Le trappole mentali che impediscono la vostra ripresa dopo la fine di uno pseudo rapporto con soggetti affetti da psicopatia/narcisismo perverso

Dopo aver vissuto un rapporto sano – soprattutto quando longevo –  è normale aver acquisito abitudini che prima non ci appartenevano, nel bene e nel male. Si trattano innanzitutto di piccole particolarità che non intaccano la nostra personalità, ad esempio aver cominciato ad apprezzare un certo tipo di cucina, di cinema, di musica, aver abbracciato una dieta sana, aver iniziato la pratica di uno sport o, al contrario, aver abbandonato le corse per le coccole davanti alla tv, essersi impigriti!  Dopo il passaggio di qualcuno di importante nella nostra vita restano molte tracce positive che ci fanno scoprire il piacere del ricordo, qualcosa di molto lontano dalla miriade di dispiaceri, dubbi, ripensamenti, ansia e orrore che segnano la fine degli pseudo rapporti che trattiamo su questo blog.

Sono ricordi ‘nutritivi’ quando non interferiscono con la visione positiva che abbiamo del mondo ma, anzi, la migliorano, venendo a sommarsi al nostro bagaglio affettivo, culturale e intellettivo. La logica di un rapporto sano è lo scambio di insegnamenti che arricchiscono il nostro background affettivo. Durante il suo corso non c’è spazio per la sottrazione unilaterale dell’energia vitale di uno dei partner per farlo quadrare.  Una relazione affettiva può essere conflittuale senza essere distruttiva, poiché il conflitto e il confronto sono necessari alla nostra crescita personale e alla vitalità della coppia, al contrario delle offese e della violenza psicologica e/o fisica che dominano le interazioni con i soggetti perversi.

Durante il vostro ‘rapporto’ con lo psicopatico/la psicopatica  avete acquisito una serie di pensieri tossici che persistono dopo la chiusura, bloccando la vostra ripresa. Quando fanno tabula rasa della psiche altrui, gli psicopatici impiantano le loro idee, manie e vizi nel cervello delle prede, minando le loro certezze. Attraverso le tecniche di distruzione dell’autostima che abbiamo più volte rilevato in questo blog: la triangolazione, la manipolazione, il gaslighting, i messaggi double bind, il silenzio punitivo, i tradimenti, ecc. riescono a ridurre una personalità dotata di forte autostima al livello di un’ameba per quanto riguarda la capacità di ragionare e di decidere.

Distruggere la capacità di ragionare di un essere umano dotato di capacità di intendere e di volere è l’unico modo per indottrinarlo al soddisfacimento dei più disparati bisogni di un perverso narcisista, oppure della sua ideologia malvagia.

Ecco l’elenco di alcuni dei pensieri tossici che assalgono la mente di molti lettori:

  1. “QUESTA DONNA POTREBBE PIACERGLI”

Avete acquisito il vizio di guardare le persone e di valutarle con gli occhi del perverso o della perversa, cioè, come un cavallo di razza, aumentando loro valore o sminuendolo sulla base dei commenti e pensieri espressi da lui/lei al suo tempo. Le persone perverse esprimono non solo con gli occhi, ma anche a parole ai propri partner cosa apprezzano nei corpi che vedono. Le più perverse ancora possono chiedere ai propri partner di concordare con ciò che dicono: “Maria è una bella ragazza, vero Cristina? Non la trovi molto seducente? Guarda come si veste… tu, invece, ti nascondi…”

 E così, se siete more dagli occhi scuri, guarderanno con interesse la ragazza bionda che traversa la strada per dirvi che probabilmente è nordica e che gli occhi dei nordici sono stupendi perché una sua ex…; se siete calvi, dirà che il vicino ha dei bei capelli ricci da sballo, che sembra un putto da Chiesa; se avete un gran seno, diranno che sin da ragazzi preferivano donne senza seni e che voi siete le prime a essere ‘diverse’ ma che a lui la cosa ‘a pensarci bene’ non dispiace; se siete bassi di statura, diranno che in altre circostanze non vi avrebbero manco guardati “perché gli uomini alti danno quel senso di protezione di cui una donna ha bisogno”, così da farvi sentire inferiori, deboli e degni di accudimento. Badate che sono apprezzamenti rivolti unicamente a degli aspetti fisici che non potete cambiare in voi: il colore della pelle e degli occhi, l’altezza, l’anatomia, la calvizie… qualche talento che non avete sviluppato abbastanza perché avete preso un’altra strada, la vostra professione, ecc.

Conseguenze: pur di osservare le persone del vostro stesso sesso selezionando chi potrebbe piacere a lui o a lei vi perdete le persone appartenenti al sesso opposto che, alla fine, vi risulteranno poco interessanti e brutte, perché fisicamente diverse da lui/lei.

Andiamo a una testimonianza inviatami da una lettrice del blog tempo fa:

Dopo di lui credevo di essere diventata omosessuale. Guardavo solo le donne e mi misuravo con loro. Odiavo le donne dell’Est perché mi aveva sempre detto che gli piacevano le donne bionde. Infatti, poco tempo dopo nostro figlio l’ha sorpreso a casa seminudo con la ragazza ucraina che ci faceva le pulizie. Lei aveva trent’anni meno di lui, parlava poco l’italiano. Ora sono insieme perché l’ho cacciato di casa… Mio figlio è scioccato. Non vuole più vedere il padre. Ovviamente mio marito dice che la colpa è solo mia perché se lo avesse perdonato la famiglia sarebbe ancora unita. A volte riesce a far breccia nel mio cervello. Sono confusa. Non so che fare. Intanto sono mesi che prendo l’autobus per andare a lavoro e osservo tutte le donne che entrano con la sensazione di non valere nulla rispetto a loro. Certe volte mi tocca scendere per respirare, soprattutto quando vedo giovanissime ragazze bionde che potrebbero piacergli. Anch’io mi ero fatta bionda per piacergli di più. Ora provo un senso di vergogna e di schifo.           

2. INTRAPPOLARSI IN ASTRAZIONI: “LUI MI HA DETTO CHE IL SUO AMICO, LA SUA PSICOLOGA E LA SUA MAMMA HANNO DETTO CHE IO SONO UNA PERSONA CATTIVA”[1]

Quando cercate un amico/a per sfogarvi oppure iniziate un percorso terapeutico limitatevi a raccontare I FATTI, come per esempio le violenze psicologiche e fisiche che avete subito. Dico questo perché quando cercate di riprodurre cosa vi ha detto lo psicopatico molto spesso il vostro linguaggio diventa un copia e incolla dal suo, cioè, uscite dalla pseudo storia con lui/lei portandovi un guazzabuglio di frasi incomprensibili e sconnesse, piene di contraddizioni e buchi che non rendono minimamente l’idea di ciò che avete subìto. Considerate che il linguaggio dei narcisisti perversi è menzognero, costruito per depistare, pervertire e fuorviare. Non esiste comunicazione né dialogo con loro. Ecco perché la scrittura è salvifica per voi. Scrivendo vi rendete conto delle incongruenze e vi accorgete da soli delle bugie che vi hanno raccontato. Quando mettete tutto sulla carta è più semplice separare la realtà dalle astrazioni che gli psicopatici impiantano nel vostro cervello. Conoscete per caso il suo amico, la sua fantomatica psicologa oppure la sua mamma? Forse no. La probabilità che andate a bussare alla porta di queste figure per chiedere se davvero pensano questo di voi e perché lo pensano è pari allo zero.

Gli psicopatici lo sanno, per questo introducono nel loro discorso figure che non esistono e situazioni difficilmente verificabili. L’importante è che l’obiettivo del messaggio che stanno trasmettendo s’insinui nella vostra mente: “Il mondo intero sa il quanto sei cattiva/o con me.”

  1. DEVO ANDARCI ASSOLUTAMENTE A QUEL POSTO. VOGLIO VEDERE LA FACCIA CHE FARÀ QUANDO MI VEDRÀ!

I perversi sono seriali e portano le loro prede negli stessi identici luoghi in cui hanno sempre portato voi. Non cadete nella trappola di presentarsi sui ‘vostri’ posti da soli o in compagnia per vedere ‘cosa succede’ quando vi vede o se lui/lei è con qualcuna/o. Smettete di fantasticare che vi vedrà bellissimi e pieni di energia e che si pentirà amaramente per avervi ‘perduti’. Le neuroscienze hanno dimostrato che i narcisisti perversi non provano nulla, per questo vanno alla ricerca di quel ‘thrill’, del brivido e dell’adrenalina in situazioni underground che non hanno niente a che vedere con le emozioni di un incontro ‘casuale’ tra comuni mortali che si sono tanto amati. Non provano nulla, punto e basta. L’adrenalina, la tachicardia dell’innamoramento sarete voi a provare in una situazione simile, mentre lui/lei potrà soltanto mimare i vostri sentimenti per riagganciarvi un’altra volta… oppure agire con indifferenza per farvi sentire ancora peggio.

  1. ‘QUELLA VOLTA AVREI DOVUTO DIRGLI CHE’; ‘QUESTA COSA NON MI SCENDE GIÙ, LA DICO E POI SPARISCO DEFINITIVAMENTE’

Trappola tremenda perché ‘quella volta là’ appartiene a UNO dei tanti momenti in cui il perverso/la perversa vi ha paralizzato con le sue bugie, a uno dei tanti rimasti nel passato. Pensate che dicendo ‘quella cosa là’ che vi è rimasta in gola il risultato sarebbe stato diverso? Nel modo più assoluto! E mentre restate lì, annegati nei ricordi negativi pensando a cosa dovevate dire al suo tempo, i perversi vivono loro presente e fanno sogni d’oro accanto alle nuove prede. Troppi lettori si stupiscono dell’energia che sprizzano come se niente fosse, mentre la loro vita professionale resta bloccata per mancanza di energia vitale. Questo pensiero sparisce unicamente quando iniziano a investire sul presente con naturalezza, allentando la tensione e la frustrazione di dover far ricorso al passato per fantasticare di ottenere qualche vittoria o soddisfazione nella vita. Trionfare linguisticamente su di un perverso è una vittoria di Pirro.

  1. LO/LA CERCO PERCHÉ VOGLIO CHE SAPPIA CHE ORAMAI SO TUTTO. HO LE PROVE.

Sapete cosa? Con chi e quando? Vi chiederanno i perversi, fingendosi stupiti. E voi esibirete le vostre prove…

Provate a immaginare una dinamica più triste: non esiste.

Mettiamo che avete saputo che lui o lei vi ha tradito con mille donne/uomini e che avete pure la foto con la data. Inoltre, avete anche cinque testimoni oculari del tradimento disposti ad accompagnarvi da lui per dirgli: “Amico mio, questo non si fa!”. Bene, dopo che avete tirato fuori dal cappello tutti i conigli che ne erano rimasti, credete di provare sollievo immediato o un senso di profonda amarezza? Credete che si scioglieranno tutti i pensieri che ho elencato su questo articolo o continueranno ancora più forti con l’aggiunta dell’ennesima umiliazione? Credete che spariranno i fatti che vi hanno turbato così tanto? Credete che il perverso proverà vergogna, rimorso e sensi di colpa per essere stato sleale, disonesto, bugiardo e crudele con voi? Domanda scomoda: giacché la psicopatia esordisce in tenera età e raggiunge il suo apice durante l’adolescenza per stabilizzarsi in età adulta, con quante persone credete che un/a narcisista perverso/a di mezz’età sia stato sleale, disonesto, bugiardo e crudele durante la sua vita?

Oramai sapete: nulla turba loro sonno, nemmeno la scia di morti e feriti che si sono lasciati  alle spalle molto prima di conoscervi.

Voi siete tra i feriti – ma non a morte – ecco perché mi state leggendo.

Una persona ferita può guarire con le giuste cure, riprendere a camminare molto meglio e più decisa di prima. Anche quando malconcia, dentro di lei la vita continua perché c’è un cuore allenato per amare, emozionarsi, godersi pienamente i momenti vissuti; c’è un cervello capace di elaborare dai grandi traumi alle gioie immense, una bocca che si apre per consolare e per imporre dei limiti, coronata da lunghe braccia che accolgono chiunque conosca il valore e l’importanza di un abbraccio sincero.

Se in qualche momento della vostra vita siete stati definiti persone “pesanti” per la vostra sensibilità, “stupidi” per saper trarre piacere dalle cose semplici, “ridicoli” e “patetici” per il dono prezioso di provare dei sentimenti autentici e durevoli nel tempo, date un sospiro di sollievo che il regno dei vampiri (laddove il buio e le tenebre avvolgono le anime fredde e tossiche, condannando loro a girare eternamente insoddisfatte all’interno di un circuito chiuso!) non vi appartiene.

Liberarsi dai pensieri tossici è scendere dalla ruota, smettere di girare definitivamente. 

