese e regole sono andate via via aumentando, dapprima si imponeva per cose stupide, per esempio il mare, lui voleva andare solo a spiagge dove l’acqua è molto profonda, io no, sento sempre la necessità di toccare con i piedi il fondale, ma per andare d’accordo con lui bisognava aver preso tutti i brevetti ai corsi di nuoto (lui li aveva davvero i brevetti, io no).
        Per quanto riguarda la decisione di trasferirmi al Nord era davvero una cosa inutile visto che lui con l’aereo in un’ora e mezza massimo era qui al Sud.
        Aereo pagato dalla ditta.
        Decidere già a priori il numero dei figli poi…no comment.

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  5. Vedo che tutti diciamo la stessa cosa: questo articolo rispecchia ciò che ho vissuto nella relazione con i disturbati.
    Ulteriore conferma di essere state pesantemente manipolate.
    Quello che più ricordo di quel periodo era sentirmi completamente paralizzata ad ogni suo fare o dire, si perde completamente l’identità, il sentirsi se stessi, si perde la forza di volontà e questo disagio si attenuava solo quando mi allontanavo, quando tornavo a casa mia e stavo sola con me stessa, però saliva la rabbia per non essere riuscita a farmi rispettare, per essermi concessa sempre alle sue richieste.
    Il fatidico”camminare sempre sulle uova” era proprio così, ma pensate che situazione stressante per il nostro fisico e mente, lo credo bene che si hanno tutti quei malesseri.
    Per “guarire” bisogna non farsi più domande su di loro, perché non ci saranno mai risposte logiche, bisogna ignorare le loro vite insensate, le loro menti malate e occuparci solo di noi stessi e di come tenere lontano simili minacce per la nostra esistenza.

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    1. Condivido Alma, finché ci si arrovella sui loro comportamenti malsani non se ne esce ed in più danneggiamo la nostra stessa salute psicofisica. Motivo in più per tenerci lontani da loro.

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      1. Concordo sulla postura rigida spirito libero. È anche sul modulare tutto ..voce ecc. E del loro fascino creato appositamente…Concordo pienamente. Ormai sappiamo chi sono. Stasera vado a mangiare una pizza..con un personaggio che deve essere molto simile ai nostri,quelli che
        conosciamo. Ma.. ce un ma. ..primo non mi interessa,perché con i problemi di mio figlio che ho in questo periodo tutto il resto è scomparso anche i ricordi dell n.p.come azzerati,secondo mi diverte pensare di vedere il tipo al lavoro. Mi viene da ridere già prima . Comunque e come fare pratica su una cavia. Tra l altro dovrei comprare un auto da lui perché è un venditore appunto conosciuto in concessionaria ,magari avrà un suo film in testa per convincermi a comprare. Comunque le condizioni sono abbastanza buone anche se da definire. Ho fatto calcoli e confronti con banca. Certo dove giri giri …devi fare attenzione…questo vale per ogni persona. Va bene staremo a sentire ..È a vedere. Per ora mio figlio e tornato a casa dopo un dialogo di 6 ore circa stamattina tra me e lui qui da soli. Ha 18 anni e comprendo molti suoi limiti ma ho messo le mie regole. Macchina prestata quando io decido e non lui. Poi dovrebbe riprendere la scuola e questo lo spero. Ho dovuto un Po mediare perché in un periodo così fragile rischiava di perdersi e io di perderlo. Anche lì vedremo…ragazze..quanto e dura però ..essere genitore. Senza supporto dell altro genitore anzi . ..battaglia parallela . Un abbraccio a tutti ..

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      2. Cara Mirna, ti capisco…crescere un figlio da soli è dura…speriamo che il ragazzo trovi la sua strada.
        Sul tipo della concessionaria….se hai sospetti che sia narcy allora adulalo al massimo, fagli capire “che” senza concedere nulla così si gasa e ti fa lo scontone😁usiamoli a nostro vantaggio visto che sappiamo chi sono 😉
        Scherzi a parte…poni attenzione, sappiamo anche che possono avere un certo ascendente grazie alle loro ormai note “abilità”. Comunque dai..speriamo non sia uno di “loro” e che la serata sia piacevole e fruttuosa per il tuo acquisto. Facci sapere 😊

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      3. Ciao Mirna, mi fa piacere leggere che tuo figlio è tornato a casa tua e spero che continui gli studi.
        Occhio al venditore di macchine, guardia alzata 😎

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      4. Mira non sono mamma, ma ti dico solo che hai la massima stima per riuscire a mantenere calma e controllo con tutte le situazioni e pensieri da gestire.
        Sul far pratica … Hai ragione, io ora ogni messaggio o gesto che fa mi viene automatico analizzarlo e pensare a ciò che leggo qui e parzialmente trovo una ragione .. Se così si può chiamare, per cui lo fa.
        Un abbraccio forte forte

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  6. Articolo sacrosanto. Devo dire che pensandoci mi pare che fosse più importante la dinamica del ricatto in sé che non il conseguimento di un obiettivo, buono o cattivo che fosse, anche perché gli obiettivi erano vaghi e instabili. L’importante, per così dire, era farmi rinunciare a un impegno, chiudere una telefonata, smettere di fare ciò che stavo facendo, per poi cambiare piani anche subito o dopo poco tempo. Salvo, successivamente, incolpare me del mancato raggiungimento di qualcosa che tra l’altro non avevo mai scelto spontaneamente. Gli esempi sarebbero lunghi e noiosi. Quel che conta è riconosco in questa strategia, comprese le accuse perfettamente elencate, la natura del ricatto. L’obiettivo è, per così dire, vederti cedere; il resto non conta o cambia di volta in volta. Il disprezzo non solo per i sentimenti, l’umanità e la coerenza, ma anche per la logica, era neanche troppo sotterraneo.

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    1. “l’obiettivo è vederti cedere”…quanto è vero..ancora di più se è un progetto di lavoro che non coinvolge lui o lo lascia a margine. Da oggi pensavo proprio a questa cosa del cambiare versioni, essere totalmente inaffidabile nel programmare (salvo se di suo interesse, allora si ricordava qualsiasi cosa)..ma perfino per le spese, ogni giorno una versione. Perfino l’affitto che dovevo pagare si poteva rimandare (tra l’altro affitto di casa affittata di corsa per scappare da casa sua). Queste sono le cose che continuano a tornare in mente e vorrei che ci fosse una spugna per cancellarle. Si può essere in disaccordo, ma avere a che fare con chi cambia idea (o da’ differenti versioni in base a chi lo ascolta e serve in quel momento) disorienta. All’inizio, quando leggevo del narcisismo, mi sembrava assurdo sentir parlare di ‘carburante’, ovvero che le prede sono solo carburante. Mi sembrava una cosa disumanizzante. Beh ora ho decisamente presente perché si usa quel termine.

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  7. Buonasera a tutti…articolo perfetto. Concordo con voi su tutto… Inutile cercare di ragionare con loro, ricordo (parole sue)… “Anche se avessimo una minima possibilità di stare insieme (perché non lasci tuo marito così possiamo vivere il nostro amore alla luce del sole e dopo 5 minuti… No guarda non me la sento 😑)… Come potrei mai fidarmi di te che non hai fiducia in me e mi spii il profilo fb? E li a chiedere scusa, a prostrarmi davanti a lui piangendo… Manipolazione, proiezione, future time… Tutto il repertorio insomma.
    Mi trovate d’accordo pure sulla postura da tacchino, sulle capacità oratorie (Si dice così?)… Aggiungerei anche una gesticolazione assurda con la mano destra per enfatizzare i suoi concetti… E io li a bermi tutto 😵… Oppure passare a “vorrei una figlia come te, sarei orgoglioso di voi come uomo… Come posso avere bambini con te?… Scappare il più lontano possibile e BASTA.QUESTO POSTO È UNA BENEDIZIONE. GRAZIE CLA. Un abbraccio a tutti.

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    1. Ciao Lalla, concordo sulle capacità oratorie, il mio nonostante fosse un ignorantone aveva una parlantina…era logorroico.
      La cosa buffa è che proiettava su di me questa sua caratteristica, diceva che ero io la logorroica 😀

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    2. Lalla mi ha fatta morire dal ridere 😂 “Come posso avere bambini con te”? Hahaha oddio ma cosa gli hai risposto? Vieni un attimo in camera che ti spiego come su fa? Assurdo 😂
      Si si la postura da tacchino….hai descritto bene come si pongono. Io gliel’ho vista fare a np2 a scuola…ha preso un povero bambino, si è seduto su un banco di fronte a lui sul corridoio e si è messo a fargli paternale a voce altissima facendosi sentire da tutti…
      Quella volta mi sono veramente vergognata per lui 😁

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  8. Questa relazione mi ha lasciato la capacità di individuare subito chi tenta di manipolarmi e mi sono resa conto che non appena succede sale dentro di me la rabbia bruciante di dovermi difendere.
    Oggi ho aiutato mia sorella a difendersi da una situazione palesemente manipolativa con la proprietaria del suo appartamento e mentre le suggerivo le risposte da dare, soffrivo amaramente, ho sentito la rabbia per questa donna che approfittava dell’ingenuità di una studentessa fuori sede.
    Non ero così arrabbiata prima.. ero una persona che riusciva a gestire dialogando queste piccole scaramucce e non mi agitavo più di tanto.
    Voglio tornare la donna di tre anni fa. Pagherei per poterlo fare.

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    1. supplicare, piangere, sentirsi impotenti….Tutto, provato tutto quello che c’è in quell’elenco. E tornano in mente le parole dell’amica-scimmia volante ..perché ad oggi provo rabbia e perché reagisco così. Mi attirerò anche un mega karma negativo, ma quella domanda mi ha fatto capire che inutile parlare con chi non ci è passato (peggio ancora se in teoria un’amica). Oggi mi basta una bugia, una risposta ambigua e sto sull’attenti..Mentalmente mi sento sempre confusa..e ancora non ci credo che per mesi non si è parlato quasi d’altro che tutte le tipe e le situazioni ambigue, in un loop infinito.

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      1. Le sue ultime parole sono state “non so se sono davvero un manipolatore, ma di sicuro questa tua convinzione ha condizionato tutta la nostra relazione”…
        mai e dico mai ha pensato di mettersi in discussione.
        Per questo io ad oggi sono quasi certa che fosse inconsapevole di quello che era e non escludo che con un’altra donna potrebbe andare meglio.
        Non lo so.. ma si sicuro ho smesso di sentirmi responsabile.

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      2. Io ho avuto un’infanzia devastata da una nonna narcisista. L’ho scoperto grazie a lui, ma io a quella nonna, nella mia più completa ignoranza in materia, ho saputo reagire e ribellarmi… ho imparato che si può non amare una nonna.
        Con lui e stato diverso. Un uomo ti prende il cuore, il sesso, la passione e il desiderio. Ci ho messo troppo a liberarmi di lui.

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      3. Olga ci imbrigliano con le emozioni…. Per come l’ho vissuta io, non sarà in grado di provarle ma in tutte quelle finzioni a me ne ha trasmesse tante. Ma confido che ci sia una persona che me ne darà forse anche di più e di sicuro senza fingere, e senza una scadenza prefissata in testa.

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    2. Ciao Olga, in effetti dicono che queste relazioni lasciano un dono… L’esistenza di queste persone e saperle riconoscere, credimi anche io avrei preferito non sapere non vedere non conoscere… Si perde l’innocenza verso il mondo, imparerò a conviverci spero un giorno. Loro la a vivere tranquillamente senza scrupoli e noi qui a farci mille paranoie. Hai aiutato tua sorella e questo è positivo secondo me… Il fatto poi di non essere capite da nessuno aumenta il dolore. Anche per me è uguale il tuo pensiero. Un abbraccio.

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      1. Si, è vero… volevo avere ancora quella ingenuità. Cercherò di valorizzare questa esperienza.
        Un abbraccio anche a te, Lalla.

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    3. Hai ragione Olga, anch’io mi sono accorta di aver alzato la barriera difensiva molto prima di quanto facessi prima… Tollero poco se qualcuno avanza anche di poco. Ma sulla bilancia non so se vorrei davvero tornare indietro. Ho iniziato per questa brutta esperienza… A guardarmi dentro e riconoscere che anch’io ho delle cose buone. Ed è qualcosa che non ha prezzo, od almeno adesso la vedo così perché è la mia piccola ancora di salvezza da questa situazione. Magari ci vorrà tempo ma sapremo ammorbidirci e dialogare pacatamente quando ritroveremo un equilibrio sano.

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  9. Olga…sai che credo sia un timore diffuso? se vedo le tarantelle tra lui e l’ex, la sua frase iperambigua che avevano trovato il modo di stare bene insieme (ovviamente ho capito male io, insieme intendeva da amici..)…mi dico che ci sarà chi saprà prenderlo e stare con lui. Come ora lui sta prendendo dei progetti, pagati, con chi collaboriamo, mentre il mio defilarmi per paura d’incontrarlo mi sta portando a rinunciare e isolarmi in quel settore lavoativo. Ma conta davvero se con un’altra sta bene? tu come stavi? …ricorda questo. Poi ti ha girato tutta la responsabilità, anche fosse stata SOLO una tua convinzione sarà partita da qualcosa..e se ne può parlare. O se ne potrebbe con chi ascolta, non loro.

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    1. Tutto, niente escluso. Da quell’essere disumano di mia madre (sputerò sulla tomba, se non mi sopravvive) ammetto sia anche peggio che dall’ex psicopatico. Da nessuno dei due posso liberarmi. Sono incapace di non provare rabbia ogni singola volta che quella apre bocca (tirata su da fili di metallo per l’estetica, a 79 anni).
      Ricatti e solo ricatti. Da una madre di cui non si può liberarsi per bisogno e figli (che la difendono of course): l’inferno interno da culla a bara.

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    2. Io mi sono sentito dire, l’unica volta che sono riuscito ad obbligarla ad ascoltare le mie argomentazioni e a darmi una risposta: “Se è come dici, non ho dato il meglio con te, ma allora la causa devi essere tu.” Da notare che sono quello che l’ha sopportata più a lungo, a livello di relazione, e che ho avuto, a differenza sua, una lunga convivenza, in passato. Finita tra l’altro per decesso della mia compagna e non per insostenibilità relazionale. Quindi, per una volta, invece di farmi carico delle accuse e indagare i miei difetti, mi sono fatto un’amarissima risata. “No, non hai dato il meglio” ho risposto. “O forse sì: il tuo meglio è proprio questo.” Ovviamente poi non ha più risposto.

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  10. Io ero convinta per conto mio che la colpa fosse solo sua. E su questo non cambierò mai idea. La rabbia, a noi “illuminate” ci viene perché abbiamo lottato contro la manipolazione. Non saremmo qui altrimenti.

