Gli schemi narcisisti per rompere il Contatto Zero e cosa fare per mantenerlo

Fonte: http://www.pseudolove.com/what-narcissists-do-to-make-you-break-no-contact-and-what-you-must-do-to-keep-it/
Trad. C. Lemes Dias

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Anche se il Contatto Zero serve per riprendere i vostri spazi e tagliare fuori dalla vostra vita il/la narcisista patologico/a, è anche il momento in cui vedrete l’incremento dei loro sforzi per riportarvi alla rete.

ECCO COSA FANNO PER FARVI ROMPERE IL CONTATTO ZERO:

  1. I narcisisti conoscono abbastanza informazioni su di voi per ricattarvi con l’ipotesi di usarle a vostro svantaggio;
  2. Possono usare l’adulazione;
  3. Possono attirarvi con i sensi di colpa;
  4. Potrebbero far leva sul vostro bisogno di romanticismo;
  5. Potrebbero fare appello alla vostra speranza di una vita migliore assieme a loro o che alla fine cambieranno;
  6. Potrebbero persino approfittarsene della VOSTRA incapacità di lasciarli andare;
  7. Potrebbero anche farvi credere che i vostri sogni diventeranno finalmente realtà.
  8. Potrebbero persino “scusarsi”, esprimere pseudo “rimpianto” o pseudo “rimorso”;
  9. Potrebbero giocare la carta della pietà, giurare che si sentono male o usare una tragedia personale per ottenere conforto o compassione da voi;
  10. Potrebbero usare altre persone (delegati/terze parti) per portarvi un messaggio.

 COSA RICORDARE PER ESSERE SEMPRE CONSAPEVOLI

  1. Tutto quanto sopra appartiene semplicemente alle loro tattiche, manovre e strategie per rimettervi in contatto con loro;
  2. Se il “vostro”/ la “vostra” narcisista sa che certi colpi di scena teatrali vi impressionano, userà questo espediente e spingerà tutti i vostri pulsanti del benessere;
  3. L’obiettivo di un narcisista è quello di farvi reagire. Questo è tutto ciò che cerca;
  4. Un/a narcisista HA BISOGNO della vostra attenzione. L’attenzione è la fornitura primaria che loro manca quando provate a staccarvi dalle loro grinfie;
  5. I narcisisti vogliono rimanere in contatto con voi non perché vi amano, ma per il controllo che esercitano su di voi. Vogliono usarvi. Non vi vedono come degli esseri umani. Voi siete soltanto una delle loro “alternative”. Non si tratterà mai di un rapporto in cui, alla fine, ci si prende cura a vicenda, ci si sente assistiti e amati… sarete lì solo per eseguire i loro ordini.
  6. Se percepiscono che vi state distaccando e che state prendendo decisioni da soli – indipendente da lui/lei – faranno tutto il possibile per tenervi impigliati e aumentare la vostra dipendenza.
  7.  I narcisisti potrebbero usare intimidazioni e minacce che includono la distruzione della vostra vita, credibilità o futuro con affermazioni del tipo: “Nessun uomo potrebbe mai trovarti degna/bella”, “Nessun uomo ti amerà quanto ti amo io”, ecc.
  8. Potrebbero fingere sincerità, esprimere rimorsi simulati o pseudo ammissioni di responsabilità. Lo fanno solo quando, conforme afferma Mel Tonia Evans, “hanno toccato il fondo”.  Anche se non hanno nulla da perdere, le loro “scuse” non sono mai veramente un’ammissione di responsabilità, colpa o rimorso. È solo uno stratagemma, un bluff per farvi credere che sono dispiaciuti o pieni di rimorsi. Non lo sono MAI. Questo diventa ovvio dal momento che si concentrano sul perché meritano di essere perdonati. La loro attenzione è rivolta a loro stessi: dicendo semplicemente “scusa” vogliono convincervi di meritare il vostro perdono SENZA CONCENTRARSI SU COSA HANNO FATTO IN PARTICOLARE, SUL MOTIVO PER IL QUALE DOVREBBERO ESSERE DISPIACIUTI. La loro priorità è loro stessi e non voi, che siete stati feriti. Inoltre, si aspettano che accettate le loro scuse poiché, nelle loro menti, ora hanno fatto la cosa “giusta”!