 

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[1] “Lo psicopatico trafigge le orecchie della partner con delle parole, la sommerge con i suoi problemi, con delle domande, con squalificazioni, con dettagli irrilevanti che fanno loro credere di essere importanti. Questo meccanismo è utile per far sì che i pensieri della partner siano diretti permanentemente a lui: la bombarda di astrazioni.
“Quando si ritrova a parlare con qualcuno la partner riesce soltanto a fare discorsi sullo psicopatico, raccontando ciò che ha detto o fatto lui. Lei costantemente parla di lui, è come se lo psicopatico stesse nella sua mente seduto su di un trono permanente. Sentendo con attenzione il suo discorso ci accorgiamo che quello che ci sta dicendo sullo psicopatico sono delle banalità. Questo accade perché gli psicopatici addestrano la testa delle partners per lavorare sulle loro astrazioni; le donne s’impegnano nel duro lavoro di rimuginare su cosa volevano dire mentre loro, gli psicopatici, continuano a seguire con la loro vita altrove, proprio come fa il tero. Lo psicopatico non gioca mai a carte scoperte; la partner, invece, svela tutte le sue carte.
Come ho detto molte volte, lo psicopatico penetra come un virus e si fissa nella mente della partner. La partner, sin dall’inizio, lo alloggia con cura nonostante si lamenti delle brutalità e dai martiri psicologici inflitti da lui. Una soddisfazione ineffabile lo tiene fortemente ancorato alla psiche della partner.
La parte logica della partner, in segno di protesta, lotta per riuscire a ottenere l’antivirus che ne distrugga l’incantesimo; la sua altra parte, però, resasi schiava, boicotta l’azione della logica. Così, la battaglia per il ricupero psicologico della donna è giocata dentro la sua stessa testa: tra la logica e la schiavitù. Più tempo trascorre accanto allo psicopatico, più si rinforza la sua parte schiava.” Vide Hugo Marietan in https://artedisalvarsi.wordpress.com/2015/07/24/principali-strategie-di-raggiro-utilizzate-dai-perversi-narcisisti/

127 pensieri su “Le trappole mentali che impediscono la vostra ripresa dopo la fine di uno pseudo rapporto con soggetti affetti da psicopatia/narcisismo perverso

  1. Articolo molto interessante e sopratutto molto vero. Anche con me all’inizio del rapporto usava queste tecniche distruttive minando alla mia già fragile autostima . Io sono stata una di quelle che ha avuto con lo psicopatico una lunga relazione, perché non avevo capito la gravità del soggetto, perché volevo salvaguardare la “famiglia” che esisteva solo nella mia testa o per mera presunzione… o semplice dipendenza. Ad ogni modo ho incominciato a cambiare stando nel rapporto perché poichè avevo molta sofferenza ho fatto molta analisi e terapia e ho molto lavorato sulla mia autostima e ho ripreso tutte le mie passioni che all’inizio lui mi aveva fatto mettere da parte. E non avevo ancora capito quanto fosse psicopatico, pensavo che fosse un uomo difficile , burbero ma in fondo “buono”, il padre dei miei figli…Poi ho iniziato a vedere fuori da questo rapporto tossico e capivo quanto gli esseri umani siano rari e meravigliosi nella loro unicità e non ero più gelosa di quella o di quell’altra donna che mi diceva di apprezzare , perché ero diventata sicura di me di quello che ero e facevo,e facevo davvero tanto, o dell’amico o del fatto che mi lasciava per partire perchè avevo le mie passioni i miei interessi, ma il fatto che fossi cambiata da quando ero una ragazzina insicura lo ha fatto diventare ancora più rabbioso e da lì è esplosa una cattiveria che non pensavo potesse esistere in nessun uomo sulla terra, cose che avevo visto solo nei film fino a quel momento. Alla fine elaborando daccapo tutta la mia storia con il narcisista perverso ho capito quanta povertà, quanto vuoto, quanta pure stupidità e mancanza davvero di qualità convivono in questi esseri. Quando vi mettono in confronto con altre persone, quando parlano dicendo cose che sembrano perle di saggezza sono soltanto strategie per depistare dalla loro vera natura: hanno paura di essere scoperti per quello che sono realmente e cioè delle nullità. Ricordate la favola del mago di Oz? Tanta paura per un ometto! Lavorare su se stessi andare a fondo senza paura di guardarsi e accettarsi totalmente e lavorare per modificare o smussare aspetti della propria persona ci mette in condizione di non cadere in queste trappole. Purtroppo gli imbecilli sono spesso pericolosi e fanno danni sopratutto nei casi come il mio dove ci sono figli e beni in comune. Ma questa è un’altra storia.
    Non esiste un cacciatore senza la preda: non siamo più prede di personaggi simili. Non ne vale la pena! La vita è nostra e possiamo farne un capolavoro di felicità e bellezza e pure le cose dolorose che accadono ci accadono affinché possiamo superarle lasciando in noi quella saggezza che poi dobbiamo trasmettere e condividerla con gli altri grazie a quell’amore che nonostante ci sia stato negato, nonostante abbiamo pensato di perdere invece è sempre stato in noi a dispetto della negatività e del male che avevamo accanto e quell’amore non è mai morto nonostante gli attentati fatti dallo psicopatico , l’amore che è presente in noi comuni mortali vive e prospera nella sua immortalità. Ed è questa la grande sconfitta del narcisista, il vedere vivere e prosperare quell’amore che non potrà mai possedere.
    Grazie

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    1. Carissima Jeng, hai scritto parole di vitale importanza per chi è ancora dentro. Infatti, a finire in analisi o a fare terapia è la parte sana del rapporto. Appena acquisti un po’ di forza ti disprezzano sempre di più. In un rapporto normale la forza di uno non fa paura perché viene a sommarsi all’equilibrio della coppia. Con un partner perverso devi mostrarti debole, dipendente e gelosa per sentirti desiderabile e anche così subire paragoni costanti con il resto del mondo. E’ una non-vita segnata dal disamore profondo.

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      1. Verissimo quel che dici che loro cercano partner deboli e dipendenti pur disprezzandoli. Se sei o diventi forte pur in fondo ammirando ma sopratutto invidiando ciò che sei o hai, ti odiano. Passano dal disprezzo all’odio, invidiando e criticando tutto quello che sanno o sentono di non avere. Proprio l’amore non sanno cosa sia,i bei sentimenti non abitano in loro : eppure recitano così bene e come ogni attore che si rispetti ci credono loro per primi per essere convincenti altrimenti non riuscirebbero ad ingannare così facilmente l’altro. Per questo serve una visione superiore un aiuto dal di fuori che ci mostri la strada che non sempre è la più facile ma che dopo una faticosa salita vi assicuro che è tutta in discesa! Grazie ancora Claudileia

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      2. Come posso uscirne?mi sento persa senza lui ma mi ritrovo nel racconto attualmente sono in terapia ho xso tutto casa lavoro figli ed ancora che mi lascio raggirare dai suoi blocchi e sblocchi ,dalle sue minacce….mi sento vuota e spenta e sto sempre in attesa di un suo cambiamento…..o mi sento logorare se penso che possa essere felice con un’altra donna…

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  2. A distanza di un anno di totale no contat, questi pensieri tossici sono purtroppo ancora presenti nella mia mente, il suo ricordo però fortunatamente mi appare più sbiadito. Mi riesce però difficile accettare come sia possibile che esistano esseri così disumani e aver riposto la mia vita nelle sue mani. Ho capito con chi ho avuto a che fare x moltissimi anni e voglio e devo farcela x me e le mie figlie. Spesso mi sento sola, triste, amareggiata,non ho amicizie se non la mia famiglia. Durante la lunga relazione ho dovuto coltivare solo le sue, una grande platea di scimmie volanti che non ho voluto mai più incontrare. Leggo e rileggo spesso tutto ciò che scrive Claudileia, i suoi preziosi consigli, le vs storie, i commenti, per rafforzarmi, per trovare conforto, aiuto, in voi solo voi che potete capirmi, soprattutto quando la solitudine, il vuoto mi prende cosi tanto. Io ho la speranza che tutto prima o poi passerà e ritroverò la gioia di vivere, lo auguro di cuore a tutti voi.

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    1. Carissima Mimma, certo che passerà. Quando ci sono figli di mezzo è naturale che i tempi per liberarsi dai pensieri tossici siano maggiori semplicemente perché non riusciamo a capacitarci che il padre dei nostri figli non pensasse a loro quando ci faceva stare male. Tagliare i rapporti con le scimmie volanti è sempre una saggia decisione perché minano ogni progresso portandoci notizie del soggetto. Che restassero loro all’interno di un circuito che non ci interessa e che ci impoverisce umanamente.

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    2. Ciao Mimma. Condivido con te la tristezza di alcuni momenti e la solitudine. Il tuo percorso mi sembra molto simile al mio. Un anno quasi, no contact per me impossibile perché ho due figli con lei, ponti tagliati di netto con tutta la sua famiglia ed il suo entourage di scimmioni. Sto meglio, tuttavia la sua presenza quasi costante nella mia mente mi infastidisce non poco. So che passerà. Questo articolo è una conferma ulteriore dell’essere con cui ho vissuto un quarto di secolo. Penso all’oggi, all’arredo, altrimenti rabbrividisco e mi blocco nel rancore. L’aiuto che ci diamo l’uno con l’altra qui è enorme. Un abbraccio a chi legge e a chi scrive.

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      1. Ciao a tutti/e, essere sempre state persone solari ed aperte ed a causa loro ritrovarsi scontrosi e diffidenti a scrutare ogni tentativo di avvicinamento di qualcuno.
        Anche io ho tanto rancore e dolore dentro. Cerco di vivere la vita giorno per giorno ed ogni tanto passo ancora qualche notte a fumare, pensare, cercare di capire e piangere.
        Ce la faremo.

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      2. Buongiorno a te, Cuore, e a chi ci legge. Il rancore di cui parli è anche mio, i momenti di sconforto sono ancora molti. A volte ho dubbi enormi e sensi di colpa, tuttavia la certezza di aver avuto a che fare con una persona che ha pensato strettamente a sé stessa mi rincuora, in qualche modo: nella apparente sconfitta riesco a vedere la vittoria di essere vivo e di poter finalmente scegliere di abbracciare solo le persone che ricambieranno con affetto, che nutriranno la sensibilità che mi sembrava di aver perso e che invece era solo sepolta sotto anni di polvere lasciata accumulare.
        Ieri sera una amica del gruppo di auto aiuto che frequento mi ha detto che a volte ripensa ad una battuta che ho fatto qualche incontro fa e ne ride da sola, a volte la riutilizza lei stessa: la ho ringraziata, perché sebbene sia un episodio da nulla mi ha ricordato che io, anni fa, ero così; sempre allegro, ottimista, scherzoso nonostante la vita mi abbia riservato un difetto fisico non da poco con cui convivo dalla nascita e che non mi abbandonerà mai. Anni di vita senza l’affetto quotidiano e senza una comunicazione intima ed amorevole mi hanno cambiato profondamente, in peggio. Sono vivo, comunque. Il mio sé supremo, come dice Dyer, è sempre lo stesso: è solo cambiato il corpo in cui abita. Lo sforzo maggiore che ci tocca è comprendere noi stessi ed i nostri bisogni, non l’essere infame che abbiamo incrociato nel cammino. Nessuna fatica titanica potrà farci capire come si possa essere così: meglio impiegare le energie per il proprio bene.
        La notte era un incubo anche per me, da molto tempo prima della separazione e lo è stato per alcuni mesi: ora prendo la melatonina a rilascio ritardato, che aiuta molto, e soprattutto ho imparato a selezionare i miei pensieri perché ho capito che ciò che si ferma nella mia mente dipende da me: quel che non voglio lo caccio via e mi tengo i pensieri belli, i miei figli, una frase carina detta da una amica. Fatti insegnare dal terapeuta il training autogeno, è di grande sollievo e ti consente di entrare nel dormiveglia con la serenità che poi si trasforma in un sonno benefico e privo di sogni maligni.
        Vi abbraccio tutte/i. Resistenza, resilienza.

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      3. Grazie Claudileia. Stai a vedere che alla soglia dei 50 scopro che sarei stato un bravo psicologo. He he. Approfitto di queste righe per ri-ringraziare chi, come voi, illumina letteralmente l’esistenza di molte persone. Ciò che ho appreso qui, da fonti esperte o da utenti come me, mi resterà sempre nella mente e nel cuore. Un abbraccio cuorale (neologismo).

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    3. Carissima Mimma, sono esattamente nella tua stessa situazione…dopo 19 anni, solo a gennaio scorso sono riuscita a liberarmi del mostro.
      Sto cercando di ricostruire una rete di amicizie e anche le relazioni gravemente danneggiate dallo psicopatico, tra queste anche quello con mia sorella… Con la quale, ovviamente, ha provato ad instaurare un rapporto ‘privilegiato’ corteggiandola…
      Ho vissuto all’inferno tutti qu stai anni, ho creduto di essere diventata pazza perche’ nessuno capiva le violenze psicologiche che subivo – in pubblico era meraviglioso! –
      Ora mi lecco le ferite, ma il fatto di disporre del mio tempo e di non essere nel tritacarne ogni giorno mi da la forza di pensare che presto sarò’ di nuovo felice, dopo tanti anni. Auguro lo stesso a te. C’e la faremo. E dobbiamo allertare il mondo sul l’esistenza di questi mostri, per salvare altre vite. Il mio terapeuta mi dice che sono in aumento…
      Ti auguro tutto il bene del mondo.

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      1. Grazie Alice, ce la sto mettendo tutta per superare tutto questo dolore. La mia parte sana deve aiutare l altra ancora fragile e sofferente, ma ce la faremo e lo auguro a tutti noi. Mai più mi farò calpestare da esseri INDEGNI.

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    4. Cara Mimma. Sono un uomo e purtroppo devo dirti che anch’io sono stato vittima della mia ex.
      Vorrei condividere con te un rapporto di amicizia sano.

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  3. QUESTA DONNA POTREBBE PIACERGLI. E’ esattamente quello che penso tutti i santi giorni, tutte le volte che incontro una ragazza fisicamente ben fatta oppure vestita con abiti e accessori costosi. Continuo a pensare PERCHE’, PERCHE’ io non gli sono piaciuta….mi dicono tutti che sono una bellissima ragazza, intelligente e anche molto seria. Cos’avevo che non andava? Perchè le altre sono tutte più belle e attraenti di me? Una volta mi sentivo così sicura del mio aspetto, ora m’infastidisco se un uomo mi guarda…perché tutti e non lui. Ho cercato di parlare con la mia famiglia e con un’amica di questo disturbo e di come mi ha trattato…nessuno capisce…tutti mi dicono che è solo un C****** non una persona che ha disturbi. A volte penso ancora di averlo inquadrato male….non capisco più nulla…. Ciao Claudileia, ho già scritto su questo blog sono la ragazza che ha fatto quel gesto estremo…a volte non trovo motivi per andare avanti…Grazie a tutti per l’ascolto…

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    1. Una volta eri molto sicura e certamente rappresentavi per lui una grande sfida. Era necessario, quindi, distruggere la fiducia che avevi in te stessa per piegarti ai suoi bisogni. Una donna sicura di sé non resta a disposizione di un uomo come se fosse un cagnolino, un’insicura non solo resta a sua disposizione ma offre molto più di quanto lui lo chieda per il terrore di perderlo a qualsiasi momento. Tu credi che le altre siano più belle e attraenti di te, più eleganti e intelligenti PERCHE’ LUI TI HA FATTO CREDERE a questo con l’uso massiccio della triangolazione. Ogni volta che ti misuri con le donne che ‘potrebbero piacergli’ se ne va una parte del tuo amor proprio PERCHE’ COSI’ VOLEVA LUI. Per restare accanto a un soggetto perverso è necessario annullarsi completamente, abdicare di avere una vita sessuale sana, di sentirsi desiderate, di coltivare amicizie e passioni che potrebbero distogliere la tua attenzione da lui, il Sole nero. In questo senso è molto meglio non essere come le donne che ‘potrebbero piacergli’ e quindi attrarre un soggetto tanto perverso, non credi? 🙂 Meglio tornare a essere la Romina di un tempo, stavolta molto più sicura di prima, perché dotata di esperienza, maturità e consapevolezza aggiunte a tutte le altre risorse che avevi già. Un abbraccio fortissimo.