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  11. Quando leggo i vostri commenti penso ad un ciarlatano di psicologo che pubblica video sul narcisismo dicendo che l’esperienza con un narcisista è altamente formativa. Ora io mi domando dove abbia studiato questo signore e come si fa a dire cavolate del genere. Lo stress post traumatico, più volte menzionato su questo blog è veramente devastante e di formativo nn c’è nulla, se nn uno smisurato incremento della diffidenza nei confronti del genere umano. Fa male, fa malissimo a tutto, alla salute e anche all’amor proprio. Allora ti ripeti che bisogna reagire, che sono delle m…de e che ci sono migliaia di persone pronte a renderti felice. Stiamo confrontando le nostre dolorosissime esperienze, non so da quanto e soffro non più solo per me stessa, ma anche per tutti voi e sarebbe bello poterci incontrare e abbracciarci, liberando quell’empatia che rende le persone, umane e speciali. Grazie per quello che quotidianamente mi regalate. Siete tutti meritevoli di tanto affetto e grandissima considerazione. Abbracci😘

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    1. Hai ragione cara Ange, qui si trovano cose belle come comprensione, incoraggiamento e a volte si riesce anche a sorridere nonostante tanto dolore. Anche io spero un giorno di poter incontrare tutti noi senza finalmente parlare più di questi stronz…ni😄. Un grosso abbraccio anche a te🌸❤️😘

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    2. Ange, Spirito libero mi aggrego all’abbraccio virtuale ! In barba a chi ha cercato di isolarci… Ricordo di avergli dato retta anche su quello, smettendo di raccontare di lui alla mia migliore amica. Fortunatamente lei è stata più tosta di lui nel rompere quella corazza di “nulla” che ho portato addosso. ❤️🎈

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      1. Magari c’è anche il blog dei narcisisti che parlano delle loro vittime! Non mi meraviglierei. Ad ogni buon conto siamo veramente tanti e il tema è molto presente in rete.

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  12. Buonanotte a tutte ragazze. .comunque si è un narcisista fatto a perfezione ma nel vero senso del termine 😂😂😂domani se ho un attimo vi racconto bene. Ma la cosa fantastica e che mi veniva da ridere e non potevo .proprio così…comunque adesso il problema è andare a comprare la macchina devo concludere per me perché stufa di girare.vi dico solo una cosa: timbro di voce imponente ,discorsi complessi,non esiste l anima,secondo lui legge nella mente e lo diverte smontare le teste e rimontar le,non ama a suo dire gli esseri umani ma dice che ha bisogno di un suo pubblico sennò non sopravvive. ,padre di una bimba di 2 anni..,monotonia non esiste,l anima non esiste,siamo pseudo robot..con chimica annessa. Voleva baciarmi ,l ho baciato,dentro gelida,ma mi veniva da ridere,robotico..nonostante questa passionalità..gli chiedo ” ma tu sei felice? Mi dice la felicità e relativa ,un dolore devastante e sta O che sono stato lasciato e questo a me non doveva succedere ,mi ero costruito un mio io..( un falso se) dove nessuno poteva lasciare me..perché io mi sento invincibile. Poi ho dovuto associare le persone che erano in me per affrontare la cosa. Poi mi dice tu sai cosa è il vero io e quello finto? E io gli rispondo tu lo sai chi è un narcisista . Lui mi dice ..si perfettamente. Conosco l argomento,peccato perché di maschere, mi dice ip mondo e pieno. Ma con te ,guarda un Po,voglio essere vero,non mi capita mai,voglio buttare giù una maschera che di solito porto ecc ed. ,ho fatto fatica a non ridere come una pazza. Poi mi dice che ero un Po freddina.dovevo pormi verso di lui.. È mi ritraevo un Po. Certo ,certo,. Una frase che l ha inchiodato nell analisi abbastanza semplice direi: non esistono i sentimenti . Esiste l adrenalina del momento. Il qui e ora. Il piacere del momento insomma che ti da a suo dire un emozione ma di quel momento,poi mi dice che in altre occasioni non ha nemmeno continuato perché quel momento di adrenalina era fuggito…😂😂😂😂perfect..narcisist….da manuale….notte a tutte

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    1. O.o …….salute, che film! Ha messo in scena il repertorio narc subito, perché vedeva che non hai abboccato. Fase piacione, vittima, duro che non chiede mai e pure mpo’ romantico con bacio. Argh.

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    2. Cara Mirna complimenti per aver individuato il soggettone :))
      I suoi sono i classiici discorsi da manuale del narcisista DOC…
      Curioso che non abbia negato di esserlo…di solito se glielo si dice non la prendono bene.
      Interessante il fatto delle molteplici personalità a cui ha fatto riferimento…ho sempre pensato che abbiano un arsenale di “personaggi” (non solo il finto sè che conosciamo) da applicare a circostanze e persone diverse a seconda dello scopo che vogliono prefiggersi…
      Ti ha detto che vuole essere sè stesso almeno per una volta? Hahaha no no…sapendo come sono davvero meglio che indossi una delle sue belle maschere và…
      Il discorso della bellezza del viversi il momento è un altro dei loro cavalli di battaglia…peccato che poi questi “fantasmagorici” istanti di pura passione si tramutino in un bel ghosting nei giorni successivi…d’altra parte un istante dura il tempo che “serve”…fino al prossimo :))
      Comunque occhio eh..anche se sappiamo chi sono i rischi potenziali di entrare nel loro gioco sono sempre dietro l’angolo..quindi mi raccomando…
      Un abbraccio

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      1. Oh si cara Spirito libero se ti devo dire cosa sento si. È nausea pura,un senso di inquietudine che solo loro sanno appiopparti..mi ha fatto impressione perché da quando finita storia ad agosto ..noi siamo qui a parlare ,analizzare e tohh..mi capita lo studio dal vivo. Mi spiace solo non poterlo registrare perché servirebbe per materiale di studio. E davvero incredibile…ieri mi raccontava dei suoi cambi repentini con le persone e mi diceva di quante donne l hanno perseguitato ..😂😂😂rivedevo tutte noi intorno ad un tavolo con lui al centro come quando si osserva un essere a noi ben conosciuto ma stando distanti per non infettarsi..sarà un Po dura per me ci concludere per la macchina perché nulla mi viene naturale ..vedo in lui l inganno fatto a persona sennò avrei già concluso. Non è paura ma proprio disgusto nel non capire nemmeno che io devo concentrarmi sull auto e non su nient altro, professionalità zero. Ecco perché manderei tutto all aria. Certo che mi dispiacerebbe perché il prezzo dell auto e davvero buono ovviamente lui il suo guadagno ce l avrà..e quindi sono molto in difficoltà. Ce qualcosa che non mi torna. Anche mettendo nero su bianco vedo l inganno dietro l angolo .altro che acquistare serena. Dovrei andare con qualcuno,la prima volta sono andata con il mio meccanico e lui mi ha chiesto dopo appunto con messaggio ,quindi ha preso il mio numero dai miei dati,se fosse mio marito.non sono bravissima a fingere ,anzi per nulla e quindi so che non posso tirarla per le lunghe ,mi provoca uno stress non da poco.e ne ho già di mio…quindi o mi porto mio figlio o vedrò. Pensa questi ti mettono in difficoltà anche nelle cose semplici. Sono sempre più stupefatta…p.s. si dichiara separato ma non manda sms dopo le 7..😂😂😂e ieri sera alle 10 a casa e menomale..direi per me

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      2. Guarda Mirna…se dice che dopo 7 è offlimits e alle 22 deve rientrare é assai probabile ha una che lo aspetta a casa….se in più ti ha detto di “vivere l’istante” senza proporti altro da fare insieme, allora tale sospetto prende ancora più corpo.
        Ma al di là che sia libero o meno é proprio l’ansia che ti mette addosso a doverti far suonare i campanello d’allarme..é il tuo istinto che ti avvisa..tu sei una narcisist survived e hai tante addosso, e alcune sono ancora fresche e sanguinanti..figurati se il predatore non ha sentito da lontano l’odore del tuo sangue.
        Si si le donne che lo hanno perseguitato….poverello…
        stesso discorso del mio np2 che mi raccontò di essere statato addirittura “gravemente traumatizzato” da una tizia che a suo dire era arrivata al punto di stalkizzarlo sia al lavoro che fuori.. c’è proprio da chiedersi cos’abbia mai fatto lui per portarla a tanto…proviamo a indovinare? 😉
        Insomma…meglio starsene alla larga…
        Un grosso abbraccio 🌸

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  13. Ah dimenticavo.. tutto nel più totale fascino di conquista…sei bella,occhi,…colpito,unica nel genere ,molto empatica e vera( e se ne accorgono subito le belve) ecc ecc. Perfettamente nel copione. È mi spiace dirlo ,io sarò prevenuta ormai,ma molti adesso sono proprio visibili.. per me almeno.

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    1. Me lo immagino come si stava fregando le mani avendo creduto di averti individuato come possibile succulenta preda ideale ….comunque si, una volta che li conosci poi ti rendi conto di quanto siano banali nei loro corteggiamenti laccati…
      Insomma..direi di concludere quanto prima l’affare della macchina traendone il massimo vantaggio possibile e poi… adios… :))

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      1. Si spirito infatti gli ho mandato un messaggio per definire alcune cose sull assicurazione . Da premettere..😂😂😂non l ho più sentito da ieri sera ,prima di salutarci ovviamente come lui intendeva,ha voluto la conferma da me se mi interessava…ovviamente io detto..ma si. Bisogna conoscerci…lui mi dice ma io ti ho già analizzato..@ bene io no…Poi rendervi conto schema del silenzio per mettermi alla prova e vedere fino a che punto potrei essere caduta. 😂😂😂ragazze questa cosa è davvero incredibile. La fotografia di un perfetto n.p. nel massimo delle sue funzioni. Perché non avevo capito tutto questo con la personcina di prima? Eppure segnali erano molti. Va bene vi aggiornerò sull alieno. 🤗🤗🤗

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  14. Buongiorno a tutti e mi unisco anche io all’abbraccio virtuale… Sul blog dei narcisisti sono morta😂… Immagino che si scrivano”ma tu che faccia metti quando lei ti dice così? “no, perché sono gli unici consigli che si possono dare… Vabbè, buona giornata a tutti

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      1. ‘oh ma ti sei ricordato di cancellare la chat con l’altra?’ ..me li immagino i narc che si aiutano. Ma a loro bastano le scimmie volanti, che fanno arrivare i loro messaggi senza sporcarsi le mani.
        Mi unisco all’abbraccio virtuale.. dopo mesi d’inferno a spiegarmi, spiegare e veder sminuito il tutto (pare che la parola narcisismo mette ansia in chi ascolta) finalmente qui c’è chi sa che certe situazioni devastano il cervello.

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  15. Mirna ho avuto problemi anch’io con figlio maschio e ne ho ancora – riesce a parlare dei comportamenti poco etici delle persone, peccato che siano i suoi stessi! Ne parla con me , guardandomi mi dice che mai tratterebbe male sua sorella solo che non è proprio vero! Mesi fa ho dato a mia figlia 2mila euro per il dentista e povera illusa speravo che suo fratello ne sarebbe stato contento!è successo un disastro è letteralmente impazzito affiancato da suo padre che non parlava ma aveva un’espressione eccitatissima finalmente vitale-ho mollato ,due sono troppi ! A distanza di pochi mesi mi ha chiesto di poter tornare a scuola per finire le superiori ,costo 12 mila euro e naturalmente ho detto di si e naturalmente mia figlia era contenta per lui ma preoccupata per me che con i soldi lasciati da mio papà ho dovuto necessariamente pagare il rifacimento del tetto volato via per il vento e saldare il residuo di un’ipoteca sulla casa da 150 mila euro che hanno permesso al babau vecchio di riempirsi di inutili porcherie comperate in internet compreso un sidecar e naturalmente complice con suo figlio- qualche volta ho la certezza che siano uguali ,mia figlia mi consola dice che il fratello i sentimenti li ha e qualche volta è vero -sembrerebbe -ma non so se recita non so se mi intontona anche lui.

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    1. Melisenda non sai come ti capisco anche se può essere poco consolante . Quello che di tutto mi fa più male e proprio la paura della mancanza di empatia di un figlio che è nato da me. So che non dovrei soffrirne ma e così. Io spero che l anno scolastico lo porti a termine . Poi non posso fare più nulla se non come tu hai detto pregare ogni giorno per non avere una battaglia e auto e la principale ragione,poi vederlo spento mi abbatte molto.per il blog dei narcisisti non potrebbe esistere perché loro mentono principalmente a se stessi e si convincono pure….sul fatto di incontrarci sarebbe bellissimo. Sul rendere pubbliche e divulgare il nostro sapere sarebbe quasi un obbligo perché se anche potessimo salvare 1 per cento di donne sarei felice di andarmene dalla terra avendo compiuto un passo verso l evoluzione umana. Come l esempio di ieri sera,io ero li preparata e capivo molto bene chi avevo davanti. Ma credetemi si sarebbe ben nascosto ad un altra. Baci a tutti

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    2. I problemi con persone come loro non si limitano al rapporto di coppia ma anche quando si tratta di soldi. Al momento della successione ereditaria ,anzi ancor prima pianificano manipolazioni infinite allontanamenti accuse per fare in modo che non si sappia nulla di quanto succede . In seguito possono impedire di conoscere quali sono i beni della massa ereditaria offrono e poi negano l’accesso a visionare i beni Bugie ,accuse , spese inesistenti, . Creano una situazione assurda e confusa . Non si può allontanarsi o interrompere i contatti. Ci sono obblighi fiscali da adempiere . obbligati a rivolgersi ad avvocati costosi . Nulla da fare vogliono portare alla ” Rinuncia dell’eredità” . E’ loro diritto avere tutto. , si sentono al top. – I genitori dovrebbero lasciare in mano a un notaio tutto scritto e firmato in regola quello che hanno dato ai figli . Mi auguro che consegnino al notaio anche un elenco preciso dei loro beni (quadri, oggetti valore ecc con foto) facendo loro stessi la divisione sul testamento (non olografo ) eviteranno l’inferno.

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  16. Lucia ti capisco ,la mia di mamma era ossessionata dall’aspetto delle persone ,quelle brutte non erano degne ! Delle tre sorelle ero la più bella non me lo ha mai perdonato mi derideva quando poteva – sembrerebbe un controsenso ma forse non accettava che proprio io, la diversa ,potessi essere per qualche verso più delle altre due ,per fortuna detta da lei ero così indietro che avrei dovuto reincarnarmi chissà quante volte per raggiungere un livello di conoscenza accettabile e questo pensiero la tranquillizzava – È morta e non ho detto a nessuno che non ho sentito nulla ,nessun dolore – è terribile ,non mi piace ma non riesco a fare altrimenti! Non sono un mostro ma come si fa a voler bene a una donna che non ha avuto pietà di me nemmeno quando ho perso un figlio trovato morto in culla !

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    1. A Lucia e Melisenda…posso farvi una domanda? come ha inciso la figura del genitore narc sulla vostra capacità di scegliere? mi spiego….qualsiasi cosa scegliessi (scuola, attività ricreativa, università, professione) non andava mai bene. In certi casi c’era lo scoraggiamento (‘non riuscirai’), in altro un’eccessiva proiezione (‘io non ho potuto, tu non puoi’), la scusa economica, le promesse (‘ti aiuterò a fare X cosa..’). Negli anni mi sono resa conto che queste sue visioni le ho interiorizzate così profondamente da autosabotarmi anche quando avrei potuto fare delle scelte diverse. Come se ormai il mantra del ‘non ci riuscirai’ fosse entrato dentro. Poi, chissà per quale spirito di non so se resistenza o contraddizione, e spesso non dormendo per fare tremila cose insieme…a volte ho provato a fare le cose per le quali mi sento più portata..a successi alterni, ma più per il tempo ricavato male nel farlo che altro. E su voi? che impatto ha avuto il ruolo del genitore narc? (tra l’altro neanche parlo del suo odio…è qualcosa che per un figlio/a è inaccetabile in un genitore, infatti ci ho messo anni a solo pensare che un genitore può non volere il meglio per il proprio figlio, al di là di quello che dice in pubblico).