“Per alcune persone, le “scuse” del/la narcisista potrebbero essere personalizzate con l’obiettivo di toccare tasti specifici – tutto dipende dal narcisista e la sua vittima.

Alcune scuse possono essere particolari, personalizzate in molti aspetti, ma in genere mancano comunque di profondità: sentirete le VOSTRE emozioni, non sentirete LE LORO emozioni.

Saranno pure superficiali, ma servono per calcolare il vostro coinvolgimento emotivo.

Anche il tono sarà generalmente “Ego-centrico”, anziché focalizzato sulla persona alla quale effettivamente stanno chiedendo scusa. Non tengono conto della prospettiva dell’altro, perché i narcisisti hanno difficoltà ad assumere la prospettiva di qualcuno diverso da loro.

Di solito non comporta l’ammissione di veri torti commessi. Ogni responsabilità personale sarà egocentrica (“Ho fatto del male a me stesso”, “Ho tradito me stesso”, N.d.T.), il tutto piuttosto superficiale.

Useranno parole che fanno scattare le vostre emozioni per mascherare il tono superficiale.

Ricompongono ciò che manca con un linguaggio eccessivo o decisamente fiorito.

Le loro scuse sembreranno più quelle di un biglietto di auguri che quelle proferite da una persona realmente dispiaciuta.

Le scuse dovrebbero dimostrare umiltà, vergogna (e senso di colpa) quando sono genuine e non disperazione poeticizzata “. Keith Dunnigan

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“I punti essenziali da ricordare è che hanno un sé patologico che può operare in modo incosciente senza alcuna capacità di provare vero pentimento e senso di responsabilità.

Le persone normali possono scivolare, ma se lo fanno si assumono la responsabilità e hanno empatia per il danno che il loro comportamento ha causato: ricostruiscono le relazioni anziché distruggerle continuamente.

Non attendono giorni, settimane, mesi o anni per farlo. Le persone sane non hanno bisogno di far notare al mondo o ‘mettere in scena’ il loro pentimento – hanno abbastanza risorse interiori per ‘sapere’ che hanno fatto la cosa sbagliata: non girano attorno, negano o proiettano la colpa su qualcun altro.

Il livello narcisistico di responsabilità per un comportamento erratico (se mai lo avranno!) è anche contaminato da un comportamento patologico. Gli “errori” sono sempre seguiti da un “ma” che generalmente indica i VOSTRI difetti, o una scusa, una giustificazione o qualche modo trovato per rinnegare la loro responsabilità.

La verità è che le loro menti disturbate in genere non pensano di aver fatto qualcosa di sbagliato, perché non possono accedere alle zone cerebrali interessate, semplicemente non hanno le risorse per farcela da sole… “ Melanie Tonia Evans

  1. L’obiettivo del/la narcisista è quello di confondere le acque o – come dico io – gettare un uovo o una bomba a orologeria nella vostra testa sperando che una volta rotto l’uovo o esplosa la bomba, tornerete di corsa da loro per essere aiutati/supportati/abbracciati/ trovare una spalla in cui piangere/oppure pretendere giustizia/responsabilità/equità da loro;
  2. Useranno qualsiasi cosa nel loro arsenale per riagganciarvi.

COSA BISOGNA FARE?

1 – A PRESCINDERE DI COSA SUCCEDERÀ, NON RIENTRATE IN CONTATTO

Mesi dopo aver iniziato il Contatto Zero, il mio ex è arrivato a dire ad un amico comune: “Ero soltanto io ad amarla, tutto quello che doveva fare era dirmi di sì (sposarlo!) e le cose sarebbero cambiate tra noi”. Dettaglio: si è sposato pochi mesi dopo.

Ho mantenuto il contatto zero.

Dopo alcuni mesi, è stata mia madre a dirmi che il mio ex le aveva mandato un messaggio sulla chat nel quale spiegava che stava per sposare un’altra perché mi ero rifiutata di sposarlo.

Ho mantenuto il contatto zero.

Dopo qualche altro mese, mi ha mandato un saluto di compleanno tramite e-mail: “Che Dio ti benedica” e “Che tutti i tuoi sogni si avverino” (con una frecciatina aggiunta a posteriori), “anche se a volte possono sembrare alti”.

Ho mantenuto la mia decisione.