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      1. Ho vissuto una relazione durata 6 anni, lui mi ha sempre ripetuto che le sue storie sono durate al massimo due anni….Sono imprenditrice, divorziata con una figlia, sono sempre stata forte, determinata, decisa, una guerriera insomma….penso che sia stata questa la sua sfida, piegarmi, e c’è riuscito!! L’anno scorso, dopo aver scoperto che aveva una doppia vita da due anni con un’altra ed averlo affrontato pretendendo spiegazioni, prima mi ha offeso dandomi della piccola imbecille perché non concepisco il poliamore e poi mi ha guardato con aria vittoriosa affermando: Dio mio….non avevo capito quanto enorme fosse la tua passione per me!!
        Ecco lì ho capito, ho capito quanto meschino ed insensibile fosse, a lui non interessava la mia sofferenza, viveva e vive solo in funzione di se stesso!!
        In tutti questi anni ha minato la mia autostima, mi ha fatto sentire una porcheria quando sono entrata in menopausa e mi ha definita vecchia, ha sminuito il mio lavoro, la mia famiglia e tutto ciò che mi circondava.

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      2. Carissima Cuore, chissà come mai non ti aveva accennato al ‘poliamore’ PRIMA di averti convinto di essere l’unica donna della sua vita! Molto PRIMA che tu decidessi di portarlo nella tua vita. Il concetto di libertà dei narcisisti è molto curioso. Per loro libertà consiste nel diritto ad essere promiscui, mentre per noi consiste anche nella capacità di valutare la dimensione umana di chi portiamo nella nostra vita e nel nostro letto sulla base dei principi che abbiamo imparato a rispettare lungo la nostra esistenza. Le sue storie sono durate solo 2 anni? Credo proprio di no! Forse anche di meno visto il gran cafone che ti è capitato tra le mani. Attenta a non farti manipolatore più. Quando fanno scempio dell’autostima di una donna forte, ritornano per verificare se lei è ancora viva. Come dicevo nell’articolo pubblicato oggi loro ti feriscono negli aspetti che non puoi cambiare in te per farti sentire brutta ed inadeguata, così da renderti sterile e chiusa. Siccome vogliono essere gli ultimi e rendersi indimenticabili in negativo ti attaccano sul colore della pelle, la nazionalità, la tua famiglia di origine, l’età, i tuoi capelli, la tua professione, l’educazione che hai impartito ai figli oramai cresciuti… Insomma, lascia stare le immondizie tossiche che ti ha vomitato addosso. I suoi giudizi su di te sono pura vigliaccheria e lo sai. Un abbraccio fortissimo. C.

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      3. Quindi ora lui non ha più di me quell’ immagine sicura e attraente che aveva? Sono passata dall’ essere una dea ad una poveretta raggirata a dovere? Ho sperato che tornasse per potergli dire tutto quello che penso e scoperto e chiudergli la porta in faccia ma sono passati 7 mesi e non credo mi darà neppure questa soddisfazione. A volte credo di essermi sbagliata e vederlo felice con un’altra..come lo era con me all’ inizio…non voglio,non è giusto

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    2. Mi permetto di darti la mia opinione : ” Questa donna potrebbe piacergli perché fisicamente ben fatta oppure vestita con accessori ed abiti costosi” . Sì,lo pensavo anch’io quando stavo con lui. E non ero mai abbastanza bella “benché mi dicono tutti che sono una bellissima ragazza , intelligente e anche molto seria” . Come te , uguale. Lui me lo faceva pensare ,lui stillava sempre una classifica tra me e le altre donne in cui io uscivo perdente. Ne parlavo con un mio amico e lui: ” Ma che discorsi sono? E’ come se io non amassi più mia moglie perché è ingrassata ” . Credo sia tutto qui . Tu vedi te stessa con gli occhi del narcisista , e di conseguenza ti fermi all’apparenza,la cosa più inutile e banale in assoluto. L’amore , la serietà, l’intelligenza ( che chi ti conosce dice tu avere) viaggiano su livelli più alti che il narcisista , dal basso della sua pochezza, non ha saputo cogliere in te. Datti tempo, riscoprirai il piacere di essere guardata dagli altri uomini. A me sta succedendo questo , ma non avere fretta , né paura di riscoprirti bella . Un bacio.

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  4. Non so..a volte ho tutto così offuscato..tante domande..A volte mi rendo conto che non avrei mai potuto stare con un mostro simile ed altre rivedo la bella persona che a volte era o faceva finta di essere. So che non dovrebbe più interessarmi ciò che pensa..ma credo sia il mio orgoglio a parlare..Ho paura di restare bloccata così per sempre

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    1. ‘Per sempre’ soltanto se lo vorrai, se non lavorerai su te stessa, se continuerai a delegare a lui la funzione di giudice di bellezza, ma soprattutto se crederai che lui è stato vero, sincero e leale ‘qualche volta’. Sì, è il tuo orgoglio a parlare. Dati tempo e vedrai che questa negatività non è tua, ma sua.

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      1. Claudileia dici di togliermi assolutamente dalla testa il pensiero che lui sia stato a volte sincero e che mi abbia voluto bene? Io a volte lo credo…

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      2. Cara Romina, ti ho risposto in precedenza: NON VOGLIONO BENE A NESSUNO E NEMMENO A LORO STESSI. Concentrandoci sulla vita affettiva di questi soggetti troviamo una serie di fallimenti di tutto il rispetto. Non hanno alcun tipo di intelligenza emotiva eppure… ne vanno fieri. Un’osservatore esterno rimane sconcertato loro, invece, si vantano perché credono che cambiare partner ogni anno è un po’ come cambiare macchina, sinonimo di potenza, altroché !

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    2. ciao Romina, noooo non lo fare ti farai ulteriore male, a suo tempo io ho contattato la donna con la quale aveva una relazione in parallelo con me, ci siamo parlate per ore, ed abbiamo scoperto che il copione era lo stesso per entrambe, ci diceva le stesse cose, ci mandava gli stessi messaggi, ci faceva gli stessi regali, lui riesce a mantenere più relazioni perché non prova nessun sentimento, recita ed il copione è lo stesso per tutte.
      Alla fine l’abbiamo affrontato insieme, ci siamo presentate davanti a lui all’improvviso, una persona “normale” si sarebbe sentita a disagio ed invece lui ha sorriso ed ha detto
      : ecco qui i due amori della mia vita!!
      Loro non provano nessun tipo di sentimento, né negativo, né positivo, non provano nulla!!!
      Ti capisco e so perfettamente cosa provi, è passato un anno da quando l’ho buttato fuori di casa e solo ora sto iniziando a vivere piano piano…
      Non lo devi affrontare, quello che per noi è una prova di coraggio per loro è un messaggio di nostra debolezza, dopo averlo affrontato mi ha detto: anche l’odio è un sentimento, tu continui ad essere legata a me, ti manco!!
      Ed ecco di nuovo quel sorriso beffardo e soddisfatto.
      Non ci crederai ma l’unico modo per uscirne è cancellarli completamente dalla propria vita e non avere nessun contatto con loro!!
      Ho parlato con la sua nuova compagna per avvertirla, ma lei mi ha dato della frustrata e fallita, lui è un uomo meraviglioso ed io non ho saputo capirlo. A questo punto ho interrotto i rapporti anche con lei, non posso salvare il mondo devo salvare me.
      E’ dura lo so, ma inizio a respirare solo ora, non lo sento più da due mesi, ogni tanto ci penso, ma cerco di ricordare soprattutto il male che mi ha fatto.
      Sto pagando i debiti che mi ha lasciato in corpo e raccattando i pezzetti della mia vita.
      un abbraccio

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      1. Grazie per la risposta Cuore, io sono più di 7 mesi che non ci parlo e non lo frequento eppure mi sembra ne sia passato 1. Credevo che a distanza di cosi tanto tempo il pensiero sarebbe rimasto superficiale e saltuario invece non è cosi..c’è sempre. Certo non sto più come i primi mesi quando avevo attacchi di panico e non riuscivo ad uscire di casa, però è ancora un pensiero fisso. Mi ha lasciato con troppe domande ed una delle tante è PERCHE’ A LUI PIACCIONO TANTE RAGAZZE mentre io non sono stata abbastanza. Lo so di non essere io il problema però mi è rimasto questo tarlo. Sai io avevo capito che c’era qualcosa che non andava in lui ma comunque ero convinta che fossi io quella a cui teneva di più e questo mi dava la forza per continuare. Non mi piace nessun ragazzo, fisicamente sono attratta solo da quelli simili a lui.. è un incubo. Sono in terapia e non ho intenzione di ricontattarlo, però mi sento ancora in un limbo.

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      2. Carissima Romina, non farti abbindolare da ciò che appare nella fotografia. Mi spiego meglio. Un bravo psicologo o psichiatra sa che dietro a un donnaiolo si nasconde una grande paura: paura dell’omosessualità, paura di perdere la propria virilità perché sta diventando grande, paura della morte… Romina, cara, NESSUNA SARA’ MAI ABBASTANZA PER LUI PERCHE’ IL SUO IDEALE DI BELLEZZA E’ IRRAGGIUNGIBILE, NON ESISTE IN QUESTO MONDO. Ho scritto su questo tantissime volte, c’è un’insoddisfazione cronica in loro che li porta a cercare, cercare, cercare… Cercare cosa? Non lo sanno nemmeno loro. La frustrazione di non sapere cosa cercano, cosa vogliono e nemmeno chi sono è qualcosa di tremendo che va sfogata inconsciamente in qualche modo altrimenti impazziscono, si annoiano, si ‘deprimono’ senza sapere perché poiché non sono capaci di introspezione. Il sesso compulsivo e a rischio, le droghe, il gioco d’azzardo, spendere i soldi che non ne hanno, l’iperlavoro, mille impegni, giostrarsi tra tante ‘amiche’ ecc. sono modi che trovano per evadere dalla sensazione di vuoto che hanno dentro. Un vuoto che va riempito con qualunque cosa trovano, buona o cattiva. Le sensazioni che provi sono normali per chi ha interagito con uno psicopatico. Non c’è niente che non va in te. Il fatto che provi attrazione per ragazzi simili a lui è perché svalutando tutti gli altri uomini davanti a te per l’intera durata del vostro rapporto: “Mamma mia, hai visto Tizio quanto è brutto?” ti ha convinto che l’unico modello di bellezza era il suo. E’ impressionante il lavaggio nel cervello che compiono con la svalutazione altrui. Le ragazze non gli piacciono affatto, cara Romina. Cambia prospettiva e vedrai che riuscirai a disinnescare il meccanismo che ti ha portata a voler farti del male.

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      3. Carissima Cuore, se c’è una cosa di cui vanno fieri è del proprio cinismo: “ecco qui i due amori della mia vita!”. Ho usato una frasi di Alphonse de Lamartine nell’articolo “I cinque gradi di perversità”, presente su questo blog: “Il cinismo è l’ideale abbattuto, la parodia della bellezza fisica e morale, il delitto dello spirito, l’abbrutimento dell’immaginazione, ed io non potevo compiacermene. Vi era in me troppo entusiasmo per sguazzare in quelle lordure dell’intelligenza. La mia natura aveva le ali e i miei pericoli erano in alto, non in basso.”. Quando mi riferisco all’orrore che si prova quando la pseudo storia finisce parlo proprio di questi momenti in cui la loro assoluta mancanza di empatia e di sentimenti viene a gala con la prepotenza che contraddistingue queste ‘persone’ dal resto dell’umanità.

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  5. Carissima Jeng, che parole le tue! Recentemente sono tornata alla vecchia casa per prendere delle cose che avevo dimenticato. Che trasandatezza che ho trovato! Zero rimpianti, solo il dolore per mia figlia che non può allontanarsi definitivamente dal suo declino (finché non avrà trovato un’altra vittima, s’intende). Mi sono resa conto che ero la sua logica, la sua facciata per bene, la famiglia normale, la sua coscienza, la sua morale, il suo sostegno, assolutamente devota, lo calmavo, gli facevo i massaggi perché stesse bene, lo curavo, lo aiutavo materialmente nei suoi progetti, non lo criticava mai, cercando di vedere i lati positivi anche quando faceva delle boia te ecc ecc. Non lo sento da un mese, non ha risposto ad un mio messaggio per riprendermi la mia roba, è arrabbiato con me, ma davvero perché invidia la mia forza, i miei valori, perché non sono riuscita a cambiarlo. E arrabbiato, anzi mi invidia, anzi oramai mi odia propio. Io in 4 mesi, ho preso coscienza di chi era, mi sono disinnamorata a forza, ho trovato casa, lavoro ed ho cambiato vita. Ho cambiato la vita anche a mia figlia. Ringrazio Dio per esserci riuscita. Il prezzo che pago è il suo odio? Che soddisfazione! Mi rendo conto che, chi come me, ha dovuto muoversi per salvare anche i figli, ha ben chiaro perché lo ha fatto. Può darsi che chi non ha figli con il np, impieghi più tempo a trovare il motivo del distacco. Impieghi più tempo a capire che, anche io merito una vita migliore, non solo i mie figli. Noi passiamo da loro per trovare anche noi, gli altri, devono cercarsi con il lanternino, perché lo psicopatico li aveva fatti diventare talmente piccini che ci vuole una lente d’ingrandimento per ritrovarsi. Ma cercate ragazzi, cercate perché ci siete, io lo so che ci siete. Un’anima, la puoi storie fino a rendere immobile, ma non la puoi ammazzare. Ci siete, credetemi, se ce l’ho fatta io, potete farcela tutti voi. Un bacio

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  6. Ottimo articolo come sempre , grazie :-).
    Cla, io di ricordi belli con la np non ne ho , è male? Non sono sarcastico , ma più il tempo è passato e più , quel poco che poteva essere considerato un bel ricordo non lo è. Come se mi fossi fatto tante foto con lei e adesso mi accorgessi che ero da solo. Questo un pò mi mette tristezza per quel tempo perduto per sempre. Forse anche questo è uno dei doni dei Narcisisti?