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  17. Cara Melisenda ora l hai detto e starai anche meglio…stai tranquilla che il nostro istinto di sopravvivenza interviene in molti casi,nel tuo caso lo ha fatto,non ti ha permesso di soffrire perché in effetti non sentivo il legame . Ed è stato giusto così. Un abbraccio

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  18. Melisenda, altro che mostro, sei una martire per l’osceno che una madre così ha saputo incarnare. Mi dispiace, è terribile, si rimane sempre senza parole, persino quando sai bene di cosa sono capaci queste madri. La mia è molto covert: quando l’affronto, fa sempre la piagnucolante vittima da drama-queen “Ho due figli che mi odiano e si odiano we we we”, e giù di maschera (quella chirurgica e quella psichica) lacrimante (ma manco troppo), per due minuti dopo tornare al business as usual: le manca proprio un pezzo di cervello, secondo me, quello che serve a vedere oltre il proprio Io rifatto e disfatto e rifatto. E’ costituzionalmente INCAPACE di vedere il prossimo e i suoi bisogni reali )oppura le conviene farsi percepire così? Ché davvero sembra un’agnellina. Invece è l’invidia il ricatto la pietra che è. La realtà se la cucina da sola mentre fa soldi a palate (è pure work addicted perché “quando lavoro non ho altre menate e pensieri”, intendendo noi esseri umani suoi figli). Poi una volta all’anno va a Lourdes con i malati come volontaria, e non si perde una Messa domenicale, e stra-parla della particella di Dio e del DNA che lei avrebbe scoperto a due anni sul vasino, mica come gli scienziati che decenni dopo arriveranno a mapparlo davvero, il dna. Io non avrò pietà, il giorno in cui avrà bisogno, io non ci sarò per lei come lei non c’é mai stata per me. Il giorno del funerale, farò come te Melisenda.

    Mirna e Melisensa: quanti anni hanno i vostri figli di cui notate segnali poco rassicuranti? Per quanti anni hanno vissuto insieme al padre np? Per quanto tempo sono stati a loro esposti, prima o dopo la vostra separazione/non convivenza? Anche io ho avuto timori per la mia, di anni 12 e mezzo, ora staccata del tutto dal padre da un anno e mezzo: tutt’altra musica (non narcisista). Stava prendendo quella strada. Ma ho sempre timore, anche perché chi sa se Servizi e padre la lasceranno stare nel prossimo futuro.

    Tutto un incubo circolare, siamo criceti che girano dentro ruote arrugginite che come ne tocchiamo una sbarra, ci becchiamo il tetano. Questa almeno è la mia, di fottuta esistenza. La galera da libera, la morte in terra pur dovendo mantenermi viva per i miei tre figli. Altrimenti.

    Grazie

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  19. Lucia ,sei molto spiritosa e intelligente – io ho 66 anni mio figlio 35 ieri l’altro ,mia figlia 41 – purtroppo le dinamiche folli di tutta la famiglia di suo padre non mi hanno permesso di crescerlo in modo decente,la nonna paterna di nobili origini ha fatto in modo di fargli credere di essere di più -NH -anche quando mandava cartoline😊 -combatto ancora contro questa idea che gli si è quasi radicata – per quello che riguarda le madri ho scelto di starle vicino fino all’ultimo mettendoci tutta la forza che avevo -ancora mi madava via perché avendo io seriamente male alla schiena non la sollevavo come di dovere-ho scelto così perché voglio per quel che posso dormire tranquilla – mi raccomando!

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  20. Lucia prima non ho risposto , mio figlio è innamorato di suo padre ,non faccio nulla per ostacolarlo ,forse è manipolato anche lui!comunque i primi segnali sono state storture riguardanti la personalità di suo padre che affibbiava a me – mi dava dell’adolescente ,travisava le cose,mi accusava di non essergli stata vicina quando-e succedeva spesso- finiva al pronto soccorso con braccia naso rotti ,ad un certo punto lo pregai di essere lui ad avvisarmi degli eventuali incidenti (motorino)e non qualcunaltro perché rischiavo di morire io di paura! Suo padre non c’era mai nonostante facesse il medico ! Adesso mi racconta bugie -pontifica su come dovrebbero essere i comportamenti corretti ma è lui a non essere corretto-se decido di farglielo notare impazzisce ,non sopporta

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    1. Grazie Melisenda.
      Non ce n’era bisogno, ma una conferma ulteriore che la battaglia legale ed esistenziale che sto combattendo per mia figlia ancora giovane, ha tutto il senso del mondo. Anche lei per dieci anni ha subito l’influenza nefasta tanto che il mio appellativo tra di loro era: “mamma è la solita rompiballe”. Me l’ha alienata in ogni modo possibile, mi ha rubato la tenerezza della sua infanzia, ci ha sabotato anche quando la bimba era con lui e le davo dietro le medicine con tanto di orari e modalità ben stampate per l’influenza o altro e puf… caso strano – solo ora posso comprendere nel profondo perché – mi tornavano indietro quasi intonse o non tornavano indietro affatto, me la portava via (diritti di visita, regalo della tanto decantata legge sulla bigenitorialità anche in presenza di genitore farabutto e periziato) quando era bebè senza legarla nel porta-enfant dell’auto, e io a guardare sgommare via il io bebè. E mille altre cose. TOGLIETEVI DA TALI SITUAZIONI APPENA RIUSCITE.
      Melisenda, posso solo iniziare a immaginare come devi sentirti: prima il marito e poi anche il figlio. Per fortuna la tua ragazza ha conservato la parte sana di sé. Ti abbraccio.

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  21. Buonasera, so che è sabato e molti nn saranno a casa, ma avevo bisogno di un po’ di conforto. Stasera è proprio difficile distogliere il pensiero da quel passato recente tanto doloroso. Spero che domani vada un po’ meglio. Un abbraccio a tutti

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    1. Buonasera Ange, mi dispiace che stai giù… i week end, purtroppo, portano a rimuginare di più degli altri giorni.
      Anche per me è sempre stato così, ultimamente va molto meglio e mi godo la mia casa in compagnia di me stessa senza idioti per la casa.
      Passerà Ange tempo aiuta ad alleggerire il dolore.
      Un abbraccio

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      1. Grazie Alma, effettivamente ci sono momenti che sembrano nn finire mai. Gira, gira, non smetto mai di pensarci. Starà facendo il provolone con un’ altra malcapitata, e io qui a rimpiangere il tempo perso e le occasioni sprecate per aspettare una chiamata da un idiota. Ho pena di me stessa.

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      2. Mannaggia Ange i soliti devastanti pensieri…
        Ma che se lo tenga Ange, fidati, hai solo bisogno di smaltire tutto il suo veleno.

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      3. PER ANGE..Concordo con Alma. Vedrai che tutto sbiadisce ,a volte arrivano ricordi vivi,basta una musica,una canzone,un posto…ma e normale Ange ci vuole tempo..sono passati per me 5 mesi circa e sto bene ma è ovvio che quando sento notizie non rimango proprio estranea. Io mo sto guardando il festival…Pensa che per parecchi mesi non volevo ascoltare nessuna musica. In macchina sentivo radio sportiva…😂😂tranquilla Ange noi siamo qui..

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    2. Ciao Ange, no tranquilla anche se è sabato tanti restano al calduccio e collegati, mi accomuno al pensiero… È più duro il we con certi pensieri ma cerca di mettere in fila e passare giorno per giorno, un passo per volta. Così faccio anch’io e qui ho trovato tanta compagnia e supporto, spero di esserlo anch’io. Abbiamo un mal comune dentro di noi, ma anche una forza comune, piano piano la tiriamo fuori. Tu ricorda che non sei sola, e che ci sono persone decisamente migliori, in primis tu, a cui pensare.
      Un abbraccio grande 🌻

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    3. Ciao Ange, come vedi non sei sola, e non lo sei nemmeno rispetto al rimuginio su di lui, su di te e su di voi.
      In genere cerco di tenermi sempre impegnata anch’io per pensare meno ma purtroppo ci sono giorni e momenti in cui si soccombe un po’ ma dobbiamo tenere duro e guardare avanti. Sapere che non sono sola a sentire quello che sento mi fa sentire meno inadeguata o difettata e anch’io sole te in alcuni momenti provo grande compassione per me stessa e per il livello basso che ho toccato elemosinando il nulla.
      Mi dico che passerà ed effettivamente se mi guardo indietro vedo che col tempo e col lavoro su me stessa le cose migliorano, piano piano ma migliorano.
      Un abbraccio e buonanotte a tutti

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      1. Mi unisco anch’io, un abbraccio. Sabato..tornata nella ‘sua’ città, dove ho parte delle attività lavorative (precarie). Weekend più città è una bella combinazione letale.. Però forse ci sta anche il non forzarsi di frequentare gente, week-end o meno (soprattutto scimmie volanti o.o)..e forse proprio perché il w.e. riporta i pensieri lì, un doppio abbraccio. E per cercare di prenderla a ridere.. quand’è che il gruppo con cui collaboriamo vuol mettere un incontro? giovedì 14.. roba da farsi venire l’influenza, tipo scolaretta. Purtroppo certi momenti della settimana e date particolari amplificano il tutto..la speranza è che in questo il tempo aiuti

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  22. Grazie a tutti di vero cuore!!!❤ siete un pronto soccorso stupendo! È proprio vero che solo chi soffre del tuo stesso male ti capisce. Mi sono assegnata dei piccoli compiti quotidiani e tra questi, il non sbirciare nel suo profilo Whatsapp. Anche per me sono passati 5 mesi e fortunatamente sono stata io a voltargli le spalle. Sono stata brava a nn rispondere a chiamate e messaggi, ma loro, come ben sappiamo, passano subito ad altre risorse. La strada è lunga e fin quando sono impegnata nn ci penso, ma quando sono con i miei pensieri, la mente viaggia veloce. Un abbraccio e buona domenica

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  23. Per Mirna e Ange: anche per me sono 5 mesi..io però a differenza di Mirna non sto così bene..certo, molto meglio rispetto a prima, ma ho ancora delle ricadute pesanti e comunque diciamo che il pensiero è più o meno sempre lì..
    Quello che mi pesa di più, penso, è il cambiamento di vita repentino e drastico. Sento molto la solitudine, malgrado le amicizie, i figli, la famiglia.
    Quando passi 20 anni con una persona quotidianamente, è molto dura staccarsi da quella “simbiosi”, da quella certezza di vita.
    Non capisco, non mi capacito di come abbia fatto lui.
    Forse è anche questo il problema, nel mio caso sono veramente tanti anni e poi il vero “no contact “, compatibilmente con dei figli di mezzo, è cominciato in novembre circa..quindi forse chiedo troppo a me stessa.
    Le vostre relazioni quanto sono durate?

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    1. Cara Nathy io ci sto mettendo molto di più di 5 mesi ma francamente credo che ognuno abbia i suoi tempi. Indubbiamente poi dipende molto da quanto è durata la relazione (nel tuo caso una vita), da quanto siamo stati esposti alla manipolazione e all’abuso, al livello di crudeltà e sicuramente anche al nostro carattere e indole. Troppe variabili per poter generalizzare, l’unica cosa che conta è sapere che ce la stiamo mettendo tutta per uscire da questa situazione e sono certa che in questo tutto stiamo facendo del nostro meglio

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    2. Cara Naty tranquilla….cinque mesi sono ancora pochi per sentire i benefici di un no contact, ma sicuramente il tempo farà il suo lavoro. Ci vuole tempo per liberarsi dalla spazzatura emotiva.
      Chiedevi quanto sono durate le nostre storie…con il primo np tre anni di tira e molla continui, con il secondo la conoscenza durava da un pò ma poi ho iniziato a vederlo lo scorso aprile e ora sono nella fase che sto cercando di sganciarmi mentalmente perché ho visto che ha iniziato a fare esattamente come il primo…ovvero a sparire dopo gli incontri prolungando sempre più i tempi. Questa è una cosa che mi risulta insopportabile visto che ci sono già passata…non tollero più di essere messa da parte e ripresa quando fa comodo. Anche perché sappiamo bene che quando spariscono stanno “coltivando” altri orti…non credo infatti che lui sparisca perché le cose vanno meglio con la sua donna, altrimenti non l’avrebbe tradita. Sicuramente ha trovato qualche altra preda altrove.
      Fortunatamente ho già preso delle precauzioni, ora uso un numero diverso che lui non ha e sull’altro ora tengo più spesso i dati staccati in modo da non essere più reperibile come prima. Si, perché lo stronzo ha sempre avuto l’abitudine di cercarmi il giorno stesso in cui voleva vedermi…ora non sarà più così.
      Aver preso questa decisione mi fa stare meglio anche se so che é solo un primo passo…ma dovevo iniziare in qualche modo.
      Sicuramente 20 anni di vita insieme sono ben altra cosa….abitudini, routine consolidate, intimità condivisa…deve essere molto più complesso e doloroso tagliare i ponti…ma loro riescono a radicarsi in modo profondo anche dopo poco che li frequenti, purtroppo.
      Ti abbraccio

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      1. Non so..credo di soffrire ancora in parte della dissonanza cognitiva, se questo significa non capacitarsi di quello che è successo, credere ancora a tratti che non sia possibile e che lui non possa essere così.
        Per questo il mio cervello fantastica su eventuali ritorni suoi in cui mi implora di perdonarlo..ed io lo schiaccio.
        E invece domani mi toccherà rivederlo dopo 2 mesi buoni per la separazione. Avvocati, regole, soldi, eccetera.
        Questo non ha niente a che fare con noi, con quello che pensavo noi fossimo, con quello che pensavo lui fosse.
        Invece è così.
        Nessun ripensamento, nessuna crisi, questo era un “piano” ben orchestrato..ed io non me ne sono resa assolutamente conto.
        A volte fa cosi male, così male …
        Si,credo che ti entrino dentro in un modo subdolo ed inspiegabile, che forse ha anche poco a che fare con l’amore …
        A volte mi chiedono Ma tu sei ancora innamorata?
        No, non credo.
        Forse non lo sono mai stata.
        Ma credevo in lui, credevo in un dipinto che lui ha magistralmente creato. E non riuscivo a staccarmene.
        Solo non mi capacito di come tutto ciò sia fatto intenzionalmente, con cattiveria.
        Questa è proprio una cosa che non è che non riesco ad accettare, non riesco a decodificare.
        Vi abbraccio tutti, sarebbe bello davvero incontrarsi un giorno come ho letto da qualche parte.