DOPO ANNI in cui non lo sentivo più – da quando l’avevo bloccato dai miei account e-mail – ancora una volta mia madre, il giorno di Natale, ha ricevuto una sua e-mail in cui descriveva una tragedia personale nella sua vita. Tale tragedia, raccontava, aveva provocato in lui la voglia di chiedere “scuse in generale” per “tutto ciò che aveva fatto oppure omesso.”

Nessuna mossa da parte mia.

Poi, qualche giorno dopo, a Capodanno, ho ricevuto un sms dal mio agente di assicurazione, un suo conoscente. Era un messaggio inoltrato dal mio ex narciso chiedendo a lui di “Salutarmi” a suo nome.

E TUTTORA NON HO ALCUNA INTENZIONE DI TORNARE INDIETRO.

NON rispondete alle loro chiamate.

NON rispondete ai loro sms.

NON rispondete alle loro e-mail.

BLOCCATE le email, i numeri di telefono, ecc.

BLOCCATELI dalla vostra vita.

2 – RICORDATEVI: NON VI AMANO. VOGLIONO SOLO ESTRARRE RIFORNIMENTO NARCISISTICO DA VOI.

Se pensate che i loro “mi dispiaci” siano sinceri; se pensate che la loro promessa di cambiamento è reale e che di fatto state notando dei cambiamenti positivi in ​​loro, sappiate che la durata è breve. I “cambiamenti” durano finché non hanno la certezza del vostro innamoramento. Una volta che siete nuovamente agganciati, aspettatevi il ritorno al loro sé pieno di rabbia, maltrattante, manipolatore e controllante.

Ho fatto numerosi tentativi falliti di stabilire il contatto zero durante gli anni della mia relazione con il narcisista. Ero bombardata dalle sue continue chiamate, dalle sue suppliche, dai suoi sforzi per farmi stare meglio e delle sue scuse. Lo perdonavo SEMPRE. Avevo SEMPRE creduto che sarebbe cambiato. Avevo SEMPRE dato il beneficio del dubbio.

Quando ho rotto con lui a causa del suo essere fisicamente violento, ha promesso che non mi avrebbe mai più fatto del male fisicamente. E, in effetti, non l’ha più fatto.

Tuttavia, solo più tardi ho capito che il suo essere violento si era “raffinato”, trasformandosi in qualcosa che non ero in grado di rilevare perché non c’erano più lividi fisici.

Ciò che provavo era un’ansia permanente, una sensazione di costante preoccupazione e senso di colpa.

Ho sofferto di pensieri ruminanti ossessivi, ho avuto difficoltà a dormire, il mio corpo soffriva, ero sovrappeso, mi sentivo costantemente debole, affaticata e malandata, ero sempre a corto di fiato.

Andando avanti ho scoperto che mi aveva mentito; che mi stava emotivamente, mentalmente e psicologicamente manipolando. Abusava della mia fiducia, raccontava bugie su di me agli altri mentre, allo stesso modo, raccontava bugie sugli altri a me.

Ho deciso di non essere più il suo rifornimento a prescindere da quanto fosse dolce, sdolcinato e apparentemente sincero e nonostante i suoi “sforzi” per “far funzionare le cose”.

3 – SAPPIATE CHE NON È IL VOSTRO CAVALIERE IN ARMATURA SCINTILLANTE

Il contatto zero è particolarmente difficile nei momenti in cui vi sentite emotivamente vulnerabili, momenti in cui non potete fare a meno di pensare a lui/lei e alle “cose buone” che hanno fatto per voi.

Siate consapevoli che ciò che vi manca è il lato FICTION della cosa. È il vostro desiderio di una relazione o dell’amore romantico inventato da un personaggio immaginario.

Tutto ciò che hanno da darvi è uno pseudo amore e uno pseudo riscatto dalla situazione incresciosa generata da loro stessi. Lo fanno solo per rimettervi nella giostra di dolore per girare con loro.

Non permettetevi di essere risucchiati.

Non avete a che fare con dei cavalieri in armatura scintillante.

Non sono i vostri salvatori.

Sono il motivo per il quale avete vissuto un vero inferno.

Non possono risolvere i problemi causati da loro stessi. Possono soltanto aggiungere altri problemi per farvi dimenticare temporaneamente quelli precedenti.

Una volta stabilito il contatto, ai dolori di prima si aggiungeranno altri, che si moltiplicheranno altrettante volte.