    Ciao 🙂

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    1. E’ vero, secondo me quando inizi a renderti conto che non ti hanno lasciato nulla di bello è l’inizio della guarigione……o sbaglio?

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      1. Non sbagli. Quando ci sono figli in comune con una persona perversa ci rendiamo conto di averli voluti e allevati da soli. Nei momenti cruciali della vita, in alcuni casi persino quando stanno per nascere oppure quando i figli sono malati, hanno dei problemi a scuola o qualcosa che esiga la presenza di un padre difficilmente possono contare con il perverso o la perversa. Inoltre, quando i perversi ci sono fisicamente, possono fare più danni dell’abbandono in tenera età, perché passano a prediligere un figlio all’altro e/o passano a usare tutte le tecniche di manipolazioni possibili per svalutare uno e trasformare l’altro in una copia di sé. A volte da questi ‘rapporti’ restano i figli, che sono una bella cosa per noi, ma non per loro. Figli non amati, non voluti, non rispettati nella loro individualità, emotivamente distrutti dai perversi esattamente come il suo partner. I figli sono sempre una cosa meravigliosa e non ci sono dubbi… peccato che per loro rappresenti un peso e una noia in più.

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    2. I bei ricordi spariscono quando finalmente capiamo che erano una montatura. Le persone perverse piazzano le loro sagome accanto a noi ma non esistono, non ci sono, non vivono quel momento che per noi è stato significativo, bello, romantico, importante. Non attribuiscono nessun particolare significato a ciò che per te ha un valore. Quindi, difficilmente si ricorderanno gli stessi momenti intensi che credevi di aver vissuto con loro, a meno che non ti sia capitato qualcosa di molto particolare, del tipo che sei caduto e ti sei rotto una gamba o qualcosa del genere! Lo stesso vale per matrimoni, nascite, battesimi… nulla resta impresso nella loro mente perché i sentimenti sono inesistenti. Dunque, supponiamo che ti ricordi una bella cena a lume di candela con lei. Improvvisamente, però, si aggiunge un’altro significativo dettaglio: in quella cena lei era tutto il tempo a controllare il suo telefonino o a flirtare col cameriere. E così, piano piano, buono buono (come dice la pubblicità :-)), i bei ricordi vanno a farsi benedire. Meglio così.

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      1. Si Claudileia, i bei ricordi vanno a farsi benedire, ma per me a questo punto è iniziato il periodo più difficile, non accettavo di essermi fatta abbindolare in questo modo, come ho fatto a non capire, perché ho rifiutato tutti segnali che mi lanciavano il mio corpo ed il mio cervello?
        Come ho potuto permettere ad una persona che conoscevo solo da un mese di installarsi in casa mia, io che ero gelosissima della mia libertà conquistata con enormi sacrifici?
        E’ arrivato al punto di farsi investire e finire all’ospedale, ora ne sono certa, per far leva sulla mia indole da crocerossina!!!
        E per continuare le due relazioni parallele indisturbato ha detto ha mezzo mondo che ero malata di cancro e non mi poteva abbandonare al mio destino in solitudine, stavo morendo e manco lo sapevo!!!
        Come ho fatto a non percepire la sua bassezza???

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      2. Carissima, non ti affliggere così! Nemmeno alcuni bravi professionisti della sanità riescono a capire sin dall’inizio di averci a che fare con un narcisista perverso/psicopatico. Il tipo di bugia che ci stai raccontando è molto tipico dei rapporti con soggetti affetti da psicopatia. C’è il parassitismo, l’autolesionismo, le vite parallele, la freddezza sentimentale e l’assenza di ansia, il love bombing, le menzogne talmente eclatanti da non poter essere state partorite da una mente normale, l’auto giustificazione di fatti gravi, insomma… Il tipo era da manuale ed essendo da manuale come facevi tu, da inesperta, da civile in tempi di pace, comprendere che avevi a casa una bomba pronta a esplodere? Impossibile. Magari i perversi ci avvicinassero raccontando per filo e per segno come sono, magari ci dicessero “Sai che c’è? A me piace infilarmi in qualsiasi buco senza protezione, andare con i trans e a volte, quando nulla più mi basta, prendere un aereo e scappare in Tailandia dove vive la mia fidanzatina di 16 anni! Inoltre, sai quel mio amico che gioca a calcetto con me? Ecco, mi attrae pure lui. Dopodiché ogni tanto ti arriveranno telefonate misteriose. Ti spiego subito che sono i miei creditori. Sai com’è… i vizi costano ed ogni tanto m’indebito. Hai per caso qualche appartamentino a nome tuo per regalarmi? Ti amo così tanto!” Lo butto sull’ironia ma il succo è questo. Possono mascherare ciò che sono per anni perché i vantaggi del mascheramento superano le aspettative. Se ti dicono ciò che sono scappi a gambe levate. Non è stata colpa tua. L’intuizione fallisce in questi casi perché fondamentalmente crediamo nell’umanità più di quanto crediamo in noi stessi. Ecco l’unico errore che commettiamo: quello di fidarsi fin troppo dell’umanità. Come afferma Donna Andersen in uno degli articoli che ho tradotto qui i nostri codici e valori non vanno applicati all’intera umanità. Questo non significa diventare sospettosi e vedere psicopatici ovunque, ma CONOSCERE l’esistenza di questi predatori per tutelarsi e vivere meglio.

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  7. Ciao a tutte ho chiuso una relazione da due mesi ‘satura’ già da tempo con il peggiore ESSERE spregevole che possa avere incontrato…si è nutrito di tutte le cose belle che avevo come l’autostima, la sicurezza e la pienezza che avevo di me….a me lui da quando ci siamo lasciati non mi è mai mancato anzi…ma sto male perché quando penso alla cattiveria gratuita nei miei confronti il pensiero mi devasta e mi viene l’angoscia e l’ansia che mi fa sembrare un labirinto dal quale non uscirne più tutto questo è normale???o devo farmi aiutare da qcno perché questo malessere possa ritrovare la sua fine?

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    1. Ciao Marilù, è la stessa cosa che ho provato e provo pure io, come può una persona che afferma di amarti fare tutto questo male? Non ci sono spiegazioni, almeno per me, chia ha anima e cuore non li può capire ma solo evitare.

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    2. Cara Marilù, te la sentiresti di raccontare cos’è successo? I narcisisti perversi/psicopatici si identificano dalle azioni che fanno e non solo dalle sensazioni che abbiamo quando ci lasciano oppure li lasciamo noi. Un abbraccio affettuoso!

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  8. Cla , l’unica cosa che ricordo di quelle poche foto fatte insieme (era troppo timida…. tranne quando poi si face i selfie sexy con svariate conquiste maschili, ma va buò 🙂 ) e che stava sempre in posa plastica e mi “copriva”e di quelle foto solo di una ne andava matta, quella in cui io ero tutto sfocato . Mah, a pensarci oggi … brividi .

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      1. si , son cose strane … 🙂 , lo erano anche a quel tempo, ma ci passavo su , da buon prevaricatore insensibile ;-). A raccontarle nun ce se crede 😉 e sono tante le cose strane .
        Ciao Cara

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  9. Buona sera a tutte e un abbraccio forte alla dolce Claudy!
    Anche io guardo ogni donna con i suoi occhi , cerco di scoprire in ogni giovane donna cosa potrebbe piacergli.. sono passati tre anni e non ne sono fuori . Noncontact dopo che tu mi ci hai costretto con la forza! Bloccato su tutto … si ripresenta sulla mail aziendale dove non posso bloccarlo . Mi aspetta e dice che possiamo essere amici ma io chiudo le porte. si rifarà vivo ma che vuole da me visto che ha una compagna che sbandiera a tutti e pare aspetti una figlia? Cosa vuole da me? Io che non gli ho dato maibspazio in questi tre anni nonostante la voglia che avevo di lui… non finirà mai questa storia? Vuole vedersi ogni tanto il signorino… che esseri vergognosi
    Un bacio a tutte
    Ah… nel frattempo ne è arrivato un altro di narciso ma gli sto facendo vedere i sorci verdi. Ma anche qui.. più lo blocchi più compra schede telefoniche per contattarmi. Na cosa vogliono?

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    1. Scusate i refusi … comunque io sono Pina e tu sei stata tanto dolce con me… mi hai portato con mano. Ho subito violenza fisica e psicologica, mi ha odiato perché lo amavo due giorni fa mi dice che io l’ho trattato male e che lui mi ha trattato sempre bene!! Ma come può essere?? Oggi sono bella .. per nove anni ero la vecchia e cessa così diceva… vorrei si dimenticasse di me. Voleva un bacio… io ho risposto che non mi azzardo con uomini impegnati, ho girato i tacchi e sono andata via.. ho visto come mi guardava …. come chi sa cosa ha perso. Ma non mi intenerisco … tu mi hai insegnato cosa essi sono però ho tanta paura. Paura di incontrarlo per caso e che lui si metti a parlare della compagna e della futura figlia mentre io muoio dentro… cosa posso fare per evitare questa sofferenza ?

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      1. Carissima Pina, mi dispiace enormemente che il mostro ti abbia cercata… Cosa vuole da te? Sta facendo il giro delle sue ex per vedere chi di loro si presta ad andarci a letto, giacché la compagna è incinta. Tu soffri, ma hai la consapevolezza di chi è lui. Pensa alla sua compagna che non immagina cosa lui stia combinando alle sue spalle, a questa donna che lo idealizza talmente tanto da voler un figlio da lui. Cara Pina, sono passati tre anni ma se continui a credere di aver amato un uomo potranno passare altri vent’anni che continuerai a paragonarti con le altre. Tu non hai amato ‘un uomo’, ma hai interagito con uno psicopatico a cui piace giocare. Ha giocato con te esattamente come sta facendo con la povera donna che aspetta un figlio da lui. E così continuerà a fare finché creperà con la serva di turno accanto.

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    2. Cara Pina, per gli psicopatici le loro storie sono sempre in sospeso come un caffè pagato al bar. Tocca a te fare la voce grossa, cambiare numero, bloccarli, frequentare nuovi giri… Come ti dicevo nel commento precedente, il signore sta facendo la raccolta del sesso, tutto qui. Appena avrà capito che c’è una piccola esitazione da parte tua tornerà alla carica con il love bombing finché cederai. Dopodiché si stancherà perché avrà trovato l’ennesima novità oppure la compagna avrà partorito e ti abbandonerà come una scarpa vecchia dicendo “Sai che c’è, cara Pina, ho cambiato idea, non vorrei essere qui, è stato un errore chiamarti…”. Ha visto che stai bene e quindi tornerà ancora e ancora per darti questo tipo di colpo di grazia. Voleva la tua ‘amicizia’ per ferirti ancora, per continuare a triangolare e a calpestare il tuo amor proprio. D’altronde, se non recano dolore agli altri chi si ricorda di loro? Mi raccomando, dolce Pina, guardia alzata!

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  10. Ciao Pina 🙂
    Loro torneranno sempre finchè vedono che provocano emozioni, il mio mi ha detto più volte: so benissimo che non mi vuoi più come uomo, ma io ti ho nel cuore e ti voglio come amica, un giorno tornerò e ti ridarò indietro tutti i soldi che ti ho rubato, mi vedo già seduto a prendere il caffè insieme a te a parlare e ragionare insieme come una volta!
    L’ho bloccato su fb, cellulari, mail etc etc ma so che mi spia, pensa che all’epoca ho trovato 8 suoi profili diversi su fb, ognuno usato per una donna diversa, da due mesi zero contatti, ma so già che quando la sua attuale compagna lo caccerà lui riapparirà all’improvviso!!
    Devi imparare ad amare te stessa non lui, sei bella, dolce, viva!!
    Io scrivo in un quadernino tutto quello che mi viene in mente, tutti i ricordi brutti della vita passata con lui, tutte le cattiverie subite ed ogni volta che mi viene la “nostalgia malata” rileggo e ricordo.
    Un abbraccio

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    1. Grazie….tutte queste cose le ho imparate qui.. conosco ogni rigo del protocollo da usare ma fa comunque male . Sapere di essere stata e di essere considerata solo un pezzo di carne è qualcosa che va al di là della mia capacità cognitiva. Non passerà presto… un anno non basta . Forse non basterà una vita…

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  11. Quel che dice la gente . Ho conosciuto i suoi genitori , gli ho chiesto che impressione avessero avuto su di me : ” Mia mamma ha detto che sembri triste” .Ci sono rimasta malissimo . “Beh, doveva mentre scusa?”. Ha aggiunto “Comunque dice che hai delle belle labbra” Poi non mi ha fatto più parlare con i suoi genitori : “Aspetta in auto, faccio presto” quando andava da loro “per salutari”. Non ho mai saputo che cosa si dicevano .

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  12. A breve lo incontrerò in un’occasione “ufficiale ” . Sarà una cosa di pochi minuti , dovrò consegnargli dei documenti ,nient’altro,presenti altre 4-5 persone. Lo vedo quasi tutti i giorni , abitiamo vicini e ci incrociamo per strada ,mi sembra un fantasma. E allora perché ho così paura del suo giudizio?

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    1. Cara Aroundste, più ci teniamo a una persona più contano i suoi giudizi e opinioni. Il punto è che un narcisista perverso si fa amare e ben volere vendendo un’immagine di sé costruita sulla base delle tue attese, sogni e speranze. Un’immagine costruita a doc per adescare le persone, senza mai rivelare chi davvero è, cosa pensa e fa. Quando riuscirai a comprendere di aver voluto bene ad un uomo che non esiste, il suo giudizio su di te verrà depotenziato.