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      2. È proprio il “credergli” quella sorta di fiducia che gli è stata data, che probabilmente lega ancor più dell’amore e lascia perduri quella speranza non sia così “diverso”.
        Purtroppo penso siano in modo subdolo molto più intelligenti, e dalla loro hanno meno cuore ad interferire in questo…

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      3. Ci ho pensato tanto Mirna….non sapevo come fare finché non ho trovato la soluzione…avevo bisogno di riprendermi i miei spazi mentali senza per forza dover ricorrere a un metodo drastico come il blocco. Fortunatamente non sono mai arrivata a coinvolgermi del tutto con lui come era accaduto con np1, ma sentivo che stavo ricadendo nel gioco della manipolazione….il suo ultimo ghosting immotivato mi ha spinta a tirarmi fuori dal gioco. Sicuramente non se l’aspetta, abituato a donne che gli dicono sempre si…ma stavolta gli é andata male…infatti quando tornerà a cercarmi troverà i dati staccati 👍😅

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      4. È successo che la persona con cui ho passato la vita non esiste più. È successo che non riuscivo a capacitarmi di questa scena, di lui che mi invitava ad essere responsabile e a pensare al bene di mio figlio. È successo che oggi si era dato una ripulita e sembrava un figurino, mentre una settimana fa l’ho incrociato e stentavo a riconoscerlo. È successo che guardavo quel certificato di matrimonio che stava andando a farsi fottere e mi dicevo che No, non era possibile.
        Che lui non mi aveva cancellato tempo zero per un’altra e aveva completamente rimosso 20 assieme, che non era vero.
        È successo che alla fine ho ceduto sulla gestione del bambino, perché non ce la faccio più a lottare e ad avere sensi di colpa per mio figlio.
        È successo che la frase Chi non fa Non sbaglia mi è risuonata per l’ennesima volta nelle orecchie e nel cervello come un mantra..quella che mi diceva da anni.
        Tu non hai sbagliato perché non hai fatto.
        Quanta, quanta amarezza ti può lasciare vedere il tuo uomo davanti che non esiste piu?
        A volte penso che sia troppo per me.
        Penso che le risorse siano terminate.
        Grazie

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      5. Cara posso solo abbracciarti, non ci sono altre parole. In realtà avrei più di qualcosa da dire sul soggetto ma per rispetto al tuo dolore taccio.

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      6. Grazie a tutti per il sostegno, davvero. Lo apprezzo tanto.
        Ho passato una nottata dura, oggi ne porto i segni sul viso, ma sto meglio.
        Soffro come una bestia, ma i tempi di ripresa sono decisamente più rapidi rispetto a prima. Certo è che il no contact ragazzi è un toccasana e davvero consiglio di metterlo in atto a chi non lo stesse ancora facendo, perché quando si è cosi fragilizzati ogni incontro con questi ti può distruggere. Spero solo di arrivare nel più breve tempo possibile, ad un distacco anche interiore che mi permetta di guardarlo senza vedere niente, che poi è quello che è, niente. Come tutti questi visitors con cui avete a che fare voi.
        Credo fortemente che chiederò una diagnosi alle dottoresse che lo seguono per le sue dipendenze, perché ne ho bisogno. Ho bisogno di avere il più possibile la certezza di quale disturbo abbia questo, perché altrimenti la mia mente continua a barcamenarsi tra dubbi, incertezza, domande.
        Arrivo spesso a chiedermi se non sia io ad avere dei problemi, ma poi, grazie anche a chi mi sta vicino e mi aiuta a rimettermi “in riga”, torno consapevole della capacità manipolatoria che ha lui.
        È capace di manipolarti con uno sguardo, un mezzo sorriso, gli occhioni da buono. Non servono parole e anche di quella ne basta mezza e va a colpire esattamente dove deve. Sono insuperabili, è inutile starci a girare attorno. Quando pensi di esserti messa al riparo, ti hanno già fregato prima che te ne accorga, magari facendoti proprio credere che tu sia quella forte e loro i poverini. Ti obbligano ad andare a vedere oltre, in un oltre che per persone come noi è inconcepibile; a prevenire delle azioni che non sono nemmeno lontanamente immaginabili per chi non vive manipolando continuamente.
        Ora, il punto focale è questo: loro sono dei dipendenti. Dei veri dipendenti, perché veramente non possono vivere senza di noi o senza la nuova preda o senza qualche sostanza.
        Nel mio caso, lui è riuscito a farmi credere di non poter nemmeno immaginare una vita senza di me, perché ERA DAVVERO cosi, ma non perché mi amasse.
        Perché aveva un bisogno viscerale di me, delle mie qualità, dei miei soldi, della mia vita. Poi, non si sa perché né come, ha spostato la sua dipendenza sulle sostanze. Forse perché era entrato in fase di svalutazione e non bastavo più. Dulcis in fundo, l’occhio di Mordor si è spostato su un’altra poveraccia.
        I tempi, nel mio caso, si sono dilatati in anni e anni. Anche qua, il perché non si saprà mai.
        Quello che davvero ti distrugge, è la crudeltà con cui, dopo averti messo su un piedistallo, ti buttino giù, ti scavino una fossa, ti ci infilino dentro, ti sputino addosso. E tu te ne accorgi solo quando ti arriva lo sputo.
        Io non so… Non è umana questa cosa.
        Ti sei succhiato tutte le mie energie, il mio tempo, il mio amore? Bene, almeno vattene senza uccidermi.
        Perché lo fanno? Cosa li spinge a tanto?
        Non so quanto ve ne possa fregare, giustamente, ma credo che un po’ tutte le nostre esperienze si accomunino e che ci si possa aiutare anche raccontandosele.
        Io una cosa so: non sarò mai più la salvatrice di nessuno. Il primo dipendente che mi si avvicina verrà lanciato lontano anni luce, perché queste facce da agnellino ti sbranano lentamente.

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      7. No Nat mi dispiace 🙁, a volte piangere aiuta a buttare fuori ciò che si ha dentro. Fallo se ti serve ma non avvelenarti oltre con i pensieri.
        Un abbraccio grande a te

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      8. Cara, carissima Naty,
        è orribile quello che sei costretta a subire, non ha senso alcuno ed è pura crudeltà. Mi dispiace tantissimo ed è l’ennesima occasione in cui invocare che queste m*rde spariscano dalla faccia della terra.
        Ti abbraccio forte, noi per te ci siamo, per quello che può valere.

        Mi permetto solo di chiederti se ti stai facendo rappresentare da un legale preparato, usa quello che il mostro ti ha detto “pensa al bene del tuo bambino” e non arrenderti, con questi esseri disumani non si può improvvisare, devi andarci agguerrita e farti rappresentare senza proferire verbo, so bene che piuttosto che rivederlo preferiresti morire ma è un momento difficile e c’è in gioco la serenità futura tua e di tuo figlio.
        Per niente altro al mondo una madre può trovare la forza di fare l’incredibile, lascia perdere le frasi fatte usate in senso quanto mai discutibile ma solo per rovesciare su di te la responsabilità di ogni fallimento, sono maestri in questo.

        Mantieni il no contact e cerca di tenerti occupata ogni modo.
        So che possono sembrare tutte cavolate ma per me è stato molto utile assumere integratori di magnesio, favorisce il rilassamento e il riposo ( si spera 🙂 ), non ridere ti prego , anzi se riesco a strapparti un sorriso sono contenta, ma a volte occupandoci anche in modo minimo del nostro benessere fisico riusciamo a distogliere per qualche istante il pensiero ossessivo dalle merd*cce.
        Un bacione grande a te e al tuo piccolo, alla fine vedrai è fortunato ad avere una mamma come te, risoluta seppure ferita gravemente.

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    3. Si Naty l analisi che hai fatto mi sembra giustissima . E stata la durata del tempo che avete passato insieme a rendere un Po.piu lungo il periodo di rinascita . Ma credimi è solo una questione di tempo . Con il precedente 5 anni e per uscirne ci e voluto più tempo ma credimi ne sono uscita per cui anni davvero fede perché da quello che leggo sei tosta,determinata e questa è una grande partenza . Un abbraccio

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  24. Buona domenica a tutti, in no contact da settembre e complice la bella giornata piovosa anche a me oggi sono “mi sono entrati in testa”pensieri malinconici…Semplicemente perché ho visto un uomo che era la sua fotocopia nel ristorante dove c’ero anch’io… Era lì con la figlia e tra me e me ho iniziato a pensare… E se lo fosse pure lui?La bambina avrà avuto si è no forse 11/12 anni, le starà facendo il lavaggio del cervello? Poi a un certo punto entrambi con il telefono in mano, lui con le sue donne e lei con sua madre… Sono ridotta veramente male cacchio😂…. Fiducia verso l’umanità zero…

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  25. Sono contenta di sapere che c’è tanta solidarietà tra noi. Per quello che mi riguarda la nostalgia ha lasciato il posto alla rabbia che non sono stata in grado d’incanalare. Faccio fatica a pensare che, nonostante l’età e l’esperienza possa essere stata così stupida da non capire che si trattava di un trucco,una trappola, un vero raggiro. Mi ha preso in giro per ben tre volte e dovrei sentirmi una miracolata per nn doverlo più vedere sul mio cammino. Dovrei sentirmi fiera e soddisfatta di averlo buttato fuori dalla mia vita, eppure eccomi qua a fare i conti con una situazione che continua a rendermi infelice.

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    1. Cara Ange tranquilla….non sei la sola a pensare di essere stata una stupida nonostante l’età e l’esperienza…
      Io mi sono fatta abbindolare a 44 anni suonati da un 28enne, e posso garantire che avevo già molto pelo sullo stomaco…un matrimonio alle spalle e una lunga relazione complicata durata altri 8 anni, oltre ovviamente a conoscenze varie e frequentazioni.
      Purtroppo come sappiamo loro hanno la facoltà di saper riconoscere i punti deboli di una vittima e lavorano su quelli per creare un forte legame.
      Io oggi, a distanza di un anno dalla chiusura, più che rabbia provo una sorta di delusione mista ad amarezza per il tempo e gli sforzi che ho dedicato a quella persona nel tentativo di fargli capire quanto quanto ci tenessi…riprendendolo più volte nella mia vita dopo che si allontanava e sperando sempre che l’ultima fosse la volta buona, nel senso che finalmente decidesse di fermarsi e iniziare un rapporto più serio. Ma non é stato così…per lui ero solo la tappabuchi tra una donna e l’altra.
      Ora che é “felicemente” fidanzato sento talvolta la ferita per sapere che ad un’altra ha dato tutto quello che a me non ha mai dato.
      Sono rapporti che lasciano sempre delle ferite profonde e bisogna darsi tempo per superarle.
      Mi resta solo la consolazione di sapere che non sono felici con nessuna, ma vivono recitando un copione che cambiano di volta in volta.
      Un abbraccio

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    2. Ange credimi, è tornato parecchie volte anche da me nonostante un matrimonio felice ma con alti e bassi come tutti del resto, trovando sempre non una porta ma un bel portone spalancato con tanto di tappeto rosso e uscere… Non aveva nemmeno bisogno di sapere la strada, dritto fino alla mia ferita sanguinante ogni anno di più. Anche io ho creduto a tutto, alle sue promesse, ai suoi tvb, ai suoi occhi che brillavano e a tutto quello che mi diceva…. Tutte cose negative a cui io ho creduto… Volendo separarmi perché così non si poteva andare avanti, aspettando qualcuno e qualcosa che nel frattempo non sarebbe mai arrivato… Arrivando anche a pensare di essere io la narcisista per avere due relazioni e non riuscire a scegliere… Pensando poi alle parolacce subite, agli insulti ai silenzi protratti senza avere risposta, alle sue balle e a tutti i pianto che mi sono fatta di nascosto perché nessuno doveva sapere, alle attese isteriche nella fase di scarto di un suo messaggio e la crisi di astinenza che ne derivava… Eh, mi aveva ammaestrato bene il tipo, a orari precisi… Lui online con chissà chi e io li a guardare… No, non siamo stupide, hai tutta la mia solidarietà… Buona domenica!

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    3. Ange, temo siano fasi da passare. Annientamento, delusione, incredulità e una sorta di speranza che però non fa altro che alimentare la ricerca di qualche soluzione per riaverlo… E quando via via prendi coscienza seppur a corrente alternata subentra la rabbia, forte… Io sarei scesa a battergli i pugni sulla scrivania urlando ed invece scrivevo qui… Con tutto il mio spaesamento e rabbia, e mi avete calmato od almeno aiutato a non fare quei gestì troppo stupidì ed eccessivi. Ora ronza di continuo nella mia testa ma né la delusione né la rabbia è la stessa di prima…. Per cui credo sia una strada che va percorsa e non esistono scorciatoie.
      Un bacio

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    4. Perché hai buttato via un sogno Ange . Noi rimaniamo attaccate all idea dell amore romantico, una parte di noi ,almeno io ha una sorta di dipendenza affettiva dal sentimento dell amore e idealizziamo molto,costruiamo, avere un sogno infranto porta poi alle conseguenze che proviamo ma credimi non è l amore per l individuo che ben sappiamo chi è.

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    5. Per Babi: grazie Cara.
      Non sto assumendo integratori attualmente, l’ho fatto all’inizio quand’ero da raccogliere con il cucchiaino.
      Ma sai che c’è? In realtà da quando se n’è andato fisicamente sto meglio.
      Prima ero spesso molto stanca, mi ammalavo facilmente, soffrivo di un problema alla schiena ( da quando mi ero sposata…😑) Che ogni 3×2 mi faceva bloccare. Pensavano avessi un’ernia..
      Sono 5 mesi che non lo ho più e mi sono messa anche a fare acquagym che prima dovevo evitare assolutamente..
      È come se il mio corpo si fosse liberato, è la mia mente che è ancora incatenata..e forse anche il mio cuore, non so..
      La mia legale mi tutela, lui poi ne ha fatte talmente tante che non ha carte in mano da giocare, anzi..deve stare molto attento. Malgrado questo non rinuncia al ruolo di piccolo fiammiferaio/ passivo aggressivo.
      Comunque le concessioni che gli ho fatto sul bambino l’ho fatte per lui, perché vuole stare con il padre e andare a casa sua e so che al bimbo comunque non farebbe nulla di male.
      Spero solo che crescendo si renda conto di che persona è il padre, come ha fatto la grande che non lo vuole più vedere.
      Per il resto, gli ho tolto tutto, mancavano le mutande. Sono intelligenti nel loro piccolo mondo mentale, ma non sono lungimiranti né pianificano un domani in maniera razionale, quindi si è ritrovato senza nulla.
      Questo però non mi da sollievo, né soddisfazione.
      Se così fosse, se fossi stata vagamente più calcolatrice e razionale, se non mi fossi fatta guidare sempre e comunque dal sentimento, non sarei in questa situazione adesso.
      Sorridere fa sempre bene.😊
      Un abbraccio

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      1. Comprensibile e condivisibile quello che scrivi, l’avergli tolto tutto che non da sollievo, la tua natura empatica è evidente, di sicuro (come tutti) avresti voluto che andasse diversamente ma non ci è dato scegliere.