Sulla base della mia esperienza, il mio ex narciso non si è mai responsabilizzato per le ferite che ha causato o per le menzogne ​​che ha detto quando eravamo insieme, perché era logicamente impossibile per lui essere responsabile di alcunché.

Attuare il Contatto Zero è servito a mantenere la mia sanità mentale.

4 – PRENDETE NOTA DI COSA SENTITE E VEDETE/PARLATE DI QUESTO/ CERCATE UN SOSTEGNO

È facile dubitare di voi stessi quando iniziate il Contatto Zero. Alcune volte vi chiederete se tutto è partito solo dalla vostra testa.

Potete anche considerare di salvare la relazione o di incontrare il vostro/la vostra narcisista semplicemente per dire “ciao” o per ricordare “i vecchi tempi”.

Sempre che riconoscerete di essere invasi da pensieri, scriveteli.

Registrateli. Scrivete tutte le vostre esperienze con il/la narcisista.

Una volta fatto, vedrete solitamente emergere gli schemi di cui non eravate a conoscenza. Riuscirete a vedere chiaramente come spingono i vostri talloni d’Achille. Potete anche realizzare attraverso gli schemi individuati il modo in cui sono riusciti ad immergervi nella loro rete di veleno.

Scrivere aiuta a organizzare i pensieri confusi o almeno ad eliminarli dal vostro sistema.

Iniziate anche un “quaderno di gratitudine”: elencate le piccole o grandi cose che vi fa essere grati ogni giorno. Fare ciò aiuta a focalizzare la vostra attenzione sui dettagli che ritenete significativi positivamente. Aiuta anche a salvaguardare la vostra energia facendovi guardare il lato più luminoso della vita.

Avviate un quaderno di gratitudine il primo giorno, dal primo momento in cui avete deciso di partire con il Contatto Zero. Vi terrà concentrati sul mantenimento della vostra decisione e sulla vostra guarigione.

È anche meglio parlare delle vostre esperienze con qualcuno in grado di capirle senza giudicare il vostro vissuto.

Condividete la vostra esperienza: vi aiuterà a eliminare i vostri sentimenti negativi mentre apprenderete dall’esperienza di altre persone.

Se non c’è nessuno con cui potete parlare, andate ai forum sul narcisismo. Sono luoghi in cui leggerete esperienze simili al vostro vissuto. Potete anche imparare da loro e condividere la vostra storia. Alcuni di questi forum sono elencati di seguito (in inglese, N.d.T.).

http://www.psychforums.com/narcissistic-personality/

http://www.lisaescott.com/forum/all-about-him

http://bnarcissisticabuserecovery.runboard.com/

http://blog.melanietoniaevans.com/

https://www.facebook.com/MelanieToniaEvans?__req=f

L’importante è ritrovarsi in uno spazio in cui potete esprimervi liberamente tra persone che comprendono e si identificano autenticamente con voi.

5 – CONCENTRATEVI SULLA VOSTRA GUARIGIONE

 Continuare con il Contatto Zero diventa più sopportabile quando siete muniti di strumenti per coadiuvare la guarigione e il recupero.

Secondo Melanie Tonia Evans, “è molto importante non appena possibile lavorare su voi stessi emotivamente, utilizzando ogni vostra energia in modo da non alimentare la paura, l’indignazione e l’angoscia, per non rendere gli attacchi narcisistici ancora più estremi.

In realtà, quando diventiamo gli unici artefici della nostra solidità e pace interiore, impariamo anche a distaccarci. È molto interessante vedere come i narcisisti perdono importanza e non possono più influenzare o danneggiare la nostra vita”.

Pulire e liberare voi stessi dalla melma emotiva di essere stati usati/abusati/raggirati/manipolati, è la cosa più importante. Questo è il valore del Contatto Zero: vi dà respiro per permettere la vostra evoluzione e rimuove ogni veleno del vostro sistema; è il momento perfetto per svuotare e riempire la vostra anima di aria pura.

Concentrarsi sulla vostra guarigione e recupero è uno dei vantaggi fondamentali del Contatto Zero. Non date questo per scontato.

Agite sui vostri punti critici in modo da evitare l’influenza velenosa dei narcisisti.

Il Contatto Zero è un piccolo passo per mantenere il vostre Sé al sicuro, è anche un passo da gigante verso l’amore per il vostro Sé. Permettevi di sperimentare un’autentica libertà e responsabilizzazione.

Questa poesia riassume la bellezza del Contato Zero.