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  13. Mi accorgo di avere una emozione forte ogni volta che la incontro, solitamente sapendolo già prima. Una emozione negativa: la trovo antipatica, scorbutica, brutta e fastidiosa nei suoi atteggiamenti da donna sicura di sé, tuttavia è pur sempre una emozione e mi dice che la mia mente non è ancora libera. Lo sarà quando vederla mi sarà del tutto indifferente. Tutto il lavoro di questi mesi mi porterà a quel punto, a breve. Anche io mi trovo a guardare gli uomini e pensare che forse questo o quello possono essere il suo tipo, anche io fatico a guardare le donne con l’affetto che meritano o con attrazione: mi sembra di essere asessuato, in questo periodo. Voglio innamorarmi e spazzare via tutta questa melma dalla mia testa e dalla mia vita. Anni di anaffettività mi hanno distrutto. Per ora sto ricominciando a provare amore per i miei figli, puro e incondizionato come voglio che sia, e questo è un gran bene.

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    1. È proprio questa la cosa peggiore, rendersi conto che persino i figli siano passati in secondo piano rispetto alle SUE esigenze.
      Raggiungere questa consapevolezza mi ha salvata ma, come hai detto tu Guglielmo, “…mi sembra di essere asessuato…” è proprio così: io non riesco a guardare un uomo senza provare una sensazione sgradevole, e nessuno merita questo; è come se il danno si moltiplicasse in tutte le direzioni ammalorando ogni rapporto fino a stroncare ogni cosa sul nascere.
      Superare il rimescolamento della realtà non è semplice, ritrovare i punti fermi in un caos emotivo è un’operazione che va condotta con cautela e puntando ad un risultato per volta.
      Il tuo messaggio è di maggio, spero sia tutto superato come lo spero per me fra 6 mesi.
      In ogni storia che ho letto c’è un pezzo della mia e in ogni risposta un incoraggiamento: sfoderate il vostro miglior sorriso e avanti decisi!
      Ps la mia formazione tecnica suggerisce anche di lasciare libero sfogo all’uso di ‘parole forti’… può non essere sempre il momento giusto ma serve.

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  14. Chi è lui, non me ne frega niente, tanto è inutile spiegare a chicchessia, che cosa hai passato. D’altronde nemmeno io ci credevo all’inizio quando leggevo questo sito! Perché dovrebbero crederci quelli che non hanno sentito la tua disperazione quando eri nelle grinfie del np? Un banale ” non ho voglia di venire con te”da parte di mia figlia, mi ha gettato nello sconforto. Tante volte ho pensato di gettare la spugna e farmi travolgere dagli eventi, andare sotto psicofarmaci e cadere nell’oblio, se anche lei dubita che senso ha? Non è questa la vita che sognavo per me, non è questa solitudine che volevo per me…….da ” guarda come sono stata brava, sono riuscita a salvare me è lei” sono passata a sentirmi la solita sfiga che ha incontrato un coglione! Questo cuore spezzato, deluso e dolorante, come lo rimetto insieme? Lo so che se lei dubita di quello che penso del np, cioè che è solo un ladro, e un bene, perché vuol dire che non è ferita a morte da doverlo vedrere per quello che è, quindi un bene, ma questa indifferenza per un’ingiustizia mi addolora. Che stupida, cosa dovrebbe dire allora la mamma di Federico Aldobrandini, il ragazzo ucciso dai poliziotti. Sono solo io che devo accettare l’ingiustizia di questo mondo?

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    1. Alba mi addolora quello che leggo, anche se non capisco esattamente cosa sia successo. Sto imparando sulla mia pelle che l’errore, tutto mio, sta nelle aspettative che ho dagli altri in ogni situazione: quasi nessuno si comporterà mai come ci attendiamo ed è anche normale, per quanto ad ognuno di noi sembri pazzesco fino a che non ci si riflette attentamente. I figli, poi: tutti dicono di lasciarli fuori da qualunque diatriba tra ex, salvo casi gravi. È difficile metterlo in pratica, tuttavia è davvero la cosa giusta da fare: lasciare loro la libertà di parteggiare per uno dei genitori o per nessuno, secondo la propria sensibilità. Chi li lascia liberi sarà ripagato dalla loro gratitudine, un giorno. Credo che la vera beneficiaria di ogni tuo sforzo debba essere tu stessa, in primis. Resisti per te stessa, per la tua dignità di persona, oserei dire per la tua anima che è sempre la stessa, è sempre lei, sei tu. Meglio starai tu, più tua figlia ti starà vicino naturalmente, senza sentirsi in obbligo di curare la mamma che non sta bene. Se hai voglia cerca e leggi con amore un libro di Wayne Dyer che si intitola “ogni tuo desiderio verrà esaudito”. Sembra tutto incentrato sulla fede religiosa, ma non è così. A me che non seguo alcuna religione ha dato una carica potente. Resisti, ché ogni minuto che passa ti avvicina al giorno in cui la sofferenza avrà termine è stai certa che quel giorno arriverà.

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  15. Hai ragione Guglielmo, questo lavoro così faticoso ( che per fortuna ho trovato ) a fine giornata mi fa uscire solo pensieri negativi, per me è difficile contenerli, domani andrà meglio, è solo un momento di sconforto, faccio i capricci come una bambina, e mi sfogo con voi, che avete tutti i vostri problemi. Sono così stufa di pensare a quello che ho subito! Trovo difficile toglierlo dalla mia mente, ogni volta che ci ricasco, provo di nuovo a farli uscire, e dopo un secondo sono di nuovo li, a rimuginare, cercare di capire ciò che invece è successo e basta. Domani andrà meglio. Grazie Guglielmo, e buona fortuna a tutti.

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    1. Fai bene a scrivere, ognuno di noi è qui per lo stesso motivo. Come vedi, ancora mi sveglio a metà notte, a volte, colto da sogni fastidiosi dopo quasi un anno. Va bene, accetto la sofferenza come passo necessario. Il tempo, il lavoro, quello che svolgi per vivere e quello che fai su te stessa per comprenderti (lui lascialo stare, quando compare nella tua testa dagli un calcio nel sedere e sbattilo fuori) ti daranno la libertà agognata. Ti abbraccio forte, ora provo a riaddormentarmi pensando proprio a voi, alla rete che in qualche modo ci unisce e, dunque, ci sostiene. Dai che arriva l’estate. Buonanotte.

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    2. Cara Alba, leggendo i tuoi commenti riscontro che due delle donne che ti hanno precedute non hanno avuto la tua forza: una ha tentato il suicidio e l’altra ha avuto bisogno di cure psichiatriche. Molti narcisisti perversi si vantano dello stato in cui lasciano le loro prede perché possono raccontare ai loro compagni di merenda due versioni diverse, oppure entrambe le versioni a seconda della platea: “Tizia ha provato ad uccidersi perché era psicolabile, IO ERO L’UNICO CHE LA TOLLERAVO. Non capisco perché l’abbia fatto, era tutto a posto!” e poi “Tizia non accettava la separazione. Quando ho voluto lasciarla è impazzita!”. In entrambi i casi la loro immagine rimane inalterata. Cosa ha da dire quest’uomo su di te? Assolutamente niente. Come fa a giustificare a sé stesso e agli altri il fatto di essere stato abbandonato ‘di punto in bianco’? Con quale faccia spiega alla sua platea che tu hai preferito fare un lavoro umile che ti spacca la schiena anziché vivere accanto a lui, economicamente meglio anche grazie ai tuoi sforzi? Che tu hai preferito la solitudine a lui? Che tu non sei ‘impazzita come le altre’? Se c’è una cosa che i soggetti n.p. non perdonano è la capacità di andare avanti delle loro ex. A quel punto possono diventare molto cattivi e non mi sorprenderebbe se continuasse a tormentarti la vita anche a distanza. Carissima Alba, è tutto ancora troppo recente per te ed è naturale che la nebbia ancora avvolga la tua mente. Nessuno esce da più di 20 anni di condizionamento con un sorriso sulla faccia e pronto per ricominciare! Magari fosse così. Sei una sopravvissuta, come tutti noi che ti leggiamo. Un fortissimo abbraccio.

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      1. Grazie Claudileia, dovrò avere più pazienza, lo so, come hai detto tu curare la mia anima e il mio corpo, e perdonarmi, darmi delle attenuanti, me le merito. In fondo tutto si aggiusta. Voglio avere fiducia nel futuro, il peggio è passato….. Grazie a tutti per le parole di conforto

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  16. Ciao Claudileia, scusa se intervengo ancora dopo tutte le tue parole ma sono presa dallo sconforto. Alla fine è successo,ora si sa che lui frequenta un altra,da qualche mese mi hanno detto,la porta nel bar in cui io vado sempre….ed è una persona che gli ho presentato io. Amica di una mia “amica ” con la quale a volte mi ero anche sfogata su questa vicenda quindi sapeva parecchie cose. La classica belloccia che esce con i miliardari sposati, un po’ superficiale a mio avviso. Quindi lui ora rifrequenta questa mia ex “amica” dato che esce con una di quella compagnia. Sono sconvolta è tutto il gg che piango per la parte che ho fatto, da mesi sapevano tutto tutti (premetto che da 7 mesi che non ci vediamo). E poi……da una persona come me, seria e brava, con una ragazza del genere? Io gli raccontavo di lei e sapeva che tipa era. E se l è scelta? Sono stata preferita da una mezza sciacquetta perché bella e sexy? So che non dovrei pensare a questa cosa so di essere migliore di loro però questa cosa mo ha ferito come mai nient’altro. Grazie…..

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    1. Carissima Romina, questa donna è unicamente l’ennesima donna manipolata per ferire un’altra: te. Non sarebbe un’individuo perverso se agisse diversamente, cioè, con buon senso e rispetto dei sentimenti altrui. È nel loro DNA comportarsi esattamente come descrivo in questo blog. Se hai avuto qualsiasi reazione emotiva quando sei venuta a sapere della sua nuova (vecchia?) frequentazione, puoi stare certa al 100% che qualcuno del suo entourage, magari la stessa persona che ti avrà informato sul fatto, gli avrà riportato persino i tuoi sospiri e i tuoi sguardi tristi. Romina, cara, ESCI dal suo circuito e ABBI TANTA PIETÀ per gli innocenti che sono ancora dentro. Tu mi dirai: “Ma Claudileia, gli ho presentato io la Tizia, gli ho detto che lei non valeva nulla e bla bla bla!” Sai che ti dico? Bisogna baciare i piedi di tutti coloro che ‘ci portano via’ questi soggetti. Questa donna che oggi rappresenta per te una “signora nessuno” è e sarà sempre un angelo nella tua vita, perché TU SAI che mentre lui usa e abusa di lei le sue vite parallele continueranno, mettendo a rischio la sua salute, esattamente come ha fatto con te. Pietà e compassione per lei, cara Romina. Anche nell’ipotesi in cui per mestiere questa donna facesse la prostituta, non c’è dubbio che giocherebbe mille volte più pulito di lui. Una prostituta dice cosa fa e il prezzo della prestazione sin dall’inizio, mentre loro giocano sporco con i sentimenti altrui fino a distruggere chiunque trovino di fronte per sentirsi vivi. Asciugati le lacrime e testa alzata. Non è successo nulla… perché tu non hai perso una lira.

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      1. Non riesco a dormire,piango e vomito.
        Non penso sia uscito con lei per far del male a me,tu pensi questo? Lei è una bella ragazza e si atteggia da diva, esattamente come piacciono a lui,gli è sempre piaciuta come tipa,i commenti li faceva. Ma cosa ci fa con una simile visto che lui cerca le brave ragazze come diceva? Pensa che cambierà con Lui? O si sente figo perché ha conquistato questa scemetta? Era una sfida? Sfoggiata nel bar che frequento…mi viene da vomitare,ho i crampi allo stomaco a pensare a questa cosa.

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      2. Cara Romina, il motivo per cui l’hai lasciato è stato averlo trovato con un’altra in ufficio, giusto? Tutto ciò dopo quel bruttissimo episodio del passato in cui lui, dopo un mese, ti ha “ripresa” per continuare a massacrarti nei successivi ANNI. Tu stessa afferma che si tratta di un individuo che “adora le belle donne”. In un’altro commento spiegavo che tutta questa “adorazione” maschera paure ataviche e molto radicate nei soggetti perversi. Un soggetto con questo disturbo VENDICA le compagne precedenti usando le prossime. Perché proprio lei, giaché come affermi tu lui è “bello e ricco”? Perché non si è messo con la tipa che hai trovato con lui in ufficio mesi fa? Perché DOVEVA essere qualcuno della tua conoscenza, qualcuno che tu stessa avevi denigrato pensando di farlo cambiare idea sul fatto che lei fosse una bella ragazza. Quindi, tu sapevi dell’attrazione che l’uomo che credevi “tuo” provava per un’altra/le altre perché lui TE LO FACEVA VEDERE. Era parte del suo gioco perverso farti sapere TUTTO ciò che provava per le altre, distruggere la tua autostima, massacrarti psichicamente e… Non si è fermato, come spero tu possa comprendere finalmente. Lui ha lasciato la sua ‘compagna storica’ per te e la cosa ti ha molto lusingata. Dico meglio, la cosa ha lusingato la parte narcisistica malata che è in te e che appartiene a tutti noi. Anch’io mi sono sentita lusingata in passato per situazioni in cui oggi, con la lucidità e la conoscenza che ho, mi fanno profondo ribrezzo. Ho dovuto lavorare tantissimo su di me per essere ciò che sono e per arrivare alla CERTEZZA ASSOLUTA CHE CHIUNQUE ABBIA A CHE FARE CON UN NARCISISTA PERVERSO E’ UNA VITTIMA, UNA PREDA, CARNE DA MACELLO. Dimmi un po’, carissima Romina, quali super poteri avrebbe questa donna per “guarirlo” da ciò che è? La questione, a mio parere, si pone nel concetto che hai di te stessa. Un concetto che lui ha fabbricato per farti sentire inferiore alle altre. Vedi, carissima, è probabile che lui la cambierà esattamente come ha cambiato te. La cambierà facendo appassire tutta la sua bellezza, la fiducia che ha in se stessa, la sua gioia di vivere…. La cambierà in peggio rendendola paranoica è depressa. Lui si sente figo perché è nei suoi piani distruggere un’altra donna per sentirsi potente con l’arma del disamore assoluto.