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      2. Sorridere fa sempre bene Nat…e aggiungerei vivere 8stante per istante. Letto tutto ..eh sì sono dei dipendenti ma alcuni articoli lo spiegano, hanno bisogno del loro pubblico. Hanno bisogno di rifornimenti,soli morirebbero ..ma il problema è che non avendo sentimenti usano. Usano e basta su tutti i fronti elemosinando non per amore ma sempre per soddisfare quell immensa voragine che mai si riempirà. Per questo sono soprannominat i vampiri,to risucchia no,tu ti ammali perché ti prosciuga no le energie mentali e il corpo si ammala immediatamente. Secondo hammer.la schiena sono i fardelli.che noi portiamo ,come lo stomaco che si fa sentire quando rimane tutto li…e via via agli altri organi del corpo ,entra in circolo la tossicità. .endorfine non si producono più ..Non si sta bene. ..per forza il corpo si ammala. Scusate le notizie di medicina da due soldi ,ma in merito ho poche idee..ma ne sono convinta in pieno…un abbraccio cara 😘

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  26. È proprio così! Ti succhiano l’anima e la fanno vomitare a te. Non ci sono parole. Domani si ricomincia a lavorare, una buona occasione per pensare ad altro. Abbracci

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  27. È proprio vero che quando dici che li ami scappano! Mi ricordo quando gli ho detto che provavo questo sentimento per lui. Mi invitò a richiamarlo quando fossi stata più spensierata. Come se nella spensieratezza avessi potuto pure trovare un complice ma per ‘cose serie’ evidentemente no. Mi domando una cosa e non so se accade anche a voi: quando mi capita qualcosa di spiacevole, anche una piccola delusione mi viene voglia di contattarlo mi chiedo perché? Perché aver bisogno di contattare qualcuno che ti ha fatto del male e così aggiungere ad un momento NO un’altra delusione? Forse capita solo a me!
    Tutte ste domande che mi pongo sono evidenti segni che dopo un mese e mezzo di NC ancora traballo. Questo è un dato di fatto!! Vorrei svegliarmi un giorno con la testa libera: il mio desiderio più grande 😞

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    1. Cara Aria, il desiderio di contattarli quando succede qualcosa di particolare nella nostra vita o anche solo ogni tanto come pensiero fugace esiste perché loro hanno saputo in qualche modo entrare nella nostra mente, e ci restano a lungo anche dopo che se ne sono andati. A volte hanno mostrato finto interesse per noi quindi pensiamo che se li cerchiamo potrebbero rispondere ma non é c quasi mai così..rispondono solo se i messaggi sono quel momento sono in fase di riaggancio o se non hanno d meglio per le mani.
      Poi questo accade perché purtroppo si commette l’errore di chiudersi ad altre conoscenze quando loro sono nella nostra vita quindi quando scompaiono ci si trova sole con questo fantasma a cui si parla…
      Io ti consiglio quando senti il desiderio di cercarlo di distogliere il pensiero ascoltando musica rilassante o cercando una persona amica o scrivendo qui. Un abbraccio

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      1. Io la spensieratezza l’ho persa frequentando lui. Mi aveva tolto anche la spontaneità, relegandomi al ruolo di automa. Un ometto ridicolo senza nessuna qualità morale ed emotiv. Uno che misura la qualità della vita dalla cilindrata di un auto e da ristoranti stellati e hotel di lusso. Ma con lui era cone chiedere perle ai porci… Ma anche solo parlarne è una perdita di tempo…

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      2. ..il chiudersi ad altre conoscenze…qui ci potrei aprire un capitolo. Praticamente io ho cambiato anche città quando è iniziata con lui. Conoscevo le persone con cui collaboriamo e c’era l’altro suo gruppo (quello della ex). Ad oggi è chiaro, molto chiaro, perché ovviamente non era possibile frequentare l’altro gruppo, con il nostro tra scimmie volanti due tizie che perché erano state carine con lui, avevano la precedenza etc..per ora evito contatti diretti. Soprattutto, però, tra lui, lavoro precario, genitore narc che per un periodo è stato male…sono passati mesi e mi sono isolata sempre più. Almeno sei mesi buoni con molti giorni passati tra ambiguità, pianti, riconciliazioni ed una barca di energia spesa..che oggi quando cammino in strada mi capita di vedere degli angoli e ricordare i pianti o le scenate e i perché. Quanti mesi spesi male e con l’illusione che dopo ogni singola discussione sarebbe andata meglio. Tra l’altro su questa cosa dell’isolamento, per lui era anche un vantaggio, come a dire ‘io ho una vita sociale’…

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      3. Grazie Spirito,
        pensavo di stare meglio o, quanto meno, essere più ‘attiva’ nel risolvere le cose pratiche. Invece il ritorno qui, il senso di solitudine (in parte derivante proprio dai postumi della storiaccia) e il chiedermi anche chi era davvero amica/o delle persone che conosciamo in comune…è arrivato tutto come una botta in fronte. E non sto bene..
        Poi ci sono cose che continuano a tornare in testa, tipo…ma davvero a questi pare normale che uno che fino al giorno prima abitava con una e a lei dice che non vuole che vada via (ma alle spalle si lamentava del rapporto, cosa già fatta anche nell’altra relazione), poi dopo meno di cinque giorni inizia a comportarsi e scrivere testi di inno alla vita, futuro, speranza etc. Come se alla fine, davvero, avesse solo fatto rinunce con me. Più che la fine della storia, fa male il ‘dopo’. Perchè ci si può lasciare, con rispetto…invece è davvero un ‘te la faccio pagare’.

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      4. Infatti Eva…sono subdolamente vendicativi, a te non fanno capire nulla mentre meditano di darti la stangata….magari fino al giorno prima sembravano presi o comunque tranquilli nel rapporto. É questa pugnalata improvvisa che fa male….ed é la classica firma del narcisista. Nei rapporti normali infatti ci si lascia con rispetto, con loro tutto avviene nel modo più dubdolo e meschino possibile.
        Un abbraccio

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      5. Io non so se sia premeditato, so che sulla diffamazione c’ha lavorato a lungo e su due fronti. Nel gruppo suo e dell’ex, dove ha ovviamente diffuso la voce che ero gelosa (cosa che ha fatto riguardo l’ex nel nostro gruppo) e nel nostro gruppo, alle spalle. Perchè, poi, davanti era tutto lacrime di coccodrillo. Oscar alla finzione con lacrime. Ecco perchè il ‘poi’ è così disturbante..E il dubbio ‘ma cavoli ero così terribile/pesante/costretto alle rinunce’ viene…Anche se sulle rinunce, con me stessa, sono tranquilla…l’unica è stata quella di imporgli di essere chiaro sull’ex, dopo la piazzata di lei. Ovvio che questa cosa avrebbe avuto una ricaduta nei suoi rapporti con lei e con quel gruppo, ma chiedere di chiarire era una forma di rispetto per me (che tra l’altro, se fosse stata una storia normale..basata sul rispetto, manco si sarebbe arrivati a tanto). Grazie per esserci oggi, un mega abbraccio

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      6. Cara Eva, sicuramente tutto é stato studiato…quando tu hai chiesto chiarezza lui non ha avuto scampo e si è dovuto inventare la storia che a causa della tua gelosia ecc ecc….una messinscena per uscirne fuori bello pulito e continuare il suo rapporto ambiguo con la ex o con chi chissà quale altra nuova preda subentrata nel frattempo. Guarda, per me non hanno più segreti…sono sono dei disgraziati che dipendono dal rifornimento delle vittime e quando una non sta più o gioco o chiede chiarezza devono subito demolirla agli occhi di tutti per riacquistare potere. Infatti chissà come mai tutte le ex erano gelose possessive, opprimenti ecc.
        Un abbraccio

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      7. Grazie Spirito..prima ho letto anche le vostre testimonianze sull’aiuto psicologico…in questo periodo ne avrei davvero bisogno, ma economicamente non posso. Provo a dirmi che, comunque, devo imparare a reagire da sola (e a fidarmi di più delle mie sensazioni / non autosabotarmi), ma ci sono dei momenti così bassi, soprattutto negli ultimi giorni, che certe volte penso ‘non ci riesco’ (ad affrontare tutto, lavoro precario, distacchi, silenzi) …poi memo male che arrivano articoli come quelli di oggi sul ricatto emotivo e le tipologie (vendicatori etc..) e penso che questa caratteristica della ‘punizione’ così forte l’ho trovata solo in lui e il mio genitore narc. Non so neanche a scrivere gli episodi..alcuni sono partiti da cose stupide, trasformatesi in punzioni per giorni (silenzi, sminuire il rapporto davanti terze persone del ‘suo gruppo’ (e guarda, non c’era la ‘terza’..ma amiche da aiutare, che in base al mometo erano il pensiero totalizzante, e ‘persone alle quali sapeva di piacere’). Che dire? a parte, ci pensavo prima, uno dei suoi bei colpi bassi..rinfacciare la precarietà lavorativa, perché se fossi stata più tranquilla, anche le questioni sulle ‘amiche’ sarebbero state diverse. Certo…più assente ero per mille impegni, meno potevo ‘notare’ le sue assenze.

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      8. Cara Eva, non colpevolizzarti. Guarda, anche se fossi stata perfetta, realizzata al 100% e tutto quello che lui poteva volere da una donna, avrebbe comunque applicato tutto quello che ha fatto….triangolazioni, ambiguità, svalutazioni ecc.
        Si pensa sempre di non essere state “abbastanza”, loro vogliono farlo credere. Ma non écosì. Sono loro ad essere difettati, sono dei secchi bucati e per quanto una persona possa dare loro non saranno mai pieni. Per questo hanno bisogno di molteplici risorse, di persone che validino la loro maschera sociale, di approvazione continua…e pendolano da una risorsa all’altra nel vano tentativo di estinguere la loro sete infinita di nutrimento. Un abbraccio

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      9. Cara Eva,
        so bene che serve a poco, dovrai giungere da sola a certe conclusioni: stai vivendo un incubo ma ricorda che è un copione, sempre lo stesso, posto in essere con modalità più o meno analoghe non solo dalla merd*ccia che hai incontrato con le sue prede ma da tutti gli str*nz*patici della sua risma, se te la senti e ce la fai cerca e leggi gli articoli relativi alle dinamiche della relazione narcisista sono sempre gli stessi, love bombing, svalutazione, scarto, hoovering… neppure tanto personalizzato, fanno tutti sempre le stesse cose.
        Eppure mi sento ricordarti che se sei stata ‘scelta’ (che c*lo eh?) è perché hai delle caratteristiche che lui invidia e vorrebbe per se, sa di non poterlo fare e allora cerca di distruggere quello che hai/sei, anche in questo senso ci sono articoli molto chiari nel blog.
        Più avanti avrai la forza di comprendere che tutto sommato è stato meglio così e che l’immondo non avrebbe potuto darti nulla di buono.
        Aggiungo due cose:
        la prima è che puoi , quando ti sentirai pronta, usare i tuoi talenti per te stessa, per seguire un corso, per uscire dal precariato per migliorare la tua situazione in una qualunque direzione (pure piccola) ma che sarai tu a scegliere
        secondo prova a dare un’occhiata al link “https://www.vitafelice.it/aiuto-psicologico-gratuito” ci sono alcuni spunti anche per come fare a ottenere supporto psicologico tramite asl .
        Dovresti orientarti al disturbo post traumatico da stress o dipendenza affettiva.
        Un abbraccio.

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      10. Grazie Babi, scusami se ti rispondo ora..due giorni deliranti…E’ un incubo. O meglio è una continua sensazione di sentirsi fuori posto, sbagliata. Grazie per i link…ormai credo davvero di dover andare per affrontare un serio disturbo post traumatico da stress, che inizia dal genitore narc. Quando ero piccola avevo sogni mostruosi, madonne senz’occhi (scusate, lo so ..non è una bella immagine) dopo dei ‘ricatti emotivi’ del genitore narc che arrivava ad alzare le mani se dicevo di esser stata bene con l’altro genitore, durante il tempo previsto dalla legge (erano divorziati). Se a più di quaranta anni ricordo queste cose…quegli episodi, beh normale non è.
        Ma devo risolvere prima la situazione lavorativa…Sai hai centrato un po’ di cose..i talenti. Ho scoperto tardi una passione che sto cercando di trasformare in lavoro, a passi incerti e con alti e bassi. Questa passione, che condivido con il narc, era quella che lui invidiava..A volte mi ha accompagnato per delle cose da fare..e mi ha detto chiaramente -dopo- che era insoddisfatto perché io facevo (tra mille peripezie con altri lavori precari) e lui no (con un altro lavoro stabile e orari ‘umani’)….Per la fine della situazione ha ribaltato la situazione..lui era quello che faceva, che ora collabora per dei suoi progetti..e proprio stasera, per un evento importante che si tiene con i nostri collaboratori, la sua scimmia volante mi scrive per dirmi ‘immagino che tu non ci sarai’…Cioè..ma che frase è. Ormai è dato per scontato che non ci sono, che evito..quando in una situazione normale…la domanda sarebbe stata: “ma tu vieni?”….
        ..Ora come ora, l’importante è -per me- un minimo di stabilità economica..ma ammetto che pesa l’aver perso un gruppo di riferimento con il quale si stava realizzando il sogno di trasformare una passione in un’attività lavorativa. In questi giorni, degli altri lavori precari, uno potrebbe diventare più stabile per qualche mese…con un capo che ricalca molto i personaggi che conosciamo. Se accettassi -e ci sto pensando, ma probabilmente lo farò per sopravvivenza- so che saranno mesi con rospi da ingoiare, ma almeno non è nel privato…Perché quello che ha distrutto con il narc è che gli attacchi, la cattiveria, sono avvenuti a casa, dove una dovrebbe sentirsi protetta.

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    2. No Aria, non sei la sola. Io però per quello trovo un perché… Lui mi ha dato un senso di protezione e paradossalmente di fiducia come nessuno mai, per cui pensando a quello (unito al fatto che per un periodo visto che secondo lui non dovevo parlare con altri) mi viene da voler ritrovare quello che mi dava (apparentemente) quando sto male… Peccato che quando mi sono trovata spaesata perche era diventato un altro mi si univa la confusione anche di quelle sensazioni mixate…
      Tieni duro, cerco anch’io di evitare ma ogni tanto riaffiora. Forse sono davvero una droga che ti lascia… Man mano che prendi lucidità

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    3. Perché ti sei sentita protetta durante quella relazione. Hai costruito tutto il .mondo intorno a lui. Succedeva anche a me..questa volta no. Questa è la dipendenza affettiva cara Aria. Ma passerà.

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  28. Ange credimi, è tornato parecchie volte anche da me nonostante un matrimonio felice ma con alti e bassi come tutti del resto, trovando sempre non una porta ma un bel portone spalancato con tanto di tappeto rosso e uscere… Non aveva nemmeno bisogno di sapere la strada, dritto fino alla mia ferita sanguinante ogni anno di più. Anche io ho creduto a tutto, alle sue promesse, ai suoi tvb, ai suoi occhi che brillavano e a tutto quello che mi diceva…. Tutte cose negative a cui io ho creduto… Volendo separarmi perché così non si poteva andare avanti, aspettando qualcuno e qualcosa che nel frattempo non sarebbe mai arrivato… Arrivando anche a pensare di essere io la narcisista per avere due relazioni e non riuscire a scegliere… Pensando poi alle parolacce subite, agli insulti ai silenzi protratti senza avere risposta, alle sue balle e a tutti i pianto che mi sono fatta di nascosto perché nessuno doveva sapere, alle attese isteriche nella fase di scarto di un suo messaggio e la crisi di astinenza che ne derivava… Eh, mi aveva ammaestrato bene il tipo, a orari precisi… Lui online con chissà chi e io li a guardare… No, non siamo stupide, hai tutta la mia solidarietà… Buona domenica!

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  29. Io glielo dissi dopo essermi dichiarata a lui che era una droga per me, solo aggiunsi che costava meno. Non potei dire più grossa baggianata perché il prezzo per averla si paga oh se si paga! Come tutte le droghe del resto…Per il resto a volte vorrei chiedere i cellulari alle amiche per inserire il suo numero e vedere la foto del profilo whatsapp come se a 45 anni si possa vivere di ste cose, rincretinita a tutti i livelli! Ma poi mi chiedo perché non mi scatta la dignità di dire basta ed andare avanti dopo che mi ha detto no non ti voglio? Come se ci
    fosse sempre una porta aperta. Io sono convinta che se ora gli scrivessi mi risponderebbe all’istante tutto contento ma non per chissà quale motivo ma solo perché avrebbe dimostrato a se stesso ancora una volta di aver vinto ahimè! Perché prendono tutto come una sfida, strategie eterne 😞!