Lei ha lasciato andare. Ha lasciato andare.
Senza un pensiero o una parola, ha lasciato andare.
Ha lasciato andare la paura.
Ha lasciato andare i giudizi.
Ha lasciato andare il flusso di pensieri brulicanti nella sua testa.
Ha lasciato andare il Comitato dell’Indecisione dentro di lei.
Ha lasciato andare tutti i “giusti” motivi.
Interamente e completamente, senza esitazione o preoccupazione, lei ha lasciato solo andare.
Non ha chiesto consigli a nessuno.
Non ha letto libri su “come lasciare andare”.
Non ha divorato le Sacre Scritture.
Ha solo lasciato andare.
Ha lasciato andare tutti i ricordi che la trattenevano.
Ha lasciato andare tutta l’ansia che le impediva di andare avanti.
Ha lasciato andare la pianificazione e tutti i calcoli su “come farlo nel modo giusto”.
Non ha promesso di lasciar andare.
Non ha tenuto un diario.
Non ha scritto la data prevista sulla sua agenda.
Non ha fatto alcun annuncio pubblico e messo nessun annuncio sul giornale.
Non ha controllato le previsioni del tempo o letto il suo oroscopo quotidiano.
Ha solo lasciato andare.
Non ha analizzato se doveva lasciare andare.
Non ha chiamato i suoi amici per discutere la questione.
Non ha fatto un Trattamento Spirituale per la Mente in cinque passi.
Non ha detto una preghiera.
Non ha detto una sola parola.
Ha solo lasciato andare.
Non c’era nessuno intorno quando è successo.
Non ci sono stati applausi e congratulazioni.
Nessuno l’ha ringraziata e lodata.
Nessuno ha notato niente.
Come una foglia che cade da un albero, lei ha solo lasciato andare.
Non c’è stato nessuno sforzo.
Non c’è stata lotta.
Non è stato buono e non è stato cattivo.
È stato quello che è stato, e questo è tutto.
Nello spazio del lasciar andare, ha permesso che tutto si trasformasse.
Un piccolo sorriso affiorò sul suo viso.
Una leggera brezza soffiò su di lei.
E il sole e la luna brillarono per sempre.

–   Ernest Holmes (o Rev. Safire Rose, non si sa quale dei due l’abbia scritta)

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173 pensieri su “Gli schemi narcisisti per rompere il Contatto Zero e cosa fare per mantenerlo

