Gli schemi narcisisti per rompere il Contatto Zero e cosa fare per mantenerlo

Fonte: http://www.pseudolove.com/what-narcissists-do-to-make-you-break-no-contact-and-what-you-must-do-to-keep-it/
Trad. C. Lemes Dias

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Anche se il Contatto Zero serve per riprendere i vostri spazi e tagliare fuori dalla vostra vita il/la narcisista patologico/a, è anche il momento in cui vedrete l’incremento dei loro sforzi per riportarvi alla rete.

ECCO COSA FANNO PER FARVI ROMPERE IL CONTATTO ZERO:

  1. I narcisisti conoscono abbastanza informazioni su di voi per ricattarvi con l’ipotesi di usarle a vostro svantaggio;
  2. Possono usare l’adulazione;
  3. Possono attirarvi con i sensi di colpa;
  4. Potrebbero far leva sul vostro bisogno di romanticismo;
  5. Potrebbero fare appello alla vostra speranza di una vita migliore assieme a loro o che alla fine cambieranno;
  6. Potrebbero persino approfittarsene della VOSTRA incapacità di lasciarli andare;
  7. Potrebbero anche farvi credere che i vostri sogni diventeranno finalmente realtà.
  8. Potrebbero persino “scusarsi”, esprimere pseudo “rimpianto” o pseudo “rimorso”;
  9. Potrebbero giocare la carta della pietà, giurare che si sentono male o usare una tragedia personale per ottenere conforto o compassione da voi;
  10. Potrebbero usare altre persone (delegati/terze parti) per portarvi un messaggio.

 COSA RICORDARE PER ESSERE SEMPRE CONSAPEVOLI

  1. Tutto quanto sopra appartiene semplicemente alle loro tattiche, manovre e strategie per rimettervi in contatto con loro;
  2. Se il “vostro”/ la “vostra” narcisista sa che certi colpi di scena teatrali vi impressionano, userà questo espediente e spingerà tutti i vostri pulsanti del benessere;
  3. L’obiettivo di un narcisista è quello di farvi reagire. Questo è tutto ciò che cerca;
  4. Un/a narcisista HA BISOGNO della vostra attenzione. L’attenzione è la fornitura primaria che loro manca quando provate a staccarvi dalle loro grinfie;
  5. I narcisisti vogliono rimanere in contatto con voi non perché vi amano, ma per il controllo che esercitano su di voi. Vogliono usarvi. Non vi vedono come degli esseri umani. Voi siete soltanto una delle loro “alternative”. Non si tratterà mai di un rapporto in cui, alla fine, ci si prende cura a vicenda, ci si sente assistiti e amati… sarete lì solo per eseguire i loro ordini.
  6. Se percepiscono che vi state distaccando e che state prendendo decisioni da soli – indipendente da lui/lei – faranno tutto il possibile per tenervi impigliati e aumentare la vostra dipendenza.
  7.  I narcisisti potrebbero usare intimidazioni e minacce che includono la distruzione della vostra vita, credibilità o futuro con affermazioni del tipo: “Nessun uomo potrebbe mai trovarti degna/bella”, “Nessun uomo ti amerà quanto ti amo io”, ecc.
  8. Potrebbero fingere sincerità, esprimere rimorsi simulati o pseudo ammissioni di responsabilità. Lo fanno solo quando, conforme afferma Mel Tonia Evans, “hanno toccato il fondo”.  Anche se non hanno nulla da perdere, le loro “scuse” non sono mai veramente un’ammissione di responsabilità, colpa o rimorso. È solo uno stratagemma, un bluff per farvi credere che sono dispiaciuti o pieni di rimorsi. Non lo sono MAI. Questo diventa ovvio dal momento che si concentrano sul perché meritano di essere perdonati. La loro attenzione è rivolta a loro stessi: dicendo semplicemente “scusa” vogliono convincervi di meritare il vostro perdono SENZA CONCENTRARSI SU COSA HANNO FATTO IN PARTICOLARE, SUL MOTIVO PER IL QUALE DOVREBBERO ESSERE DISPIACIUTI. La loro priorità è loro stessi e non voi, che siete stati feriti. Inoltre, si aspettano che accettate le loro scuse poiché, nelle loro menti, ora hanno fatto la cosa “giusta”!

“Per alcune persone, le “scuse” del/la narcisista potrebbero essere personalizzate con l’obiettivo di toccare tasti specifici – tutto dipende dal narcisista e la sua vittima.

Alcune scuse possono essere particolari, personalizzate in molti aspetti, ma in genere mancano comunque di profondità: sentirete le VOSTRE emozioni, non sentirete LE LORO emozioni.

Saranno pure superficiali, ma servono per calcolare il vostro coinvolgimento emotivo.

Anche il tono sarà generalmente “Ego-centrico”, anziché focalizzato sulla persona alla quale effettivamente stanno chiedendo scusa. Non tengono conto della prospettiva dell’altro, perché i narcisisti hanno difficoltà ad assumere la prospettiva di qualcuno diverso da loro.

Di solito non comporta l’ammissione di veri torti commessi. Ogni responsabilità personale sarà egocentrica (“Ho fatto del male a me stesso”, “Ho tradito me stesso”, N.d.T.), il tutto piuttosto superficiale.

Useranno parole che fanno scattare le vostre emozioni per mascherare il tono superficiale.

Ricompongono ciò che manca con un linguaggio eccessivo o decisamente fiorito.

Le loro scuse sembreranno più quelle di un biglietto di auguri che quelle proferite da una persona realmente dispiaciuta.

Le scuse dovrebbero dimostrare umiltà, vergogna (e senso di colpa) quando sono genuine e non disperazione poeticizzata “. Keith Dunnigan

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“I punti essenziali da ricordare è che hanno un sé patologico che può operare in modo incosciente senza alcuna capacità di provare vero pentimento e senso di responsabilità.

Le persone normali possono scivolare, ma se lo fanno si assumono la responsabilità e hanno empatia per il danno che il loro comportamento ha causato: ricostruiscono le relazioni anziché distruggerle continuamente.

Non attendono giorni, settimane, mesi o anni per farlo. Le persone sane non hanno bisogno di far notare al mondo o ‘mettere in scena’ il loro pentimento – hanno abbastanza risorse interiori per ‘sapere’ che hanno fatto la cosa sbagliata: non girano attorno, negano o proiettano la colpa su qualcun altro.

Il livello narcisistico di responsabilità per un comportamento erratico (se mai lo avranno!) è anche contaminato da un comportamento patologico. Gli “errori” sono sempre seguiti da un “ma” che generalmente indica i VOSTRI difetti, o una scusa, una giustificazione o qualche modo trovato per rinnegare la loro responsabilità.

La verità è che le loro menti disturbate in genere non pensano di aver fatto qualcosa di sbagliato, perché non possono accedere alle zone cerebrali interessate, semplicemente non hanno le risorse per farcela da sole… “ Melanie Tonia Evans

  1. L’obiettivo del/la narcisista è quello di confondere le acque o – come dico io – gettare un uovo o una bomba a orologeria nella vostra testa sperando che una volta rotto l’uovo o esplosa la bomba, tornerete di corsa da loro per essere aiutati/supportati/abbracciati/ trovare una spalla in cui piangere/oppure pretendere giustizia/responsabilità/equità da loro;
  2. Useranno qualsiasi cosa nel loro arsenale per riagganciarvi.

COSA BISOGNA FARE?

1 – A PRESCINDERE DI COSA SUCCEDERÀ, NON RIENTRATE IN CONTATTO

Mesi dopo aver iniziato il Contatto Zero, il mio ex è arrivato a dire ad un amico comune: “Ero soltanto io ad amarla, tutto quello che doveva fare era dirmi di sì (sposarlo!) e le cose sarebbero cambiate tra noi”. Dettaglio: si è sposato pochi mesi dopo.

Ho mantenuto il contatto zero.

Dopo alcuni mesi, è stata mia madre a dirmi che il mio ex le aveva mandato un messaggio sulla chat nel quale spiegava che stava per sposare un’altra perché mi ero rifiutata di sposarlo.

Ho mantenuto il contatto zero.

Dopo qualche altro mese, mi ha mandato un saluto di compleanno tramite e-mail: “Che Dio ti benedica” e “Che tutti i tuoi sogni si avverino” (con una frecciatina aggiunta a posteriori), “anche se a volte possono sembrare alti”.

Ho mantenuto la mia decisione.

DOPO ANNI in cui non lo sentivo più – da quando l’avevo bloccato dai miei account e-mail – ancora una volta mia madre, il giorno di Natale, ha ricevuto una sua e-mail in cui descriveva una tragedia personale nella sua vita. Tale tragedia, raccontava, aveva provocato in lui la voglia di chiedere “scuse in generale” per “tutto ciò che aveva fatto oppure omesso.”

Nessuna mossa da parte mia.

Poi, qualche giorno dopo, a Capodanno, ho ricevuto un sms dal mio agente di assicurazione, un suo conoscente. Era un messaggio inoltrato dal mio ex narciso chiedendo a lui di “Salutarmi” a suo nome.

E TUTTORA NON HO ALCUNA INTENZIONE DI TORNARE INDIETRO.

NON rispondete alle loro chiamate.

NON rispondete ai loro sms.

NON rispondete alle loro e-mail.

BLOCCATE le email, i numeri di telefono, ecc.

BLOCCATELI dalla vostra vita.

2 – RICORDATEVI: NON VI AMANO. VOGLIONO SOLO ESTRARRE RIFORNIMENTO NARCISISTICO DA VOI.

Se pensate che i loro “mi dispiaci” siano sinceri; se pensate che la loro promessa di cambiamento è reale e che di fatto state notando dei cambiamenti positivi in ​​loro, sappiate che la durata è breve. I “cambiamenti” durano finché non hanno la certezza del vostro innamoramento. Una volta che siete nuovamente agganciati, aspettatevi il ritorno al loro sé pieno di rabbia, maltrattante, manipolatore e controllante.

Ho fatto numerosi tentativi falliti di stabilire il contatto zero durante gli anni della mia relazione con il narcisista. Ero bombardata dalle sue continue chiamate, dalle sue suppliche, dai suoi sforzi per farmi stare meglio e delle sue scuse. Lo perdonavo SEMPRE. Avevo SEMPRE creduto che sarebbe cambiato. Avevo SEMPRE dato il beneficio del dubbio.

Quando ho rotto con lui a causa del suo essere fisicamente violento, ha promesso che non mi avrebbe mai più fatto del male fisicamente. E, in effetti, non l’ha più fatto.

Tuttavia, solo più tardi ho capito che il suo essere violento si era “raffinato”, trasformandosi in qualcosa che non ero in grado di rilevare perché non c’erano più lividi fisici.

Ciò che provavo era un’ansia permanente, una sensazione di costante preoccupazione e senso di colpa.

Ho sofferto di pensieri ruminanti ossessivi, ho avuto difficoltà a dormire, il mio corpo soffriva, ero sovrappeso, mi sentivo costantemente debole, affaticata e malandata, ero sempre a corto di fiato.

Andando avanti ho scoperto che mi aveva mentito; che mi stava emotivamente, mentalmente e psicologicamente manipolando. Abusava della mia fiducia, raccontava bugie su di me agli altri mentre, allo stesso modo, raccontava bugie sugli altri a me.

Ho deciso di non essere più il suo rifornimento a prescindere da quanto fosse dolce, sdolcinato e apparentemente sincero e nonostante i suoi “sforzi” per “far funzionare le cose”.

3 – SAPPIATE CHE NON È IL VOSTRO CAVALIERE IN ARMATURA SCINTILLANTE

Il contatto zero è particolarmente difficile nei momenti in cui vi sentite emotivamente vulnerabili, momenti in cui non potete fare a meno di pensare a lui/lei e alle “cose buone” che hanno fatto per voi.

Siate consapevoli che ciò che vi manca è il lato FICTION della cosa. È il vostro desiderio di una relazione o dell’amore romantico inventato da un personaggio immaginario.

Tutto ciò che hanno da darvi è uno pseudo amore e uno pseudo riscatto dalla situazione incresciosa generata da loro stessi. Lo fanno solo per rimettervi nella giostra di dolore per girare con loro.

Non permettetevi di essere risucchiati.

Non avete a che fare con dei cavalieri in armatura scintillante.

Non sono i vostri salvatori.

Sono il motivo per il quale avete vissuto un vero inferno.

Non possono risolvere i problemi causati da loro stessi. Possono soltanto aggiungere altri problemi per farvi dimenticare temporaneamente quelli precedenti.

Una volta stabilito il contatto, ai dolori di prima si aggiungeranno altri, che si moltiplicheranno altrettante volte.

Sulla base della mia esperienza, il mio ex narciso non si è mai responsabilizzato per le ferite che ha causato o per le menzogne ​​che ha detto quando eravamo insieme, perché era logicamente impossibile per lui essere responsabile di alcunché.

Attuare il Contatto Zero è servito a mantenere la mia sanità mentale.

4 – PRENDETE NOTA DI COSA SENTITE E VEDETE/PARLATE DI QUESTO/ CERCATE UN SOSTEGNO

È facile dubitare di voi stessi quando iniziate il Contatto Zero. Alcune volte vi chiederete se tutto è partito solo dalla vostra testa.

Potete anche considerare di salvare la relazione o di incontrare il vostro/la vostra narcisista semplicemente per dire “ciao” o per ricordare “i vecchi tempi”.

Sempre che riconoscerete di essere invasi da pensieri, scriveteli.

Registrateli. Scrivete tutte le vostre esperienze con il/la narcisista.

Una volta fatto, vedrete solitamente emergere gli schemi di cui non eravate a conoscenza. Riuscirete a vedere chiaramente come spingono i vostri talloni d’Achille. Potete anche realizzare attraverso gli schemi individuati il modo in cui sono riusciti ad immergervi nella loro rete di veleno.

Scrivere aiuta a organizzare i pensieri confusi o almeno ad eliminarli dal vostro sistema.

Iniziate anche un “quaderno di gratitudine”: elencate le piccole o grandi cose che vi fa essere grati ogni giorno. Fare ciò aiuta a focalizzare la vostra attenzione sui dettagli che ritenete significativi positivamente. Aiuta anche a salvaguardare la vostra energia facendovi guardare il lato più luminoso della vita.

Avviate un quaderno di gratitudine il primo giorno, dal primo momento in cui avete deciso di partire con il Contatto Zero. Vi terrà concentrati sul mantenimento della vostra decisione e sulla vostra guarigione.

È anche meglio parlare delle vostre esperienze con qualcuno in grado di capirle senza giudicare il vostro vissuto.

Condividete la vostra esperienza: vi aiuterà a eliminare i vostri sentimenti negativi mentre apprenderete dall’esperienza di altre persone.

Se non c’è nessuno con cui potete parlare, andate ai forum sul narcisismo. Sono luoghi in cui leggerete esperienze simili al vostro vissuto. Potete anche imparare da loro e condividere la vostra storia. Alcuni di questi forum sono elencati di seguito (in inglese, N.d.T.).

http://www.psychforums.com/narcissistic-personality/

http://www.lisaescott.com/forum/all-about-him

http://bnarcissisticabuserecovery.runboard.com/

http://blog.melanietoniaevans.com/

https://www.facebook.com/MelanieToniaEvans?__req=f

L’importante è ritrovarsi in uno spazio in cui potete esprimervi liberamente tra persone che comprendono e si identificano autenticamente con voi.

5 – CONCENTRATEVI SULLA VOSTRA GUARIGIONE

 Continuare con il Contatto Zero diventa più sopportabile quando siete muniti di strumenti per coadiuvare la guarigione e il recupero.

Secondo Melanie Tonia Evans, “è molto importante non appena possibile lavorare su voi stessi emotivamente, utilizzando ogni vostra energia in modo da non alimentare la paura, l’indignazione e l’angoscia, per non rendere gli attacchi narcisistici ancora più estremi.

In realtà, quando diventiamo gli unici artefici della nostra solidità e pace interiore, impariamo anche a distaccarci. È molto interessante vedere come i narcisisti perdono importanza e non possono più influenzare o danneggiare la nostra vita”.

Pulire e liberare voi stessi dalla melma emotiva di essere stati usati/abusati/raggirati/manipolati, è la cosa più importante. Questo è il valore del Contatto Zero: vi dà respiro per permettere la vostra evoluzione e rimuove ogni veleno del vostro sistema; è il momento perfetto per svuotare e riempire la vostra anima di aria pura.

Concentrarsi sulla vostra guarigione e recupero è uno dei vantaggi fondamentali del Contatto Zero. Non date questo per scontato.

Agite sui vostri punti critici in modo da evitare l’influenza velenosa dei narcisisti.

Il Contatto Zero è un piccolo passo per mantenere il vostre Sé al sicuro, è anche un passo da gigante verso l’amore per il vostro Sé. Permettevi di sperimentare un’autentica libertà e responsabilizzazione.

Questa poesia riassume la bellezza del Contato Zero.

Lei ha lasciato andare. Ha lasciato andare.
Senza un pensiero o una parola, ha lasciato andare.
Ha lasciato andare la paura.
Ha lasciato andare i giudizi.
Ha lasciato andare il flusso di pensieri brulicanti nella sua testa.
Ha lasciato andare il Comitato dell’Indecisione dentro di lei.
Ha lasciato andare tutti i “giusti” motivi.
Interamente e completamente, senza esitazione o preoccupazione, lei ha lasciato solo andare.
Non ha chiesto consigli a nessuno.
Non ha letto libri su “come lasciare andare”.
Non ha divorato le Sacre Scritture.
Ha solo lasciato andare.
Ha lasciato andare tutti i ricordi che la trattenevano.
Ha lasciato andare tutta l’ansia che le impediva di andare avanti.
Ha lasciato andare la pianificazione e tutti i calcoli su “come farlo nel modo giusto”.
Non ha promesso di lasciar andare.
Non ha tenuto un diario.
Non ha scritto la data prevista sulla sua agenda.
Non ha fatto alcun annuncio pubblico e messo nessun annuncio sul giornale.
Non ha controllato le previsioni del tempo o letto il suo oroscopo quotidiano.
Ha solo lasciato andare.
Non ha analizzato se doveva lasciare andare.
Non ha chiamato i suoi amici per discutere la questione.
Non ha fatto un Trattamento Spirituale per la Mente in cinque passi.
Non ha detto una preghiera.
Non ha detto una sola parola.
Ha solo lasciato andare.
Non c’era nessuno intorno quando è successo.
Non ci sono stati applausi e congratulazioni.
Nessuno l’ha ringraziata e lodata.
Nessuno ha notato niente.
Come una foglia che cade da un albero, lei ha solo lasciato andare.
Non c’è stato nessuno sforzo.
Non c’è stata lotta.
Non è stato buono e non è stato cattivo.
È stato quello che è stato, e questo è tutto.
Nello spazio del lasciar andare, ha permesso che tutto si trasformasse.
Un piccolo sorriso affiorò sul suo viso.
Una leggera brezza soffiò su di lei.
E il sole e la luna brillarono per sempre.

–   Ernest Holmes (o Rev. Safire Rose, non si sa quale dei due l’abbia scritta)

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157 pensieri su “Gli schemi narcisisti per rompere il Contatto Zero e cosa fare per mantenerlo

  1. Sto applicando il contatto zero su conoscenti e funziona Ok,Ma ho sposato un covert ,che triangola tutti noi familiari,come devo fare oltre al distacco emotivo?per neutralizzarlo?

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    1. Cara Paola, non credo sia possibile “neutralizzare” i comportamenti scorretti di un narcisista patologico restando sullo stesso tetto. Infatti, chi mi segue sa già la mia posizione a riguardo. La tua domanda trova una risposta in qualche manuale scritto da terapeuti che danno una botta qua e una botta là, nel senso che prendono in cura le vittime e anche i loro maltrattanti, perché “le colpe vanno divise al 50%”. Ora, io non ci guadagno vendendo illusioni e appartengo alla corrente che se una persona è tossica al punto di far soffrire l’intera famiglia e il resto del mondo l’unica soluzione è l’allontanamento e la ricostruzione emotiva degli elementi del nucleo familiare più danneggiati dell’azione di massacro psicologico condotta dal narcisista per anni. Tenerselo a casa, perché convinta di poterlo “neutralizzare” e leggere contemporaneamente il mio blog non ti farà bene, perché serve a dare forza e sostegno a chi ha guardato in faccia la realtà, a chi ha già pagato a caro prezzo la presenza di queste persone nella loro vita e non ha più tempo ne energia da sprecare provando e riprovando le soluzioni dei manuali commerciali.

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      1. Ti ringrazio che stai aiutando le persone.Ci sono tanti che invece di dare una mano li confondono ulteriormente che è un fatto gravissimo.

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  2. Dopo il suo ultimo ritorno ho deciso che l’avrei “lasciato andare” solo quando sarei stata convinta al 200%. Non volevo farmi del male (anche se sapevo che in realtà era bene) da sola, non volevo tornare indietro o costringermi a non farlo, non volevo sentire la sua mancanza, non volevo spiarlo, non volevo escogitare strani meccanismi per far sì che fosse lui a tornare, non volevo cambiare strada con la speranza di vederlo, non volevo andare alle feste sbirciando se c’era.
    Pensavo che non sarebbe arrivato mai il giorno in cui avrei deciso di fare a meno di lui.
    Ma mentre da una parte accarezzavo le mie debolezze, dall’altra ero un soldato in trincea: vigile, scrupoloso, pronto alla difesa ma anche all’attacco. Tutto quello che avevo passato, che avevo letto, che mi avevano detto… Studiavo e rivedevo tutto nelle sue azioni, nelle sue parole e anche nei suoi silenzi. I suoi tempi, il suo modo di porsi, di dire le cose. Prevedevo tutto, sapevo tutto… potrei scrivere per ore (e forse un giorno lo farò) sui suoi movimenti da manuale.
    Insomma ci sono arrivata al 200%, anzi anche al 1000%. In meno di mezz’ora gli ho detto che non ne volevo più sapere. Gentile, ma perentoria. Per messaggio. Nè ora né mai più.
    Dopo il saluto l’ho bloccato su qualsiasi cosa.
    Non è passato tantissimo tempo ma so che questa è, finalmente, la decisione per la vita… per la mia vita.
    Questo solo per dire a tutte/i e darvi fiducia che è possibile attuare il contatto zero non per costrizione ma per volontà. Fregandosene di come la prende, di chiedersi se e come tornerà e soprattutto quando. Facesse quello che vuole, sarebbe comunque lontano. Lui non esiste più.
    Forza!