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      3. Claudileia io non credo che lei abbia i super poteri ma lei non è una persona profonda come me o come poteva essere la sua ex. È una donna abituata ad uscire con uomini sposati che si fa comprare con borse firmate e cene. È molto superficiale e per questo credo che non starà mai male per lui. Per questo ho paura che fra loro funzioni. E non se lo meritano. Non sai quanto mi fa star male pensare che si frequentano da mesi e che si faccia vedere dove posso incontrarlo.

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      4. Allora perché sapendo fosse così dato che gliel avevo detto cosa combinava se l è scelta?? Il gusto di conquistarla con i suoi soldi lo rende potente? Ma che figura fa in giro con un simile personaggio? So che non c è nulla da capire ma la paura che cambi con una donna un po’ diversa è tanta. Secondo te la usa solo per puro divertimento?

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      5. Cara Romina, lui potrebbe cambiare per mano di una donna qualsiasi unicamente nella tua fantasia. Lui la usa esattamente come ha usato e usa gli altri. Che figura fa in giro chi? Lui?! A fare la figuraccia è qualsiasi donna vada a braccetto con lui, ma il problema è la tua assoluta convinzione sul fatto che questa ragazza valga ben poco rispetto a te. Questo tipo di ragionamento non va bene per una persona che vuole davvero uscire dal circuito perverso. Ritengo che dovrai affrontare l’argomento con la tua curante con molta sincerità perché la persona che si è comportata malissimo con te è LUI e non LEI. Nei tuoi commenti affermi che questa tipa è una poco di buono, opportunista, rovina famiglie, ecc. MA LEI A TE NON HA FATTO NULLA, quindi la tua rabbia nei confronti di questa ragazza non ha senso. Rivedi un’attimo il modo come stai affrontando tutto ciò con la tua curante perché se sei tuttora convinta di aver “perso” il “grande amore della tua vita”, una figura di grandissimo spessore umano, niente di ciò che ti dirò funzionerà per sollevarti almeno un po’. Un abbraccio forte e coraggio!

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      6. Hai ragione,sicuramente e lo farò. Ma io sono arrabbiata con lei perché la conoscevo bene,ci ho fatto tante serate e mi ha visto piangere tante volte per lui. E mi aveva detto “non è il mio tipo,non mi piace”. Ed ora si scopre che ci esce da mesi,dove esco io…come faccio a non essere arrabbiata ANCHE con lei? Certamente il fatto che mi sento inferiore a lei su alcuni aspetti quali bellezza eleganza e ricchezza non è salutare e cercherò di capire su come lavorare.

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    2. Romina cara, accorgersi che molte persone sapevano tutto da tempo e magari alcune hanno lucrato dalle confidenze che tu stessa hai fatto loro è tipico di queste situazioni. Se ti interessa, ti dico che io mi sto salvando proprio come dice Claudileia, cancellando una marea di gente dalla mia vita e chi se ne frega. È gentaglia. Proprio ieri ho incontrato un conoscente che è parte dell’entourage della mia ex: ha cercato di carpire notizie e di fomentarmi affinché io inveissi contro di lei e contro chi ha coperto le sue porcate, ma io lo ho liquidato senza dargli alcuna soddisfazione, solo mostrandomi sereno e sicuro di me. Si raccontassero le boiate che vogliono, tra di loro: sono dei poveracci che valgono meno di nulla, non valgono nemmeno l’ultimo dei miei pensieri. Capisco che non è semplice, tuttavia ce la puoi fare e sarà la tua salvezza.

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  17. Cara Romina, è la parte più dura, capire, accettare e voler vedere, che si muovono solo per calcoli. Non non siamo abituati, non riusciamo neanche a farlo entrare nel nostro cervello : si muovono solo per calcoli, non si affezionato a nessuno. Tira un bel sospiro e prova ad ammettere che probabilmente è così. Fidati! Poi le tessere si uniranno da sole e ci sarà lo schifo! Bene sei a metà percorso. Doloroso, ma risolutivo. A questo punto entrerai in gioco tu. Perché mi sono legata ad uno schifo? Ed è fatta vedi le tue lacune e intraprende il percorso per colmarle. Perché si possono guarire, noi siamo esseri umani che sanno comprendere ed aggiustare. Puoi farlo anche tu come tutti noi. Buona passeggiata nel bosco pieno di vita della propia salvezza. Incontrerai tante persone care. Occuparmi di sé è emozionante.

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  18. Cara Romina , come dice Giustamente Cla , la nuova Tipa del tuo ex a te non ha fatto nulla, non ti ha rubato nulla . Questa rabbia è normale ma insana, l’avevo pure io , sai quanti ne ha cambiati la mia ex , tanti , ma tanti davvero e ora ha il suo amore per la vita, il ricco e buono. Sarà amore Bohhh, nel senso di , chi se ne frega. A te, come a chiuque abbia avuto relazioni poco sane deve importare solo di non ripeterle in futuro con qualche altro/a o sopratutto con gli ex. Fidati di chi ci è passato , tutto quello che raccontano sti tipi sono bugie ; non le piaceva? E poi ci sta insieme? E’ la prassi !. Un tizio era tenuto in disprezzo dalla mia ex (cosi mi diceva …) e poi invece ha avuto una mezza storia e nel frattempo ci provava con il suo amico fraterno e ne aveva altri 3 tra cui quello con cui sta adesso . Il VINCITORE !!! :-)) .
    Usa le stesse armi di questi esseri , IGNORA!!! Sai questo era il motto della mia ex : Io ignoro le persone “cattive ” (cioè quelle che non mi servono).
    E poi tornano sempre ma tu non fatti trovare mai!
    La mia torna periodicamente a leggere il mio blog(facile saperlo se si è gestori di un blog), pure quando sta a casa del suo compagno ad orari in cui potrebbe fare altro….
    Perchè ? E chi diavolo lo sà.
    Oggi ne ho avuto la conferma di questi “ritorni” da un’altra situazione, estranea a storie di ex.
    Ancora adesso ci rido, non hai idea di quanto possano essere ridicoli quando tornano se li vedi “istruito”. Pensavo a quello che ho imparato in questi 2 anni e nella mia testa dicevo , “caspita ,precisi” . senza vergogna ,senso di colpa e grandi teatranti.
    Insomma sono tempo perso .

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    1. Vero Yuri,tempo perso. E come dovrebbe farmi stare il pensiero di aver buttato nella spazzatura 4 anni della mia vita,fatti di dolore sacrifici e un po’ di felicità. 4 anni fa avevo 30 anni, potrei avere la mia famiglia ora ed invece….storia finita da 7 mesi ed io a star male perché ho saputo che esce con una mia ex pseudo amica. Più di 4 anni insomma a vivere in questo incubo. Non finisce MAI. Peggio di questa non può più succedere nulla, è il male più grande che potesse darmi. Una valanga mi ha nuovamente sommerso.

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      1. Carissima Romina, sei molto confusa sui tuoi sentimenti in questo momento. Non posso che rinnovarti l’invito di affrontarli in terapia. Hai solo 30 anni e una vita davanti. La ragazza in questione ora è diventata una confidente che ti ha tradita, una pseudo amica, ma non parlavi malissimo di lei al tuo ex? Perché ti sei confidata con lei sul pessimo comportamento del narcisista visto l’idea che avevi di lei? Sono domande che ti pongo perché dovrai affrontare prima o poi tutte le contraddizioni e superficialità di questa ‘storia’ e anche di te stessa per poter uscire definitivamente. Peggio di questo non può succedere nulla? Soltanto se vorrai restare sotto la valanga, senza prendere la decisione di affrontare in profondità chi sei, cosa vuoi per te e il modo di rapportarti con gli altri.

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      2. L’ho conosciuta quando stavo malissimo,ne parlavo con chiunque..poi conoscendola ovviamente ho smesso di parlargliene. Ho detto che è la cosa peggiore che potesse fare perché più male di così non può più farmi, quindi non ho più paura di ulteriori batoste. Forse questa mi ha fatto definitivamente aprire gli occhi che magari erano ancora leggermente chiusi. Sapevo che fosse una brutta persona ma questa vicenda me l ha fatto proprio considerare un MOSTRO. Spero che da qui riesca a ricominciare del tutto. Spero tu abbia capito bene ora cosa intendo Claudileia, i tuoi consigli mi sono sempre stati utili e lo saranno sempre. Ovviamente continuerò il percorso con la terapeuta

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      3. Ciao a tutti/e e ciao Romina, sei ancora dentro nel vortice e tutti noi sappiamo che ci sente da schifo ma devi prendertela con lui non con le altre, come già detto il mio ex conviveva con me da 6 anni e da 18 mesi aveva una storia con la mia vicina di casa, riusciva a gestire tranquillamente la sua doppia vita, noi due donne avevamo dei sospetti ma non riuscivamo ad avere la certezza. Alla fine l’ho chiamata e ci siamo parlate per una notte intera piangendo come fontane, l’abbiamo smascherato e ci siamo prese da stupide ottuse. Lui ha continuato a giocare con entrambe per altri 3 mesi, ma non sapeva che io e lei ci sentivamo, tu non hai idea del veleno che gettava addosso prima ad una e poi all’altra, loro non provano nulla!!
        Non prendertela con la sua nuova donna è solo una poveretta come prima lo eri tu, e non fare il mio stesso errore di cercare di avvisarla perché non ti ascolterà.
        Taglia i ponti con gli amici in comune, non controllare nulla della sua vita e riparti, pensa solo a te stessa, è passato un anno ormai ma ora finalmente vedo uno spiraglio di luce….è dura ma si può fare, e non pensare agli anni buttati via, sei giovane quando inizierai a guarire lo capirai.
        Un abbraccio.

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  19. Mi son posta lo stesso problema con una tipa uguale alla descrizione di cui sopra. Ho indagato,cercando di capire , dal suo profilo Facebook. Lei scrive frasi tipo:” Bisogna apparire felice perché se no il mondo ti calpesta” “Mai mostrarsi , potrebbe ritorcersi contro” ” Il mondo è pieno d gente invidiosa” ” Ho fatto una foto in mezzo ai fiori ma mi hanno detto che il fiore più bello sono io,perchè sono autentica” . La tipa in questione frequenta il mio ex da anni ( anche se entrambi mi hanno detto di conoscersi da pochi mesi) . Andavano insieme ovunque,ma mai per più di un giorno. Lui fotografava lei e lei ammiccava seducente davanti all’obbiettivo. Un paio di stonature : non si sono mai frequentati come coppia ma come cari amici . Lui adora fotografare e lei adora essere fotografata . In molte foto lei è al telefonino,quindi,di fatto, non con lui. Spesso sta digitando messaggi. Nei Sefie paiono rimarcare di essere entrambi molto sicuri di se , ma , se pur uno fianco all’altra ,è come ci fosse una barriera tra i due:Non si guardano, non si toccano, sono nello stesso spazio ma paiono mentalmente distanti anni luce.Io credo che, in questo caso, nessuno dei due voglia andare oltre un rapporto superficiale , perché ritengo siano co narcisisti . Che ne pensi Cla ?

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    1. Un’altra cosa: tra le infinite donne che compaiono nel profilo facebook di lui, lei è l’unica di cui lui scrive il nome . Io compaio tra altre donne, una delle tante, potrei essere chiunque,non fa nessun riferimento a me.

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    2. Penso che tu, da persona intelligente e intuitiva sa perfettamente cosa c’è tra loro perché è piuttosto ovvia. La questione è: perché continui a guardare tutta questa roba tossica per te? Il male che ti ha fatto non ti basta? Se ti metti a scandagliare tutte le relazioni ambigue che mettono in atto per soddisfare i loro bisogni di sesso, soldi e potere, ti addentri in un mondo talmente orribile e vuoto da pentirti di aver voluto sapere per filo e per segno cosa sono capaci di fare alle tue spalle.

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  20. Mi attraeva lui ed il suo mondo.Mi ha fatto scoprire tante realtà che non conoscevo , era un turbinio di emozioni , di conoscenze “cool” . Di viaggi in posti in cui non ero mai stata . Mi piaceva tutto il suo mondo , e lui , sempre iper energetico , stimolante . Per un pò me la sono tirata perché lui è un fotografo ambito in ambienti alla moda. Mentre ero con lui ho incontrato persone che una volta mi consideravano zero ma di fianco a lui si “piegavano” a me per far sì io chiedessi a lui di fargli una foto. Quando l’ho lasciato ho cominciato a chiedermi ” Sì,ma a me cosa piace?”ho capito che quel mondo non mi apparteneva e sono andata in cerca di rapporti più autentici , di silenzio, di tranquillità. Ora una telefonata ad un’amica o un giorno passato lento a godermi una passeggiata in tranquillità ,una nuova conoscenza , gli amici di sempre mi appagano molto più di quanto mi appagasse il suo. mondo. Continuo a guardare il suo mondo tossico perché in qualche modo mi dava energia,tossica ma energia. No, non ho capito cosa c era tra loro due.

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    1. Quindi, lui ti ha portato nel paradiso artificiale e scintillante in cui la regola è “tu sei ciò che appare e quanto hai in tasca”. Si tratta di un uomo che alimenta la parte malata del narcisismo di ogni sua preda e poi le mette nel sacco, in questo caso nel grande contenitore di nome Facebook. Perché anche lei ti ha mentito, affermando di conoscerlo da poco tempo? Perché è stata istruita a farlo. È la classica Charlie Brown che sarà sempre lì, mentre le altre girano intorno nella speranza di avere l’onore di prendere il suo posto. Lui si atteggia da artista e lei da musa ispiratrice. È una donna che sa della scia di distruzione che il suo “amico” / amante si lascia alle spalle e che non prova alcun tipo di empatia per le altre donne poiché lui la fa sentirsi superiore a tutte.

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      1. Clà , che sapesse della scia di distruzione che il suo amante lascia alle spalle non ci avevo pensato. Certo , questo inverno sono andata con lui a Venezia, gli ho fatto delle foto. Lui aveva un giubbotto in piuma d’oca.Lei ha commentato sul profilo di lui: ” Ma il bel capotto che ti ho visto io non l’hai messo?” Ci sono rimasta malissimo perchè neppure sapevo del capotto… Leggendo le tue parole mi rendo conto che un commento apparentemente innocuo è stato volutamente scritto per ferirmi. Faccio sempre un pò fatica a pensare alla “donna contro”,priva di empatia. Mi viene semprevivo pensare ” Donne , insieme”. Forse per questo non mi è stato chiaro fin da subito il ruolo di lei.