  1. Ciao, sono un ragazzo che ha avuto una relazione per circa 3 anni con un ragazzo narcisista manipolatore. L’ho conosciuto mentre stava con un ragazzo e ho scelto di fare “l’altro”. Classica storia da incontri clandestini, in quei primi tempi, nonostante all’inizio non mi piacesse nemmeno più di tanto, ma partivo in lui un’attrazione quasi ipnotica. Ci vediamo qualche volta, Più che altro per sesso, poi ci perdiamo di vista.
    Passa un anno e lui si rifà vivo: nel frattempo ha lasciato il vecchio compagno ed è già andato a convivere con un altro ragazzo. E si ricomincia dall’inizio. Solo che stavolta Io sono molto più preso, oltre al sesso iniziano anche i discorsi seri, profondi, le risate, il parlare del più e del meno. In breve, poche settimane, ci innamoriamo l’uno dell’altro nonostante, per forza di cose, si tratti ancora di una relazione clandestina… per circa 10 mesi. 10 mesi fatti di ritagli di tempo rubati, incontri clandestini, 10 mesi umilianti di attese, promesse, progetti.
    10 mesi nei quali ero semplicemente incapace di vedere che la fiction idealizzata che stavo vivendo altro non era che un rapporto malato, insano ed ingiusto.
    Per me, per lui e per la persona che stavamo prendendo in giro.
    A conti fatti, mi ha contattato una prima volta, tramite un sito di incontri, e stava tradendo una persona. Mi ha ricontattato una seconda volta e ne stava tradendo un’altra. Il tutto nel giro di meno di 2 anni. Se è vero che nell’inizio delle cose c’è la fine, avrei semplicemente dovuto capire da quello la persona che avevo di fronte…
    Invece no, da dipendente affettivo quali sono ho continuato ad illudermi di un’illusione, un fantasma sfocato e deformato di felicità.
    Poi un bel giorno, dalla sera alla mattina, arriva la sua telefonata: “scusa ma questa cosa deve finire qua, non ci sto più dentro. Mi spiace ma per ora è finita”.
    Buio.
    Buio totale e visione del mondo come quando ci si è appena svegliati, gli occhi devono abituarsi alla luce e si vede tutto sfumato, niente ha più un contorno nitido e definito.
    Passano i mesi, aumentano angoscia, rabbia, disillusione, chili, paranoie, ma soprattutto senso di impotenza e di non senso.
    Di fatto un vero e proprio lutto.
    Poi inizia la psicoterapia, una grazia del cielo perché mi ero reso conto che da solo non ce la potevo più fare.
    Tutto procede per il meglio poi, circa un mese fa, lui si rifà vivo. Inizialmente per chiedere scusa, poi per dirmi che per lui le cose sono cambiate, che è ancora innamorato di me, che si è pentito, di che ha intenzione di cambiare (lasciare il compagno, dal quale tra l’altro In pratica dipende economicamente, andare a vivere da solo e finalmente “poter vivere la nostra storia”).
    Ed io commetto l’errore fatale: concedergli una seconda possibilità. La fortuna, stavolta, è stata quella di avere al mio fianco il mio psicoterapeuta che mi ha aperto gli occhi sul mondo del narcisismo maligno manipolatore, su ciò che è in realtà quella persona ma soprattutto su ciò che voglio a me stesso.
    Quindi, con grande fatica e con grande dolore, poco tempo fa ho attuato lo “zero contact”.
    Prima che facessi in tempo a bloccarlo da tutti i possibili contatti ha fatto in tempo a mandarmi un messaggio su WhatsApp in quale mi chiedeva il perché di questa cosa: gli ho risposto semplicemente che desidero che esca completamente dalla mia vita, che non si faccia mai più sentire, che con lui ho provato solo dolore e che penso di meritare di più, molto di più. Infine mi ha invitato a non farsi più sentire. Poi l’ho bloccato anche su WhatsApp.
    Razionalmente, anche guidato dal prezioso sul moto del musicoterapeuta, so che ho fatto sto facendo la cosa giusta, ma vi garantisco che il dolore è tanto, atavico, di carattere istintivo.
    Anche perché sto prendendo sempre più coscienza che ormai il problema non è più lui o la mancanza di lui, ma sempre più coscienza della mia estrema fragilità che mi ha portato, alla soglia dei 40 anni, ad idealizzarlo in maniera così potente per supplire a tutte le mie debolezze ed i miei irrisolti.
    So che quello della rinascita è un percorso lungo è difficile.
    So che non si impara ad amarsi dalla sera alla mattina.
    So che lui, prima o poi, troverà il modo di farsi risentire o comunque di ristabilire un contatto e questa cosa, in questo momento, letteralmente mi terrorizza…
    Ma so anche che ce la si può fare: leggendo le vostre storie e testimonianze vedo quanti miracoli e quanti Lampi di vita possono scaturire anche dalle storie più crudeli e dolorose.
    Devo farcela.
    Voglio farcela.
    Vi abbraccio tutte/i.
    Abbracciarmi.
    Fabio

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    1. Ciao Fabio,
      mi unisco al benvenuto che ti è stato dato in questi giorni, con una certezza: qui starai bene, ti sentirai protetto, potrai fare qualcosa di importante per te.
      Quando ho scelto il nick Speranza, fossi stata coerente avrei dovuto scegliere una cosa tipo “DisperataForzaNove”. Il mio decorso lo trovo particolarmente lungo, ciò nonostante non potevo scegliere un nome migliore. Non perdere mai la speranza e la concentrazione per vincere la battaglia tutt’altro che banale che sei chiamato – come tutti noi qui – ad affrontare.