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  3. Dopo il suo ultimo ritorno ho deciso che l’avrei “lasciato andare” solo quando sarei stata convinta al 200%. Non volevo farmi del male (anche se sapevo che in realtà era bene) da sola, non volevo tornare indietro o costringermi a non farlo, non volevo sentire la sua mancanza, non volevo spiarlo, non volevo escogitare strani meccanismi per far sì che fosse lui a tornare, non volevo cambiare strada con la speranza di vederlo, non volevo andare alle feste sbirciando se c’era.
    Pensavo che non sarebbe arrivato mai il giorno in cui avrei deciso di fare a meno di lui.
    Ma mentre da una parte accarezzavo le mie debolezze, dall’altra ero un soldato in trincea: vigile, scrupoloso, pronto alla difesa ma anche all’attacco. Tutto quello che avevo passato, che avevo letto, che mi avevano detto… Studiavo e rivedevo tutto nelle sue azioni, nelle sue parole e anche nei suoi silenzi. I suoi tempi, il suo modo di porsi, di dire le cose. Prevedevo tutto, sapevo tutto… potrei scrivere per ore (e forse un giorno lo farò) sui suoi movimenti da manuale.
    Insomma ci sono arrivata al 200%, anzi anche al 1000%. In meno di mezz’ora gli ho detto che non ne volevo più sapere. Gentile, ma perentoria. Per messaggio. Nè ora né mai più.
    Dopo il saluto l’ho bloccato su qualsiasi cosa.
    Non è passato tantissimo tempo ma so che questa è, finalmente, la decisione per la vita… per la mia vita.
    Questo solo per dire a tutte/i e darvi fiducia che è possibile attuare il contatto zero non per costrizione ma per volontà. Fregandosene di come la prende, di chiedersi se e come tornerà e soprattutto quando. Facesse quello che vuole, sarebbe comunque lontano. Lui non esiste più.
    Forza!

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  4. Grande Device, vorrei aver raggiunto anche io la tua determinazione ma non è così, lo sento…anche io dopo il suo ultimo ritorno mi sono convinta al 100% di lasciarlo andare e benché abbia  il terrore solo ad immaginare di entrare nuovamente in contatto con lui, faccio una gran fatica a controllare la voglia di “sbirciare” la sua vita. Forse devo darmi ancora tempo… ma è talmente tanto che lotto che mi sembra di aver esaurito anche quello.
    Questo pensiero quotidiano di lui non lo sopporto più, vorrei poterlo estirpare come si fa con un brutto male, non riesco a vomitare l’angoscia che ho sul petto che mi pesa come un macigno.
    Ho ancora troppa rabbia e voglia di vendetta.
    Però…forza che ce la si fa, contatto zero vita natural durante.

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    1. Cara Alma, in questi casi bisogna lavorare sul tuo tratto di personalità che riguarda il carattere ossessivo. Ne sempre è una cosa negativa. Bisogna, però, trasformarlo in persistenza verso qualcosa che ti fa stare bene. Un forte abbraccio e coraggio!!!

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    2. Anche io vorrei non averlo in testa così spesso, ma per ora mi accontento di non pensarlo con nostalgia ma in maniera “neutra” e ti assicuro che fino a solo una manciata di mesi fa non era così.
      Talvolta mi rendo conto, a fine giornata o dopo un tot di ore che faccio qualcosa di non averlo pensato e questo, per quanto è stupido, mi rincuora… mi dico che i tempi si allungheranno e che arriverà finalmente un giorno in cui non lo avrò pensato mai. Arriverà.
      Voglia di vendetta ne ho… non so se debba essere così ma sapere che fa la sua bella vita pulita, che frequenta come niente fosse persone comuni che se sapessero quello che mi ha fatto lo metterebbero alla gogna e altre piccole cose mi fa salire tanto risentimento. Ho sete di giustizia, quella sì.. che so però che non verrà mai appagata. E non so se questo sia una cosa che deve sparire fino all’indifferenza, non sono ancora così avanti. Per ora mi accontento…

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      1. Una cosa ad esempio che mi ha aiutato tantissimo è stato bloccarlo su WhatsApp. Ho sempre avuto paura di farlo ma dal momento in cui è successo è scattata una specie di liberazione.. dall’ossessione di vederlo online a tutte le ore pensando che stesse flirtando con altre, a sentire una vibrazione e pensare che fosse un suo messaggio, all’idea di stare io online a chiacchierare con le amiche senza che lui lo sapesse. Ora dimentico il cellulare ovunque e talvolta nemmeno me ne accorgo, lo carico quando proprio è quasi morto, guardo i messaggi quando solo quando ne ho voglia… sembra poco, ma non lo è… è un altro pezzo di me che mi sono ripresa.

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  5. Grazie Claudileia, però io questo tratto non l ho mai avuto in precedenza, non ho mai avuto ossessioni verso il mio partner(con il mio ex marito, benché pure lui appartenga ad una personalità non ben definita e decisamente poco equilibrata, non ho mai provato niente del genere), è possibile sia solo opera di questa immondizia di uomo con cui ho avuto a che fare?
    Temo che da sola mi sarà difficile lavorarci sopra…
    Ancora grazie per la tua risposta.

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    1. Sì, è possibile. Considera che quando ci trasformano in “investigatori privati” gettano un “seme dell’ossessione” che può germogliare a posteriori, giacché siamo al corto di energie per comprendere cos’è roba nostra e cosa non è. Di solito sono loro le persone “ossessionate” da qualcosa, ma trasmettano a noi la loro immondizia pur di uscirne ripuliti e profumati…

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    2. Cara Alma,
      forza e determinazione fanno parte del mio carattere da sempre e avendo a che fare con l’immondizia che bene definisci tu e che conosciamo tutte qui erano anch’esse scomparse. Quindi per il poco che ne so credo ci stia tutto quello che dici… ci trasformano.
      Non ho bevuto una pozione magica purtroppo, sapessi (anzi lo sai) quanta sofferenza, dissonanza, incredulità verso quest’individuo… vederlo trasformarsi da uomo magnifico a mediocre fino a non riconoscerlo nemmeno più come uomo.
      Credo che la svolta stia nel pensare a noi e non più a loro.
      Non preoccuparsi più di come impiegano in generale la vita loro ma migliorare la nostra. Esserci giorno dopo giorno per noi, per i nostri figli, per le persone care, per quelle che non ci provocano dolore, smarrimento, preoccupazioni.
      Quando pensi, parli, scrivi… fallo di te.
      E se ti viene in mente focalizzati su quanto insulso e ridicolo è (perché lo è di sicuro), su quanto sia prevedibile, calcolatore e subdolo. Lo so che quando siamo più fragili ci vengono in mente i momenti belli passati con loro ma sai… io ora riesco a vederli per quello che erano… niente. E non mi provocano più nemmeno nostalgia… da lì traggo la forza… e non mi manca più.
      Sono step, Alma cara, ti verranno da dentro quando sarà ora, stai tranquilla… ci sono delle piccole regole che dobbiamo imporci per non impazzire ma il resto verrà. Anche a me sembrava impossibile, ma accade. Forza e fiducia, per un rifiuto (dis)umano ci sono tante altre persone per cui vale la pena. Pensa a loro. E a te.
      Ti abbraccio forte.

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      1. Grazie Device, in realtà queste caratteristiche non mancano neanche a me, anche con con il mio ex marito ho vissuto un mezzo inferno, ma ho trovato la forza e la determinazione di chiudere il rapporto(dopo 25 anni ed un figlio) e con una serie di ripercussioni, anche fisiche, che immaginavo sarebbero accadute, perché ero arrivata al punto di saturazione dove non c’era possibilità di ritorno e nulla mi faceva paura.
        Probabilmente la storia con quest’altra persona, decisamente più disturbata e maligna, arrivata proprio(e non credo per caso) in quel momento difficile della mia vita, mi ha dato il colpo di grazia.
        Ora fatico a ritrovarmi, e trovare nuove energie per combattere.
        È vero ci sono i ricordi, ma mi si focalizzano nitidamente di più le porcherie che ho subito e sopportato e mi viene solo il disgusto.
        Sto pensando a me ora, devo solo ritrovare la mia forza.
        Un grande abbraccio.

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      2. Alma, penso che sia proprio la natura di questi psicopatici a rendere tutto così difficile… siamo stati addomesticate per lungo tempo a bastone e carota ma senza una spiegazione plausibile per l’uno o per l’altro…
        Ora non so cosa sia successo col tuo ex marito ma presumo che riuscivi comunque ad attribuire delle cause a certi suoi comportamenti o comunque c’era un confronto, c’erano risposte e tutto quello che – seppur negativo – può esserci tra due persone, amanti, coniugi o altro che siano.
        È il fare una cosa e farne credere un’altra, è il discolparsi o mentire continuamente, è mai cercare o dare un chiarimento, è il farci dimenare tra le nostre sensazioni, dubbi e quanto altro ben sappiamo che rende queste relazioni e anche la fine di esse così tossiche.
        Il np lancia il sasso e nasconde la mano continuamente, e sarebbe capace anche di dire che non ha mani se occorre… in maniera così convincente da farcelo credere, perché ci ha talmente plagiato col love bombing che crederemmo che gli asini volano piuttosto che rinunciare a quell’illusione.
        È da questo, Alma cara, che dobbiamo prendere le distanze.. è duro e doloroso razionalizzare ma è l’unica via. E il no contact che stiamo attuando l’unico mezzo per non ricominciare a vedere ali dove non ce ne sono.

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      3. Tu dici “perché ero arrivata al punto di saturazione dove non c’era possibilità di ritorno”. Ecco.
        Con i np questa certezza c’è solo se riesci a distaccarti. Perché loro non ti sganciano mai del tutto.. loro non dicono ‘non ti amo più’, ‘ho un’altra’ o semplicemente ‘è finita’.
        Loro incolpano gli eventi, il fato.. o talvolta anche noi per la fine (temporanea) della relazione o per i loro comportamenti. E da empatiche quali siamo ce la prendiamo pure questa colpa… e cercheremo, la prossima volta, di non commettere “errori”. …ma è vita questa? No.
        E ti parlo di situazioni ancora “leggere” ma sappiamo bene che possono spingersi molto oltre.
        Loro non chiudono mai e non ci danno quella certezza che è finita… e noi fatichiamo a lasciarli andare in nome di quello che è stato.
        È questo il punto ed è normale fare fatica a centrarlo… ci vogliono tempo e tanto aiuto. Ti abbraccio di nuovo e scusa la lungaggine… tra l’altro riporto i miei pensieri, la mia esperienza… nessun dogma o consiglio perché non sono nessuno per darne.. ma spero che condividere faccia bene a tutti noi.

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  6. Cara Claudileia,
    posso chiederti se nel blog o nel web è reperibile una qualche testimonianza, o che dir si voglia, per supportare chi il Contatto Zero non lo può praticare?
    Mi pare di capire che chi non è legato a queste persone da vincoli parentali, ha una via di fuga, tramite la propria forza di volontà e i preziosissimi consigli che riporti.
    Ma gli altri? Hanno una condanna a vita vero?
    Io comprendo ciò che dice Alba. Temo purtroppo, perché la vivo, che il pensiero ossessivo verso il narcisista non ci abbandoni perché sappiamo che farà per forza di cose sempre parte della nostra esistenza.

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    1. Il pensiero ci sarà sempre MA di forma attenuata fino a diventare sempre più “schiarito”. Sopratutto per chi ha figli in comune si tratta di un pensiero con il quale dovrà convivere per tutta la vita. Il pensiero c’è ma il suo significato è che viene trasformato. Re-interpretando azioni, parole e gesti, riusciamo a comprendere il senso della loro “apparizione” nella nostra vita e cosa ci ha portato a donarci senza riserve. Ci sono articoli che parlano del contatto minimo con dei parenti, ad esempio, e le soluzioni terapeutiche adatte a ogni caso. (vide gli articoli sulle famiglie narcisiste di Stephanie Donaldson-Pressman che ho pubblicato sul blog). Beh, se la decisione è quella di mantenersi vicino vicino al/alla persona narcisista è evidente che si tratta di una condanna a vita perché nessun essere umano sano di mente può pensare di riuscire a controllare le mosse di un individuo disturbato. Si possono prevederle, ma non controllarle, quindi, si subisce e basta.

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  7. Device, condivido in tutto  ciò che dici,  ho ben compreso che la natura di questi individui rende tutto più difficile e diverso da un qualsiasi altro rapporto.
    Con il mio ex marito le cose sono incominciate ad andare male dopo la nascita del figlio, eravamo sposati già da 12 anni, piano, piano si è palesata la sua incapacità di prendersi le responsabilità del caso e affrontando il problema è venuta fuori una parte sua che non conoscevo appieno, non si riusciva ad avere un confronto costruttivo, anche con lui ho subito ( e il figlio)vessazioni, prepotenze e mancanze, che alla lunga mi hanno annullata, ma e arrivata, come già detto,la saturazione, sono riuscita a scappare e non è stato facile.  Sì, diciamo che con lui ho individuato una causa, ma una causa c è anche in questi personaggi, che è il loro disturbo, solo che è più difficile individuare per il loro comportamento maligno, perverso, altalenante, camaleontico, che ti confonde fino a farti perdere la tua identità e ciò che ti lasciano è come un virus pestilenziale.
    Prima o poi arriverà l’indifferenza, per forza, è che quando si sta così male il tempo sembra fermarsi sempre allo stesso fotogramma.
    Anche io ti riabbraccio e non vi è dubbio che condividere le nostre storie sia di grandissimo aiuto a tutti noi.

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  8. Secondo me per sfuggire ai loro continui e disperati riagganci, bisogna fare come certi animali della savana. Fingersi morti, così il predatore, ormai sicuro di avere la preda tra le fauci, allenta la presa e questa riesce a fuggire. Personalmente ho usato la tecnica del silenzio e dell’indifferenza.
    MAI PIU’ nessuna risposta, nemmeno a un suo saluto e passare senza guardarla. Sono troppo brave nei tentativi di riaggancio. Prima o poi con altre tecniche ci si ricasca perché come esseri empatici diamo sempre il beneficio del dubbio. Purtroppo con le narcisiste non funziona. Ogni seppur piccolo cedimento sono in grado di sfruttarlo implacabilmente. Mai affrontare il nemico sul suo terreno preferito.

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    1. Perché dannato Nora? Io direi beato romanticismo sennò diventeremmo simili a loro. E per avere un’idea ben chiara di chi sono le psicopatiche riporto una bellissima riflessione, letta o sentita non mi ricordo dove.
      “Non è tanto quello che sei, ma quello che fai che ti contraddistingue”.
      Guardare sempre le azioni non le parole di queste incantatrici.

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      1. Dico “dannato” perché il romanticismo sul quale fanno leva non è sano… se lo fosse non risuonerebbe così in noi.

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  9. E’ tutto vero. Dopo una storia di 5 anni al suo ultimo “ritorno”, in cui naturalmente si è presentato con un regalino per me, tranquillo e sorridente come se nulla fosse (erano solo passati 4 mesi di silenzio, 4 mesi in cui mi aveva messo, come altre innumerevoli volte, in cella di isolamento), sono riuscita a dirgli in faccia tutto quello che pensavo. Sono seguite immediate le scuse, e la richieste di perdono. Ma dico io, se non ti dicevo nulla non ti eri reso conto del male e delle umiliazioni che avevi inflitto? Come possibile che la richiesta di perdono sia sincera quando arriva a stretto giro di posta, così velocemente dopo le mie accuse?!? Ma che essere spregevole sei? Che vuoto, che pochezza. Da allora sono in contatto zero (5 mesi), ma lui mi gira intorno come un avvoltoio, purtroppo lavoriamo insieme e tutti i giorni fa in modo di incontrarmi. Non lo guardo, non gli parlo e non lo saluto. Il mio obiettivo è riuscire a considerarlo INDIFFERENTE. Purtroppo siamo ancora lontani…
    Un’altra cosa, volevo ringraziare Claudileia per questo splendido sito. E’ la mia salvezza

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    1. Cara Amal,
      queste simpatiche bestiole (gli avvoltoi intendo) cosa fanno di mestiere? Beh, finire di divorare i resti di una carcassa di animale lasciata da un predatore ormai sazio e per riempirsi lo stomaco anche loro. Bene, gli psicopatici non sono mai sazi. Il loro scopo finale è DISTRUGGERTI!
      Ottima la scelta di usare l’indifferenza, li manda in bestia perché già di per sé non esistono e il non apparire visibili a chi prendono di mira è per loro un grandissimo dolore. Funziona te lo posso assicurare, solo che ci vuole pazienza e costanza. Tieni duro!

      Ciao

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      1. Grazie Kolisch, sei un tesoro.
        Penso che il processo di guarigione se lui scomparisse sarebbe molto più rapido. Anche questo è un modo per quei mostri di continuare a far del male, così…gratuitamente.
        Stiamo vicini. Buona serata

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      2. Cara Amal,
        vorrei aggiungere una cosa che ritengo importante e che possa essere di aiuto a chi soffre a causa della perversione narcisista.
        La differenza sostanziale tra “capire” e “comprendere” che sono sinonimi ma sono profondamente differenti.
        Lo psicopatico CAPISCE di averti fatto del male ma non lo comprende. Il fatto è che se questa persona malata ti vede piangere per lui, capisce che stai soffrendo ma non lo comprende. E’ una sottile linea di demarcazione. Lo psicopatico MENTALMENTE capisce di provocare dolore, ma non lo COMPRENDE, vale a dire che dall’assimilazione intellettuale l’esperienza vissuta non passa al cuore. Perciò continuano imperterriti nel loro modo di agire. Per questo sono individui senza senso di colpa, né rimorsi di coscienza. Perché certe volte tornano come se niente fosse? Perché sanno benissimo di averti ferita ma per loro non significa nulla, questa esperienza non è stata assorbita dall’anima. Differentemente dalle persone sane che magari vedono un bimbo piangere e subito CAPISCONO che sta male e COMPRENDONO (entra nel loro cuore il capire) che va fatto qualcosa per alleviarne le sofferenze, gli psicopatici guardano, capiscono ma non SENTONO il dolore degli altri. Sono niente!

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    2. Cara Amal,
      a sostegno del contatto zero racconto la mia esperienza con esso.
      Per attivarlo ho fatto molti tentativi, mi mancava il coraggio, poi finalmente il salto, che per me è stato come buttarmi nel vuoto. La sensazione immediata di benessere non è stata sufficiente a farmi credere sempre ciecamente in ciò che facevo. Non ti nascondo che a volte ho pensato che forse i meccanismi descritti in questo sito fossero eccessivi. Ebbene, a distanza di mesi, questa persona mi cerca puntualmente col solito messaggio bisillabico, nelle ore in cui – so per certo – non ha nulla di meglio da fare. Puntuale come un orologio. Senza impegno, ma anche senza dignità devo dire considerato che non gli rispondo. Questo per dire che, per quanto incredibile e sconcertante possa sembrare, il comportamento di queste persone è esattamente come quello descritto qui. E l’unica nostra salvezza è non interrompere mai il contatto zero.
      La dissonanza cognitiva è stata (e a volte ancora lo è) l’ostacolo più difficile da superare perché non riuscire più a decodificare quanto ti è accaduto ti fa arrivare a un punto molto simile alla pazzia. Motivo in più per non interrompere il contatto zero.
      Un caro saluto per te

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  10. Per me é impossibile un comtatto zero assoluto ma solo perché lavoriamo nello stesso ufficio. Ogni tanto involontariamente ci incrociamo .ma io lo ignoro e ci ignoriamo totalmente. Subito dopo avermi piantata in asso per motivi imcompremsibili, già aveva e ha una tresca con altra collega .. .Non é una situazione simpatica. Ma ho appunto lasciato andare. Quando ho capito finalmente con chi avevo a che fare. Sperava di creare casini e ci era quasi riuscito poi improvvisamente ho fatto cadere il mio silenzio su tutta questa penosa vicenda . Mai ho ceduto a qualche provocazione ,anche pesante. Se sperava di rendermi la vita difficile al lavoro, o gelosa, non ci é riuscito. Per il mio carattere lo reputo un grande successo. Solo ogni tanto ancora mi chiedo come abbia potuto girarmi le spalle così, da un giorno all’altro .. senza un vero motivo. O come sarebbe potuto essere tra noi se non avesse avuto questo grave disturbo che lo rende un essere pessimo .

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    1. La risposta è semplice cara Eco.
      Perché nel mondo esterno sono gente rispettabile, insospettabile, gentile, disponibile, intelligente, collaborativa, sensibile, altruista. Chi penserebbe mai di aver a che fare con una persona profondamente disturbata? Se ne parli nessuno ti crede e finisce sempre che la squilibrata sei tu!
      Contatto zero. E’ quella la CHIAVE!

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      1. È vero Kolish, proprio così. Sono persone apparenremente altruiste. Il mio faceva anche un po’ di volontariato. È nella dimensione a due che crollano miseramente. Nella coppia così come nell’amicizia, non riescono a dare, a darsi. Sono soli e vuoti. Non so se se ne rendono conto ma è così.

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      2. Cara Amal,
        se ne rendono conto benissimo ed è per questo che soffrono ogni singolo istante della loro vita! Credi davvero che siccome magari li vedi sorridenti e felici con una nuova fiamma , lo siano davvero? E’ tutta una recitazione. La loro vita è una recita. Come scrive giustamente Speranza più sopra, è che i consigli che ci vengono elargiti in questo blog da persone che per fortuna esistono (grazie Cla), sembrano esagerati. Eppure è l’unica via. Scappare, non avere più contatti. Se ricevi messaggi tramite qualsiasi mezzo di comunicazione, non leggerli nemmeno, ma cancellali. Non farti incuriosire. Sono scritti senza amore per te. L’unico loro vero scopo è di destabilizzarti. Non c’è definizione per queste cose. Vogliono addirittura riscrivere il manuale DNP perché persino psicoterapeuti di fama mondiale non sono in grado di “comprendere” chi sono questi spettri. Si tratta di creature così lontane dalle persone normali che è impossibile arrivare a capirle. Ci si rovina solo la vita! C’è una bellissima storia che in tempi ormai lontani si tramandavano i pellerossa Apaches Jicarillas. La storia dei NON-FINITI. In un altro post la racconto. Non voglio scriverla adesso perché questo mio intervento è stato già troppo lungo.