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  30. Si Cara Ange in effetti sarebbe quasi a dirgli: vedi puoi dirmi di tutto, farmi di tutto ma io sono sempre qui! Ciò non toglie che a volte presa dalla disperazione mi è venuto in mente di contattarlo ma finora ho resistito! Ma appunto in realtà si tratta di resistenza mai di qualcosa che ti viene naturale manco pensarlo

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    1. È pura resistenza,ma anche questo è un buon esercizio per mettersi al riparo da ogni possibile abuso. La verità di come ci sentiamo lo sappiamo solo noi, e neanche lontanamente ci possiamo aspettare che questi esseri privi di empatia e sentimento sperimentino dolorosamente sulla propria pelle il bruciore di un rifiuto o di un’animazione e ancor peggio di un tradimento

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  31. È pura resistenza,ma anche questo è un buon esercizio per mettersi al riparo da ogni possibile abuso. La verità di come ci sentiamo lo sappiamo solo noi, e neanche lontanamente ci possiamo aspettare che questi esseri privi di empatia e sentimento sperimentino dolorosamente sulla propria pelle il bruciore di un rifiuto o di un’umiliazione e ancor peggio di un tradimento

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    1. Dopo due giorni in questa città così vuota ora, dopo aver evitato contatti comuni per effetto ‘scimmie volanti’…stasera il concetto ‘solo noi sappiamo come stiamo” è più vero che mai.
      Per come sto io e come leggo voi c’è ancora forse il ‘non può essere così”, “non può essere successo”.
      Nat..dici che forse innamorata non lo sei mai stata, ma hai creduto al quadro che ha dipinto. Sono un po’ come le sirene, quello che più si desidera…lo prospettano, per poi toglierlo con cattivera o svilire tutto. Resta un enorme senso di vuoto, per me come se avesse tolto soprattutto la capacità di credere in un futuro positivo, sono quasi tre mesi ormai che sembra di cercare di contenere i danni e fare rinunce, lavorative ed emotive. Buonanotte a tutte..sperando che la prossima settimana sia un po’ meglio.

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  32. Sono arrivata a cancellare il numero dopo aver chiuso il 31 dicembre perché non ce la facevo più! Quelle foto messe ad arte sullo stato sul profilo per me, per altre per tutti! Ed io in balia di un uomo che giocava da lontano con le mie emozioni (perché sapeva bene che io guardavo – certo con loro mai prova c’è) o quelle di altre. Questo gioco alimentava solo il contenitore senza fondo del suo ego! Oppure sulle base delle mie foto leggeva stati d’animo orientati esclusivamente a lui (così pensava) ed eri lì che ti chiedevi se metto sta foto lui forse pensa che…adesso numero cancellato nessuno vede più nulla di nessuno! L’unico collegamento con lui è venuto meno, mi sento sollevata ma al contempo triste perche quelle erano si’ briciole ma era l’unica Cosa che mi dava !

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  33. Cara nat con il mio ci sono rimasta tanti anni molti di più – di tutti quegli anni gli ultimi dieci nell’angoscia più nera – con lui non è ancora finita perché abbiamo due figli anche se sono più che adulti e il maschio è faticoso ,si lascia usare contro sua sorella ma il vecchio bastardo non ci riesce mia figlia con suo fratello è bravissima riesce a tirargli fuori i sentimenti – qualche volta la mia convinzione speranza che abbia questi benedetti sentimenti vacilla ed è doloroso-quando il vecchio decide di usarlo contro di me il trucco gli riesce meglio .Non mi sento più sola anche se ci sono stati momenti che mi pareva di non aver più tutta la mia parte sinistra-segata in due per lungo-è stato atroce ma è passato ,mi rimane una specie di malinconia che qualche volta fa male- ancora rabbia quando usa mio figlio o quando dimostra apertamente di non sopportare mia figlia che chiama”il genio tuo pari” ! Qualche volta credo che potrei uccidere

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  34. Cara Claudileia, tutti,
    articolo molto interessante, as usual, in particolare mi ha fatto riflettere la frase:
    “dal momento in cui impariamo che possiamo controllare soltanto le azioni che noi stessi svolgiamo, tutto ciò che possiamo cambiare è la nostra parte nella dinamica”
    vale nelle relazioni narcisistiche ma non solo.
    La corretta interpretazione di questo concetto è essenziale, non deve significare modificare il nostro comportamento per ‘piegarci’ a esigenze che non sentiamo nostre nel profondo, per riuscirci deve essere esercitato in strettissima relazione con una consistente consapevolezza di se, dei propri bisogni, desideri e perché no sogni e aspettative.
    Non significa perseguire in maniera inflessibile i propri obiettivi ma essere disponibili al dialogo, alla trattativa ed ESIGERE dall’altra parte la stessa disponibilità.
    Poi si può applicare a una relazione sentimentale, di solo sesso, di lavoro, amicale o familiare.
    Il problema credo risieda nella seconda parte ovvero consapevolezza di se (o se si preferisce autostima), per carattere e/o educazione (in genere le donne sono state allenate per mettere le proprie esigenze DOPO quelle della famiglia, compagno, figli) si può essere eccessivamente disponibili verso l’altro e di questo i predatori fanno scempio.
    La differenza sostanziale si rileverebbe nel tempo (sempre troppo) speso appresso a queste teste di c*zzo.
    Tutte o quasi concordiamo nel ricordare che i segnali negativi sono stati precoci, perché quindi rimanere anni in queste situazioni? E’ vero che sono bravissimi nel ‘dipingere quadri’ nel creare illusione di protezione, cura, stima, supporto, valorizzazione dei nostri talenti … aggiungete a piacere, quindi?
    Quanto tempo saremmo rimaste impigliate se avessimo dato retta alle prime avvisaglie, se in quei casi, diciamo per le prime tre volte, non avendo ottenuto la reciprocità che sempre dovrebbe sottostare a qualsiasi tipo di relazione, fossimo scappate?
    Ovviamente è un punto di vista assai personale, ho capito, a mia dolorosa cura e ingenti spese (emotive), che gli strumenti per migliorare la nostra condizione li abbiamo, sono tutti nelle nostre mani.
    Più complicato capire come utilizzarli, ma si può migliorare o imparare, sempre. E ho capito che in questo l’egoismo non c’entra niente.

    Imparare a perseguire in autonomia gli obiettivi che ci siamo prefisse, a trovarne se non ne abbiamo di chiari: a cercare il lavoro che ci soddisfa o ci fa sentire al sicuro, a valorizzare i nostri talenti, a coltivare il gruppo di amicizie che ci rispecchia meglio, ad essere selettive nelle relazioni sentimentali; a realizzare in pieno la nostra individualità e non sentirci “compiute” nell’essere le ancelle di nessuno.
    Nessuno che non sia disposto a farsi ancella per noi allo stesso modo.
    Non ci serve nessun Pigmalione nessuno che ci plasmi a sua immagine (o esigenza).

    E’ una strada difficile, ardua, perché bisogna prima di tutto liberarsi di schemi interiorizzati precocissimamente, e poi scrollate le vecchie strutture costruirne di nuove, robuste e lucenti.
    Aver attraversato (letteralmente) l’inferno ed essere arrivati qui più o meno acciaccati o mutilati (di ingenuità, candore, fiducia) mi pare un traguardo notevole.
    E’ dura, per me c’è stato e c’è ancora bisogno di aiuto professionale, certi schemi/condizionamenti sono quasi impossibili da modificare in autonomia, ma abbiamo qualità in abbondanza e possiamo provare a farcela.

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    1. Cara Babi, condivido tutto.
      Dici giustamente che se fossimo state capaci di dire no di fronte alle prime avvisaglie di comportamenti malsani sicuramente avremmo evitato lunghi periodi di sofferenza.
      Credo che il problema stia proprio nella caratteristica peculiare delle persone empatiche che tu hai individuato, ovvero di essere disponibili e disposte a dare più di una possibilità agli altri. Credo che questo sia giusto e normale nei rapporti normali, mentre con gli np apre solo la porta agli abusi sempre più malvagi.
      Come ho scritto oggi, grazie allo studio fatto in questi mesi mi sono resa conto che il secondo narcisista stava iniziando ad abusare troppo della mia disponibilità ….ho deciso di non stare al gioco e mi sono sganciata. Tutto ciò é stato possibile perché ero consapevole, ma spesso non si sa nemmeno di avere a che fare con un narcisista e si cerca di capire il perché di certi comportamenti assurdi come sparizioni improvvise e silenzi immotivati dandosi persino delle colpe che non esistono, ma che loro sanno provocare ad arte.
      Altro problema è l’avere poca stima di sé, il che permette agli altri, narcisisti, vampiri energetici e compagnia nella di mancarti di rispetto. Se lo permetti una volta poi questi qui daranno per scontato che potranno farlo sempre.
      Quindi bisogna lavorare molto sul rispetto di sé stessi e sul porre limiti chiari a quello che non si vuole, sul resto si può anche contrattare. Ma con i narcisisti contrattare non porta a nulla in quanto cercheranno sempre di portare il rapporto dove vogliono loro…il do ut des funziona relativamente, perché comunque loro non hanno nessun rispetto delle regole stabilite in precedenza, possono sparire dall’oggi al domani o cambiare le carte in tavole fregandosene di quello che avevamo detto fino al giorno prima. Per questo non vale la pena perdere tempo con loro…arriverà sempre il momento in cui ti daranno il benservito e tutti i sforzi saranno stati inutili. Meglio usare queste energie per sé stessi e il propio benessere. Un abbraccio

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      1. Cara Spirito Libero,
        grazie, sei schietta e trasparente e in più riesci ad trovare parole di conforto giuste, mirate, tante volte mi sei stata direttamente o indirettamente di grande ispirazione.
        Hai ragione quando dici che molti (me inclusa) non hanno (avevano 😦 ) idea di cosa sia il disturbo np e scoprirlo è traumatico, una volta bene o male fuori dalla dipendenza non volevo passare il resto dei miei giorni a guardarmi le spalle o a temere il genere umano maschile verso il quale ho sempre nutrito ben poca fiducia.
        Avevo bisogno di lottare contro la rabbia, la rivalsa, vendetta e ipotizzare una modalità di reazione che mi consentisse di rimanere empatica (anche perché non sarei in grado di fare diversamente) senza arrivare al punto di essere di nuovo vittima e senza fare caxxate.
        Penso che se avessi avuto maggiore fiducia in me stessa, avrei troncato prima, anche senza sapere niente di np, sarà scontato ma è l’obiettivo che vorrei perseguire, poi che gli np vengano a me, li aspetto a pie’ fermo 😀 .
        Un abbraccio.

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      2. Ben detto Babi😀, l’obbiettivo é restare persone empatiche ma con una sana stima di sé che impedisca a queste teste di c@..o a chiunque pensi di poter approfittare di fare il bello e il brutto nelle nostre vite. Spada tratta sempre 😊👍

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  35. Ciao Babi intanto volevo dirti che condivido tutto quello che hai detto ,non avresti potuto scrivere meglio. E così, e come dico sempre io però bisogna passare attraverso l inferno,scorciatoie non ce ne sono. Lavorare molto ma molto su se stessi,e i risultati arrivano, riconosci gli individui anche per tempo….e non è poco. Personalmente io il mio lavoro l ho fatto da sola ,senza supporto di nessun terapeuta anche perché non avrei avuto la possibilità economica, sono stata per un periodo ” insieme” 🙂al mio psicologo che per 3 anni mi ha fatto terapia di supporto perché le famiglie che hanno al loro interno un malato psichiatrico abbastanza grave e nel mio caso era mia sorella,sono stati messi a disposizione queste terapie. Mi è servito molto ovviamente anche a livello personale . Siamo rimasti buoni amici ed è tutt ora un grande supporto,ovviamente anche se la storia tra si è chiusa. Questo per dire che noi ci conosciamo meglio di chiunque altro su certi fronti.e il più grande lavoro e nostro. Saluti..

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    1. Mirna cara, quello di ricorrere alla terapia è stato un nodo difficile da sciogliere per me. So bene che c’è uno scoglio economico non da poco, però è anche vero che ci sono soluzioni diverse, anche a carico del SSNN se si sa cosa chiedere, nel senso di che tipo di terapeuta o di approccio possa andare bene, e in questo senso questo blog può essere di grande aiuto, si può ottenere un supporto importante, per questo lo consiglio sempre.
      Il mio problema principale è stato di prendere coscienza di avere bisogno di aiuto e che volendo fare da sola a tutti i costi, avrei probabilmente raggiunto gli stessi risultati, ma in tempi molti più lunghi e con fatica maggiore, fatica che in quel momento non riuscivo a sopportare.
      Come ha detto giustamente Mirò (se non sbaglio) rinunciare a una persona cara seppure inesistente è difficilissimo e la terapia può sostituire l’assenza, sostenerci nel proposito di attuare in no contact, supportarci in caso di ricaduta, aiutarci a scongiurare la chiusura in se stessi (per me importante) e a superare la diffidenza che è molto naturale prevalga.
      Ecco non volevo che le difese, utili, indispensabili che sono state attivate dall’np , parafrasando il gergo medico, arrivassero a fagocitare il mio stesso sistema immunitario rendendomi un’ altra persona, più dura, disincantata e pessimista.
      Per quanto mi riguarda non ho intrapreso solo la terapia (un colloquio ogni 15 gg da metà ottobre sospeso durante le vacanze natalizie, 8 telefonate in totale) ma sto studiando più possibile, addirittura manuali di psicologia divulgativa.
      L’obiettivo, archiviata la m*rdaccia, è fare dello schifo che sono stata costretta a subire, un’ opportunità di crescita.
      Ti assicuro che se mi avessero suggerito una cosa del genere solo 6 mesi fa avrei potuto picchiare selvaggiamente il suggeritore 🙂 ci sono dovuta arrivata da sola questo si, i colloqui con la psico mi servono per fare il punto sulle riflessioni che elaboro in autonomia.
      Posso farlo anche perché ho attraversato quello che ci siamo dette, non credo di avere più strumenti degli altri, sono convinta che ognuna abbia i suoi, dal mio canto mi riconosco una certa “tigna” nel non darla per vinta allo schifoso, non voglio abbia il potere di rubarmi altro oltre quello che ha già portato via.
      La molla può essere qualunque la rabbia, l’amore per i propri figli, l’orgoglio ferito, sono punti di appoggio su cui fare leva, un poco alla volta si migliora, certe volte sono passi impercettibili, solo frasi che come semi cominciano a germogliare nel caos più totale. L’importante è il risultato, come ci si arriva è un dettaglio.
      La terapia per me è stata importante non è detto debba essere così per tutte, se possibile vale la pena provare.