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  2. Purtroppo ci sono diversi refusi che alterano il significato delle frasi. Autorizzo la redazione a correggerli per rendere più chiaro i pensieri che ho voluto esprimere. Grazie a tutti

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    1. Carissimo Fabio, intanto ti do il benvenuto su questo blog e spero che qui potrai trovare un luogo in cui poter parlare della tua esperienza sapendo di essere capito e sostenuto da tante persone che hanno vissuto esperienze come la tua.
      La tua storia è molto dura…fare l'”altro” non è mai una cosa facile, e sopratutto se poi ci sono i sentimenti di mezzo.
      Io sto cercando di uscire da una relazione con un narcisista impegnato, anche lui ha fatto esattamente come il tuo…mi ha cercata e voluta quando stava già con la compagna attuale.
      A differenza del tuo che ti ha portato ad innamorarti lui ha sempre chiarito che con me voleva un rapporto basato solo sull’attrazione e l’erotismo, non ha mai chiesto sentimenti o legami.
      Per cui devo dire che forse mi è stato più facile evitare di coinvolgermi, anche se come dici tu, ho sempre avuto per lui un’attrazione viscerale e quasi ipnotica, specie quando ci vedevamo di persona.
      Fortunatamente non sono arrivata al punto di dargli il mio cuore come è successo a te…purtroppo questo è l’errore più grosso che si possa fare con un narcisista perchè loro calpestano chi prova sentimenti per loro, mentre idealizzano chi li “tiene sulla corda”…anche se poi applicano con chiunque il loro schemi malati.
      Il no contact è sempre difficile da attuare, ma se lo hai intrapreso ti consiglio di non interromperlo mai perchè se lo interrompi e lui ti cerca di nuovo poi sarà ancora più difficile uscirne. Te lo dico perchè a me è successo proprio questo: prima di questo narcisista ho avuto una storia di tre anni con un altro narcisista di cui invece ero molto innamorata…sfinita dai suoi continui andirivieni l’ho bloccato una volta per 4 mesi poi ho fatto l’errore di sbloccarlo, lui mi ha ricontattata, ci sono ricaduta e poi ci ho messo un altro anno e mezzo a chiudere del tutto.
      Hai fatto benissimo a farti seguire da uno psicologo. Spero che grazie al suo aiuto e a quello che troverai qui il tuo percorso sia meno faticoso…
      Un abbraccio

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  3. Ciao Fabio, benvenuto.
    Ognuno di noi, penso di poter parlare per tutti e tutte qui, comprende perfettamente quello che hai passato e che stai passando. Stesso copione: “oltre al sesso iniziano anche i discorsi seri, profondi, le risate, il parlare del più e del meno”, “nonostante all’inizio non mi piacesse nemmeno più di tanto, ma partivo in lui un’attrazione quasi ipnotica”: fanno di tutto per sedurti, per poi abbandonarti e poi riprenderti come vogliono loro,come un giocattolino. I morsi della dipendenza affettiva, quando li facciamo uscire o escono dalla nostra vita, li conosciamo bene, purtroppo.

    Intanto, però, nota e ricorda questo: hai avuto la forza di sottrarti, iniziare il no-contact, affidarti a un terapeuta, per quanto dolorosa è una strada di forte coraggio, sai?: nonostante tu ti senta a terra adesso, non è da tutti. Una delle cose più difficili, per noi, è l’accettazione che tutto quello che si è vissuto è stata un’illusione. E’ dura, ma ci si arriva. E si soffre molto meno.

    E poi sì, stai molto alla larga da questo np che ha tale capacità di ferirti e che mi sembra tanto del tipo ragazzino viziato superficiale che vuole tutto e subito prima di ora (non lavora, si fa mantenere, tradisce…è più giovane di te?).

    Un abbraccio

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  4. Spirito libero Blume che bello leggervi ci siete anche voi allora. Ragazze vi abbraccio forte .come state ? FABIO …tranquillo ….noi ci siamo quando vuoi sfogarti …no contac….sempre