        Ciao a tutte.

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  11. E si alleano con le scimmie volanti che anziché allontanarli gli rinforzano con la loro approvazione e solidarietà il loro ego malato legittimando in complicità azioni criminali.
    Una follie a deux a trois …..

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    1. Questo è quanto si tramandavano di generazione in generazione i pellerossa Apaches Jicarillas.

      “Gli Anasazi, il popolo degli antichi che diede origine alle tribù indiane del deserto, soprattutto alla nazione Apaches (Chiricahuas, Mescaleros e Jicarillas) abitavano vecchi pueblos (villaggi costruiti generalmente su alture rocciose e valli selvagge), protetti da una labirinto di sentieri impervi, lungo i quali solo gli sciamani delle tribù potevano addentrarsi, perché protetti dai non-finiti, esseri a metà tra gli uomini e gli spettri. Racconta la leggenda, che il Grande Spirito iniziò a plasmarli, ma poi si accorse della loro innata malvagità e ne interruppe la creazione. Ed è per questo che odiano e provano invidia per il genere umano. Sanno cosa sono le emozioni ma non sono in grado di provarle”.

      Psicopatici, e popolo dei non-finiti. Una certa rassomiglianza esiste!

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  12. Buondi’, mi ritrovo stamattina davanti ad un pc invece di lavorare scrivervi…..una giornata nooo!!! Dolore e malinconia si alternano , piango e cerco di farmi coraggio da sola. 50 gg ,cinquanta gg di no contact , 50 gg dove ce la metto tutta per dimenticarlo. Passa, lo so’ che passa ma stamattina è cosi. Nella vita ho superato problemi più seri ,ma con questo verme non ci riesco. Scusate x lo sfogo.

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    1. Ciao Ilaria,
      non scusarti… giornate no ci stanno e la “terapia” di scrivere o semplicemente leggere il blog funziona, te lo assicuro per esperienza. Qui puoi sentirti compresa, in qualche modo coccolata ed eviti di disperdere pensieri, energie o altro verso chi non si merita nemmeno un minuto del tuo tempo.
      Come tempo di no contact ti sono vicina, io sto “bene” nel senso che tutto vorrei tranne che sentirlo o vederlo, ma vengo da anni di trattamento dello schifo, come lo chiamo io… e comunque ci sono le giornate no anche per me, come per tutti.
      Ora forza forza, fuori c’è un bel sole e anche questo aiuta.. se hai modo fa due passi e goditi l’aria fresca di primavera.. ce n’è bisogno. Un abbraccio e.. noi siamo qui!

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      1. ho iniziato il no contact ma ho paura…paura perkè lui possa in qualche modo farmi del male , anche solo mettermi in cattiva con la mia famiglia. La nostra è stata una relazione clandestina, momento particolare della mia vita…crisi coniugale a causa di un comportamento particolare di mio marito, per cui mi innamoro di questo tizio ke si dimostra pieno di attenzioni e completamente diverso da ora. Sempre stata sincera con lui, spesso gli dicevo che nonostante il sentimento ke provassi x lui la nostra storia sarebbe finita in quanto troppo legata alla mia famiglia, anche a mio marito…nonostante tutto. Gli dicevo sempre che quando non ce l’avrei fatta più e avrei posto fine alla nostra storia nel mio cuore un posto era x lui e che desideravo tantissimo di tanto in tanto avere sue notizie mantenendo buoni rapporti. Lui capiva (o faceva finta ) e sembrava accondiscendente. Purtroppo quando è arrivato il giorno in cui io nn ce la feci più a proseguire il nostro rapporto , lui cominciò a far edi tutto e di più dubitando anche della mia moralità…seguendomi…me lo ritrovavo (e anche ora ma lo fa con + accortezza perchè è stato scoperto),persino dietro la porta di casa … ma nega di farlo ancora, ha ammesso solo i primi pedinamenti, appostamenti, in quanto io avevo delle prove. Spesso ho riskiato di avere degli incidenti con l’auto a causa sua.Lho supplicato di lascirami in pace. Ma niente. Ora lui sta persino cercando di infangarmi, dicendo che io gli ho sempre mentito ecc.ecc., cioè la sua m…a (scusate il francesismo) la sta buttando addosso a me! premesso che intanto ho scoperto che lui mi ha mentito su molte cose della sua vita, esempio stupido(ma nn tanto), ha detto persino un nome falso della sorella, ha mentito sul cognome della moglie,nn mi aveva detto di aver cambiato residenza e mentito che le figlie fossero su fb. Tutte queste bugie ancora prima che la nostra storia finisse!. A tutto ciò ha detto delle giustificazioni stupide alle qualio nn ho creduto. Lui di me sa tutto, e qui ho sbagliato! Ma io mi fidavo di lui!!! Ora invece lo temo, lo skifo, sono incazzata nera per il male che mi ha fatto e mi sta facendo. Avverte che la sua “presenza”…mi riferisco a presenza scritta, in quanto a parte fb nn abbiamo + nessuna forma di contatto, continua a scrivermi pur asapendo che io nn voglio e mi scrive cercando di farmi innervosire, x cui poi nn avendo altre arme di difesa sbarello e parto con gli insulti. Tutto questo mi turba perkè mi sta portando ad avere un comportamento che mai in vita mia ho usato, per cui ancora di + lo odio. Oggidopo diversi ammonimenti lho bloccato su fb. Ora però ho paura e lla tentazione è di sbloccarlo. Cosa mi consigliate? sono distrutta!!!

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    2. Ilaria cara,
      mi addolora saperti così ferita, ma lascia che ti dica che 50 giorni sono un bel gruzzoletto da accudire con impegno. Ogni giorno è un passo in più. Se non riesci a lavorare concediti 10 minuti su un foglio bianco del computer e prova a scrivere tutto ciò che senti e descrivere come ti senti (sono due cose diverse). È un modo semplice per fermare l’onda dolorosa, quando ti assale è pesante da sopportare e pare che il picco non finisca mai. Scrivere sicuramente decomprime e anche rileggere – più avanti – aiuta a rivedersi e valutare i passi avanti.
      Non piangere se puoi, e comunque pensa che le tue lacrime sono la dimostrazione del tuo essere umana. Verranno momenti migliori, non abbatterti, un abbraccio forte

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    3. Carissima Ilaria,
      tutti qui sappiamo esattamente come ti senti. Ci sono momenti nei quali non si sa più cosa sia la gioia di vivere, riconoscere la bellezza della primavera con i fiori che sbocciano dopo il letargo invernale, del sole che ti colpisce la fronte e del quale però non senti quasi il calore perché la tua anima è in certi momenti fredda. Sono stati questi esseri a ridurci così. Appellativi sprezzanti non ne trovo più. Solo qui puoi sfogare il tuo dolore perché ci siamo passati. Nessun altro può capire. So che è facile a parole dire: “Vedrai che passerà”, ma quando il pensiero è invaso dai suoi ricordi sembra una meta irraggiungibile. Perché, e questo è importante capirlo, veniamo assaliti dai ricordi dei bei momenti e ci diciamo: “Ma non può essere vero!”, “Non posso aver dato così tanto amore e ricevuto solo disprezzo”. Purtroppo è così. 50 giorni sono pochi. Ci vogliono da 12 a 24 mesi per spazzar via dalla mente il suo ricordo, che ti resterà per sempre, ma sotto un’altra forma, quella della totale indifferenza. Personalmente sono 8 mesi di no-contact quasi totale. Dico quasi perché purtroppo la carogna in questione è mia vicina di casa. Ora sta traslocando. In un primo momento mi sono sentito male. “Perduta per sempre” mi son detto. Ma perso cosa? Un essere che mi ha fatto solo del male? Si cercano sempre scuse per loro. “Poverini, sono malati”, “Sicuramente se tornasse è perché ha capito di aver sbagliato e mi vuole bene” e via dicendo. NO! NO! NO! Non ti ha mai amata, rispettata, voluto bene. Tu SERVIVI in quel momento e basta. Non sanno cosa sia il prendersi cura degli altri, l’amore, le attenzioni, i baci appassionati, quando senti il tuo corpo tremare per il piacere di avere qualcuno accanto che ti ama. NO! Tu si, sentivi e assaporavi queste sensazioni, ma lui no. Tu o una bambola gonfiabile di gomma eravate la stessa cosa. Sono brutale lo so, perché ci si sente a pezzi e non si riesce a capire bene il perché. Si rivedono e si rivivono nei momenti di crisi sempre le stesse immagini felici, senza pensare a quelle brutte. E sai perché? Perché siamo gente in grado di donare amore e non odio, di donare attenzioni e non menefreghismo. Siamo migliori di loro punto e basta. E non me ne frega niente se sono esseri disturbati mentalmente, consapevoli però di fare del male e di vivere di questo. Quindi proprio disturbati non lo sono. Appartengono alla specie dei “malvagi di cuore” e noi abbiamo avuto la sfortuna di incontrarli. E’ durissima Ilaria uscirne, perché mentire. Ma se ne esce te lo assicuro. Qui trovi amici che ti vogliono bene, ma bene davvero. Sfogati con noi. Piangi, lascia andare le tue emozioni senza vergogna. Perché NOI sappiamo cosa sono le emozioni, loro no! Qui troverai la forza per risollevarti pian piano e troverai sempre supporto al tuo dolore, che è anche il nostro.

      Un abbraccio

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  13. Ilaria cara lo so, è una gran fatica. 5 mesi di contatto zero e ancora è il mio primo pensiero la mattina e l’ultimo prima di addormentarmi. Provo rabbia e rancore (si,lo so che non dovrei) nei suoi confronti e non potrei mai più riavvicinarmi a lui. Mi spaventa il male che potrebbe farmi, non fisicamente, ma con le parole, la freddezza, gli sguardi sprezzanti. In questi mesi tante cose mi si sono chiarite e hanno trovato il loro posto. Quante bugie, innumerevoli. Non salvo praticamente nulla. Mi chiedo continuamente come sia stato possibile farsi trattare così.
    Peró il tempo è nostro alleato. Non sto ancora bene, ma NIENTE rispetto ai primi tempi in cui soffrivo atrocemente. Quindi FORZA FORZA FORZA. Prima o poi tutto passerà, aspettiamo insieme i tempi migliori. Non sei sola

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    1. Si sta male sì, pensa che io parlo pure da sola mentre cammino per strada, per spiegarmi ad alta voce ciò che non è spiegabile.
      Ma come dici saggiamente Amal, il male di oggi è nulla in confronto al passato.
      Quindi sì, verranno giorni migliori. Già domani è un giorno migliore se loro sono fuori dalla nostra vita. E soprattutto se noi vogliamo fortemente essere libere (e liberi) e finalmente autentiche (autentici) rispetto a noi stesse (stessi).

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  14. Il mio”segreto” nelle giornate più buie è quello di concentrarmi su me stessa.. un progetto che può essere comprare qualcosa per arredare, chessò, uno spazio in casa oppure camminare per stare in forma, o pianificare un weekend, farmi il restyling (scrub, depilazione ecc), cucinarmi qualcosa che mi piace, andare in spa un paio di ore, chiamare un’amica che non sento da tanto, mettere a posto un armadio, buttare delle cose che mi opprimono, uscire per un aperitivo…
    Cose che sono per te, che ti fanno sentire bene e che distolgono i pensieri. Ce le meritiamo e funziona 😉

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  15. Io arrivo da due giornate positive. Le prima dopo tre mesi da incubo in cui ho perso dignità (ma quella l’ho accantonata per anni) peso, capelli, memoria.. Insomma dove mi sono quasi lasciata morire.
    Ieri ho preso piantine per il mio balcone e oggi ho fatto scorta di prodotti per me. Prenderci cura di noi aiuta sia per l’autostima ma anche per occupare il tempo. É brutto da dire ma spesso nei momenti morti non si sa cosa fare e la mente vaga. Dobbiamo ricominciare ad amarci veramente e lasciare fuori lo schifo che queste persone ci hanno lasciato dentro. A volte la malinconia ci pervade, ma dobbiamo trovare il modo di mandarla via perché nel passato c’è troppo dolore, e quello l’abbiamo già provato. É arrivato il momento di andare avanti. Un forte abbraccio a tutti voi! Forza 💪🏼

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    1. Hai fatto benissimo Bea.
      Per tutto il giorno non l’ho pensata perché ho avuto il mio da fare. Vi racconto, solo per risollevare lo spirito anche se a dire il vero, sono tornato a casa “leggermente” alterato. Una giornata “Fantozziana”.
      Dunque.
      Stamattina sbattendo il piumone (quello leggero per i primi caldi) mi è scappato di mano e ha colpito una paralume del mio bellissimo lampadario in camera da letto. Si è staccato ed è caduto in frantumi, in mille pezzi. Con la santa pazienza ho raccolto prima i pezzi più grossi con la scopa e poi ho passato l’aspirapolvere. “Bene”, mi dico, “tutto a posto”. Mi tocco la gamba sinistra e tra anca e ginocchio mi cola del sangue. “Porco cane, ma cosa si è incastrato nel muscolo?”. Un pezzo di vetro. Estratto e curato la ferita. Doccetta e quasi mi schianto. Vado a prepararmi il caffè. Finite le capsule. 😦
      “Ok, mi preparo quella orrenda bevanda d’orzo”. Un dito e mezzo litro di latte. Avevo fretta. Visita dall’urologo (una bellissima esperienza che consiglio a tutti i maschietti!). Finalmente spesa e giunto a casa … dimenticato carta igienica. “Ma che bella giornata. Il sole splende e gli uccellini si librano cinguettando nel cielo!” SGRUNT!
      Come sempre accadono cose ben più importanti che perdere tempo a pensare agli psicopatici!

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      1. Certo, Kolish… Dopo il passaggio di una psicopatica nella tua vita persino la visita dall’urologo diventa un piacere! A parte gli scherzi cerca di leggere in segni… Nulla accade per caso. Posso sembrare piccoli particolari come una serie di dimenticanze ma indicano qualcosa in te: la lampada (la luce) che si rovina e il caffè (l’energia) che viene a mancare e il sangue (il cibo della vampira!). Questi piccoli segni, per chi sa interpretare i sottotitoli dell vita indicano una presenza negativa nei nostri pensieri. Per questo la memoria e la vita creativa migliorano quando il cervello si depura.

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      2. Cara Cla,
        sono d’accordo che nulla succede nella vita per caso. Ma accidenti al mio lampadario ci tenevo. Penso sempre che ognuno nasca con un destino già segnato. Si possono cambiare delle piccole cose ma non tutto. Comincio veramente a credere che ognuno di noi abbia vissuto vite passate. Prima o poi chi ha fatto il bene viene ricompensato, chi il male il contrario. Non voglio entrare in discorsi esoterici, ma troppe cose accadono “per caso”. Infine a dire il vero, non so se sia meglio aver incontrato una psicopatica o passare una visita dall’urologo! Una ti sconvolge la vita, ma anche l’altro non è proprio simpaticissimo. Comunque l’importante è che questi fatti distolgono il pensiero dagli esseri tossici. Il perché è semplice credo: inconsciamente pensiamo solo a noi stessi!

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  16. In questi giorni sto leggendo le traduzioni fatte sul sito de “il cuore di narciso” Leggere cosa passa nella loro testa è agghiacciante, devo dire che le parole che leggo, mi aiuta tantissimo a cacciarlo dalla mia mente ogni volta che si affaccia, quella mente così arida mi fa venire i brividi. Mi rimane più facile arginare la sua presenza e usare il cervello e gli occhi per la mia vita. In questi giorni è un anno che me ne sono andata, che meraviglia…….comunque il tutto è iniziato da un giorno, due giorni, due settimane ecc.ecc. Tutto passa, e sbiadisce, coraggio popolo meraviglioso di persone risvegliare…..

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    1. Certo che è agghiacciante cara Alba, ma per le persone sane! Per loro è la normalità. Ti riporto solo una parte di una riflessione di una persona fantastica che mi ha aperto gli occhi.
      Le ho raccontato di una sera a cena a casa sua, la NP.
      La sua risposta è stata:

      “Una buona cena, un bimbo meraviglioso, un uomo innamorato. Caro Kolisch, per una donna così tutto questo non significava NULLA!”.

      Già, agghiacciante!

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  17. Ciao, grazie per l’articolo, che ho letto con piacere. Oggi sono andara ad un festival con degli amici per festeggiare la giornata della liberazione. È stata una bellissima giornata, sole, canti popolari, amici. Tutto molto bello. Unico neo è stata la vista del mio narcisista. Era anche lui a questo festival con degli amici. Ha fatto lo splendido con una ragazza tutto il tempo. E io non riuscivo a non guardarli, e provavo un mix di pena e rabbia.
    Provo ad attuare il contatto zero, ma in un paesino piccolo è impossibile, e questo è molto frustrante.
    Vorrei che mi diventasse del tutto indifferente. È un anno e mezzo di zero contatto (incontri casuali a parte, come oggi), quanto ancora ci vorrà?! Alle volte temo che non accadrà mai, che resterò invischiata con il suo pensiero per sempre..
    Un abbraccio

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    1. Anche io vivo in una piccola realtá, Vittoria. E mi sono battuta perchè non voglio rinunciare a vivere liberamente la mia vita.. cosa che nei periodi “down” ho fatto visto che lui non ci pensava proprio di farsi da parte.
      La soddisfazione è accorgermi, giorno dopo giorno, che quando esco nemmeno ci penso più che potrei incrociarlo o addirittura deviare per sperare di vederlo… prima non facevo altro. La chiave sta in noi.

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      1. Ciao Device, hai assolutamente ragione. È rendermi conto che è stato davvero tutto un bluff ad intristirmi. Vorrei solo essere indifferente. Grazie per il messaggio. Un abbraccio

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      2. L’indifferenza è quello a cui aspiriamo tutte, cara.
        Purtroppo la nostra natura non la prevede, altrimenti i vari np non ci avrebbero scelto. Come mi ha appena suggerito Claudileia (che adoro perché veramente apre dolcemente gli occhi) “la cosa importante è rendersi conto che esiste un divario enorme tra i tuoi sentimenti e la loro visione di mondo”… non saremo mai in grado di comprenderli, cambiarli ma nemmeno di avere un rapporto civile con loro perché non è nella loro natura: loro prendono, sfruttano e gettano.
        Pietra sopra e lavorare, semmai, solo su noi stesse, come stiamo facendo in questo blog. Non c’è altra strada.
        Ti abbraccio

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  18. Oggi purtroppo mi ha scritto, mi ha inviato sms dicendo:” Mi spiace molto e, per quel che conta, non condivido la tua scelta di togliermi il saluto“.
    Non condivide?!?! Pensa un po’ cosa ha capito del male che mi ha fatto. Nulla. Tra l’altro c’è freddezza anche in questo messaggio, non trovate?
    Che fatica immane

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    1. Cara Amal, ancora leggi i suoi SMS? Il “contenuto” è fatto per sconvolgerti così. Solo per questo. Vuole che tu pensi a lui mentre continua a farsi gli affari suoi. È dominato dal suo disturbo e quindi ciò che scrivi a te e a tutte le altre della sua rete non può essere nulla di comprensibile o di equilibrato che faccia stare bene.

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      1. Claudileia scusami, ripeto sempre le stesse cose: ma come diavolo si fa a comprendere questa cosa che hai appena scritto? Io ci metto tutta la razionalità possibile, eppure non ci riesco come vorrei. Resta sempre il dubbio che forse voleva dirmi qualcosa di carino e io l’ho respinto.
        È spaventoso e inquietante il fatto che il messaggio mandato ad Amal sia pressoché identico a quello che ho ricevuto io. Ma siccome non ho risposto, me ne ha mandato un altro in cui mi ha scritto che faccio bene a non dargli riscontro, perché per lui costituisco una tentazione. In poche parole: sono un oggetto.
        Morale: mi sono rovinata la giornata.
        Va ogni giorno meglio, ma questa loro mostruosità non è umanamente comprensibile!

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      2. Cara Speranza,
        parli di razionalità. NON funziona così. Non puoi applicare il modo di pensare della gente sana a questi esseri altrimenti non sarebbero degli psicopatici. Leggi sopra per il CONTATTO ZERO!
        Certo che è umanamente incomprensibile. Come fai a capire persone così profondamente disturbate? Sono esseri CATTIVI che traggono nutrimento da noi e basta. Come persone non esistiamo. Sono MALIGNI nella peggiore accezione del termine. Molti si chiedono: “Ma non soffrono per il male che fanno?”. La risposta è NO! Loro soffrono solo se non hanno sangue da succhiare e quando te lo hanno preso e ti restano solo ferite si mettono a leccare anche quelle.

        Ciao

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      3. Cara Speranza, soltanto mettendola in atto possiamo arrivare a comprenderla. Sono persone che non danno alcun valore alle parole, quindi qualsiasi cosa ti scrivano è pura spazzatura. Quando mai hanno onorato la parola data? Una promessa fatta? Quando mai ti hanno detto qualcosa di sincero e hanno agito conforme ciò che dicevano? Ora, afferrati a questo concetto elementare per la tua salvezza e non aprire più alcun messaggio perché sarà vuoto di contenuto e con l’obiettivo di generare nebbia, confusione e dubbi IN TE. Non ti vogliono, ma vogliono l’energia di sentirsi “pensati” da tante persone contemporaneamente. Capito il gioco?