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  21. ciao Aroundste, leggo quello che scrivi e mi rivedo, per mesi ho fatto il segugio, ho scandagliato tutti i suoi profili social, lo seguivo di nascosto, lo vedevo andare da lei trascorrevo la notte aspettando di vederlo tornare a casa, oddio casa…dopo che lo mandato via viveva in negozio….
    Ti capisco perfettamente, ma ti posso assicurare che questo ti farà solo tanto male perchè scoprirai fango su fango e vedrai tutte le porcherie che hanno fatto, rischiando di abbruttirti, soffrirai tanto ma solo tu ed entrerai sempre più in crisi.
    Devi ascoltare e mettere in atto quello che dice Claudileia, il NO CONTACT è veramente l’unica azione da fare, io ho trovato la forza leggendo questo blog, per la prima volta non mi sono sentita cretina ed ho chiuso tutti i rapporti con chi poteva parlarmi di lui, vedrai solo così ricomincerai a respirare.

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    1. Ho applicato no contact e poi sono ricascata. Resta il fatto che hai ragione tu. Quando sono tra le mie cose,la mia casa , miei amici sto veramente bene.Tutto è limpido e trasparente. Tutto ha un senso. Ora ripenso al periodo del no contact : leggerezza. Sì, ora lo riapplico davvero, come dite te e Cla’ è l’unico modo di andare vanti.Grazie 🙂

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      1. Siamo con te, cara! Fai una X sul calendario su ogni giorno passato senza andare a cercare notizie sue. Quei giorni sono giorni puliti. Giorni detox. Arriverà il momento in cui vedrai tantissime X, forse sull’intero calendario… Allora sarai libera. Un abbraccio.

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      2. Lo so, lo so è durissima, soprattutto perchè tu essere “umano” con un’anima e dei sentimenti non riesci a capire come ci si possa comportare in questo modo, ma il nocciolo è proprio questo non riusciremo mai capire o farcene una ragione perchè non c’è nulla da capire, non c’è un motivo, loro lo fanno continuamente a ripetizione e non sentono o provano nulla. E’ questo che dobbiamo metterci in testa.

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      3. Brava Cuore. Confermo. La freddezza che li caratterizza mi fa ancora rabbrividire, quando ci ripenso. Mi inquieta anche il fatto di essermi lasciato trascinare a questo livello bassissimo di dignità, di amor proprio, di autostima. Io sto imparando a prendermi la responsabilità degli errori che ho commesso per non ripeterli mai più: lo stesso auspico stiate facendo tutte/i voi. Chi ha amore dentro di sé ha diritto e dovere di allontanare chiunque voglia inibire il fluire di questa potente energia.

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  22. Ciao Claudileia, a distanza di qualche giorno vorrei aggiornarti sulla situazione. Ora come non mai ho aperto gli occhi completamente, spalancati, vedo questo essere come qualcosa di NON UMANO, non provo più nostalgia di UN BEL NIENTE e se penso al passato mi vergogno solo di essere stata con uno simile. Mi fa schifo, il solo pensiero di riprenderlo ora nella mia vita mi procura nausea e vomito. Ma perché allora fa ancora così male? La mia famiglia mi è tutta vicina, ma dicono che se non riesco allora è colpa mia, che ho io un problema, che ci penso etc etc. Ma questa per me è stata una coltellata alle spalle, un rigirare il coltello nella piaga, non so spiegare. Dici che è normale perché è appena accaduto? Grazie….

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      1. Sai ieri è stata da me la mia ex pseudo amica amica dell'”altra” perché voleva parlarmi e farmi capire che lei non c’entra nulla (a me comunque non interessa più capire).Gli ho anticipato che non volevo sapere NULLA di loro ma nei suoi racconti qualcosa è emerso.
        Sono 3-4 mesi che si vedono ma lui continuava a dirle di non dirlo alla sua (mia) amica perché non voleva farmelo sapere cosi (…).
        L’altra gli ha sempre raccontato tutto di me e lui in merito a certe cose ha detto “mi dispiace per Romina, perché l’ho portata io ad essere cosi” (tipo instabile).
        Al contrario di quanto sempre detto a me, quando ha conosciuto lei e le sue amiche, (che non voleva io frequentassi perché poco di buono) gli ha detto che esternamente le giudicava male mentre conoscendole non lo sono (…).
        Domenica ha scritto alla mia ex amica “Mi dispiace averti tirato in mezzo, bisognava aspettare a dirlo”. Fa niente se poi va in giro con lei come se niente fosse.

        Mi ha detto che sta vedendo dei comportamenti che aveva con me.. Esempio:
        La nuova gli ha chiesto cosa gli avevo detto io nella telefonata (sabato appena saputo ho fatto l’errore di chiamarlo). Risposta di lui “Non è un problema tuo quello che mi ha detto”. Lei ovviamente c’è rimasta malissimo.
        Sabato dopo tutto il caos l’unica cosa che gli è venuta in mente di fare è stata di dire alla sua nuova fiamma che lui andava a vedere la partita coi suoi amici.
        E domenica sera…in discoteca coi suoi amici (notare che in questo posto mi aveva detto già l’anno scorso che c’era gente “del cavolo”).

        E pensa che mi ha detto che tutte lo difendono, perché lo considerano solo un insicuro.

        Io sono completamente senza parole, uno schifo totale. Ma ti rendi conto? Vuole pure fare la parte di quello che mi tutela?!?!?!?!?
        Voglio solo lavorare su me stessa e stare bene, so che questa cosa può aiutarmi a venirne fuori ma riprovare ancora tutto questo dolore è straziante…sembra di non guarire mai.

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  23. Ah ultima cosa…io con questa pseudo amicizia ho chiuso, NON VOGLIO PIU’ avere a che fare con qualcuno che ci sta vicino. Non voglio sapere NULLA (come stavo facendo in questi mesi). Dove c’è lui c’è sempre distruzione, zizzania, immondizia. MA BASTA.

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    1. Stavo per dirti questo quando ho letto il tuo messaggio precedente. Accidenti pure al giornale vivente che ti ha riportato tutto ciò. “Lui ha detto questo…” “Lei ha fatto così…”. Applausi a scena aperta a te e il resto che continui a girare nella ruota del topino.

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      1. Credi che sia un ulteriore vittima di passaggio? Non perché m interessa ancora lui capiscimi, ma perché semplicemente non voglio sia felice. Poi ti prometto che scriverò qui anche quando mi recherà finalmente indifferenza.

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      2. Ciao Romina. Sai bene che finché permetti a gente (o gentaglia) che lo frequenta di entrare in casa tua e raccontarti di lui non sarai libera. Anche per me è dura ma d’altro canto, se vedo la mia ex come una manipolatrice narcisa, perché mai dovrei cercare contatti tossici con lei? Basta iniziare, poi perseverare è più semplice: tu hai già avuto una ricaduta e sai che ricaderci è follia pura. Metti un punto e riparti da lì, da una decisione presa con tutta la tua forza e sulla quale non intendi più discutere. Lo dico solo perché io ho fatto così; una piccola grande decisione per volta, costi quel che costi. In bocca al lupo, resisti.

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  24. grazie Guglielmo, ho perso anni a cercare di capire, io volevo capire!! Ho sempre seguito il mio intuito e raramente ho sbagliato, in azienda mi “usano” per fare i colloqui per le assunzioni perchè dicono che non sbaglio un’analisi e guarda cosa mi è successo. E’ stata la prima volta che non ho seguito l’istinto e le mie sensazioni…..ho pagato cara questa scelta!! E’ l’unico rammarico che ho; in questa storia ho messo cuore ed anima e ne sono uscita a pezzi in tutti i sensi. Mi riconosco in quello che dici, quando affermi che ti senti legato nei rapporti con l’altro sesso, anche io adesso scruto, scandaglio ed osservo tutto sempre diffidente, ho perso una parte di me che non so se riuscirò più a recuperare……

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  25. Rileggo per non dimenticare, ogni volta ho una conferma in più. In fase di trasloco dalla casa di famiglia, mi tocca incontrare l’essere quasi ogni giorno: ne riconosco tattiche e metodi di comunicazione, resto allibito ogni volta. Non si fa scrupoli a prevaricare e provocare. Quando non c’è nessun altro è la bestia che conosco, quando ci sono altre persone (amiche o amici suoi che la aiutano a fare pacchi e pacchetti) si trasforma: fa la finta gentile, è accondiscendente, finta fino alla fine dei suoi giorni. È inutile cercare di aprire gli occhi agli amici Charlie Brown, fatica sprecata. Meglio mantenere la calma, produrre pensieri positivi ed avere la pazienza di attendere che tutto ciò sia finito. Le pochissime persone che mi credono e a cui posso raccontare queste cose restano esterrefatte. Io resisto, resistete anche voi. Siamo pesanti, troppo sensibili, dunque migliori di loro e, seppur feriti, usciremo da questa melma immuni ai loro attacchi perversi. Un abbraccio corale, che la vita vi sorrida.

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    1. Grazie a te Guglielmo che ci aiuti a riscoprirci ogni giorno.
      Questo blog e le parole di Cla (mi perdonerà il tono confidenziale) ci sostengono ogni giorno e ne usciremo , sì, ne usciremo
      Cara Romina e cuore questi personaggi non possono definirsi esseri viventi, sono anaffettivi, senza scrupoli, finti, opportunisti …. vogliono bene solo ed esclusivamente a sè stessi usano gli stessi turpi atteggiamenti anche con i loro figli… come li potremmo definire personaggi così ??
      Io a volte penso che possano cambiare perché con la nuova hanno atteggiamenti e fanno cose che non noi non facevano, ma rientra nel loro teatrino, nel loro ostentare apparenza, nel loro godere del nostro stare male ma Claudileia è sicurissima di no, cambiano faccia ma dentro sono sempre gli stessi ……
      Per noi , almeno per me, rimane difficile pensare che non possano convertirsi … ma mi fido di lei che sa descrivere esattamente quello che abbiamo provato noi nella convivenza di anni, i nostri stati d’animo …… le denigrazioni su tutto .. dall’aspetto fisico al nostro agire, il sentirsi costantemente giudicati, messi sotto accusa anche sulle cose più banali …… sa descrivere quello che stiamo provando dopo l’abbandono, come non sia facile disintossicarsi da questi parassiti ….
      quelli che hanno problemi sono loro non noi,
      Claudileia come mai non ci siamo fatti volere bene ???

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      1. Ciao Eleonora. Grazie alla terapia sto comprendendo che ho scelto inconsciamente quella persona perché era utile a farmi scoprire e risolvere qualcosa rinchiuso nel mio io profondo. Conflitti non risolti ci portano alla ricerca di persone simili a quelle con cui abbiamo ancora conti in sospeso: ci sbattiamo il grugno e, se siamo fortunati e bravi ad aprire gli occhi, cresciamo. Sicuramente ha ragione Cla nel dire che sono irrecuperabili, basta guardare la finta sicumera con cui tirano dritto per la propria strada: arano tutto senza remore. L’unico modo per salvarsi è voltare definitivamente le spalle e non guardare mai più indietro. Non siamo noi a non essere stati capaci di farci amare: non sono proprio in grado loro di farlo. Usano, risucchiano energie finché possono, finché glie lo consentiamo. Ho talmente sofferto la sua anaffettività che ora non mi sento nemmeno un po’ in colpa per qualche cacchiata che oggettivamente ho commesso: ho capito che era un modo, immaturo e inconsapevole quanto vuoi, per difendermi, per restare in vita con le capacità del momento. La colpa grave sarebbe non sfruttare questa occasione unica (voglio che sia unica) per diventare migliore, che poi in fondo in fondo credo non sia nulla di più che essere sé stessi senza lasciarsi condizionare dall’esterno.

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    2. Ciao Guglielmo e grazie per le tue parole incoraggianti, ancor di più’ perché’ scritte da un uomo. Ormai guardò gli uomini con diffidenza…
      Ho regalato 19 anni ad un borderline diagnosticato. Un’inferno! Ma volevo testardamente capire. Il tira e molla mi ha letteralmente devastato.
      Ho scoperto a gennaio che in questi anni ha avuto relazioni con tutte le sue assistenti e colleghe. L’ultima è’ addirittura la figlia della sua sorellastra! 22 anni più’ giovane di lui, la sta aiutando, dice….
      Grazie a questa scoperta sono riuscita a lasciarlo, finalmente, con l’aiuto dei miei figli.
      Prima ero ostacolata da tutti, mi dicevano che ero troppo esigente e che lui mi amava davvero. Quante bugie e manipolazioni ho sopportato!
      Sto cercando di disintossicarmi, non è’ facile. Questo blog mi aiuta molto.
      Grazie a tutti, ma soprattutto agl’uomini, che solitamente si astengono.

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      1. Cara Lorella, io sono un uomo e non mi vergogno di dire che sono stato male, che ho pianto e piango ancora, che provo emozioni violente e profonde, bruttissima e bellissime, che ho dei rimpianti e ho commesso errori, che so amare ed odiare, che ho pensato di non potercela fare ed invece ce la sto facendo, che ho bisogno di cure per la mia mente devastata da troppi anni di menzogne e cattiverie, che sono forte e debole, che mi sono perso e mi sto ritrovando. Sono un uomo sensibile e me ne vanto: condivido ciò che provo perché credo molto nella solidarietà, so che fa bene a tutti poter leggere e scrivere di sé, anche io ho avuto molto da questo blog e dai suoi utenti e mi piace contribuire. Conosco la sofferenza di non essere creduti, di essere trattati con superficialità da chi ci è prossimo e dovrebbe aiutarci, di sentirsi soli al mondo e completamente isolati: sono gli effetti del lavoro di questi infami, uno stillicidio difficile da fermare. Calma, pazienza, tempo e lavoro su sé stessi e sul proprio subconscio: imparare ad instillare lì pensieri positivi è bellissimo quanto utile. Ti ringrazio per le tue parole di affetto e le ricambio, sono anch’esse un piccolo seme di benessere.