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      1. RAGAZZE .. grazie a tutte ,strano a dirsi ma ritrovarvi sempre e un po come tornare da una famiglia . Sto abbastanza bene ,sto curando la fibromialgia, faccio esercizi quotidiani di pilates,prendo alcune medicine e pian pianino va molto meglio .
        Per il resto il mio cuore e completamente libero ,e passato quasi un anno,non mi e mai interessato nessuno, a parte così per un attimo ma poi la sensazione che sento ora e davvero strana. I primi tempi cercavo sempre di stare con qualcuno e come se cercassi un senso,avevo un profondo vuoto quasi ansioso,difficile spiegare,ora la mia solitudine mi riempie la vita perché felice di stare con me stessa. Come già vi avevo detto si diventa davvero ma davvero molto più selettivi ,sarà la vecchiaia. Ho fatto piazza pulita di molte ” amicizie ” che poi tali non erano. In un anno penso una decina. non mi passa nessuna Mosca per il naso. E questo perché mi voglio un enorme bene. Avrei dovuto essere cosi gia da ragazza . Mi sarei mangiata il mondo. Ma tant’e’. Lavoro e sempre da dire grazie ai miei colleghi,mi occupo di mia madre ,di mia sorella e ovviamente mio figlio con i problemi quotidiani che a tutti sono comuni.
        Dell individuo ho un vago ricordo,quando ci penso lo penso priva di sensazioni non so spiegare, ogni tanto abbiamo notizie ma non lo nominiamo nemmeno più e come se mai fosse esistito anche come collega per noi sul lavoro. Ogni tanto avrei voluto sapere cosa faceva ,come viveva ma non ho NUTRITO questa mia curiosità e ho fatto bene… ora piu che mai capisco che anche questo fa parte del No contac che davvero,davvero e l unica strada per uscire da esperienze come le nostre insieme alla consapevolezza e alla volontà di lavorare su se stesse. vi abbraccio ragazze e se devo dirvi un desiderio spero di riuscirci a incontrare almeno una volta. Un altra cosa ad ottobre a Torino dove io vivo ce un bellissimo convegno e vorrei andarci tenuto da Cinzia Mammoliti …scrittrice doc sul narcisismo. Un saluto a tutte

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      2. Cara Mirna sono contenta che stai meglio…e ti sento anche molto avanti nel percorso,,,
        Hai scritto una cosa sacrosante…cioè che hai deciso di non nutrire la tua curiosità per lui, su quello che fa e con chi, come sta ecc…
        Questo è molto important infatti il no contact sena sganciare la mente dai pensieri ricorrenti su di loro non serve a molto…serve solo se ti aiuta a fare un bel detox da tutta la spazzatura che loro ti propinano.
        Quando è il convegno di Cinzia Mammoliti? Sarebbe un’ottima occasione per vederci tra noi tutte anche se forse Torino per molte può essere lontana…
        Un abbraccio

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      3. Ciao Spirito e a ottobre ma se guardi su convegni dovrebbero esserci le date. Sarebbe molto bello davvero incontrarci anche a metà strada io vi vengo incontro ma almeno una volta potremmo farlo

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  5. RAGAZZE .. grazie a tutte ,strano a dirsi ma ritrovarvi sempre e un po come tornare da una famiglia . Sto abbastanza bene ,sto curando la fibromialgia, faccio esercizi quotidiani di pilates,prendo alcune medicine e pian pianino va molto meglio .
    Per il resto il mio cuore e completamente libero ,e passato quasi un anno,non mi e mai interessato nessuno, a parte così per un attimo ma poi la sensazione che sento ora e davvero strana. I primi tempi cercavo sempre di stare con qualcuno e come se cercassi un senso,avevo un profondo vuoto quasi ansioso,difficile spiegare,ora la mia solitudine mi riempie la vita perché felice di stare con me stessa. Come già vi avevo detto si diventa davvero ma davvero molto più selettivi ,sarà la vecchiaia. Ho fatto piazza pulita di molte ” amicizie ” che poi tali non erano. In un anno penso una decina. non mi passa nessuna Mosca per il naso. E questo perché mi voglio un enorme bene. Avrei dovuto essere cosi gia da ragazza . Mi sarei mangiata il mondo. Ma tant’e’. Lavoro e sempre da dire grazie ai miei colleghi,mi occupo di mia madre ,di mia sorella e ovviamente mio figlio con i problemi quotidiani che a tutti sono comuni.
    Dell individuo ho un vago ricordo,quando ci penso lo penso priva di sensazioni non so spiegare, ogni tanto abbiamo notizie ma non lo nominiamo nemmeno più e come se mai fosse esistito anche come collega per noi sul lavoro. Ogni tanto avrei voluto sapere cosa faceva ,come viveva ma non ho NUTRITO questa mia curiosità e ho fatto bene… ora piu che mai capisco che anche questo fa parte del No contac che davvero,davvero e l unica strada per uscire da esperienze come le nostre insieme alla consapevolezza e alla volontà di lavorare su se stesse. vi abbraccio ragazze e se devo dirvi un desiderio spero di riuscirci a incontrare almeno una volta. Un altra cosa ad ottobre a Torino dove io vivo ce un bellissimo convegno e vorrei andarci tenuto da Cinzia Mammoliti …scrittrice doc sul narcisismo. Un saluto a tutte

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