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      4. È sconcertante tutto questo. Ho passato di tutto nella vita, ma questa mostruosità non l’avrei nemmeno immaginata. Forse è questo che rende tutto lungo e impegnativo.
        Non finirò mai di ringraziarti Claudileia, te e tutte le persone che si trovano qui. Spero presto di poter fare qualcosa di utile per tutti noi e per coloro che subiscono questa piaga sociale. L’aiuto che ho avuto in questo blog non l’ho ricevuto da nessuno, un po’ per ignoranza della società sulla materia (tutti dicono sempre la solita cosa: “era solo un cretino che voleva divertirsi”), un po’ perché la vergogna che si prova a raccontare tutto ciò è grande. E spesso non si sa nemmeno come fare e da dove cominciare.
        Un abbraccio forte a te 🌸

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    2. Carissima Amal,
      Forse non hai capito bene cosa sia il CONTATTO ZERO!
      BLOCCARE TUTTO!
      Questa la lista tanto per renderti chiaro il concetto.
      BLOCCO email, BLOCCO SMS, BLOCCO cellulare, BLOCCO fisso di casa, NON guardare profili di nessun genere, NON fare ricerche in Internet al suo riguardo, EVITARE anche solo di vederlo da lontano, NON parlargli nemmeno se ti ferma per strada e se dovesse accadere non abbassare lo sguardo, NON chiedere ad amici in comune NULLA di lui.
      Se dovessi vederlo felice e sorridente con un’altra ricordati che è TUTTA una messinscena!
      Cara Amal, ti devi rassegnare al fatto di esserti innamorata di qualcosa che non esiste. Lo so che è facile dirlo perché lo hai incontrato in carne ed ossa, era REALE, ma non era l’uomo che appariva. Sono attori, e piuttosto bravi. Pensa solo che tutto quello che fanno è per trarre piacere dal provocarti DOLORE!
      E’ così e basta! Non cercare spiegazioni, non ricordare i momenti belli perché non sono mai esistiti.
      Fa un male cane lo so. Ci sono passato!

      Un abbraccio

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    3. Con me ha aggiunto: “vorrei tanto che tra noi ci fosse lo stesso rapporto che hai con la tua ex, se hai bisogno di tempo dimmelo “….con la mia ex (unica ragazza avuta oltre lei) , abbiamo fatto pace dopo anni, la “strana” mantiene contatti con tutti i suoi storici fidanzati, compreso quello con cui mi ha tradito. Io nel suo harem non ci entro! Io ai suoi ricatti non casco! Su fb, quando ebbi la fortuna di “aggrapparmi” a nuovi amici, postava una canzone con la quale mi rinfacciava di essersi sentita “dispari” rispetto alla mia indifferenza, taggando le amiche e invitandole ad uscire per parlare di questa situazione (v. “dispari” dei “marta sui tubi”) . Qualche giorno prima, però, intratteneva conversazioni a sfondo sessuale con uno che, a suo dire, “vale come persona”. Non cascarci mai!!!

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      1. Ciao Alfredo.
        Già, l’harem. Quando ho scoperto le sue molteplici “amicizie” mi è arrivato un incudine tra capo e collo. Il problema è che non smetteranno mai, nemmeno se si sposano e hanno dieci figli. E’ il loro modo distorto per sopravvivere. Senza questo morirebbero. Il suo bimbo quando veniva a giocare a casa mia mi diceva: “La mamma non gioca mai con me. E’ sempre al telefono”.

        Ciao

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    1. Cara Amal.
      non devi cancellare un bel niente! Se tu cancelli il numero diventi RAGGIUNGIBILE, sia che usi sistemi Android o iOS non puoi fare altro che bloccarli.

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      1. Cara Amal,
        non è facile, lo dice Kolish, lo dico io, lo dice Cla… lo sappiamo tutti e lo sai anche tu. Non è facile ma è necessario. Cerca di trovare dentro di te la forza… il giovamento è immediato. Poi ci saranno giorni in cui ricadrai, ma ti rialzerai se non avrai lui che ti tira verso il basso con la corda al collo.
        Il blocco su WhatsApp lo hai, ora reinseriscilo in rubrica e blocca chiamate entranti e per gli sms catalogalo come spam.
        Ti capisco.. un abbraccio.

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      2. E mi permetto di aggiungere che per gli SMS il cellulare non ti avvisa se hai ricevuto un messaggio se lo metti in spam, ma il messaggio arriva comunque. NON APRIRE quella cartella!!!!!!!

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      3. L’unica soluzione è il cambio del numero perché comunque cominciano a fare degli squilli anonimi per sapere se sei vivo. E’ un classico del repertorio narcisista. Quando esiste la possibilità di tagliare la testa al toro (chiedo perdono agli animalisti!) lo si fa e buonanotte!

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  19. Sarebbe l’ideale, Claudileia, ma io per esempio per lavoro non posso.. o meglio potrei ma dovrei in ogni caso rendere di nuovo pubblico il numero e sarebbe quindi inutile. Agli anonimi non rispondo a prescindere.. autotutela.

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    1. Allora, solo per chiarire le idee.
      Cellulari e SMS e telefonate indesiderate.
      Gli odierni cellulari, chiamati anche erroneamente telefonini, non sono altro che computer in miniatura con tutti i pregi e difetti.
      Si possono bloccare le chiamate indesiderate perché così facendo il cellulare NON SUONA, ma la chiamata resta nella lista “Chiamate perse”.
      Per gli SMS già spiegato.
      Per whatsapp semplicemente BLOCCARE l’utente. Non vi arriverà più nulla da quel numero e il malato non potrà vedere nessun aggiornamento del vostro profilo.

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  20. Ciao io per esempio ho cambiato cellulare!
    Con Android resta la cartella con i messaggi bloccati leggibili
    A suo tempo in uno dei tanti tentativi che avevo fatto per eliminarlo mi ero accorta che avere accesso alla lettura dei messaggi mi faceva stare male quindi ho risolto comprando un i-phone che quando blocca BLOCCA…nn vedo niente, vivo serena

    Speranza, tu hai scritto una cosa agghiacciante…la risposta è dentro la tua frase se la leggi bene…te la riporto qui…
    ‘È spaventoso e inquietante il fatto che il messaggio mandato ad Amal sia pressoché identico a quello che ho ricevuto io’

    Cioè due narcisisti malati di mente fisicamente diversi e che sicuramente abitano in città diverse, che a 2 sopravvissute diverse che abitano in 2 città diverse, mandano lo stesso messaggio per riagganciarle!!!
    Cioè mi rendi totalmente visibile ciò che io non ho voluto credere per anni e cioè che erano tutte cazzate qlle che leggevo!!!

    Sono seriali parliamo di esseri diversi con la stessa patologia e di vittime diverse che subiscono lo stesso IDENTICO trattamento sotto tutte le forme possibili e immaginabili

    Io oggi sono al 22mo giorno di no contact
    Sto da cani ma voi siete la mia realtà…voi mi state scrivendo ciò che ho vissuto…voi mi state dando la forza che giustamente ti viene a mancare quando poi ti succedono le cose che scrive Speranza e che si stenta a credere…ma se le leggiamo bene ci stiamo dando la risposta ad ogni commento

    Tutte le vostre testimonianze sono il copia incolla di tutto il dolore e le sensazioni negative che potrei scrivere identiche a voi
    (Esattamente come i copia incolla dei vari messaggi di triangolazione che il mio ex np mandava a noi povere cretine che eravamo legate a lui aspettando tutto il giorno con la linguetta fuori che ce li mandasse!!!)

    Se ci rifletto mentre vi scrivo mi viene la pelle d’oca perché:
    1)Loro ci hanno trattato malissimo usando le stesse identiche armi di crudeltà e ci hanno presi per il culo usando in modo seriale maltrattamenti IDENTICI che nessuno di noi poteva minimamente nemmeno pensare esistessero …essendo normali
    2) NOI stiamo tutti male nello stesso identico modo!!! Proviamo tutti le stesse identiche emozioni e sofferenze…scriviamo praticamente tutti le stesse cose man mano che proseguiamo nel nostro percorso di disintossicazione!!!

    Giuro a guardare la faccenda sotto questa prospettiva mi sembra di essere appena uscita dal reality show della più grossa presa per il culo mai esistita al mondo

    Io non la capivo questa cosa proprio non mi entrava in testa..e restavo la…il post di Speranza mi ha fatto fare il 2+2 che vedevo, sapevo ma non materializzavo concretamente
    Leggerlo nel suo messaggio è stato illuminante

    Oggi mi stamperò in testa la seguente frase:
    ‘Ma tu davvero devi provare nostalgia per un
    figurante di una fiction fatto con lo stampino di altri esseri immondi uguali identici a lui che fanno soffrire la brava gente???’
    Tu realmente vuoi ancora renderti complice nell’assecondare una sorta di robot che usa le stesse frasi con tutte???
    Ma cosa ti manca???

    Dissonanza cognitiva esci da questo corpo!!!!

    So di aver scritto ovvietà ma sono sotto shock per questo dolore e voglio stare meglio e rendermelo indifferente esattamente come ero io qndo me ne stavo zitta zitta in punizione nel suo silenzio a disperarmi ed aspettare con finta dignità il suo ‘perdono’
    Bastardo!!! Nn dimenticherò mai questo abuso lacerante, questa sarà sempre la cosa che terrò impressa in mente finché non ne sarò fuori perché mi ha portata al tentativo di suicidio 2 anni fa e qsto lui lo sapeva ma non si è fatto il minimo scrupolo a rifarlo rifarlo e rifarlo…la crudeltà è questa più tutto il resto che non mi ha fatto mancare
    Ora in silenzio ci sta lui … fuoriiii

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    1. Carissima Eris, sono esseri accomunati dal medesimo DISTURBO per questo il modus operandi è identico. È come se ragionassero (si fa per dire) con lo stesso cervello squilibrato, a prescindere della posizione geografica. Una persona comune resta legata al trauma, non a loro. È dal trauma che ci dobbiamo liberare con il contatto zero. Non sei la prima persona che ci racconta di tentativi di suicidio dopo essere stata psicologicamente massacrata. Sappi che per loro è il massimo! Amano trionfare portando nel loro baratro il maggior numero di persone possibile. Anzi, la scomparsa della persona depredata affettivamente reca unicamente SOLLIEVO per questi disturbati. Se lei sparisce con tutte le prove della loro follia possono andar avanti tranquillamente raccontando le balle che vogliono: “Era una povera pazza innamorata di me che non ha retto l’abbandono e che mi ricattava con le sue minacce di suicidio! Che ci potevo fare io?”. Cara Eris, la cattiveria umana esiste a prescindere di un disturbo MA quando incontra un disturbo la tragedia è annunciata. Hai fatto benissimo! La nostra mente e il nostro corpo sono tempi che vanno custoditi con amore e cura. Abbraccio forte!

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    2. Ciao Eris.
      Quando scrivi “Si stenta a credere a queste cose” è perché noi siamo persone sane. Rifiutiamo nel modo più assoluto che possano esistere degli esseri così profondamente malvagi. Ma bisogna farsene una ragione. Ci sono e basta. Se non avessi incontrato in questo blog una persona che definire “fantastica” è riduttivo, non so davvero che fine avrei fatto. Mi ha aperto gli occhi su una realtà devastante, togliendomi la speranza e i sogni che avevo sulla mia ex. Non esiste speranza, sogni, fantasia, che possa cambiare la situazione. Sono esseri malefici, che adorano fare del male, altrimenti soccomberebbero a loro stessi. E’ durissima accettare questo dato di fatto. Personalmente mi venivano botte di calore seguite da improvvisi attacchi di sudorazione intensa. Era il mio cervello che combatteva tra due sensazioni completamente opposte. Amore e odio, bello e brutto, rivalsa e fiducia che potesse cambiare, pensieri come “ma chi se ne frega” seguiti da altri come “mi manca da morire”. E questo per mesi. Poi ultimamente è arrivata a chiarirmi la situazione questa “Grande Anima”. E’ stata una rivelazione seppur dura da accettare. Noi viviamo una situazione terribile nella quale alcuni giorni ci sentiamo forti come leoni e il giorno dopo degli agnellini sperduti. Gli psicopatici sono gente CATTIVA bisogna assolutamente rendersene conto. Bisogna uscire da casa, anche quando ci si sente un cencio e specialmente adesso che è primavera ammirarla in tutto il suo splendore. SPLENDORE si! Quelle persone con le quali abbiamo avuto a che fare non sapranno mai provare un’emozione per un bel prato in fiore, per le rose che cominciano a sbocciare o per il canto dei passerotti. Non provano NULLA! Poco importa se le vedi sorridenti e felici. NON E’ VERO! Niente è vero in loro. Sono per davvero vampiri dell’anima. So per certo che dormono pochissimo e quel poco di riposo è sconquassato da pensieri abnormi. Non sanno AMARE, il che è molto triste.

      Ciao

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    3. Cara Eris,

      questo luogo di persone perbene creato da Claudileia è molto spesso la nostra salvezza.
      Qui tutti sanno che cosa si prova, qui nessuno sputa sentenze, qui ci si aiuta a salvarsi perché il trauma è autentico e non c’è niente da scherzare.

      Proprio un anno fa e per diverse volte ho pensato di gettarmi sotto a uno dei tanti treni che prendo per lavoro. L’idea di farla finita mi dava un senso di sollievo rispetto al massacro subito giorno per giorno.

      Poi, grazie a questo blog, ho iniziato a liberarmi con grande dolore e lacerante confusione dovuta alla dissonanza, all’astinenza etc.

      La svolta per me è arrivata leggendo con i miei occhi quanto accade agli altri. Il messaggio di Amal ha aiutato me, il mio è stato letto da te… guardare in faccia la realtà è dura ma non impossibile. Quando lo vedo passare tronfio (ahimè siamo vicini di casa) so già che la mia giornata sarà orribile. Ma il malessere dura sempre meno e questo rincuora.

      Sono felice di esserti stata in qualche modo utile. 🌸

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      1. Cara Speranza,
        so cosa vuol dire, anche se si cerca di evitare questi esseri, avere la malaugurata sorte di incontrarli quasi ogni giorno. La mia ex stava due piani sopra di me. Ora ha traslocato. E’ strano come si percepisca un senso di sollievo e allo stesso tempo di vuoto. Un vuoto non per lei, ma per il suo bimbo che amavo come se fosse il mio. Uno scricciolo che mi voleva un bene enorme. A ripensarci piango e non me ne vergogno. Sono lacrime amare. Una sera che lo avevo accudito (lei mi usava per questo risparmiando i soldi di una baby sitter) mi aveva detto arrampicandosi sul divano e saltandomi addosso: “Voglio stare un po’ vicino a te Papi”. E questo ricordo è devastante. Quante volte faceva i capricci perché non voleva mangiare. E allora gli proponevo cose del tipo: “Mettiamo tutto in un piatto solo e lo mangiamo assieme?”. “Siiiiiiiii” diceva lui. Bisogna far passare tutto per un gioco per farsi ubbidire ma lei non capiva un bel niente. Gli gridava solo degli ordini che lui puntualmente non eseguiva. Un’altra volta era di fretta. Chiama il piccolo che stava guardando i cartoni. Niente. Come se non avesse parlato. “G. muoviti!”. Nulla. Allora lo chiamo io all’ordine. “G. la mamma ha fretta. Spegni la tele e preparati*. E lui: “Ancora un minuto”. Io, “No, nessun minuto, alzarsi e prepararsi”. Era scattato come una molla. Mi manca da morire accidenti!

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      2. Mi dispiace Kolish, abbiamo detto tanto su cosa pensiamo rispetto allo sfruttamento dei bambini. Per me è stata la molla che mi ha fatto staccare da lui, più ancora della scoperta dell’esis della moglie. Ero ignara di tutto finché un giorno ho visto un ragazzino con una curiosa somiglianza a np, giocava a pallone da solo in cortile e rispondeva educatamente alle domande che una signora anziana gli poneva. Quell’anima innocente, rispondendo come fanno i bambini, ha fatto arrivare alle mie orecchie tutto quanto serviva per sprofondare nella vergogna. È passato più di un anno e solo adesso riesco a pensarci senza stare troppo male. Sono esseri putrefatti, provo per loro una pena indicibile.

        Tuttavia, resta il fatto che noi siamo qui con i nostri nickname, uno più bello dell’altro: pensi forse che mi chiami Speranza all’anagrafe? Abbiamo subito tanto eppure dobbiamo pure “nasconderci”. Motivo in più per guarire sempre più in fretta e tornare ad essere reali. Un abbraccio a tutti

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      3. “Ci sono sentimenti nel nostro cuore dei quali non conoscevamo nemmeno l’esistenza, fino a quando non abbiamo scoperto l’ amore per un bambino”.

        Anne Lamott

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  21. Che persona carina nel vero senso della parola che sei Claulelia
    Lo penso sempre
    Hai sempre il cuore per tutti noi
    A volte penso quanto sarebbe bello incontrarvi tutti e abbracciarvi tutti
    Penso che scoppieremmo tutti in una grossa risata liberatoria! Conservo questo pensiero nella mia testa

    Pensa Claulelia quando ho fatto ql gesto disperato l’unica cosa che mi ha salvata è stata l’immagine del faccino di mio figlio che ql giorno era col papà…se penso a come ero ridotta mi vengono i brividi…il pazzo si è spaventato quando è venuto a saperlo e si è correttamente sentito responsabile…quindi cosa ha fatto? È stato con me un mese per poi lasciarmi, riprendermi, lasciarmi con cadenza mensile fino a che l’ha fatto per la pausa estiva in qnto era libero e aveva appena sverginato una 17enne quindi aveva da fare…io ste cose le ho scoperte dopo 2 anni!!! davvero penso che non c’ero più con la testa
    Se penso a me penso ad una persona che non esisteva più. Ho passato 2 anni a sperare di morire perché non riuscivo più ad uscire da quella sofferenza e ora, beh ancora non mi voglio bene ma l’unico pensiero che ho è che ho subito talmente tante cattiverie che anche se non sto bene almeno questo glielo dovevo cioè sparire e non rendermi più utile tanto con o senza sto male uguale ma magari un domani starò meglio e mi ringrazierò per aver avuto questo briciolo di forza…briciola per briciola ora me la do’ da sola così non devo prostrarmi a ringraziare più nessuno

    in pratica un briciolo di dignità!

    Un abbraccio di cuore

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  22. Grazie Kolisch ha ragione
    Soprattutto grazie quando scrivi che i 2 pensieri uno opposto all’altro poi svaniscono lasciando spazio all’unico pensiero che conta cioè noi…altro che mi manca…altro che momenti belli…francamente è solo una sensazione quella dei momenti belli perché pure qndo si sforzava la mia testa li viveva con l’ansia che conosciamo bene…sempre col telefono in mano, sempre problemi e tragedie ecc ecc

    Anche perché sicuramente lui sta meglio di me e col cavolo che gli manco…gli mancherò solo se cercando a destra e sinistra non troverà la serva perfetta, buona gentile dolce e fedele!
    la cosa allucinante è questa con la differenza che io ora sto facendo i salti mortali perché mi devo riprendere e ritrovare. Sto spurgando il veleno ne ho ancora tanto dentro quando l’avrò finito avrò dentro lo spazio per far rientrare il resto che ho purtroppo perso…e che ora mi sembra impossibile possa arrivare ma ci voglio credere
    Un abbraccio

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    1. Quando leggo che ci sono bimbi innocenti di mezzo mi va il sangue alla testa perché è la più grossa BASTARDATA che un essere umano possa compiere. USARE i propri figli per perseguire uno scopo ignobile, quello di tenerci legati! E’ quello che ha fatto anche lei con me! E di veleno ne introducono nella nostra testa una quantità superiore al morso di un cobra! E il peggio è quando ci si rende conto che non è mai esistito un momento bello con loro. Un ottimo teatrino. Sono molto bravi in questo, bisogna dirlo. Esseri MALEFICI che non guardano in faccia a nessuno.

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  23. Per fortuna è grazie a Dio non è figlio suo…l’unica intuizione positiva che ho avuto in qsti anni è stata qlla di prendere la pillola perché a parole voleva un figlio ma nei fatti sta cosa proprio non si concretizzava possibile grazie alla sua totale incapacità di essere coerente con ciò che diceva e faceva
    Capisco bene chi ha avuto figli con loro perché quando trovano la persona migliore sono abilissimi a concretizzare e restare legati a questa idea finché non ce l’hanno!
    Io non ho voluto far seguito a qste sue fantastisie perché erano sempre legate ai riagganci (tolta la fase di love bombing in cui lo diceva ma ero ancora lucida e pensavo fosse presto e fossero frasi condizionate dall’innamoramento! Gli dicevo sempre che dovevamo creare i presupposti concreti cioè una casa e una vita insieme).
    Comunque io il bambino ce l’ho e lui lo conosceva bene, ci giocava all’occorrenza (grazie a Dio non ho mai fatto pensare a mio figlio che era il mio compagno e almeno su questo l’ho tutelato) e qndo lo pregavo di non farmi soffrire perché poi non ci sarei mentalmente stata per mio figlio se n’è fregato SEMPRE! Erano sempre e solo problemi miei dovermi gestire il mio stato d’animo per far star bene mio figlio anzi… Qnto a chi i figli li ha fatti con lui/lei anche su questo vedo da qnto scrivete che il menefreghismo e la cattiveria subita è uguale se non peggio visto che li usano e basta…e lo scrivo con immenso dolore e vi sono vicina/o col cuore
    Vi ammiro per tutti gli sforzi che fate davvero tanto

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    1. Ciao Eris, non so se definirmi la “persona migliore”, per aver concretizzato il suo delirio di famiglia. So che ha passato i cinquanta e non è mai stato sposato nè ha avuto altri figli, ragion per cui mi sento la peggiore di tutte le altre, tante altre, che dopo il consueto anno e mezzo suppergiù di massacro o lo hanno scaricato o sono finite male (tentativi di suicidio, ricoveri in manicomio, malesseri fisici, triangolazioni sul lavoro con danno all’azienda: tutti e tutte la stessa drammatica trafila cagionata dallo stesso uomo. Tanto che a volte mi capita di chiedermi se qualcuna di voi giunte fino a questo sito non sia un’altra delle sue tante, numerosissime prede.
      Io credo di essere stata la più fragile e ingenua di tutte, a sentire d’istinto qualcosa di gravemente strano in lui, ma ad essere andata fino in fondo rimanendo incinta. Se può essere utile, è proprio vero che quando un uomo fantastica di casa macchina figli dopo tre mesi di conoscenza, bisogna fuggire a gambe levate mentre io sono rimasta, e ritornata, e ritornata ancora. Oggi lui ha la mia più totale indifferenza, sul sasso grigio potrei condurre seminari; oggi ho la mia amata figlia da rimettere in carreggiata, da “riprogrammare” dopo dieci anni di simbiosi paterna: è un duro lavoro, anche per le proiezioni e i rimandi a lui di certi comportamenti divenuti poco a poco suoi. Mentre ti scrivo mi faccio forza per rimanere salda nell’ennesimo castigo propinatole mentre lei, chiusa in cameretta, urla e strepita. Tocca usare indifferenza anche con lei, nei limiti certo, ma se urlo non ottengo niente, se non castigo non adempio al mio ruolo di educatrice cui in quanto madre pensa, per ben dieci anni ho praticamente abdicato tutta presa dal dramma costante per suo padre.