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  36. Oggi ho fatto una cosa che non avrei dovuto fare ma ero in preda ad un crisi fortissima di astinenza: stavo li lì per scrivergli non so cosa mi ha preso mi sembrava che il cervello mi fosse andato in tilt. È stato terribile! Ho inserito il suo numero in rubrica ed ho avuto accesso alla sua immagine whatsapp ed ho visto un gatto: il famigerato gatto. Animali che io adoro e che posseggo e che nel passato usavo per irretirmi. Sono rimasta senza parole magari è stato un caso. Ho cancellato il numero ed ho ripreso a lavorare. Contenta di essermi fermata in tempo, ma se le crisi di astinenza sono così spero di riuscire ancora una volta a vincerla la prossima volta che mi capiterà!

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  37. Oggi ho fatto una cosa che non avrei dovuto fare ma ero in preda ad un crisi fortissima di astinenza: stavo li lì per scrivergli non so cosa mi ha preso mi sembrava che il cervello mi fosse andato in tilt. È stato terribile! Ho inserito il suo numero in rubrica ed ho avuto accesso alla sua immagine whatsapp ed ho visto un gatto: il famigerato gatto. Animali che io adoro e che posseggo e che nel passato usavo per irretirmi. Sono rimasta senza parole magari è stato un caso. Ho cancellato il numero ed ho ripreso a lavorare. Contenta di essermi fermata in tempo, ma se le crisi di astinenza sono così spero di riuscire ancora una volta a vincerla la prossima volta che mi capiterà!

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    1. Aria carissima,
      hai fatto bene, è un passaggio importantissimo e anche se forse non sembra è essenziale, sei riuscita a contenere e superare la crisi.
      Brava, bravissima. So bene quanto può esserti costato, ma sei stata più forte e vuol dire stai cominciando a governare la dipendenza, è il primo sostanziale passo verso l’uscita non sarà né immediato né semplice ma è un (ottimo) inizio.
      Ti abbraccio forte.
      B.

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    2. Mi associo…brava Aria, hai resistito e non é facile 😊👍👍Loro mettono immagini apposta per lanciare segnali, manipolare, umiliare o ripescare…tutto é funzionale ad attirare nutrimento. Cancellare il numero é un ottimo primo passo. Io ho cancellato quello di np1 mesi fa perché non sopportavo più di vederlo in foto con la nuova lei! La consideravo un’invasione, un’imposizione gratuita, non volevo proprio vederli sul mio telefono. Se stai in coppia esci dalla mia vita. Sono stata meglio da subito! Un abbraccio e avanti così 😊👍

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      1. io non posso cancellarlo totalmente e non mi sento nemmeno pronta, ma sul social l’ho bloccato ormai da due settimana credo tutte e non ci penso nemmeno a sbloccarlo… ribadisco, solo per me stessa ma almeno non mi faccio del male ad andare a vedere cosa razzola…
        Appoggio i blocchi pro-tutale personale.. interna.

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      2. …il blocco è davvero autoprotettivo, per non rimurginare su ogni immagine, frase, mezza parola…loro o di amiche. Nel mio caso, poi, era collegato a tuto lo schifo del suo sottomondo…Ma gli do’ atto che stava attento a cosa ‘lasciava’ (o a chi faceva scrivere) sui suoi social…quindi da lì avrei capito poco, ma in compenso mille dubbi. Morgana…già ci devi interagire, il blocco davvero è un primo passo che ti può portare a separare il ‘ci devo interagire’ (per lavoro) dal ‘basta’ (nella vita privata).

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      3. Ciao Eva, in teoria per lavoro non ci devo interagire facciamo cose diverse, ma fisicamente è vicino ed è quasi impossibile evitarlo. Il blocco è vero… Allenta il pensiero su di lui, però in parte ancora mi domando come evitare di “indispettirlo” anche se poi so che non gliene frega nulla e magari nemmeno se ne accorge. Mi da ansia sapere possa essere contrariato da me… So che è stupido ma è la verità. Per quello cerco di essere asettica. Per bilanciare il non far male a me ma nemmeno.. Cercarmi attriti inutili.

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      4. …mi ricordi dei video che ho visto sul narcisismo..dove il principio era evitare attriti, per non farsi risucchiare ancora energie. Cerco di farlo anch’io, perché ad alcune delle cose fatte nei progetti comuni e per il modo in cui li sta portando avanti meriterebbero delle rispostacce e, soprattutto, non che mi defilassi dalle collaborazioni lasciandogli campo libero (per i meriti). Ma tant’è..la famosa pietra grigia. Onestamente non è per ‘evitare di contrariare’ lui..anche perché a lui lo fanno contrariare (me compresa), auto-analisi mai, effettivamente -> meno discussioni -> meno pianti, liti, senso di nebulosa mentale.

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      5. Non penso però cara Spirito Libero che quella foto fosse una manipolazione. Come faceva a sapere che potessi vederlo visto che avevo cancellato il suo numero? Sarà stato un caso che abbia messo la foto del gatto!

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      6. Ma lui sapeva che avevi cancellato il numero? Se si forse si aspettava comunque che prima o poi avresti guardato…come di fatto é successo…
        Ovviamente può essere anche un caso, ma se lui sapeva che sei sensibile ai gatti pare strano che abbia proprio un gatto sul profilo.. 😊

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    3. Condivido sia fondamentale tanto studio per comprendere le dinamiche di questi rapporti poiché il problema non é solo il narcisista ma anche la ferita che ci porta a legarci a loro, io non mi sono avvalsa del sostegno di uno psicologo/a ma ho seguito online diversi esperti in materia scegliendo tra quelli che mi sembravano più preparati e professionali….purtroppo ci sono anche casi in cui lo psicologo non é bene preparato sulla problematica e non volevo rischiare di buttare via i pochi soldi che ho…
      Ma già un blog come questo è una miniera d’oro e credo anche il confronto possa non dico sostituire una seduta professionale ma rappresentare un ascolto prezioso per chi ha passato o sta passando tali inferni…
      Insomma….se lo si vuole credo che ci siano gli strumenti di aiuto anche per chi non ha possibilità economiche. Ovviamente se si può avere un aiuto professionale competente é certamente meglio….come dici tu aiuta a velocizzare i tempi che altrimenti sarebbero più lunghi. Un abbraccio

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  38. Mah Aria, da quel poco che ho capito loro funzionano con il vecchio protocollo 🙂 “ndò cojo cojo” non so se l’ho scritto bene.
    Mettono una foto che può piacere (i gatti/gattini sono sempre molto gettonati) e aspettano, qualcun* abbocca e così si (ri)aprono le danze.
    Magari non era specificamente diretta a te ma di sicuro se tu l’avessi vista avresti commentato/scritto, e per quanto tu abbia cancellato il numero dal telefono sa benissimo che puoi inserirlo in qualsiasi momento.
    Si limitano a tendere trappole, seminare esche a costo zero, poi chi ci cade è veramente irrilevante per loro. Chiunque è funzionale ad alimentare il loro ego traballante.
    Altra cosa traballante è la loro eterosessualità, perché altrimenti avrebbero bisogno di continue conferme?
    Baci.

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    1. Il mio np era terrorizzato all’idea che avessi potuto cancellarlo dalla mia rubrica telefonica.
      Quando mi ha ripescata a Novembre voleva sapere se lo avessi bloccato o cancellato dalla mia rubrica perché non vedeva più la mia immagine su WhatsApp (su WhatsApp si può impostare la visibilità della propria immagine del profilo ristretta solo ai contatti).
      Non nutriteli, non reagite alle loro immagini del profilo, loro non aspettano altro che questo, una vostra reazione, se negativa ancora meglio per loro.

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      1. Quando glielo ho detto che avrei cancellato il suo numero per un po’ infatti cara Oliver mi ha da subito risposto che ero libera di farlo (come se avessi dovuto avere il suo permesso 🙄) poi mi ha risposto a presto mandandomi un bacio. Secondo me era convinto che cancellando lasciassi aperta la privacy: non sapevo che invece avrei ristretto la privacy come dici tu ai soli contatti presenti in rubrica e fanc….😈!

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      2. Hai fatto bene Aria, loro ti portano ad eliminarli dalla tua rubrica e poi ci restano pure male.
        Cioè loro non ti vogliono però tu devi stare lì ferma ad aspettarli e ad accoglierli di nuovo a braccia aperte quando lo decidono loro.
        A me sono state fatte tante quelle di provocazioni, per esempio una volta lui mi ha tenuta bloccata per un mese poi mi ha sbloccata (aveva come immagine del profilo quella di un aereo il cui significato non ho mai capito) e insomma io ho abboccato, l’ho contattato e mi ha trattata malissimo, non mi voleva vedere!
        Era perfettamente riuscito nel suo intento, farmi disperare per un misero incontro.

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    2. Si Cara Spirito Libero sa che avevo cancellato il numero e sa pure che ho un debole per i gatti. A sto punto ha pure immaginato che avrei potuto vedere il suo profilo (na’ botta di fortuna ha avuto) sto maledetto 😩

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      1. Per questo é importantissimo cercare di non cedere alla tentazione di guardare…in qualche modo si trovano sempre delle cose che poi fanno stare male. Una foto, una frase….
        A me faceva male vedere che con la nuova andavano in giro insieme in moto, a me non l’ha nemmeno mai proposto. Può sembrare una cazzata ma mi ha fatto davvero sentire come una che non vale nulla….ed era esattamente quello che lui voleva pubblicando queste foto. Un abbraccio

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    3. Concordo sulla sessualità ambigua cara Babi…..probabilmente molti sono omosessuali latenti (questo potrebbe spiegare la loro misognia) o comunque con varie depravazioni…di sicuro vivono male l’intimità, hanno bisogno di continue conferme, vogliono sentirsi dire che sono migliori degli altri ecc. ecc.
      Poi quando hanno la certezza di essere desiderati iniziano a negarti il sesso o ad usarlo come esca per ottenere attenzioni.

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      1. CONCORDO perfettamente sull omosessualità latente…il primo n.p. come già avevo detto aveva questa ambiguità poi scoperta da me anche se non con prove concrete ma confrontandomi..con l ex che aveva vissuto cin lui ben 20 anni lei mi ha confermato le stesse sensazioni. Quindi…comunque Spirito e tutte vi do l ultimo aggiornamento sul venditore (DI FUMO E DI AUTOMOBILI) ha continuato e continua a fare lo splendido cin i suoi messaggi a basso impatto…direi il minimo sindacale per tenere appesi secondo lui le prede..schema da noi ben conosciuto. La macchina ? Non la compro più da lui. Stamattina ho mandato la mail chiedendo appunto di rimandarlo il preventivo ma scritto meglio nei dettagli,dopo aver passato ieri due ore in concessionaria per definirli…menomale ero cin una mia amica.. lui ovviamente faceva lo splendido pure con lei..e poi mi ha chiesto se lei sapesse o meno del nostro pseudo incontro.. si sentiva già Pavone…ovviamente ho risposto ma noooo…morale della favola il preventivo stamattina era maggiorato di 2 mila euro…mica noccioline…per cui trovando mille scuse ha ritrattato il precedente. ..ovviamente io di ghiaccio dico..va bene ci penserò. A questo punto fammi sapere bene sul finanziamento e sugli interessi..dopo dieci minuti mi chiede ..Quando potevamo passare un altra sera assieme. 😂😂😂 io rispondo che ho poco tempo e non mi va di mischiare gli affari con il piacere. E lui mi dice ma nooo..sono separate..le cose…certo io.. dico..sono sicura … aspetto i tuoi aggiornamenti sui prezzi .e lui mi dice ” ti aggiornerò ” . Perfetto. Anche se dovesse farmi un contratto che sembra limpido .. ci sarebbe una porcheria sotto. Quindi . A prescindere dal prezzo. Non compro la macchina da un poco professionale individuo..deficiente,narcisista da 4 soldi tra l altro nemmeno di alto livello😂😂che pensa di intortare..Heidi..con tutte le montagne ..ma si può??? E mi sa che scriverà ancora cazzate….unica soddisfazione che mi prenderò. Appena chiamerà la concessionaria per chiedermi come andata la vendita .avrò due cose da dire. 🤗

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      2. Oddio Mirna😁 😁no vabbè questo qui é proprio penoso….ha alzato il preventivo di 2000 euri e poi ti chiede di uscire pure di nuovo?? Magari per spingerti a “convincerlo” a riabbassare il prezzo concedendo le tue grazie? 😅
        Non solo poco professionale ma anche cafone. Per non dire altro.
        Si in effetti quando si sa chi sono i loro giochi appaiono pure penosi…per non dire ridicoli😅

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      3. 2000 ..ma dai, ma davvero…e voleva pure uscire con te. Oltre la sessualità, uno dei temi davvero delicati con loro sono i soldi. Tirchi, quando vogliono, generosi …con i soldi degli altri. Ma soprattutto i loro interessi finanziari se li guardano bene, anche quando sono dei grandi spendaccioni (genitore narc) riescono a trovare un modo di proteggersi.

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      4. Mirna, hai trovato un vero imbecille! Da non credersi… meno male che ormai si riconoscono a naso, ma che pena.
        Immagino come abbia gongolato all’idea di una nuova possibile preda, povero idiota, avrà una spiacevole sorpresa, fai benissimo a riferire la poca professionalità alla Concessionaria, hanno pochi punti deboli ma sui soldi puoi fargli male 🙂
        brava!

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  39. Olga anch’io sono intervenuta per mia sorella!è stato bellissimo -ancora ci penso e mi compiaccio! Capito che era rimasta affascinata da uno che non mi convinceva e scoperto con l’aiuto di mia figlia che l’infame aveva altre donne alle quali chiedeva disperatamente un figlio!a tutte! Compresa la mia povera sorellina che non avendone era rimasta agganciata -si è saputo che lui è sterile – l’ho chiamato e alla fine mi dava del lei : non si preoccupi signora non contattero` più sua sorella!!!!!!!ecco rido ancora!

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  40. in un rapporto di amicizia frasi come “se sei davvero mia amica, come dici, fai così”, “se mi vuoi bene, fai così/torna la persona che mi piace tanto”, “mi stai deludendo, pensavo mi volessi più bene di così”, “io non ho mai detto di esser perfetta, però”, “pensa come vuoi, visto che non mi credi” e dopo che tu rispondi “posso anche crederti, ma vedo i fatti, che non sono molto diversi da come ho scritto” sentir dire “non meriti altre risposte” … e simili come possono considerati?
    Precisando che questo avveniva sempre quando cercavo di dire cosa non mi andava, mentre l’altra persona diceva sempre cosa non le andava di me, e asseriva di voler io facessi altrettanto.
    Cordiali saluti,
    Alessandra

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    1. Mi sembra un atteggiamento un po’ ricattatorio dal punto di vista emotivo, cara Alessandra. I conflitti e le discussioni possono esserci in un’amicizia a patto che di mezzo non sia implicito un ritiro dell’affetto, altrimenti parliamo di manipolazione. Pensaci su, ma mi sembrano frasi un po’ pesanti e con il chiaro intuito di farti sentire in colpa per come la pensi. Un abbraccio grande!