      Una cosa vorrei dire a chi mi leggesse avendo uno o più figli con soggetto np: prima riuscite a staccarvi internamente, a mostrarvi indifferenti negando risolutamente qualsiasi tentativo da parte loro di invischiarvi nuovamente, anche un gelato insieme prima di un saggio scolastico o piccolezze simili, impedirà a vostro figlio di spezzare il suo, di legame malato con quel genitore. Fino a che, pensando di fare bene, acconsentivo a ipocriti Natali in famiglia e simili, mia figlia non ci capiva legittimamente più nulla, e permaneva nel nostro circolo vizioso. Quindi prima riuscirete a lasciare andare quella persona, meno danni subirà vostro figlio. A riuscirci direi che è una vittoria doppia, per voi e per i figli. Chi ancora crede che rimanere nell’aura dell’np per un supposto bene dei figli sia un’opzione valida, io posso testimoniare che sta invece ottenendo l’esatto contrario: il loro peggio.
      Quanto tempo mi c’è voluto a capirlo, quante spese ne sto facendo adesso, e mia figlia con me.
      Spero che chi è ancora in tempo, si svegli dall’incantesimo ben prima di me.
      Una carezza.

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  24. Grazie per il vostro aiuto oggi stavo proprio male male male
    E comunque è vero questo è l’unico posto in cui non mi sento sola e mi sento compresa perché certe cose non le ho mai raccontate è mai le potrò raccontare mentre qui mi sento libera di esprimerle e soffro con voi quando leggo il vostro dolore ma…gioisco quando vedo la luce di chi ci rassicura e ci sostiene perché mi da la forza di andare avanti ❤️

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    1. Ciao Kolish,

      no per carità: ci ho convissuto pochi mesi all’inizio, quando ho scoperto di essere incinta. L’ho sbattuto fuori casa (mia, per fortuna) quando la piccola aveva pochissimi mesi, ma per disperazione, NON convinzione. A parte le liti furiose e il continuo non-sense che qui ben conosciamo, avevo sempre l’impressione di avere un fantasma per casa: c’è o non c’è? Mi chiedevo, perché si muoveva senza far rumore all’esterno per fracassarmi con forza uguale e contraria all’interno. Oppure usciva senza che io sapessi mai dove andasse. E ovviamente me l’ha fatta pagare, salatissima, e in più modi. Me l’aveva giurata: se mi lasci ti cancello non è il titolo di un bel film, per me.

      MA ho continuato nel solito tira e molla per anni, dapprima più frequenti, poi sempre meno fino a quando ho DAVVERO capito che non è il tetto sopra la testa a fare la differenza, ma la mia testa sopra qualunque tetto ovvero, lo sguardo sopra le cose che fino a che è stato assente – cioè fino a che anche solo una microfibra del mio corpo ha continuato a vibrare per lui – egli ha potuto continuare a tenermi prigioniera del suo incantesimo. Mia figlia con me. Fino a che non sono riuscita a unire i puntini, fino a che non sono riuscita a uscire dalla caverna per vedere se esistesse qualcosa oltre l’ombra, il sole ci era precluso. E come nel famoso mito platonico, quando rientravo nella nostra caverna – un rapporto a singhiozzi, in senso lato e in senso stretto – per tentare di dirgli che il sole esiste davvero (povera illusa), finivo sempre risucchiata dalla tenebra.

      In ogni caso davvero non oso pensare a chi ha vissuto per anni o decenni dentro quella caverna insieme a qualcuno per cui il sole non è energia vitale ma un pericoloso lume acceso sui propri patologici nascondimenti. Credo che se non avessi avuto almeno quel poco spirito di sopravvivenza, oggi non sarei qui a scriverne.

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      1. Cara Lucia,
        il vantaggio di questo blog è che ci capiamo tutti benissimo. La mia storia con la psicopatica è durata circa 3 mesi, ma ti assicuro che i disastri che mi ha combinato emotivamente sono devastanti. Sono come virus che ti infettano l’anima invece del corpo, e si moltiplicano fino a farti sentire un dolore quasi insopportabile. Per chi non ci è passato è impossibile capirne l’esistenza. Spargono il male a piene mani senza porsi problemi morali o etici. Io mi trovo nella fase di disintossicazione che pensavo di aver già superato, ma poi, siccome siamo sani di mente, stranamente tornano i ricordi che noi definiamo “belli” ma che per loro sono nulla. Guardano, passano e spariscono come ombre maledette lasciandoti addosso quello che si definisce “Il velo nero”. Un senso di angoscia che solo noi avvertiamo. Chissà quando passerà. Non avrei mai creduto di poter rientrare in un vortice di emozioni tanto crudele. Pensavo fosse finita la sofferenza ed invece è tornata. Ci vuole un sacco di tempo, questo l’ho capito. Quando sono allo stremo poi mi sfogo suonando. Almeno non penso. La cosa strana è che siamo consapevoli della loro malvagità eppure c’è sempre un’assurda speranza in un cambiamento che mai avverrà. Alcune volte non so più chi sono.

        Ciao, un abbraccio.

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      2. Kolish buongiorno,
        siamo persone che sono state abusate e hanno subito qualcosa di disumano.
        Soffrire è normale e anche sentirsi in ginocchio per la stanchezza e frustrazione.
        Oggi andrà meglio di ieri, cerchiamo di pensare ad altro spostando la nostra attenzione su cose diverse da loro. È l’unico modo per guadagnare spazio vitale e non cadere nel vuoto sprecando la giornata.
        Un abbraccio, vedrai che oggi starai meglio!

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  25. Kolish,
    cosa suoni? Anche io nel lunghissimo momento del “velo nero” prendevo la chitarra e cantavo. Keep it rocking! 🙂

    In un commento non so più dove qualcuno scriveva la classica frase “non riesco stare con lui né senza di lui”. Quante milioni di volte l’ho pensata anche io, ora provo compassione per quella donna che si sentiva perduta. Ora posso dire che non solo stare senza di lui è possibile: è tutta un’altra vita, non c’è paragone, è difficile spiegarlo a parole, è una profonda intima liberazione; un passaggio dal nero al neutro, se non proprio al rosa.

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    1. Ciao Lucia.
      Io suono le tastiere. Hai presente l’Hammond C3 quello che suonava l’immenso Jon Lord? Beh, non ho proprio quello che costa un patrimonio, ma nella mia tastiera ho conglobato parecchi suoni e c’è un organo che lo riproduce abbastanza fedelmente. In questi giorni mi sto cimentando con l’intro di Lazy dei Deep Purple. Se guardi in Youtube e cerchi “Lazy, live in Melbourne capirai cosa intendo. Non è facile per nulla. Ma mi intriga.

      Per il resto posso dire che sicuramente è possibile salvarsi anche se è dura. Scrivi: “Non riesco stare con lui né senza di lui”. Bella riflessione. E’ un po’ come quella dello psicopatico che dice: “Mi piaci così come sei ma ti vorrei diverso”. Sono frasi ricorrenti, specialmente la prima, che dimostrano quanto ci hanno destabilizzati. Oggi giornata di M.

      Un abbraccione.

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    2. Lucia, posso farti una domanda se non ti dispiace?
      Quanto tempo hai dovuto attendere per questa neutralità? A me pare di esserci vicino, di toccarla quasi e poi mentre sto per arrivarci… zac… arriva lo scivolone, ergo: una brutta giornata, un suo messaggio del xxx, la sua auto che passa…
      Noto però che mi rimetto in piedi più velocemente di prima. Anche se il pensiero è quasi sempre a lui.
      Grazie se vorrai rispondermi 😊

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  26. Ciao, oggi penso questo dopo avervi letti tutti…ci vorrà quanto ci vorrà …per ora la cosa più importante è che dopo tutto sto dolore e ste cattiverie gratuite io me ne sia finalmente liberata. E di questo me ne devo fare una ragione in tutti i sensi
    Hai ragione Lucia la prima sensazione che si prova è quella della libertà
    L’unica sensazione sgradevole che provo ora è quella che in tutti questi buchi che ho dentro mi fa dire: e ora cosa me ne faccio di sta libertà senza lui?!
    È corretto dire che ci si deve tenere impegnati però a volte la testa fa davvero fatica a cercare il modo di fare qlcosa perché ora è tutto faticoso e io personalmente sono un po’ caduta nell’isolamento e ho l’ossessione del: casa faccio oggi??
    Mi fa fatica fare tutto!!!
    Io che ho sempre amato la mia libertà mentale!!! Pazzesco come ti deformano la mente e la vita!

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    1. So che può sembrare una cosa scontata Eris ma… prova a dedicarti al prossimo, a fare del bene. Oltre a gesti altruistici che comunque non guastano mai, si può venire a contatto con persone nuove, predisposte alla conoscenza, all’amicizia.. rapporti sani che possono aiutarti a risollevarti.
      Io l’ho fatto anche durante la relazione andando proprio via anche per mesi… e forse sono state anche queste boccate di vita a far sì che non mi annientasse del tutto. Ovvio che ha sempre cercato di insinuarsi dappertutto ma questa è un’altra storia…

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    2. Carissima Eris,
      E’ quello che sta succedendo a me in questi giorni. Ho la cucina che fa schifo. Guardo i piatti da lavare e oggi mi dico: “Ok, li lavo domani”, e arriva il domani e ripeto la stessa riflessione e arriva un altro domani. Capisco che si perde una marea di tempo perché il mio pensiero va a lei. E’ terribile. Ti capisco benissimo. E’ una fatica indicibile. E mi fa rabbia pensare che loro di noi se ne fregano altamente.

      Ciao Eris, sosteniamoci.

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    3. Kolish, Speranza, Eris,

      per rispondere alla domanda di Speranza inerente quanto tempo sia stato necessario nel mio caso per raggiungere uno stato di neutralità stabile (ché quante volte ho detto/pensato peste e corna dello stronzopatico, ma appunto per rabbia, non convinzione, cosa che non può durare quando dall’altra parte c’è l’essere che conosciamo): più o meno dieci anni. Ma con la confusione che permane per il fatto di non potere attuare il contatto zero a causa della figlia in comune. Vorrei credere che altrimenti me ne sarei liberata prima (ma non ci giurerei affatto, vista la sua seduttività, la sua incrollabile abilità a manipolare oltre che la mia a farmi manipolare da lui, e la sua dichiarata missione di non farmela passare liscia senza di lui).

      Durante uno degli ultimi periodi, diventati nel tempo sempre più lunghi – era fine estate 2015 – in cui mi ero staccata fisicamente (ma non con cuore e cervello!) da lui, ho avuto una storia con altro uomo, sposato eccetera dunque non certo una cosa sana, tutt’altro nonostante la solita balla del “sto lasciando mia moglie, non facciamo più sesso bla bla” e ordinarie cazzate di corollario: lo sappiamo che accettare di avere un uomo a metà è irrispettoso verso se stesse alla massima potenza, oltre che verso moglie e figlie altrui. Bene, io so e la cosa mi conforta, che a questa storia ho dato sin dall’inizio una data di scadenza: “hai nove mesi, poi o scegli tra il grande supposto amore per me (ciao core) o ti trovi un’altra giocattola con cui trastullarti mentre decidi”. Io ero presissima da questo uomo per alcuni versi fantastico, ero infatuatissima, e AMMETTO che la storia con lui sia stata determinante per compiere quell’ultimo MA fondamentale passo per staccarmi dal padre di mia figlia con tutta me stessa. La vecchia storia del chiodo-schiaccia-chiodo insomma: con me ha funzionato, seppure abbia rischiato di rimanere invischiata in altro rapporto pericoloso, ma a quel punto evidentemente, un paio di momenti d’auto-dramma a parte, a dare i giusti addii altrimenti detti pedate nel di dietro, ero pronta e preparata. E non dico che dopo nove mesi esatti ho mollato il carissimo marito fedifrago, ma in diciotto sì. Ora indifferenza emotiva anche verso di lui (anche con lui a un certo punto mi è sembrato di non poter vivere senza, e scrivendo qui sopra Claudia mi fece presente che come minimo ero confusa, e la ringrazio sempre per quello), ma una sorte di gratitudine verso il furbetto del matrimonio la nutro, visto che in virtù di quella storia malsana sono riuscita a chiudere in un cassetto definitivamente il mio ex.

      E’ mia opinione che dedicarsi ad attività creative (grande hammond Kolish! io son più sul folk-rock cantautoriale yankee, o sulla new wave acustica britannica) o volontariato o cura di sé qualunque essa sia aiuta di certo, ma prima bisogna arrivare allo stadio in cui si riesce perfino a ridere delle proprie esperienze negative, a fare UMORISMO sullo schifo che siamo stati. Non sempre si riesce certo, quante giornate no si hanno, ma la differenza ora è che se sono no non è a causa dell’ex np ma a causa mia. Ho riassunto la responsabilità delle mie bruttezze come delle mie bellezze. Quando ho iniziato a fare battute su me stessa, su di lui e pure sull’altro, ho capito che il veleno si era trasformato in dolce ossigeno. Ossigeno per me stessa, soggetto che ora conosco assai meglio: ho scoperto ad esempio che stare sola mi piace, mi da il tempo/concentrazione per seguire lavoro e passioni ed extra-spazio mentale per la situazione difficile che devo affrontare quotidianamente con mia figlia. So anche che devo stare attenta, che nelle relazioni sono sempre a rischio e quindi non faccio più nulla per evitare la solitudine nella speranza che ciò che verrà, verrà solo se buono e giusto. Nel frattempo: cazzate basta, non sono l’oggetto sessuale di nessuno, fino a che non ci sarà un progetto sano di vita con qualcuno io i miei obbiettivi di donna e di madre li ho già e mi bastano. So chi sono e qual’è il mio compito oggi molto meglio di ieri. Se non arriverà mai più una situazione sana (come il mio primo matrimonio durato dodici anni, naufragato più per inesperienza giovanile e difficoltà logistico/geografiche che altro), vorrà dire che verranno altre cose. Ma lo schifo no, quello mai più.

      Quindi raga, tanto per iniziare a mettere in atto quanto predicato: tutti a terapia da Mr./Miss Schiaccia-chiodo! Basta che qualsiasi cosa ci si appenda, abbia data di scadenza! 🙂
      l’importante è farlo co’ uno/a moderatamente stronzo/a almeno al pari nostro nell’atto che stiamo facendo ovvero: usarsi a vicenda. Patti chiari: un giro di giostra per rimettersi in piedi se necessario e buona vita a entrambi! Basta non farlo con chi invece è più debole di noi e sappiamo nutrire sentimenti per noi.

      Son giorni difficili questi di ferie, pensate a quanto lo saranno i mesi estivi (per non dire degli altri sei, mezze stagioni comprese :-)) Quindi su con la vita, se potete suonare o farvi un taglio nuovo o scrivere cose divertenti qui sul blog, perché no? Anche aneddoti di cui fino a oggi abbiamo parlato con dolore: ogni tanto proviamo a trasformarli in sketch ironici, riportiamo i dialoghi surreali prendendo spunto dall’inesauribile fonte offertaci dai nostri ex-np; come piccoli alchimisti o allegri comici, se siete abbastanza “grandi” come la sottoscritta da ricordarvi del piccolo chimico e dell’allegro chirurgo. Torniamo a giocare, ridiamone insieme.

      Buona festa dei sopravvissuti! (Altro che dei lavoratori! ;.) Ché il concertone del primo maggio quest’anno lo facciamo noi: Kolish alle tastiere, Lucia alla chitarra acustica, chi ci mette basso grancassa voce e cori? Risposta: TUTTI NOI.

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      1. Grande punto di vista questo Lucia!
        ..di aneddoti che presi con un altro spirito fanno piegare in due dalle risate ne ho a bizzeffe… uno di questi giorni non mancherò di raccontarvi qualche suo teatrino!
        Forza.. siamo la nostra forza!

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  27. Già Kolisch…anche a me ma da un lato è la mia salvezza questo pensiero perché quando mi passerà io starò bene e lui sarà solo un atroce capitolo chiuso
    Sono i miei pensieri di auto aiuto
    Tutto questo passerà…per ora mi devo concretamente abituare al distacco fisico e respiro aria di verità che è quella che riaffiora giorno per giorno nella mia testa, anche se qllo che vedo è orribile ma inizio a credere a qllo che sapevo e non vedevo così lo schifo mi aiuta a cambiare rotta…

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    1. Cara Eris,
      hai ragione. Devo darmi una regolata. Comunque ho battuto il tuo record di 48 ore!
      Scherzi a parte ho una cosa importante da dire a tutti voi. Anche se andate da uno psicoterapeuta (con tutto il rispetto per questa professione) nemmeno lui sarà in grado di togliervi dalla testa la sua presenza continua. Sono 9 mesi che ci vado per questa faccenda (ci andavo anche prima ma per altri problemi). Quello avuto con lei è stata la mazzata finale. Come si possono dimenticare quei dolci momenti fatti di colazioni, pranzi, cene insieme, col bimbo che voleva sempre dividere il cibo con me? Come dimenticare quel forte abbraccio durato l’infinito? Come dimenticare gli sguardi di intesa? Gli scherzi che ci facevamo? Le attenzione reciproche? TUTTO FALSO! Una bellissima scena teatrale, commovente, ma una SCENA sulla quale poi cala il sipario del dolore. Ho avuto le mie storie, che si sono concluse per incompatibilità. Ma ancora oggi quando per caso incontro una mia ex, ci si saluta, dandosi magari un bacio sulle guance, perché comunque c’è stato amore, reciproco rispetto e fiducia. Sono sicuro che non c’è mai stato un tradimento, né morale né fisico. Con lei invece non è tanto il fatto di aver scoperto le sue molteplici “amicizie” quanto il capire di essere solo stato USATO. E’ questo che fa male. E’ questo che è incomprensibile. Non hanno empatia, emozioni, sentimenti di nessun genere. Fanno tutto per ottenere un qualche vantaggio. E pur provando lo schifo più assoluto resta sempre quel … “SE” …

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      1. Kolisch rispondo ora a un tuo vecchio post sperando che ora ke cose siano decisamente diverse . Per me tre mesi sono bastati alla devastazione si ma so sempre che ci siete voi vi leggo e vi rileggo per darmi la forza. Un abbraccio

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      2. E comunque idem con i miei ex mai capitato e l inganno che ha fatto tanto male non la fine di una storia d amore dove entrambi soffrono pensano ricordano.

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  28. Device grazie per i consigli
    Ho capito una cosa…quando ho le giornate più attive devo portarmi avanti per programmare tutto così da non passare più un weekend così inutile a buttare pensieri a ql bastardo
    Kolisch lava i piatti 😊😊😊
    Se sono uscita io di casa dopo qsi 48 ore ridotta uno straccio in pigiama ce la puoi fare !!!
    Grazie mille a tutti

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  29. No no no Kolisch scusa se sarò o sembrerò dura ma devi andare avanti io pure e lo so
    Devi forzare la tua mente e andare oltre
    Ok era tutto finto e dobbiamo farcene una ragione ci hanno ingannato
    Ho 4 anni di ricordi
    C’è chi ne ha 10-20-30…c’è che deve averci a che fare tutti i giorni
    Devi conoscere gente nuova e riempire il tuo tempo
    Purtroppo gli psicologi non sono dei maghi e non hanno la bacchetta magica
    Non ce l’ha nessuno
    Ci dobbiamo fare forza tra di noi
    La testa deve reagire
    A me questo uomo mi ha tolto esattamente tutti i soldi che avevo!
    Ho dovuto vendere la mia bella casa e andare a vivere in un buco creando un trauma a mio figlio renditi conto come sono caduta in basso..e lui a me cosa ha dato???
    solo qllo che mi è rimasto cioè NIENTE
    Sparito, scomparso con la nuova ex ripescata!!!
    Ha aspettato abilmente che il mio ex fosse definitivamente fuori da casa per iniziare a fottermi tutto con tanti ti amo e mille inganni, tragedie, sensi di colpa, corna e triangolazioni
    Io ho poi perso il lavoro
    Ora sto cercando con grande fatica di ricostruire pure la parte lavorativa e sono senza stipendio ma devo andare avanti e fare qualcosa di esagerato per rialzarmi
    Credimi ora che sono in questo stato mentale è ancora tutto più difficile ma DEVO farlo
    Io penso che il tuo percorso inizi realmente ora che finalmente la vita ti ha sorriso e l’ha portata via da quel palazzo
    Trova il lato positivo non è più li’ vicino a te
    Non ti può più usare
    Come giustamente dice Device dobbiamo trovare qlcosa di utile e buono da fare agli altri
    Dobbiamo uscire dal nostro manicomio mentale assolutamente
    Giorno dopo giorno chiudere le ferite
    Purtroppo abbiamo solo noi stessi
    Io ho tolto i SE…perché non ci sono SE…ci sono solo i fatti da archiviare purtroppo so che è così e me ne sono andata quando ho capito che mi stava uccidendo perché lo amavo come mai ho fatto con nessuno
    Questo inferno finirà
    Ce lo stanno dicendo tutti 😊

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    1. Esattamente Eris: niente SE e niente MA.
      Con questi individui contano i fatti e le chiacchiere stanno a zero.
      Andiamo avanti per la nostra strada: ci portasse ovunque non sarà mai peggio di quello che abbiamo subito. Invece di investire le nostre energie in pensieri che loro non faranno mai, perché non ricordano nemmeno la nostra esistenza, impariamo a difenderci per il futuro.
      Sono lontana dall’essere guarita, ma ho già sviluppato una discreta capacità di riconoscere questi esseri vili. E li evito accuratamente.
      Dai Kolish, lava quei piatti 😊

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    2. Cara Eris,
      no, non sei dura. Dici solo il vero. E alcune volte, leggendo racconti ben più tristi e difficili da digerire dei miei, mi sento un egoista. Tu si che hai una vita dura. La mia a confronto è rose e fiori. Mi dispiace tantissimo per quello che stai passando, non sai quanto. Resta solo un problema: che anch’io l’ho amata ed è difficile capire che si è amato solo quello che volevano farti credere di essere. E’ questo che dovrei capire. La rabbia sta sbollendo perché tanto è evidente che il prossimo farà la mia stessa fine se non peggiore. Non si fermano mai. Sono per davvero esseri malvagi. Quello che mi frega è la mia straordinaria memoria (senza essere immodesto) perché è così. Avevano fatto degli “esperimenti” su di me, una società che si occupava di ricerche sul Q.I. Ebbene il mio lo avevano misurato in 151 che va ben oltre la media riconosciuta del genio. E a cosa mi è servito? A farmi fregare! Forse anche per questo è sparita. Perché ad ogni singola sua menzogna io rispondevo che raccontava solo palle perché mi ricordavo perfettamente di quello che aveva detto e fatto. E’ una maledizione avere una memoria come la mia te lo assicuro. Anche a distanza di decenni ricordo fatti che amici avevano completamente dimenticato. Nomi, luoghi, frasi dette. Il fatto che se mi sottoponi una pagina di un libro per 4-5 secondi sono in grado di ripeterla tutta.. Non subito. Magari il giorno dopo perché il mio cervello deve elaborare il ricordo visivo. Una grande sofferenza ricordare ogni minimo particolare. Non voglio passare per il genio incompreso, ma è stato sempre un peso enorme questo “dono”. E’ difficilissimo per me resettare. Deve accadere qualcosa di particolare e straordinario perché la mia mente mantenga i ricordi ma non facciano più male. Quanto vorrei essere come un mio amico, per il quale il massimo della vita è uscire a bere una birra e farsi quattro risate, dimentico di tutto quello che è successo anche il giorno prima. E’ una MALEDIZIONE non un DONO! Non sai quanto si sta male “sentire” profondamente le emozioni vissute, attimo per attimo. Per fortuna ho la mia musica ma certe volte mi accascio sul divano come un malato terminale. Oggi sono uscito a fare una passeggiata. Aiuta è vero, non si pensa. Ma poi si rientra a casa e la trovi vuota. E ti scende una lacrima.

      Ciao, un abbraccione a te e a tuo figlio.

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      1. Eris ho letto ora questo tuo post che mai avevo letto. Sei stata una grande. Mi viene da star male se penso a quello che hanno potuto fare . Non ce un limite a nulla. Più tardi pubblicherò una cosa che ho trovato dopo tre giorni che ci eravamo messi insieme . E poi vedrai che io già allora non ho voluto vedere. Tutto questo prima del fortissimo love bombing. Comunque saputo oggi che ha avuto un trasferimento temporaneo . Fino a marzo anche se la sede e la nostra i km sono di più. Un abbraccio

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      2. Mirna finalmente una bella notizia! Via via lontano lontanissimo da te. La vita ti ha allungato la mano. So che sarà dura e difficile per te da metabolizzare ora e lo capisco perfettamente ma credimi non è una coincidenza perché le coincidenze non esistono!

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    3. Eris ho letto ora questo tuo post che mai avevo letto. Sei stata una grande. Mi viene da star male se penso a quello che hanno potuto fare . Non ce un limite a nulla. Più tardi pubblicherò una cosa che ho trovato dopo tre giorni che ci eravamo messi insieme . E poi vedrai che io già allora non ho voluto vedere. Tutto questo prima del fortissimo love bombing. Comunque saputo oggi che ha avuto un trasferimento temporaneo . Fino a marzo anche se la sede e la nostra i km sono di più. Un abbraccio

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  30. Caro Kolisch nessuno ha tragedie più grandi o più piccole. Ho capito che qui dentro ci stiamo portando tutti quanti lo stesso identico dolore, la stessa identica fatica. Abbiamo tutti lo stesso percorso legato allo stesso identico trauma. Ecco cosa mi fa pensare ogni giorno che ho preso la decisione giusta perché non ce la facevo più a sentirmi una mini donna una mini mamma una mini lavoratrice…un mini nulla
    Guarda Kolisch che io ti invidio io la memoria l’ho persa!!! Dimentico le cose importanti ma guarda caso ciò che riguarda lui me lo ricordo benissimo…io che mi dimentico tutto!!! È questa la trappola…non pensare che sei sfortunato perché te la ricordi al dettaglio perché in qsto siamo tutti sfigati altrimenti non saremmo qui a dettagliate il nostro vissuto…ricordati sempre che la trappola è questa…fanno in modo che non dimentichiamo così qndo e se tornano ci ritrovano nel punto esatto in cui ci hanno lasciato per lavorarci dentro
    Ogni volta che inizio la ruminazione dei ricordi la interrompo con tutti i modi possibili e faticosi che mi sforzo di usare
    Io penso sinceramente che è quando si inizia ad uscire da qsta trappola mentale si inizia a guarire veramente
    Non ho ancora capito come devo fare ma piano piano con più lucidità troverò un modo perché col cavolo che vado avanti a vivere nel suo ricordo anzi
    Io voglio solo rinascere ecco perché vado dalla psicologa perché le ho chiesto espressamente di aiutarmi a dissolvere la dissonanza per riuscire a buttare via la trappola che mi tiene legata a lui.
    Voglio avere solo quella rabbia sana che esiste e che in passato mi ha aiutata ad uscire da cose difficili
    Questa è la battaglia più difficile perché è solo mentale e ammazza che fatica litigare tutto il giorno col mio cervello!!!
    Tanta forza e tanto coraggio e tanta volontà

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    1. Ascolta Eris,
      ma anche con te all’inizio era piena di attenzioni, di riguardo, di preoccupazioni se per un giorno non le scrivevi un messaggio, che magari ti suonava al campanello quasi disperata perché in pena per te, oppure ti invitava a cena preparandoti tutto quello che a te piaceva e magari prima un buon aperitivo, che ti contattava tramite whatsapp per sapere come stavi, che ti proponeva di andare qui e là, che, almeno nel mio caso mi chiedeva piccoli favori innocenti come oliare una tapparella inceppata e dicendoti che se non c’eri tu … insomma tutte queste belle cose che ti fanno sentire bene e padrone del mondo? E poi pian piano ha incominciato con innocenti frecciatine del tipo: “Sei di fretta? No, perché vedo che hai i capelli fuori posto. Lo dico per te naturalmente”. E altre sempre un pochettino più insidiose del tipo: “Ti ho preparato una buonissima insalata con pezzi di sgombro” ben sapendo che il pesce non mi piace, in modo che tu rifiutassi e lei facesse l’offesa? Non so. E’ stato un crescendo di cose così. Oggi sono in totale confusione!

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  31. Kolisch lui voleva un figlio!!! Ci siamo sposati virtualmente in chiesa io e lui da soli.
    Passavamo interminabili giornate insieme all’inizio e ti parlo di una frequentazione assidua per quasi un anno…mai cene perché è sposato ma ci ho messo un anno e mezzo prima di scoprire che non erano separati in casa! Era così libero che chiunque avrebbe creduto alla sua versione e quante palle a riguardo di ql ‘mostro’ di donna…
    Mi ha sempre mentito e mentre mi ‘amava’, mi riempiva di parole e attenzioni meravigliose ne aveva altre 2 in contemporanea
    Ci ho messo quasi 2 anni di controlli assidui dei vari online e incroci di orari a scoprire tutte ste cose. Avevo le intuizioni dentro ma ero totalmente persa! Arrivavo da anni di inaffettivita’ totale quindi vedevo qllo che sentivo…ma i segnali c’erano tutti
    Gli altri 2 anni nn sto nemmeno a raccontarteli…una serie infinita di triangolazioni, presa e lasciata e ripresa e rilasciata…silenzi…urla e coopevolizzazioni come se avessi fatto il male più grande della terra…mai un regalo, mai un’uscita serale con me in 4 anni io ero qlla del giorno, io ero la preferita per tutto perché mi vedeva la più sexy, bella,ingenua,generosa e innamorata!!! Sempre presente,gentile,servile
    Queste e tante mille altre
    Kolisch ma cosa ti manca di questa donna le cene e le finte attenzioni da love bombing? Intanto che aveva magari già altri uomini? No Kolisch io ho amato tantissimo questo uomo anche nelle sue debolezze, io amavo il suo lato sbagliato perché mi sembrava una persona che soffriva ma regolarmente venivo trattata come un oggetto non meritevole della più basilare attenzione: il rispetto, il riconoscimento della mia esistenza
    Mi parlava senza nemmeno alzare lo sguardo oppure io parlavo e lui non alzava gli occhi dal pc e se lo faceva era per leggere wapp e rispondere…e mentre parlavo mi leggeva i suoi messaggi o mi diceva ‘un attimo fammi finire che sto facendo un post importante su Facebook’!!! Oppure aspettava paziente che finissi per poi cominciare a parlare lui, di se’ stesso e delle sue cose
    Ti posso dire che ormai io scoprivo tutte le bugie e i tradimenti e lo smascheravo di continuo quindi lui aveva capito che più di tanto non poteva più prendermi in giro
    Se scoprivo qlcosa e me ne andavo lui tornava e ripartivano i momenti belli ma poi,appena vedeva che ero di nuovo sotto i suoi piedi ricominciava il distacco con tutte le liti, freddezze e silenzi e quindi viaaaa tutto daccapo
    Avevo imparato a memoria le frasi che turbavano la serenità quindi la mia testa, in base al livello di umiliazione che subiva, decideva se sopportare o far esplodere la bomba
    La facevo esplodere quando speravo mi lasciasse ma anche quando lo faceva tornavo indietro perché mi trovavo ad affrontare quello che sto patendo oggi e non ne avevo la forza. Ecco perché tornavo indietro ma mi stramaledivo ogni volta per la mia debolezza perché sapevo dentro che era sbagliato tornare da chi mi faceva soffrire
    Io non sopportavo più la sua freddezza e tutte le sue continue tragedie e malesseri che usava come scuse per non avere a che fare con me…e tutti i sacrosanti giorni aspettavo paziente il pomeriggio in cui saremmo stati insieme! Bloccata e ingessata a casa! Sempre pronta a cucinare all’occorrenza…quanto cibo ho buttato perché lo faceva scadere nn lo so nemmeno io

    Guarda Kolisch io quei momenti di immenso amore li ho pianti per oltre un anno dalla loro scomparsa perché di punto in bianco hanno iniziato a diventare sempre di meno per poi esserci solo momenti in mezzo alla cruda realtà. Era carino con me quando gli serviva qualcosa infatti quando l’aveva ottenuta chissà perché si raffreddava
    Sono rimasta intrappolata nel love bombing per tanto tempo quando poi me l’ha tolto perché lui c’era e qndi pensavo che erano solo crisi temporanee
    Non capivo che erano palle. Che era finito il tempo delle immense attenzioni l’ho capito dopo, quando ho scoperto i tradimenti quindi ho capito che mentiva queste attenzioni con la faccia di culo!

    Io ero attaccata a lui come persona per quello che erano i miei sentimenti
    Sono io che l’ho amato. Lui era ovvio che stava bene con me!!! Solo un coglione incapace di amare ma che deve trarre tutti i benefici da una persona mi avrebbe buttata via !!! E nn lo dico con orgoglio
    Devi vedere qlle che si scopava…non c’era nemmeno un criterio o una selezione

    Ah ma io ero speciale! Io avevo il suo cuore cosa che le altre non avevano! Io avevo reso la sua vita migliore…e te credo l’ho riempito svuotando me e il mio conto in banca!!!

    Non hanno valori qste persone se non a parole… va bene tutto pur di soddisfare qlla fame che alimenta il loro evidente nulla…
    Mi mancano certe cose che forse erano quelle reali…certo che mi mancano ma cosa ti devo dire mi ha uccisa mentalmente!! Io gli stavo vicino e lui mi ha massacrata in un dolore lacerante…e credimi quella che poi è stata l’ultima volta in cui mi ha punita severamente con il silenzio è stata l’ultima perché mi ha persa…era sicuramente ciò che voleva ecco perché mi ha lasciata andare senza dirmi MEZZA PAROLA pensa si era stufato un’altra volta!!! Tutto previsto insomma
    Pensa che incubo sto vivendo dentro

    sono 23 giorni che nn lo vedo
    Ora smetterò di contarli perché da adesso non è più una gara di resistenza a quanto posso resistere ma devo farmi una ragione che lui non dovrà più entrare nella mia vita
    L’ho lasciato al suo reame io devo andare avanti dalla parte opposta. Voglio proprio vedere se a furia di questo detox continuerà a mancarmi…voglio proprio vedere se il cervello si riprogramma davvero senza la sua influenza nella mia vita
    Ecco vedi io punto a questo perché rivoglio la mia vecchia me che non era appagata sul piano sentimentale ma stava bene!!! Rideva!!! Usciva e cercava sempre la vita altro che TV birra e gelato a farmi compagnia…
    Altro che sta insopportabile ossessione nella testa. Sta roba non è reale Kolisch sono tutti condizionamenti
    Ti giuro che se trovo la chiave per uscire da sto caos mentale te lo scrivo subito
    Intanto mi sto facendo il contro lavaggio del cervello ogni momento. Lui voleva farsi vedere in un modo, io sto facendo di tutto per vederlo sempre più spesso come realmente è

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    1. Cara Eris,
      quello che racconti è devastante. Ha colpito proprio nel mio punto più debole. Non avendo mai avuto una famiglia, ha fatto in modo che mi attaccassi tanto al suo bimbo che essendo una sua estensione mi attaccava di riflesso a lei. E’ un casino. Dare così tanto amore e venire ricambiati a sputi in faccia è orribile. E usare il bimbo per tenermi incatenato anche di più. E’ inconcepibile usare un innocente per i propri loschi scopi, specialmente quando lo hai avuto nella pancia per 9 mesi. Ho sempre avuto la sensazione che non lo ami. Solo una volta in tanti mesi l’ho sentita dire: “Vieni qui dalla tua mamma”. Sai che non so davvero cosa mi abbia attratto così tanto in lei. L’amore è per davvero cieco. Quello che più mi ha ferito è stato scoprire le sue continue menzogne. Oh, non un racconto vero. Anch’io ho spulciato il web, ma quello che si chiama “Hidden Web” e ho trovato cose raccapriccianti al suo riguardo. Una marea di palle. E poi questo fatto di fare un figlio a 40 anni. Mi è sempre risultata una cosa strana. I suoi racconti erano sempre fumosi e quando ho richiesto che me ne parlasse chiaramente la sua risposta è stata: “Preferisco non parlare di questa storia”. Sempre misteri, contraddizioni, apparizioni di nuovi compagni dei quali poi negava l’esistenza dopo averne esaltato le doti. Come detto oggi sono in confusione totale. Pensavo di essere uscito da sto casino e invece mi ritrovo al punto di partenza dopo 9 mesi. C***O!!!!!

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    2. Cari che giornatine che state passando oggi… mi dispiace veramente per voi, ci rivedo me non molto tempo fa..
      Qui c’è di bello il fatto che ci si sostiene e nel bene e nel male non siete – non siamo – solo.
      Mentre leggevo il lungo post di Eris mi sono passati davanti tanti momenti: dalle dichiarazioni più profonde fatte con gli occhi lucidi, alle carezze, le risate e le cose che diceva appena un attimo prima che le dicessi io, alla dichiarazione di volere un figlio con me, al pianificare i nostri fugaci ma indimenticabili incontri, alla sua presenza così assidua a tutte le ore del giorno. …se li dovessi mettere su un grafico sarebbero dei picchi verso l’alto, verso l’infinito a volte. Su una timeline invece un segmento che potrei più o meno misurare in 1/16 di una storia durata oltre 4 anni.
      Tutti gli altri 15/16 si possono descrivere su un grafico a volte piatto, più spesso discendente, fino ad arrivare all’inferno.
      Dichiarazioni atte ad ottenere dapprima la mia attenzione, poi il mio interesse, il mio amore e per ultimo per soggiogarmi. Le frasi che esprimevano le sensazioni che provavo erano frutto della sua esperienza diretta o imitativa, magari prese da internet. Il figlio lo voleva da me in concomitanza di ogni suo ritorno, finché questo desiderio irrealizzabile è diventato prima la scusa per un nuovo scarto (troppo dolore, immaginare!) Ed è poi “scomparso”… non che lo volessi da lui. La presenza era costante a seconda del periodo, del comodo, del come voleva farmi sentire. Non parliamo di triangolazioni più o meno evidenti (fa abbastanza schifo se dico che ho avuto la percezione che si fosse fatto o comunque ci abbia provato con una sua parente?), non parliamo del fatto che dietro una maschera di apparente interesse se ne è sempre fregato di quello che mi succedeva? Che più ero fragile e menosi coinvolgeva? Che se avevo problemi in famiglia diceva che avrei dovuto chiudere porte in faccia a tutti? Che se fosse stato per lui e per i suoi comportamenti scellerati a quest’ora sarei completamente sputtanata come donna, figlia, professionista, persona conosciuta e chi più ne ha più ne metta? Che non so come ho fatto a mantenere quel filo di lucidità che mi ha permesso di salvarmi in qualche modo alla fine?
      …è di questo 15/16 che stiamo parlando.. di quasi 4 anni di sofferenza per un paio di mesi di meraviglioso. Troppo. Anche perché finto.
      La mia storia nel finale è particolare e si discosta un po’ da tutte quelle che ho letto… io ho capito che volevo choudere quando lui è tornato l’ultima volta. Sapevo ormai affrontare gli abbandoni (anche se non ci si abitua mai e anche all’ultimo ho sofferto come un cane e mi sono a giorni strafatta di lexotan per non impazzire), ma è stato vederlo tornare per l’ennesima volta con lo stesso modus operandi la molla. È stato come se mi avesse detto in faccia “ok, sei stata male l’ultima volta che ti ho trattato come uno straccio.. ma chissene. Ora sono di nuovo qui, senza spiegazioni anzi.. ti dico anche che quando ti ho lasciato nella disperazione era una balla… ma adesso sono qui per prenderti di nuovo in giro, vincere le tue resistenze, darti giorni, parole e gesti indimenticabili per poi, quando mi gira, ributtarti come immondizia”.
      E no caro mio.. stavolta no. Stavolta chiudo per sempre. E, Eris cara, mi sono vendicata. A modo mio.. non so in realtà se lui lo abbia minimamente percepito perché non ho toccato altre persone.. eravamo io e lui in un mini gioco che conducevo io e in pochi giorni ho avuto le prove – se ce ne fosse ancora stato bisogno – di quanto disturbato, amorale e schifosa sagoma di uomo è. Da lì dopo mezza giornata l’ho scaricato. Dicendoglielo.
      Non è stato facile affrontare soprattutto i primi giorni in cui comunque avendo ripreso una certa routine sei come assuefatta. Ma è chimica.. poi svanisce.
      E ora mi sento rinata… ce ne vorrà per rimettermi in piedi del tutto e dimenticare definitivamente quel volto tra l’altro profondamente imbruttito e invecchiato da bugie e macchinazioni continue, ma ce la farò. Io. A lui ho suggerito di provare a salvarsi da se stesso ma non credo seguirà il consiglio… ma a me basta che stia lontano da me.. e stavolta lo farà.

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  32. Sei un grande! Io invece me ne sono andata quando è tornato col fare bassa frequenza e minimo sforzo! Siccome sapevo che restando mi avrebbe rincoglionita di nuovo, e non avevo la forza che invece hai avuto tu di fargli fare il teatrino del nulla, ho evitato che si ‘calmasse’, approfittando del fatto che poverino, l’avevo sgridato perché mi aveva di nuovo trattata come una merda e quindi ero COLPEVOLE del suo enorme malessere!!! Io che avevo turbato la sua non serenità mentre lui stava male e attraversava l’ennesima tragedia familiare…io che per l’ennesima volta avevo preteso il minimo sforzo da lui che stava male…io che mi permettevo di volermi sentire di esserci!
    Ecco ho approfittato di ql momento per dirgli perché me ne andavo ma tanto non ha battuto ciglio quindi ho fatto un favore a entrambi!
    Sono felice tu stia molto meglio
    Grazie per quello che scrivi
    Grazie per evidenziare il discorso sulla chimica
    Scrivere che sei rinata è la rivincita più bella!
    Questa forse è la vendetta ma penso anche che quando uno torna in se’ poi non serva nemmeno pensarci!
    Io non penso a dovermi vendicare penso solo a quando finalmente non proverò più qsti inutili sentimenti che finalmente sarò libera
    Mi dai fiducia 😘

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  33. Comunque sono stata malissimo in qsti giorni e il motivo e’ stato perché non ho nemmeno provato a pianificare niente per evadere mentalmente
    Dopo 2 giorni ci sono arrivata a capire che ho proprio sbagliato e che la forza ora è reagire anche controvoglia
    Mannaggia a me, meglio tardi che mai!
    Un abbraccio

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    1. Buondi cara Eris, anche controvoglia reagisci, ieri sono uscita e lho pensato poco quanto mai ,non ci avrei mai creduto, anche se stranamente ho ricevuto una telefonata da un numero che non conosco che subito ha riattaccato.
      Purtroppo meglio tardi che mai , tutto si risolve anche i problemi economici, siamo giovani e donne quindi???? forza ,quando vuoi ci sono sempre!!!! u.b.

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  34. Buongiorno cari.
    Nemmeno io l’ho fatto per vendetta, Eris.. che poi ti dico, non so nemmeno se lui se ne sia reso conto.. l’ho fatto perché avevo bisogno di recidere una volta per tutte il legame, per dimostrarmi che davvero era tutto uj teatrino, che non c’erano sentimenti veri e che non c’erano mai stati.
    L’ho portato ad alta frequenza e poi l’ho mollato io ma solo perché era arrivato il momento giusto per me…
    Poi se ciò fosse servito anche a creare una sorta di vendetta nei suoi confronti tasnto meglio.. ma è talmente e stupidamente pieno di sé che ne dubito fortemente. E non mi interessa.
    Quello che dici, per affrontare tutto è vero… alzarsi, pianificare, forzarsi a non rimanere soli a fare niente. Pensa che solo pochi gg fa mi sono trovata verso le 4 del pomeriggio a riflettere che fino a quel momento non l’avevo mai pensato… dopo tanti anni non è stato più il primo pensiero aprendo gli occhi! E anche ultimamente, se accade di pensarlo è per il blog.
    C’è da brindare.. e avere fiducia… anche tu Kolish.. fiducia che passerà. Solo una manciata di mesi fa non ci avrei scommesso un soldo ma è così. Bisogna disintossicarsi da questa m…. cheè né più né meno una droga.
    Hanno innescato in noi dei meccanismi sapendo bene quali corde toccare, ci hanno illuso, fregato… scoprendo tutto é comunque una tragedia ma dobbiamo reagire.
    Forza, forza.. non m stancherò mai di ripetervelo.. non permettiamogli di ammazzarci due volte..lá fuori c’è un mondo.. viviamolo!