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      1. Buongiorno, la ringrazio per la risposta. E inoltre le chiedo se possibile ancora:

        una frase come “hai libero arbitrio con me, ma ricorda che tutto ha una conseguenza” come può essere interpretata? A me suona come una minaccia…

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      2. Cara Alessandra, posso chiederti come rispondi a questo tipo di ricatto emotivo? Cioè, quale sarebbe la conseguenza? La sua sparizione? Una vendetta? A me sembra che la vostra “amicizia” sia molto inquinata dai capricci e maltrattamenti psicologici di una persona altamente manipolatoria che ti sta tenendo – non so per quale motivo – inchiodata in una relazione univoca che ti fa stare molto male. Lei praticamente ti dice “giorno sì giorno anche”: SE NON FAI COME DICO IO ME NE VADO O TI FACCIO QUESTO. Ebbene, qui c’è da chiederti cosa ti tiene legata a questa donna e come mai lei sembra dettare il buono e il cattivo tempo sui tuoi stati d’animo. Provi ammirazione per lei e per il suo “carattere forte”? Cosa ti sta impedendo di ribellarti in via definitiva e come lei, al momento, visto che siamo tutti in quarantena, continua a controllare le tue emozioni oltre la distanza fisica? Voglio dire, queste sue frasi sono il frutto di discussioni telefoniche, messaggi su whatsApp?

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      3. Buongiorno,
        diciamo che è una cosa passata. Sì, erano frutto di qualche discussione telefonica o via sms… con il suo dire spesso, quando capitava di discutere, che non era giornata, che aveva avuto una giornata pesante, che aveva il ciclo ecc.. come dicevo è una cosa passata, anche se in questo momento di quarantena, nonostante non abbia contatti con lei da tempo, sento la mancanza…

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      4. Cara Alessandra, la quarantena da una parte ci offre più tempo pensare e riflettere, da un’altra può essere inquinata da pensieri intrusivi e sensi di colpa impiantati dagli altri. Possiamo sempre scegliere come viverla al meglio, giacché fisicamente i soggetti che amano inchiodare psicologicamente gli altri non possono fare più di tanto per avvicinarci. Avvertire la mancanza di un manipolatore o manipolatrice fa parte del condizionamento che si vive, perché crediamo fermamente nell’esistenza di un vincolo affettivo che è forte solo nella nostra testa. Abbracci a te e buona giornata!

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      5. Sì, probabilmente è solo un momento, dovuto dall’aver più tempo per pensare e anche il tempo metereologico non aiuta.
        Grazie, buona giornata anche a lei

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  41. Mi ha manipolato per 15 anni… ed anche ora che so, vedo, sono consapevole… sa quali tasti toccare per farmi male…
    Non riesco ad uscire dalla modalità ricatto.
    Ho passato 7 anni (dalla gravidanza finché non me ne sono andata di casa l’anno scorso) praticamente da sola con i miei bambini… Escluse le 4 ore a scuola, erano sempre con me… quando non sono con loro entro in modalità emergenza…
    Lui lo sa. Sa che mi sento come se mi mancasse un arto, e ne approfitta… soprattutto ora che è in cassa integrazione e non sa come passare il tempo…
    Qualunque cosa io metta nel borsone, c’è sempre qualcosa che manca… una ragione per contattarmi, mostrarmi le mie mancanze e le mille cose che fa con loro ora che io, quella “sbagliata”, non sono lì… soddisfatto, qualunque cosa io dica, incontenibile a qualunque “sasso grigio”…
    Qualunque cosa sia stata pattuita, so che lui arriverà sempre prima, dopo, resterà più a lungo, tornerà prima…
    Insinuerà se non c’è, se non sono disponibile, se mi sottraggo ai suoi giochi… che non sono una mamma degna, che non collaboro, non mi preoccupo del loro benessere, che… qualunque cosa…
    Lui è svelato per quello che è… dopo la mia fuga (da paranoica che crede negli ufo e mi ha scagliato le migliori scimmie per urlarmelo contro) nella macchina presa per me e i bimbi viaggia la sua amante con la figlia di lei… nel mio letto resta a dormirci lei, nel letto del piccolo sua figlia… altro che pazza visionaria!!!
    Eppure questo suo atteggiamento prosciuga le mie energie… riesce sempre a farmi arrivare il messaggio “vali meno di niente”… ed io non reagisco con una sana risata… no, io rimugino su quanto sia stata sciocca, insensata, immatura, stupida… e continuo a sentirmi stupida, incapace, immatura… perché avrei dovuto pensare al balsamo per i capelli della settenne, al vestito x o il pettine… e poi gli adulti vanno avanti, voltano pagina, sorvolano, lasciano perdere… pensano ai figli e collaborano tra loro… invece io no… mi lascio trascinare nel vortice delle accuse insensate e nonostante veda tutta la loro insensatezza anche nelle parole che poi i miei figli rivolgono a me come accuse infamanti: <> devo mettere tutte le mie energie per non entrare in un vortice di pensieri negativi, di proiezioni catastrofiste… e finisco con “io non so neppure da dove riprenderla in mano la mia vita, non ce l’ho tutta l’energia che serve!!!”
    Ditemi che se ne esce… anche con due figli ed il no contact impossibile… perché ora come ora, vorrei solo che non fosse il narciso che è, che non avesse fatto schifo anche come dipendente e gli dessero una bella promozione con tanto di nuova destinazione in Australia, altro che cassa integrazione perché i licenziamenti sono bloccati fino a fine anno!!!

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    1. Cara Francesca, ti capisco al 100% perché la tua storia è un po’ anche la mia…La casa coniugale è rimasta a lui così perché sono scappata con i miei figli per sfuggire alla violenza fisica e psicologica e mettere al riparo me stessa e loro. E lui ha creato le condizioni ideali, da buon manipolatore, affinché io fuggissi per non perdere benefici economici.
      Nella casa costruita insieme e nel letto dove ho allattato mia figlia ci ha dormito con la sua convivente sotto gli occhi dei miei figli; era riuscito a manipolare anche la piccola, che allora aveva sette anni come la tua, a chiamarla mamma. Sono impazzita per la sua cattiveria.
      La buona notizia è che se ne può uscire. Ora no purtroppo, perché i tuoi sono ancora piccoli e lui potrebbe giocarti qualche colpo basso. Però un cambio di atteggiamento mentale di fronte ai suoi tentativi di manipolazione potrebbe aiutarti a vivere meglio. Ad esempio: perché invece di sentirti in colpa se ti sei dimenticata qualcosa non cogli l’occasione per dirgli: “ok, vuol dire che la prossima volta ci pensi tu a tutto ciò che serve ai ragazzi, non sono l’unico genitore”. Ricorda che davanti alla legge i genitori, madri e padri, sono uguali davanti alla legge e non devi proprio dimostrare un cavolo a nessuno…ne’ a lui ne’ tantomeno alle scimmie volanti che ti metterà sulla strada… Se ti senti sola ed impotente sappi che è normale..respira, distraiti e se hai bisogno di sfogarti scrivi, noi ci siamo 💪🏻 Ti abbraccio forte 🌸

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      1. Grazie, Foxy,
        gli ho risposto come mi hai detto tu… ovvio che mi abbia risposto che MI da un mantenimento affinché io provveda a tutto quello che serve ai bambini… inutile dirvi quanto è irrisorio…
        Grazie per esserci… non è facile spiegare a chi non lo ha vissuto… con voi mi sento meno sola…
        Un abbraccio!!!

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  42. Carissima Francesca,
    Potrei tranquillamente fotocopiare ciò che hai scritto, togliere un figlio, ed ecco la perfetta descrizione della mia situazione.
    Se avesse potuto farlo, certamente avrebbe allattato meglio di me (che l’ho fatto fin oltre i due anni), così come ha sempre da 13 anni a questa parte seguito il figlio in modo asfissiante, insinuando che io non fossi all’altezza. Giuro, una volta è arrivato a dirmi che insomma, lui è come se avesse partorito, come me (era presente ad assistermi), ma lì mi sono talmente imbestialita che non ci ha più provato….
    Lui ha criticato come madre per 13 anni, giudicato,e per quieto vivere si faceva come diceva lui, secondo i dettami delle due innumerevoli manie.
    Non ne verrò mai fuori da queste dinamiche e come te sarei la persona più felice del mondo se sparisse dalla mia vista e di trasferisse a Timbuctu.
    In questi ultimi tempi di convivenza e con il figlio che è passato da bambino ad adolescente intrattabile in un botto, sto pensando di impazzire, tra il padre mai uscito dall’adolescenza e il figlio che ci è appena entrato.
    Cominciano i giochini manipolatori sui permessi da accordare al ragazzo, e il padre fa il furbo, rimanendo ambiguo, facendo intendere che le proibizioni vengono da me. Prendiamo accordi ad esempio sul fatto che il figlio non si fermi a dormire da un amico della cui famiglia abbiamo una pessima opinione entrambi: ebbene va a prenderlo, e torna senza figlio. La vita dopo vado io a prenderlo, e naturalmente sono sfuriate perché “suo padre lo avrebbe lasciato, io sono la cattiva”.
    E via dicendo. Ci accordiamo e lui fa finta che io a una capito male.
    O addirittura, pretende di convincermi che io sono quella troppo rigida, mentre lui riflette, considera, può cambiare idea.
    Non c’è verdo di fargli capire che sta combinando un disastro educativo, e che invece di dare poche regole ma chiare, sta seminando confusione nella testa del figlio, e manipolando me.
    Cara Francesca, non credo se ne uscirà mai.
    Solo quando a remo fatto un lavoro su noi stesse che ci renda sicure e centrate di fronte a questi esseri inesistenti.
    Un grande abbraccio!

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    1. Vivo con ansia l’idea che saranno adolescenti…
      …spero solo che per allora sarà già in Australia a saltare con i canguri…
      E spero che anche il tuo NP trovi qualcosa che lo distragga da te… perché meritiamo un po’ di pace… giusto il tempo per metterci in piedi e combattere con tutte le forze ritrovate…
      Grazie di esserci… ho passato tre giorni a piangere… ho trovato la grinta solo dopo avervi lette…
      Un abbraccio!!!

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  43. Ciao a tutte. Io non ho avuto dei figli da np e la relazione sentimentale è durata poco, quindi posso solo immaginare il disastro che creano in una famiglia, però conoscendo il disturbo e i suoi meccanismi non faccio fatica a inquadrare le situazioni che descrivete. E’ ovvio che con i figli di mezzo c’è una responsabilità infinitamente più grande e una preoccupazione molto maggiore circa le ricadute delle manipolazioni di np, ma secondo me finché np rimane sotto lo stesso tetto al fine di depotenziarlo occorre non decidere nulla preventivamente con lui circa i figli (in materia di uscite, permessi, passatempo…) perché si divertirà ogni volta a smentire l’altro genitore: dato che a lui non importa nulla dell’educazione e dell’equilibrio dei figli, farà sempre la cosa adatta a colpirvi e a ferirvi anche se destabilizza i ragazzi e assumerà sempre una posizione più permissiva di voi per compiacerli, quindi in questa fase in cui purtroppo bisogna ancora condividere lo stesso tetto io rimanderei a lui le decisioni senza concordarle quasi per nulla: siamo certi che prenderà decisioni del keiser che non condividiamo, ma si tratta di sottrarsi alla macroscopica situazione di essere smentiti e ridicolizzati, quando se ne sarà andato ci sarà il tempo di occuparsi della corretta educazione dei ragazzi.
    Nella comunicazione con lui, che certo non potrà essere evitata del tutto, consiglio di cercare di assumere un tono neutro e assertivo insieme, non lasciarsi attirare in inutili discussioni (che con loro non sono mai tese a spiegarsi o ad accordarsi) ma lasciar entrare le parole da un orecchio e lasciarle uscire dall’altro, evitare i pronomi “io…tu” e usare piuttosto forme impersonali. Mostrare il meno possibile la rabbia (che np vogliono scatenare nell’altro, per liberarsi proiettivamente della propria e per il gusto di farlo), usare un tono monocorde aiutandosi con esercizi di respirazione (lo yoga può aiutare, ci sono esercizi facili reperibili anche sul web). Ricordarsi sempre, e ripeterselo bene, che ogni sensazione negativa di abbassamento della nostra autostima (la sensazione di valere niente, di essere incapaci…) è indotta manipolativamente da loro: le inducono negli altri perché se le provano gli altri, non le provano loro: è il modo in cui np si liberano delle proprie emozioni negative, proiettandole sugli altri (a dispetto dell’apparenza grandiosa e perfetta, la loro autostima è precaria, sempre a rischio di collasso: sono narcisisti perché hanno sempre bisogno in continuazione di regolare la loro autostima traballante e sono patologici/perversi perché fanno pagare agli altri il prezzo di non crollare). Lavorare su se stessi è l’unica cosa che si può fare, poiché non si può lavorare affatto su di loro, come ben sappiamo. Infine, rivolgersi a un professionista competente in materia di disturbi di personalità non tanto, al momento, per i figli quanto per se stessi: farsi aiutare nelle tecniche e nei metodi per fronteggiare e depotenziare la comunicazione manipolativa a noi rivolta, per i figli ci sarà certo da fare successivamente un grosso lavoro ma quando np sarà fuori dalle balle verrà sicuramente meglio. E certamente accelerare il più possibile la separazione in termini legali, affidando a un avvocato le pratiche, come immagino abbiate già fatto o pensato di fare.
    Vi abbraccio

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  44. Grazie Blume, grazie Francesca per i vostri contributi.
    Sto cercando di seguire la strategia che avete suggerito: affermo la mia posizione negativa riguardo a una richiesta del figlio di dormire dal tale – dico al figlio questa è la mia decisione – ma gli dico anche chiedi a tuo padre – concludo dicendo che se il padre gli dà il permesso, poi la cosa (portarlo, andarlo a prendere) la deve gestire il padre.
    Al momento mi è costata altri musi e qualche scenata in cui vengo accusata di essere “cattiva”, non volergli bene, o peggio ecc., ma io sono alleggerita perchè la mia linea educativa è esplicita, anche se diversa da quella dell’altro, e sul piano pratico non sono costretta a gestire situazioni create da altri e che in precedenza mi hanno causato scontri e scenate.
    Ieri sera c’è stato un ennesimo episodio spiacevole in cui mi sono resa conto che mio figlio non ha affatto ben chiara la situazione tra me e suo padre, nonostante io gliene abbia parlato più volte in modo ben chiaro in questi mesi.
    Doveva chiedere un permesso a suo padre, gli ho detto di telefonargli, ma lui scocciato perchè stava facendo altro, mi ha sgarbatamente detto di chiamarlo io. Io mi sono rifiutata, e inaspettatamente se ne è uscito con : “lo so che non vuoi chiamarlo… ma ti rendi conto che non vuoi chiamare il TUO FIDANZATO? (non so perchè l’abbia definito così, ma in effetti non siamo sposati). Lo hio interrotto dicendo che non è affatto il mio fidanzato, non lo è più, visto che ci stiamo separando e lui lo sa.
    Ma è come se non volesse accettarlo.
    Evidentemente nonostante le cose dette e ripetute in questi mesi, il fatto che suo padre sia ancora materialmente in casa, lo confonde non poco.
    Su questo ero stata messa in guardia dalla psicologa, con la quale avevo fatto il primo colloquio proprio la sera precedente.
    Mi aveva detto di aspettarmi che mio figlio vedrà me come la responsabile della separazione, e che prenderà in qualche modo le difese del padre, la figura maschile. Il quale padre, oltretutto, sta giocando benissimo il ruolo del bravo padre e vittima della situazione, in questi mesi…
    Il suo consiglio comunque è stato quello di restare ben ferma e salda nelle mie posizioni e nelle regole che ritengo giuste, in modo da costituire un punto saldo, magari da contestare, ma da cui essere anche “rassicurato” in questo momento così delicato.
    Le cose dette sono tante altre e enormemente interessanti, e in questo mese potrò lavorarci con lei, per fortuna…

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