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    1. Ah Eris, per la cronaca..
      Anche lui ha attrubuito l’ultimo abbandono all’ennesima tragedia famigliare che – guardacaso – è rientrata proprio quando si è ripresentato salvo poi aggravarsi a giorni alterni a seconda di come mi sentiva… se avesse subodorato un abbandono da parte mia avrebbe potuto organizzare anche un finto funarale penso…
      Sono feccia… non sentirti in colpa anche per averlo lasciato in un momento di bisogno perché non è così. Sono situazioni che creano ad hoc a seconda di quello che vogliono da noi. E ammesso e non concesso che abbiano realmente dei problemi, se non riguardano strettamente loro fingono solo di preoccuparsene.. è un angoscia che passa insieme al primo culo da guardare.

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  35. Device tu mi stai facendo venire una forza incredibile
    Faccio tesoro di ogni tua frase il tempo sarà il mio prezioso amico e soprattutto distruggere l’immagine di questa persona nella mia testa è la parte principale su cui sto lavorando. Ciò che scrivo corrisponde al vero in ogni singola parola qndi ora vivo di realtà

    I sensi di colpa sono stati una fase pesantissima delle prime settimane ora si stanno dissolvendo anche perché forse forse ma forse..li dovrebbe avere solo lui per come sono ridotta io! Ma ovviamente non proverà mai queste emozioni non avendole mai provate. E anche sul fatto che non stava bene di salute, che sia vero o meno, penso che se voleva il mio aiuto e amore lo aveva è lui che mi ha tagliata fuori con crudeltà col silenzio quindi che dirti…ha chi nel caso lo curerà. Anche io non sto bene e sono sul lastrico ma lui come è stato anche per te, mica si è fatto scrupoli a farmi del male.
    E poi di certo so che sarebbe stata ancora peggiore questa agonia per me.
    Inizio a pianificare le prossime giornate facendo attenzione ai weekend e cercando un nuovo sport magari in un ambiente allegro!
    Un abbraccio grande grande buona giornata

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    1. Quello che dici mi riempie il cuore Eris… so bene quanto ci si senta smarrite, sole.. quanto si sia sfiduciate e perse in dissonanza o all’inizio.
      Io ho sofferto veramente veramente tanto.. a più riprese e a lungo. Leggevo e quando dicevano “se ne esce” pensavo non fosse vero.. invece lo è.
      Io non mi sento fuori, ma sto meglio. Per la prima volta da quando lo conosco sono sicura e mi sento forte da potergli sbattere una porta in faccia senza rimpianti, se si ripresenterà. Per la prima volta nemneno inconsciamente lo vorrei di nuovo accanto. Per la prima volta l’ho mandato via convinta di quello che stavo facendo. Per la prima volta sto pensando solo al mio bene e a quello di chi ha dimostrato di meritarselo.. certamente non lui.
      Per quante giustificazioni possiamo dargli malattie, momenti di difficoltà ecc non si affrontano così come fanno loro. E non dimenticare che per loro è tutto tutto finto. Questa è la chiave. Inganni, bugie fino allo stremo.. ci hanno preso per i fondelli e giocato con noi, i nostri sentimenti e la nostra vita fino allo stremo.
      E noi lì, a dare.
      Voglio dirvi però (soprattutto a Kolish) che per quanto difficile non dobbiamo perdere fiducia nel prossimo.. persone disinteressate e amorevoli esistono al mondo. Il primo passo però è rimetterci in sesto ed essere noi migliori anche di quello che eravamo, perché questa sofferenza sia servita almeno a qualcosa.
      Aiutare gli altri.. con piccoli gesti, pensieri… anche parole qui nel blog.
      Aiutare gli altri aiuta noi stessi.. combattere contro l’egoismo, la mancanza di empatia, sincerità e sentimenti che abbiamo subito.

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  36. La cosa più dolorosa è quella terribile sensazione che resta dentro di non essere più niente esattamente come quando mi toglieva con crudeltà la sua ‘immensa’ presenza
    Solo oggi mi rendo conto di qllo che pensava mentre stava nel suo beato silenzio…cioè assolutamente niente che potesse riguardare me!!! Niente dispiacere, niente nostalgia, nessun pensiero amorevole
    NIENTE magari rideva pure qndo pensava a me mentre soffrivo e aspettavo anzi sicuramente ghignava intanto che triangolava o si faceva la sua vita!
    Come si fa ad essere così crudeli trattati peggio delle peggiori e puzzolenti pattumiere…
    E loro in tutto questo stanno pure bene e hanno già con chi giocare a cui hanno già attribuito lo stesso valore che avevamo noi prima durante e dopo
    Come si fa io davvero non capisco…ecco perché devo urgentemente chiudere sta faccenda nella mia testa perché è tempo sprecato chiedersi perché…o pure pensare di essere mai esistita per lui
    Tutto un gioco crudele. Oggi ho interiorizzato per la prima volta concretamente questo aspetto e non è poco anche se fa male oggi finalmente la lucidità dopo 4 anni mi ha fatto capire questa cosa dall’alto punto di vista che sentivo solo inconsciamente
    Facciamoci una ragione e via!

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  37. Care tutte (i maschietti sono pochissimi a quanto leggo e si capisce proprio che l’unico strasfigato sono io) , grazie per lo scambio delle vostre esperienze. Il mio dolore è nulla a confronto del vostro vissuto. Quando leggevo nel web che tutti abbiamo una ferita narcisistica ci ridevo sopra. “Ma quale ferita? Sono un uomo forte. Che stronzate”. E invece la mia ferita era quella di non aver mai avuto una famiglia e questa qua l’ha capito e ha introdotto il coltello in profondità ferendomi a morte. Piccole frasi, piccole parole al momento incomprensibili, erano state studiate apposta. Come si possa essere così malvagi ho capito che è inutile domandarselo. Ha usato il bimbo per accalappiarmi e farmi fare tutto quello che voleva. Che bastardata! Spesso penso che è indubbiamente vero che soffriamo ma solo perché siamo esseri umani sani, pieni d’amore e di sentimenti. Meglio che mi dia una scossa. Non posso andare avanti così.

    Per Lucia.
    A me piace qualsiasi tipo di musica basta che sia bella e orecchiabile. La mia preferita, data l’età 😦 è sempre stata il rock. Dai Deep Purple agli ACDC. Suonare un simil-Hammond C3 è una sensazione che mi provoca la pelle d’oca. Ogni tanto i miei vicini si lamentano che ho il volume troppo alto! Ma che goduria.

    Un abbraccione a voi tutte!
    Kolisch

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  38. Ha dell’incredibile.
    Surfando nel web, oggi mi è capitato di leggere quanto segue:
    “Marrying a Narcissist Saved My Life” UH?
    “Sposare un narcisista ha salvato la mia vita?????”
    Continuo a leggere. E’ la storia di una donna che aveva enormi difficoltà, famigliari, economiche, sentimentali e altro.
    Poi incontra quello che lei chiama il “Mio Mister”. Affascinante, bello, buona posizione sociale, gentile, premuroso. Lo sposa. E cade nell’abisso.
    Per farla breve ha visto quanto schifo c’è dietro queste persone (tradimenti, menzogne, triangolazioni) che aveva capito che i grossi problemi che aveva prima erano niente a confronto di quelli che creano questi mostri. Ma guarda te!

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  39. Ho un gruppo di vicine narcisiste che tendono anche a invadere la tua privacy e a farmi pensare che sono una misogena. Relativamente facile non agganciarmi e godermi la mia vita. Il problema è mia figlia che non abita più qui, ma ha iniziato una amicizia con una di loro e mostra simpatia anche per un’altra. Qualche anno fa avevo iniziato a parlarle di qualcosa ma sia lei che suo marito, molto amati dalla naarcisista, non hanno capito, anzi. Non posso fare altro che non partecipare al gioco ma è difficile perchè non posso fare completamente contatto zero che è l’nica cosa che mi rende felice. Anche quando l’ho fatto con mia figlia, che ho seguito con molte difficoltà, che poi mi ha cercato quando sono nati i bambini. grazie

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  40. Ciao a tutti,

    sono un ragazzo di 30 anni che ha appena lasciato la sua aguzzina di 7 anni più grande dopo aver trovato messaggi provocatori di ex (e nuove vittime) sul suo telefono. Ovviamente alla mia richiesta di farmi vedere i messaggi la “mia” narcisista è scappata in bagno per cancellare tutto (spero che almeno la vergogna l’abbia fatta stare male) e uscendo si giustifica dicendo che sono solo amici (c’era lui che le dichiarava la sua voglia di vederla e farci sesso e questo è proprio un ex di cui mi mostrava le foto nella prima fase di svalutazione per rendermi geloso visto che lo conosco e la cosa non mi è mai andata giù). In tutto tra tira e molla infiniti la relazione è durata 17 mesi

    La cosa che mi rende fiero di ciò che ho fatto è stato che come al solito sono andato a prendere all’uscita di scuola suo figlio di 14 anni col quale avevo instaurato un ottimo rapporto e che prova un grande rispetto verso di me, prima che lei arrivasse e affrontassimo il discorso abbiamo giocato coi videogame e pranzato insieme come se niente fosse.

    Appena me ne sono andato lei mi ha chiamato insistentemente prima di accusarmi di “non meritarsi una sfiducia tale” e incolpandomi dell’essermene andato per poi bloccarmi.

    Di conseguenza ho scelto il contro-blocco, non volevo che lei potesse raggiungermi in alcun modo se non chè due giorni fa ricevo un messaggio da suo figlio da parte sua “mamma dice che stasera passa da te per prendere le sue cose” io cortesemente gli rispondo che le sue cose sono pronte e che può scrivere a mia madre (esattamente la settimana prima eravamo tutti a pranzo insieme per il compleanno di mia madre) che gliele porta lei. Lui risponde che “la mamma scrive che non vuole mettere in mezzo ne me ne tua mamma, dice di sbloccarla che sono cose vostre per le quali non dovete rompere le scatole a nessuno). Io non rispondo rimango fermo (stranamente il figlio aveva appena cambiato la foto profilo di whatsapp mettendo l’unica foto mai scattata sotto casa mia). Viviamo a circa 30 km di distanza…

    Alle 19 inizio a ricevere chiamate anonime e così per 3 ore oltre che il campanello non smette di suonare per nemmeno un istante. fino a che lei non trova il modo di mandarmi questo messaggio su un mio numero
    secondario nel quale mi ero dimenticato di bloccarla:” sono venuta solo per prendere le mie cose, ho provato a chiamarti per ore, ci hai fatto fare una brutta figura sabato”. Io non lo apro e noto che lei preventivamente mi blocca anche su quel numero.

    Il giorno seguente (ieri) mia madre le scrive che le sue cose sono al sicuro da un’amica sotto casa in negozio e lei risponde “mi dispiace che ti abbia messo in mezzo, ieri ho provato a chiamarlo tante volte ma non mi ha risposto, ho anche il tuo regalo di compleanno”.

    Solo dopo aver letto decine di storie mi rendo conto di quanto male ho subito e che solo una persona profondamente turbata possa usare il figlio per cercare di mantenermi nella sua rete di ragno. Io sono schifato ovviamente per tutto il male (anche fisico) subito per la sua gelosia e mania di controllo (non potevo vedere amici, fare un aperitivo, andare a pranzo coi colleghi senza il suo consenso).

    Il suo modo di fare l’amore, il suo modo di mettermi zitto davanti a un film per studiarmi, il fatto che abbiamo cercato di avere un figlio (prima e unica volta in vita mia) per poi essere sempre scaricato anche prima di partire per una vacanza e dovendo supplicare per non annullare tutto all’ultimo, il fatto di non farmi sentire mai alla sua altezza mentre facevo ogni cosa mi venisse richiesta lo vivo come un abuso, ma nonostante la rabbia sto cercando di farmi scivolare tutto di dosso per ritrovare me stesso.

    Non ho mai amato tanto nessuna persona anche se questa è un fantasma meschino e manipolatore capace di rendere opprimente ogni momento della propria vita compreso il sesso (camera piena di specchi in cui guardava più se stessa che me durante l’atto). Io non pensavo che ci potessero essere persone capaci di questo.

    Altra cosa incredibile dopo i primi 10 mesi mi lascia senza nemmeno dirmelo e non si fa più viva fino agli auguri pasquali, io rispondo arrabbiato lei dice che sono matto che mi devo curare e dopo 40 giorni in cui non facevo altro che pensare a lei torno e la riconquisto “nella mia mente” fino ad arrivare a questo sabato in cui spero di non ricaderci più

    Durante i mille litigi ero sempre io a dovermi scusare, sempre io l’egoista che non la capivo, sempre io in difetto. E ci sono tante altre cose che non ho nemmeno voglia di parlare. Mi ha ferito molto. Se si ripresenterà con un altra scusa farò di tutto per evitare il contatto.

    Se per caso dovessi incontrarla in giro è meglio far finta di niente e ignorarla o salutarsi come se niente fosse? io preferisco la prima, ma vorrei un consiglio. Grazie

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    1. Carissimo Filippo, ti ringrazio enormemente per questa tua testimonianza. Come avrai notato gli uomini qui sono pochi, ma sappiamo che le dinamiche narcisistiche appartengono ad entrambi i sessi. Mi rendo conto che in tutte le poche testimonianze maschili la strumentalizzazione dei propri figli come ‘corrieri’ è un marchio registrato di queste donne. I bambini diventano veramente un’estensione materna. Considera che sei inciampato in una persona che ‘non esiste’ dal punto di vista affettivo. Ha bisogno di tanti specchi in camera da letto perché fondamentalmente la presenza dell’altro non è importante, in quanto mero strumento a servizio del suo piacere. Sicuramente il tuo lato paterno era UTILE, il buon rapporto che avevi con suo figlio la faceva vedere in te una figura potenzialmente sfruttabile, tanto è vero che nonostante essendo assolutamente inaffidabile voleva un figlio da te. Ossia, voleva in qualche modo mantenerti nella sua rete PER SEMPRE. Credo che la cosa migliore è ignorarla completamente ed evitare, come hai fatto, OGNI CONTATTO. Certamente dirà al mondo che sei ‘rancoroso’ e userà sempre il figlio per attrarti nuovamente alla sua ragnatela di rapporti ambigui, quindi, preparati perché non mi sembra una tipa che ammettere mai alcun tipo di responsabilità (direi che l’episodio della chiusura in bagno per cancellare i messaggi compromettenti è TIPICO, una vera confessione). In tutta onestà hai solo 30 anni e una vita affettiva sana da costruire. Non lasciare che questo tipo di conoscenza, assolutamente deleteria, rovini la tua fiducia nel mondo. Un abbraccio!

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  41. Buongiorno a tutti,
    oggi mi trovo nuovamente a fare ricerche nell’illuminante spazio che è questo blog, probabilmente a causa dei recenti accadimenti che hanno in qualche modo sconvolto la mia “routine post np”.
    In un certo qual modo, anche se in maniera del tutto indiretta e che conosco per altro solo io c’è stata una sorta di ricontatto… o quantomeno una specie di scossa che mi ha spinto nuovamente a tornare con la mente sull’argomento.
    Non vacillo, tranquilli tutti, assolutamente, credo solo di essere presa da una smania di chiarezza che al tempo, per proteggermi avevo soffocato. Ora mi sento più forte e credo di volerla fare… dentro di me e con voi ovviamente. Ribadisco il concetto che per me np è morto e sepolto.
    Nella ciclicità dei post della sua attuale vittima capisco che il modus operandi è sempre lo stesso… con me erano più ampi gli spazi sia di apparizione che di sparizione, perché non ero subito e completamente a sua disposizione. Diversissime siamo anche noi… tanti “ti amo” e “ci sarò sempre” spiattellati pubblicamente, con me non li ha mai avuti nemmeno privatamente, anzi per un vezzeggiativo specialmente negli ultimi anni ha dovuto tirare parecchio la corda. Lei mette in piazza la grande intesa sessuale, un occhio attento capisce che si sono incontrati, e volendo dai nomignoli utilizzati… si potrebbe anche risalire. Io non lo avrei mai fatto… oddio vero anche che io non ho mai vissuto su un social. Diverse siamo anche dal punto di vista fisico, ora non per farmi bella ma ho tanti e tanti chili in meno… esperienze, vita, tutto tutto differente.
    E allora mi chiedo, ci siamo confrontati sull’uguaglianza dei vari np, ma noi complementari? Qual è l’aspetto che abbiamo in comune? C’è o veramente una vale l’altra? Su cosa dovremmo lavorare per far sì che ciò che è successo non ci accada di nuovo? E come potrebbe essere possibile svegliare questa donna che a distanza di anni e anni, avendo ricevuto tanti più calci in culo di me ancora sta così?
    E poi.. ed è per questo che sono approdata in questa pagina: quando finirà il doppio gioco del np con me che sono scappata? Quando è riapparso l’aveva bell’e sganciata di nuovo, salvo poi riprendersela qualche settimana dopo.
    Nonostante il blocco continuo tiene da tempo immemore una foto che ci riguarda sul profilo… sì è l’unica cosa che riesco a vedere e l’ho fatto.
    La scoperta dell’altro giorno mi ha portato a ricercare, pensare, ricordare. Speravo che non sarebbe successo ma forse è anche normale che sia accaduto.
    Ripeto, non vacillo. Ma ho iniziato a farmi più e più domande.

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    1. Cara Device io le mie corna le conosco tutte personalmente! A livello fisico siamo tutte diverse tra di noi. A livello mentale tutte ugualmente manipolabili e bisognose di amore a livello pratico l’unica vera cogliona serva e crocerossina e economicamente da spennare fino all’ultimo centesimo (e ovviamente disponibile a farlo) ero io!
      Poi avevamo una grande intesa sessuale si può dire che ero quella con cui gli piaceva di più farlo quindi evidentemente stimolavo qualche sua parte mentale perché fisicamente parlando, riusciva a farlo anche con donne davvero bruttine…!
      Di tutte le età quindi…il mio non aveva proprio un canone bastava che gli sbavassero dietro e lui così appagava il suo ego. Poi il gioco preferito era renderci tutte succubi dei suoi finti amore e ti amo per vederci scazzare una con l’altra e per litigare a turno in modo da dare spazio a quella che in ql momento gli dava più energia e nutrimento… bella roba eh!!!
      Poi nell’ultimo periodo si era oggettivamente calmato ma ho poi notato che poteva fare a meno di me per settimane quindi ho capito che stavo nuovamente qui come una pirla ad aspettarlo e ai suoi meri bisogni emotivi e fisici e i miei non venivano considerati. Oltre al fatto che ho notato un intrusione di una terza persona quindi non sono stata più ad aver nemmeno voglia di fare l’ennesima indagine per smarcherarlo…gli ho semplicemente fatto notare che mi ero accorta e davanti al suo solito atteggiamento che conosco a memoria ho preso e bloccato e me ne sono andata senza dirgli una parola.
      Ecco chi sono quelli seriali, semplicemente questo. Non c’è da perdere tempo a capire cara Device non ti incupire per il nulla
      Scopano tutte quelle che gli danno il nutrimento che in ql momento gli serve e vengono con tutte (belle e brutte) perché è un gioco per loro; purtroppo è la loro vita non si appagano realmente con nessuna ecco perché hanno sempre bisogno di stimoli nuovi che siano donne o successi lavorativi non fa differenza
      Hanno un buco enorme dentro che colmano così
      Ti agganciano ti rimbambiscono col love bombing per tenerti la a loro disposizione perché è una questione di controllo e di potere…ti svalutano per aumentare la presa su di te e tenerti la a logorare aspettando che ti vogliano ancora intanto che ti ignorano con qualche scusa o tragedia del momento!
      Ma io il gioco che avviene durante la svalutazione ormai finalmente l’ho capito era il tassello che mancava e non mi sono più sentita di sottomettermi perché soffrivo troppo a stare la ad aspettare chi oggettivamente in ql momento non mi vuole e finge sentimenti che si vede lontano un chilometro che non prova…

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    2. Ciao Device,
      a quanto pare la arte che ci accomuna è l’empatia, e una ferita pregressa di ‘attaccamento primario’ quello che avviene entri i primi 3 anni con il ‘care giver’ in genere la madre.
      Non sono una psicologa e mi sento un po’ a disagio a riferire termini tecnici per cui non prenderli per oro colato.
      Comunque a quanto pare l’empatia ci consente di entrare in connessione con il loro ‘dolore’ perché in effetti sono seriamente disturbati e perennemente insoddisfatti e dolenti, la nostra ferita invece ci fa agire da crocerossine ovvero persone che vogliono curare le proprie ferite aiutando gli altri.
      Questo a grandissime linee poi il dettaglio si manifesta a seconda delle nostre esperienze peculiari, il carattere, il contesto sociale e così via, in realtà non esiste un’esperienza perfettamente identica ad un’altra ma sono simili gli schemi macro.
      Anche la difficoltà di lasciare andare è dovuta alla nostra capacità di lottare per ottenere dei risultati, non a caso si possono annoverare ‘vittime’ di np che nella vita invece sono professioniste affermate, con elevato livello di istruzione, ma magari provenienti da famiglie ‘demanding’ che le hanno sempre fatte sentire ‘non abbastanza’.
      Ci sono alcuni articoli molto illuminati in questo senso nel blog.

      Anche io dopo la fase di uscita dalla relazione e non contact ho avuto necessità di capire di approfondire proprio le dinamiche e se possibile disinnescare le eventuali mine sepolte nel mio inconscio.
      Alcune epifanie sono state devastanti, recentemente ho notato che il viso dell’np assomiglia nei tratti salienti a quello che aveva di mio padre a 50 anni (l’età della m*rdaccia ai tempi del fattaccio) che però non era np (almeno non mi pare…) ma era molto severo e ci spronava a dare il massimo, diceva sempre che bisogna impegnarsi 100 per ottenere 10…..
      Questo per dire che si stratificano motivazioni differenti, familiarità con persone care o importanti, magari edipiche o irrisolti emotivi di varia natura, una struttura caratteriale specifica (empatica) più aggiungo nel mio caso almeno, un momento di particolare fragilità.
      In cui queste m*rd* si inseriscono e fanno danni mostruosi.
      Mi piacerebbe essere di aiuto alle altre che sono nella stessa situazione o che magari cercano di stare a galla senza aver capito neppure cosa sta succedendo, ma non so ancora come.
      Per me parte dell’innesco è stata la mia totale ignoranza dello specifico disturbo, pensavo che il narcisista fosse un tipo un po’ piacione e pieno di se, figuriamoci…
      Un bacio.

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      1. Grazie per la tua risposta Babi,
        sì sapevo dell’empatia e invece mi giunge totalmente nuova la ferita di prima dei 3 anni… io provengo da una famiglia tutto sommato “normale”, mia mamma è sì un tipo particolare che ha manifestato episodi depressivi ma tutto da quando io ero molto più grande. Mio papà è sempre stato e lo è tuttora un uomo piuttosto taciturno e rigido nell’educazione ma dotato di una grande sensibilità e amore verso i figli e al quale non ho mai recriminato niente.
        Il mio “bug” è stato quello di non aver portato a compimento dei progetti quando ero più giovane e al momento dell’aggancio del np ero proprio al culmine di un’insoddisfazione della vita piatta che avevo in quel momento. Lui l’ha capito non so come e il resto è storia.
        Di positivo c’è che i progetti li ho compiuti durante i suoi scarti e tuttora ne godo i frutti, che hanno sostituito alla grande ciò che era lui.
        E’ vero… sia io che l’altra abbiamo in comune dei lavori più che soddisfacenti, posizioni privilegiate e serenità economica. Relazioni interpersonali variegate, lei però storicamente sola dal punto di vista sentimentale quindi credo che sia per questo che continua a salire sul treno anche quando è ripetutamente invitata a scendere.
        E il fatto di non voler mollare per non voler fallire ci sta, ci sta anche questo nel mio carattere, Babi, oltre ad averci messo un bel po’di tempo per rassegnarmi al fatto che non ci siano soluzioni possibili oltre che alzare le mani e fuggire… non faceva proprio parte di me.
        Anche io voglio aiutare, a volte mi sento pesante portando sempre le mie esperienze ma mi è servito tanto sentire quelle degli altri per crederci, e spero sia possibile in questo modo infondere speranza e coraggio.

        Visto che anche tu sembri fuori, forse lo hai già detto ma perdonami ultimamente non ho frequentato assiduamente il blog, come hai fatto a “disinnescare le eventuali mine sepolte nel mio inconscio”? Fai terapia?
        E np come si è comportato nei tuoi confronti, ce l’hai ancora sotto o si è dato per vinto? Io sto vincendo il timore che avevo fino a pochi mesi fa che si rifaccia vivo, lo ha fatto ma dopo un mio fermo stop non si è più palesato, salvo qualche piccola ca**ata che deve per forza fare a livello di social o questa sul profilo che mi turba solamente per il fatto che finché la tiene significa che non ha dimenticato…

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      2. Di nulla Device,
        si terapia, da soli è difficilissimo se non impossibile.
        Anche per me la faccenda dei 3 anni d’età era stata spiazzante, ma poi ragionando ci potrebbe pure stare.
        Ho fratelli minori di me di pochissimo, a 4 anni avevo già 3 fratelli, credo che con le migliori intenzioni del mondo (che per carità riconosco in pieno) mia mamma non potesse dare le stesse attenzioni a me ai piccoli e piccolissimi arrivati in rapida successione.
        Non ho da recriminare sui miei genitori ma è un fatto che allevare i figli con certi valori un filo troppo rigidi può essere controproducente.
        Ancora oggi faccio una fatica pazzesca a dire di no, con il tempo ho imparato ma non sono perfettamente a mio agio.
        Aggiungi che per me l’argomento figli è un capitolo difficilissimo, non sono certa di avere il così detto istinto materno e non so se sono semplicemente così o è il frutto di esperienze che non ho metabolizzato e che in totale onestà non avevo mai neppure inquadrato.
        Sono cresciuta in una famiglia grandissima piena di bambini , caotica e allegra, siamo tutti cresciuti sani, laureati e ‘sistemati’ più che dignitosamente e allora perché sono così spaventata dai figli?
        L’np in realtà è una storiaccia tra colleghi, entrambi impegnati, prevalentemente virtuale durata una manciata di settimane, la situazione poco chiara e l’evoluzione pressante mi hanno indotta ad abbandonare la nave quasi subito ma non abbastanza in fretta da non subire danni irreversibili alla mia autostima, ho fatto cose (magari per altri banali) ma che non sono da me e che forse mi hanno tolto per sempre una parte di fiducia nel genere umano.
        La breve durata e la ‘superficialità’ del contatto hanno, credo, limitato lo scempio.
        Ci sono stati diversi suoi tentativi di riaggancio, rintuzzati con ferocia, anche se ero a pezzi e mi sembrava di non poter vivere senza, ho provato vergogna come mai nella mia vita, mi sono sentita stupida come mai prima, sono stata gelosa marcia e credimi, non mi era mai capitato. Uno spettro di emozioni negative a cui non so come ho fatto a sopravvivere, so che pare assurdo ma mi ritrovavo a piangere nella doccia tutte le sere.
        E’ stato tutto totalmente nuovo e inaspettato a partire dal coinvolgimento iniziale, che quando ho subdorato l’arrivo del colpo non sono riuscita a schivarlo ma almeno non ho dato la soddisfazione di averlo accusato.
        Sono stata da schifo per mesi e mesi e mi vergognavo pure di fare una tale manfrina per una cavolata confrontata a storie di persone che ci hanno rimesso soldi, figli, serenità, famiglia, salute eppure….
        D’istinto l’ho evitato, ho cambiato lavoro (sic) ma ci ho impiegato un anno quasi e poi, arrestata l’emorragia emotiva, ho cominciato a informarmi ossessivamente, tra gli altri su questo blog, e i pezzi sono andati magicamente a posto, spiegate (ahimè) le incongruenze, le dinamiche inintelligibili a esseri umani.
        Mi è rimasta ancora una grande rabbia, quindi non ne sono fuori, o meglio dell’np non mi importa un fico secco ma non riesco a perdonarmi (come al solito aggiungo) ed accordarmi il tempo necessario per guarire, in sintesi a volermi bene per intero come sono ad accettare il buono e il brutto che ho.
        Ah , regalino finale ho da analizzare seriamente il rapporto con il partner ‘in carica’ che merita un capitolone a se stante.
        B.

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      3. Ciao Babi, che descrizione angosciosa e terribilmente calzante hai fatto.
        Un racconto con immagini molto forti: anch’io piangevo sotto la doccia, non vedevo l’ora di andare a letto per poter ricostruire tutta l’interazione (dagli inizi!!! Avevo imparato a memoria i suoi messaggi e la successione cronologica!!!) e capire se tra le pieghe c’era forse dell’amore nascosto da parte sua. Lui – passata la fase cortese – mi sganciava foto al limite della pornografia e io fingevo che non mi ferissero, anzi. Era un autentico processo di adorazione il mio per lui. Ogni giorno mi toglieva qualche centimetro e io facevo il mio spettacolino di persona ormai asservita in uno spazio vitale sempre più piccolo ed esclusivamente alle sue condizioni. Come ho scritto in un commento recente, ho iniziato a smettere di desiderare, mi muovevo come un automa, e lì ho compreso che la mia distruzione era stata completata: emotivamente e fisicamente.
        Te lo scrivo e piango ancora oggi per lo stato in cui mi ero ridotta; le nostre storie sono simili per tanti versi, in primis la quasi prevalenza di contatti virtuali e non fisici. Ma l’effetto è stato ugualmente potente.
        Lui ha una famiglia, la sua compagna di vita parcheggia ignara la sua auto accanto al mio giardino. A volte la vedo dall’alto della mia finestra e la invidio un po’ per la sua bellezza e penso che lui con lei sia amorevole, penso a quando sono diventati genitori, a come affrontano la loro vita insieme. La cosa che mi turba è che la vedo muoversi come un automa, anche quando è con lui o col bambino. Mi dico che è una suggestione, che al mattino abbiamo tutti sonno e non facciamo le capriole. Eppure, il mio istinto mi trasferisce un senso di morte quando li guardo.
        Ho ampiamente divagato, ma la discussione aperta da Device e i commenti tuoi, di Mirna ed Eris mi hanno fatto pensare. In tutto questo, oggi il suo consueto tentativo di aggancio sfruttando un nuovo indirizzo mail. Non salta un mese, puntualissimo.
        Ti abbraccio

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      4. @Babi
        “ho provato vergogna come mai nella mia vita, mi sono sentita stupida come mai prima, sono stata gelosa marcia e credimi, non mi era mai capitato.”
        Anche se la mia storia è durata più di una manciata di mesi non è mai stato nulla di ufficiale, solo ore rubate qua e là e montagne su montagne di messaggi e telefonate, ma in comune abbiamo questo sentire di cui parli sopra. Ero diventata l’emblema di quello che non ho mai voluto essere e che anzi, ho sempre disprezzato…
        “subire danni irreversibili alla mia autostima, ho fatto cose (magari per altri banali) ma che non sono da me” è questo quello che, a distanza di tempo e con tutto il distacco di cui sono capace ora, mi brucia di più e che vorrei che pagasse.
        Forse sono umana, SIAMO umane, so che devo accettarlo e superarlo.. sto cercando di rendere la mia vita e quella delle persone che mi sono più o meno accanto migliore, forse per espiare… ma ce la sto facendo. E questo basta adesso.
        Grazie Babi per aver condiviso quello che ti è successo e che ti sta succedendo.. tutto molto simile per una volta a me e non a lui!

        @Mirna @Eris
        Lo so, è quello che io direi a voi e a chi ponesse le mie domande arrivata a questo punto. Non mi sto intristendo né rivaluto ciò che ho fatto, Dio me ne scampi e liberi…
        Ma aver visto la dedizione di quella donna non per un uomo qualsiasi ma per quell’uomo (sulla carta) che è stato – o meglio consideravo – per un certo periodo il mio uomo… trovarmi di fronte a certe dinamiche, a certi comportamenti, vedere le foto di regali che non sono altro che copie di quanto avevo fatto io… bè… non può lasciarmi indifferente.
        E, ormai voi mi conoscete, non è gelosia… a questo punto non lo è.
        E’ che mi sembra di vivere un film, dove ci sono quelle situazioni assurde in cui l’assassino ha un muro tappezzato di foto della vittima nello scantinato. Andare avanti e scoprire giorno dopo giorno e anno dopo anno quanto lui sia stato fisicamente o meno presente in lei… non lo so nemmeno io cosa provo.
        Di sicuro a mente fredda mi sento libera, libera più che mai.
        Se mi guardo indietro vedo liquame ma, come dite voi, non devo guardarmi indietro.

        Abbracci belle mie ❤

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      5. Cara Device, credo che ciò che provi riguarda l’esperienza unica di specchiamento concreto che hai vissuto. Ti sei rivista in quella donna in modo CONCRETO e non immaginario o ipotetico, e ora provi questo senso di straniamento. Una cosa è leggere un articolo o nei commenti che loro non cambiano mai, un’altra – totalmente diversa – è avere la testimonianza viva di una persona ancora dentro che subisce orrori peggiori dei tuoi, nonostante abbia la consapevolezza di ciò che sta vivendo. Sembra un brutto sogno ma lei rappresenta per te, cara, la Device che non c’è più: quella che si dimenava, piangeva, lottava e a volte s’umiliava facendo avanti e indietro in una storia tossica. Mi è capitato nella vita di pensare: “Oddio, ho fatto veramente tutto questo PER UN UOMO? Dov’ero con la testa mentre lo facevo e perché?”. Bene, fortunatamente anche questa fase viene superata e tutto viene rivisto nell’ottica di un percorso che dovevi compiere per arrivare a livelli più alti di consapevolezza di sé, di vita creativa, di capacità di superare ostacoli, di potenziamento del tuo livello di resilienza. Attenzione, non sto dicendo che questi esseri ti insegnano alcunché (perché ti vorrebbero schiava a vita) ma che tu da questa bruttura e grazie ESCLUSIVAMENTE alle tue capacità, puoi accedere a un livello di comprensione e di accettazione del tuo Sé difficilmente raggiungibile a chi non approfondisce un’esperienza di vita così devastante e si limita a restare nella melma convintissimo che la vita sia questa e che l’amore è “fatto così”. Tu sai che sono concetti vuoti, illusioni che ci bloccano la vita. Quindi, quando ci capita di rivedere ciò che eravamo proviamo una sorta di angoscia che non ha niente a che vedere con la gelosia provata da una persona ancora dipendente quando si confronta con la famigerata “altra”. Questo perché hai l’esatta dimensione del tuo valore intrinseco e che NULLA e NESSUNO può essere paragonato a te. Avremo voluto salvare la persona nella rete del perverso che ci ha ferito con ogni mezzo, ma SAPPIAMO che non possiamo mettere a repentaglio la nostra psiche nel processo. Cara Device, ti è capitata l’esperienza unica di rivedersi ai tempi dell’oscurità. Pensati come una poetessa che è scesa con la sua torcia agli Inferi nel miglior stile Alighieri, e che poi è risalita per raccontarci, incolume, cosa significa la vita per chi persevera tra le tenebre. Quando proviamo vera compassione per chi è nel girone, siamo davvero salve. Rigurgiti negativi ci saranno sempre. Alla fine la vita non è fatta soltanto di arcobaleni e zucchero filato, come ben sappiamo. La questione è sopravvivere senza perdere l’empatia, la compassione e la fiducia nel mondo. E’ possibile smettere di vivere nell’illusione senza perdere i nostri beni più preziosi: l’entusiasmo, la gioia, l’intraprendenza, la voglia di amare e di essere amati… Non aver dubbi che hai fatto passi da gigante!

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      6. Claudileia cara,
        i tuoi interventi riescono sempre a descrivere ciò che abbiamo dentro e che il più delle volte non è visibile nemmeno a noi.
        Compassione: per questa donna in cui non posso fare a meno di specchiarmi, perché anche con profonde differenze probabilmente ha messo nero su bianco emozioni e sensazioni che ignara di tutto ho provato anche io.
        Rabbia: perché la bestia continua a ferire ma anche perché mi sta ferendo a distanza, ora che è vero e tangibile che il sentimento verso di me non è stato mai esclusivo, anzi… non è mai esistito.
        Incredulità: perché io abbia potuto credere, annullarmi, compiere azioni contro me stessa, subendo continui inganni.
        Stamattina mi sono svegliata con quell’apatia tipica dei giorni “brutti”, ho faticato a pensare a iniziare la giornata. Poi però mi sono fatta forza e ho cominciato la mia routine e tutto procede.
        Ma è sconcertante apprendere quanto possa ancora destabilizzarmi dopo tutto questo tempo, le consapevolezze e il lavoro su di me.
        Vorrei che non fosse mai esistito, vorrei non aver mai conosciuto tutto questo accanimento e tutta questa cattiveria alla quale non posso ribellarmi come vorrei, che non posso fermare…
        Vorrei andare da quella povera crista e urlarle di salvarsi… perché la farà scivolare sempre più giù. Se le accadesse qualcosa non riuscirei a perdonarmelo.
        Questi sono i miei pensieri di oggi… mi vedo come un’anima irrequieta in un corpo immobilizzato.
        …e anche se per motivi diversi è come mi ha fatto sentire per anni. E non lo sopporto.

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    3. Babi concordo con la tua analisi in pieno. DEVICE capisco le domande che ti poni ed è normale…E anche giusto. Sono infinite. Ma secondo me è lo ripeto sempre per loro le persone non sono esseri umani ma bensì fonti di rifornimento puro per varie e svariate ragioni. Per cui io non vedo differenze ne fisiche ne caratteriali tra una donna e un altra. Loro spaziano …Non hanno un target…per il resto l attaccamento primordiale in me ci sta perché io sono proprio da manuale invece,con una famiglia caos..E mille mancanze affettive quindi riconosco le mie ferite perfettamente. Il tornare a ripensarci e normale…l unica cosa io non cerco informazioni e se per caso sento notizie da colleghi non voglio approfondire ma ripeto e un modo per proteggermi e salvaguardare il mio lavoro. L obbiettivo per me da raggiungere e il pensare senza sentire dolore e questo ora l ho raggiunto .per il resto non so ,l unica cosa che voglio fare e sicuramente andare in direzioni opposte alle sue ..in tutti i sensi…Un bacio

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    4. Cara Device, commento ricco di spunti il tuo, seguito peraltro da risposte altrettanto pregnanti.
      Si capisce bene che non vacilli e questo mi dà molta soddisfazione: per te in primis e anche per tutti noi.
      Quando smetterà il doppiogioco, chiedi. Molto probabilmente mai. Perché dovrebbe farlo. Gli costa meno di zero, in termini di fatica e di emozioni. Se gli va dritta fa il pieno. Se gli va storta rimuove.
      È mostruoso ma è così.
      La sua nuova compagna fa lo stesso percorso tuo. Pensa che incubo trovarsi in quella condizione e dover ancora iniziare tutto il percorso di salvezza (ammesso e non concesso che uno lo attivi).
      Comprendere, anche a distanza di tempo, ciò che è accaduto lo trovo normale e auspicabile. Personalmente non mi piace la fase che sto vivendo e che prevede una mia protezione con filo spinato per non vedere NULLA di lui.

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      1. Buongiorno cara Speranza,
        e grazie per il tuo commento e soprattutto per aver descritto così bene la fase che stai vivendo: “mia protezione con filo spinato per non vedere nulla di lui”.
        Io non cerco nulla, sembra che le cose vogliano capitare così… come la sua forte riapparizione mesi fa, la scoperta dell’altro giorno e – questa è di ieri sera – la sua partecipazione quasi certa a un evento al quale io non potrò mancare. Dico quasi certa perché sono sicura che – come al solito – non si farà da parte per lasciarmi godere tranquilla la giornata, anche se è un evento al quale lui è invitato per convenzione / educazione.
        Sarà tra qualche mese ma già stamattina, sommato tutto, mi sento giù, affaticata, stanca che possa ancora essere un pensiero.
        Dannato.

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      2. Buongiorno a te cara Device,
        quello che scrivi fa capire bene lo stato di prostrazione e frustrazione a cui si è sempre sottoposti quando di mezzo ci sono questi soggetti.
        Ogni volta che li si sfiora – anche lontanamente e involontariamente – ci si ritrova subito svuotati, abbattuti, stanchi.
        Forse proprio perché si rivede e rivive quel periodo con loro, si ricordano le emozioni più devastanti, si sente tutta la profonda amarezza per ciò che si è fatto e subito.
        Quando mi capita, cambia – in peggio – la percezione di tutto quanto sta attorno a me, mi sembra di avere 100 anni e avrei solo voglia di piangere.
        La risposta che Claudileia ha dato stamani a Eris spiega benissimo tutto questo. Così come l’articolo sull’autocompassione pubblicato ieri.
        Tenere aperti gli occhi sul mondo senza perdere la capacità di amare è impegnativo e a volte si cade. Oggi sei un po’ inciampata, diciamo; dà fastidio, ma tu sei ormai la Device libera e indietro non sarai certo ricacciata. Concediamoci questa mezza giornata grigia (sarà che è venerdì e che np è tornato a farsi vivo e mi ha un po’ destabilizzata, ma anch’io mi muovo come se non avessi il controllo dei miei arti…).
        Un bacio grande

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      3. Esatto, Speranza cara.
        Purtroppo continua mio malgrado ad essere un vortice che risucchia le mie energie e che ingrigisce tutto ciò che tocca.
        Come dite voi, e questo mi conforta, oramai sono libera e piano piano mi auguro che anche questi residui di intossicazione riescano a passare del tutto.
        Grazie a voi per esserci, vi abbraccio

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      4. Grazie a te Device,
        Diamoci il tempo per stare meglio.
        Non possiamo pretendere (ancora!) di essere da Guinness anche nella guarigione a tempo di record!

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      5. @Speranza,
        riguardo quanto dici circa la sua compagna: “la vedo muoversi come un automa, anche quando è con lui o col bambino”
        mi hai ricordato un episodio occorso i primissimi giorni in cui mi ero trasferita nella sede dell’np appena conosciuto, la moglie lavorava nei paraggi, di ritorno dalla pausa pranzo con tutto il gruppo l’abbiamo incrociata, non sapevo chi fosse e non è stata presentata, mi ricordo solo di aver notato uno sguardo triste, anche lei piuttosto carina ma sembrava oppressa e niente affatto cordiale, si sono scambiati un rapido saluto ed è sgusciata via, non si è neppure fermata, nessun contatto fisico né scambio di parole.
        Adesso credo di sapere perfettamente il perché. E mi fa pure pena.

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      6. Babi non so che dirti se non che già ho il mio bel daffare a difendermi da lui. Figurarsi se ho la forza di valutare la posizione di lei.
        La vedo come un automa, ma magari è una mia impressione… poi – nei giorni più difficili – lei è la compagna vera di lui. Io, invece, un semplice oggetto da sfruttare.
        Ammetto che ancora oggi fa male. Ma preferisco lasciare che questo dolore scorra su di me piuttosto che ritrovarmi anche solo un minuto in una situazione uguale a quelle del passato.
        Più di così, ad oggi, non ce la faccio.
        Un abbraccio

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  42. Cara Device sottoscrivo ciò che dice Mirna ho gli stessi suoi obiettivi
    Non guardarti indietro
    Perché lo fanno e come scelgono non importa più
    Tanto fidati…è solo rifornimento non c’è praticamente nessuna selezione all’ingresso basta che stiano là tutte a sbavare e piangere e urlargli addosso così da giocare con qlle emozioni che lo aiutano nel momento specifico
    Quanto a questa donna, è come noi quindi qndo e se vorrà farà il suo percorso
    Lascia perdere in assoluto tutto quanto non farti domande ti riportano solo indietro
    Io sono fresca di abusi e so bene che qndo si va un po’ avanti poi si sta un po’ meglio e si tende a pensarli in modo più umano ma poi ricomincia tutto daccapo
    Non vale la pena Device cara…le risposte sono tutte legate al motivo per cui sei scappata
    Ti abbraccio non cadere in pensieri tristi altrimenti gli dai modo di rovinarti altro prezioso del tuo tempo

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