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  26. Caro Guglielmo, ti ringrazio ancora. La sensibilità che manifesti non solo è un pregio di cui andar fiero ma è’ una qualità che incoraggia tutte coloro che, finite nella trappola del mostro, hanno difficoltà a credere che esistano uomini sensibili. Complice anche la nostra cultura machista.
    Forse perché’ sono una donna, ma mi risulta più’ facile identificare le donne affette da disturbi di personalità’…la mia ex suocera, madre del mostro, per esempio, era lampante che fosse disturbata. Anche per questo sono rimasta invischiata: volevo aiutare il mostro a guarire la ferita di una madre abbandonica…
    Oggi mi rimproverò per l’ingenuita’, il non aver voluto dar peso ai tanti campanelli di allarme che mi incitavano ad approfondire. Il mostro seguiva l’esempio della mamma, per la quale provava un sentimento forte di odio e amore, forse…perché’ anche questo non mi è’ ancora chiaro…
    Con me ha giocato a ‘Cappuccetto Rosso ed il Lupo (mascherato da Nonna malata)’.
    Purtroppo la mia storia non è’ diversa da tutte le altre.
    Razionalmente mi è’ tutto molto chiaro, purtroppo però’ continuo a fare brutti sogni, a provare un senso profondo di sconforto e solitudine.
    Spero finisca presto e la testimonianza di tutti voi mi sta aiutando tantissimo.
    Grazie!

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    1. Ciao Lorella, grazie ancora per le parole che mi scrivi. Non so quanto tempo sia passato da quando hai tagliato i ponti con l’essere, so che è necessario che il taglio sia totale. No contact totale, se puoi, ovvero se non hai figli con lui. Lo sforzo di non cercare sue notizie assolutamente in alcun modo è, inizialmente, molto impegnativo. Poi ci si abitua ed è semplice. Se puoi frequenta gruppi di aiuto, a me hanno aiutato tanto: ci sono persone che hanno vissuto storie simili alla tua, ti comprendono, ti ascoltano e credono a ciò che dici (cosa rara). Evita i sensi di colpa: i campanelli hanno suonato ma noi non eravamo in grado di interpretare quel suono, eravamo ignoranti. Le letture, lo studio e tanto lavoro di comprensione sono doverosi e utilissimi: perdere questa occasione per diventare consapevoli sarebbe un grave peccato. Una cosa molto bella è imparare a selezionare i pensieri: per farlo bisogna assumere end la responsabilità, ma aiuta molto a togliere dalla mente quelli negativi e sostituirli con quelli positivi. Se hai modo, leggi i libri di Dyer, di Nazare-Aga, della Mammoliti. Spiegano molto bene la manipolazione, le tecniche che abbiamo subito ma anche quelle per evitarla in futuro. Dyer insegna a comandare la propria mente, ad usarla in modo benefico, a credere in sé stessi in quanto parte di un insieme divino, ma anche semplicemente ad andare a letto impostando i pensieri affinché ci garantiscano un sonno migliore. Poi, oltre a leggere, esci e parla con persone vere, a quattr’occhi: scambia abbracci e calore umano, anche solo in amicizia naturalmente. E scrivi, il che ti obbliga a scegliere un nome per le tue emozioni, a conoscerti e guardarti dall’esterno (e poi scrivi molto bene). Daje sotto, come si dice qui: pensa a te, cura te stessa nel fisico e nella mente e presto starai meglio. Buona giornata, intanto. Ti abbraccio.

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  27. Ciao Guglielmo, eccomi di nuovo a ringraziarti per le belle parole, per l’incoraggiamento e per le letture suggerite.
    I giorni passano tra alti e bassi, ma se mi fermo a pensare mi rendo conto che da gennaio ad oggi le cose sono migliorate tantissimo. Mi fa paura perdermi a rimuginare il passato e mi spaventa il pensare come sarà’ il futuro… Trappole della mente, lo so, tant’è’ che il ‘qui ed ora’ invece non è’ poi così male, anzi, sicuramente molto migliore di quando condividevo i giorni con il mio mostro, in balia dei suoi cambi repentini di umore. Sto cercando, insomma, di vivere alla giornata e di propormi piccoli traguardi, questo mi aiuta molto. Domani comprerò un nuovo quaderno ed inizierò a scrivere i pensieri, come mi hai suggerito (a proposito: grazie per il complimento).
    Sono alla ricerca di un gruppo di ascolto ma per ora non ne ho trovati qui a Roma.
    Sai suggerirmi come fare?
    Il tuo percorso come procede? Mi sembra ti capire che sei quasi al traguardo! Bravo, complimenti! È’ davvero incoraggiante leggerti.
    Grazie ancora. Ti abbraccio anch’io.

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    1. Cara Lorella, i tuoi alti e bassi sono normali, secondo la mia esperienza. Ognuno ha i propri tempi, ma 6 mesi non sono sufficienti se il mostro lo era davvero e se ti ha lasciato le ferite che qui conosciamo. Qui ed ora, è giusto così. Con lui era un inferno, vero? Dunque già non averlo più tra le scatole è un bel passo avanti. Non so i tuoi figli quanti anni abbiano e se siano anche figli suoi, tuttavia sono una bella spinta emotiva positiva, no? Per me si, ad esempio, anche se mi costringono a tenere i contatti con la loro madre. Come va, mi chiedi? Alti e bassi anche io, sto meglio e domino meglio pensieri ed azioni, sono più sereno, so per certo di aver perso una illusione, non certo una gran donna. Proseguo un cammino di consapevolezza e comprensione, voglio assolutamente uscire dal vortice negativo in cui mi sono cacciato e che mi stava stritolando. Per motivi di privacy non posso scriverti qui la mia mail per poterti poi dare i contatti dei miei counselor, potremo casomai chiedere a Claudileia di farlo privatamente. Posso consigliarti la pagina Facebook hobisognodiaiuto, sono bravissimi. A presto, aspetto tue notizie e ti abbraccio di nuovo.

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  28. Caro Guglielmo, sono passati altri tre giorni e sono sopravvissuta alle ‘crisi di astinenza’ dall’illusione. Faccio ancora fatica a non sbirciare i suoi ingressi su whatsapp, che coincidono con quelli della sua assistente, la quale ogni anno mi mandava gli auguri di Pasqua, Natale, feste comandate e compleanno ed invece da gennaio ha dimenticato che esisto.
    Il dolore dunque non è solo relativo al vissuto con il mostro e al suo abbandono, ma anche nel sentirmi la stupida ingenua che si è fatta prendere in giro dalla 30enne arrivista.
    Faccio fatica a perdonare la mia ingenuità’.
    Ieri sera ho avuto una discussione con i miei figli (25 e 22, figli di un precedente matrimonio) perché sostengono che in fondo il mostro non è una cattiva persona; certo inaffidabile, certo bugiarda, certamente ‘impenetrabile’ ma poi a loro negl’anni non ha fatto mancare nulla, dicono. Loro sono fantastici, sani, e sono veramente la mia forza.
    Questo perché il mostro sapeva che i figli sono il mio tallone di Achille e così li corrompeva con regalini e belle parole, mettendoli spesso contro di me.
    Il mio grande cruccio è che il mostro sia diventato la figura maschile di riferimento per loro, maschi entrambi.
    Mi rendo conto di avere assolutamente bisogno di un terapeuta preparato sull’argomento e di un gruppo, per avere anche consigli sui vari fronti.
    Tu hai dei recapiti di Claudileia? Mi sembra di non aver trovato nulla sul blog. Ho dei problemi con la registrazione, non capisco se è’ un problema del tablet.
    Scusami, parlo sempre tanto di me…
    E tu? Tu come stai?
    Aspetto tue. Un abbraccio e grazie davvero.

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    1. Beh, andare a vedere gli accessi ai social è deleterio. Puoi evitarlo facilmente, lo sai: decidi di non farlo mai più, perché ti fai solo del male. Lui non esiste, è finto, è dolore allo stato puro: lascia che se lo godano altri in tutta la sua schifezza. Per fortuna i figli non li condividi con lui, quindi il no contact può essere totale: dipende solo dalla tua testa. Fallo per un giorno, poi per due, e ti sembrerà naturale, poi. Le persone a lui vicine che ti hanno preso in giro sono delle schifezze come lui: al mondo c’è chi trama alle spalle degli altri dalla sera alla mattina per il proprio tornaconto e c’è chi vive in modo sereno e trasparente: sembra che questi ultimi siano i perdenti, ma non è così. Sono coloro che portano avanti il mondo, secondo me: gli altri, la feccia, distruggono tutto ciò che toccano, sanno solo devastante, sono anime nere e bruciate dall’invidia, sono irrecuperabili. Nessun senso di colpa, dunque. Ora che sei libera, che bella parola eh, lavora e cura te stessa: avrai di sicuro occasioni meravigliose una volta che ti sarai liberata dal giogo dello strozzino (io sento chiaramente che mi sto disintossicando, non so quanto tempo mi ci vuole ancora ma so che ora darei solo tossine ad una persona che mi stesse vicino come amica ed amante, perciò mi prendo il mio tempo). Sono contento che i tuoi figli ti siano di sostegno emotivo: a loro non si può chiedere, credo, di vedere l’essere come lo vedi tu: loro non sono te e non hanno avuto con lui il rapporto che hai avuto tu. Sono grandi, dunque puoi parlarci apertamente e dire loro il tuo punto di vista, ascoltare il loro e non pretendere di condizionatori: sono con te, ti sono vicini naturalmente e questo è ciò che conta. Anche la mia ex, mamma dei miei figli, lì compra con vestiti e regalini e idiozie varie, ma non è in grado di dare loro affetto ed avere un rapporto emotivo profondo: sono io il punto di riferimento affettivo dei ragazzi e questo mi da una grande felicità. Io ci parlo, io do un nome alle loro emozioni, io li lascio crescere seguendoli dalla giusta distanza e loro tornano da me con la voglia di condividere e con tanto amore: sono un tesoro prezioso. In questo anno abbiamo pianto insieme, hanno saputo la verità dalla mia voce, abbiamo condiviso le tristezze e le difficoltà, siamo cresciuti insieme mentre la madre si faceva gli affari suoi ed era fredda e distante, con loro. Peggio per lei, la vita le restituirà freddezza e solitudine.
      Se senti il bisogno di un sostegno contatta subito un counselor e vai a trovarlo: è un inizio. Poi, solitamente da settembre, iniziano i percorsi di gruppo e puoi partecipare a quelli che ti sembrano interessanti, ad esempio uno sul recupero dell’autostima. Non ho contatti di Claudia, ci leggerà e ti risponderà. Io non posso qui darti la mia mail né un mio contatto diretto, non so se vuoi farlo tu. Altrimenti chiederemo a Cla, volendo, di metterci in contatto senza rendere pubblici i nostri dati (ammesso che possa e voglia farlo).
      Mi chiedi come sto: beh, sempre meglio, lentamente. Un anno fa, in questo periodo, ero uno straccio ambulante: non avevo fame né sete, ero perso, spaventato e non vedevo alcun modo per uscire dalla situazione. Ora sono molto più sereno, riesco di nuovo a ridere e godermi attimi di gioia (con i miei figli, soprattutto). Ho ancora momenti di rabbia, sconforto, nebbia, incredulità: si alternano ma non mi devastano più. Riesco a trovare una nota positiva, fosse anche piccola piccola, in ogni situazione. Quando tornano alla mente le menzogne e le cattiverie della bestiaccia arida e anaffettiva che avevo accanto sai che faccio? Le cancello, faccio mentalmente come sullo schermo di un tablet touchscreen, le trascino fino al cestino (io lo chiamo cessino, e poi tiro lo sciacquone perché è quello che si meritano). È melma, e la melma va gettata nella fogna (dove per altro sguazza bene ed incontra tanti carissimi amici, i Charlie Brown, quelli che giustificano qualunque porcata).
      Ti abbraccio, Lorella, e con te tutti gli utenti che vivono le nostre stesse difficoltà. È la vita, si dice. Tutto ciò che accade fa parte di un disegno atto a farci crescere, a patto di aprire bene gli occhi e sfruttare l’occasione per aumentare il livello di consapevolezza. C’è il sole, fuori. È qui per noi, non per loro, giacché nelle fogne non arriva la sua energia.

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  29. Salve a tutti/tutte.
    Sono impossibilitata dal praticare il no contact perchè è il padre di mio figlio. Un padre che vuole togliermelo e che si sappia nn ci riuscirà mai. Sto gestendo una separazione (consensuale o giudiziale ancora non si sa perchè sono passati quasi due anni da quando me ne son andata e siamo ancora ad un punto morto) che dire conflittuale è dir poco. Per me, essere tornata VIVA ed indipendente è stato come respirare di nuovo per la prima volta. Mi sono sentita subito meglio, tra alti e bassi, crisi e risalite, ma mai che mi sia mancato o mai che abbia provato gelosia per la sua prossima sventurata partner, nemmeno una volta avrei voluto indietro quello schifo di vita fatta di violenza, silenzi e miseria psicologica più che materiale. No no. Mai più. Lezione imparata al volo. Però è lui che non mi lascia in pace, ha capito che mio figlio (ns) è più importante della mia stessa vita e si incista in questa piega col solito fare magistrale. E da questo punto di vista riesce ancora a condizionarmi, purtroppo. Si mostra un bravo padre (mostra perchè senza pubblico è un gonfiabile sgonfiato e privo di pigmentazione; lui è il sasso grigio) e vi avrei fatto vedere le “scene madre” inscenate innanzi al giudice. PUAH lasciamo perdere che ho appena mangiato e potrei dar di stomaco.
    Ieri sera, ma è già un po’ di tempo che mi accade nei sogni, mi è venuto per la prima volta un pensiero così esilarante e buffo che mi ha fatto ridere di gusto ed addormentare con il sorriso. Nei sogni c’è lui che fa l’attore con la sala vuota e/o con la gente che fischia e insulta la permormance o io che lo ridicolizzo davanti a tanta gente.
    Ieri sera, però, appunto, mi è tornata alla mente forse l’unica situazione spassosa realmente vissuta insieme. Una di quelle cadute che, se filamte, avrebbero a giusto titolo popolato le fila dei video di paperissima per intenderci. E più questo pensiero entrava nel mio cervello e più sentivo i mucoli rilassarsi, il perenne cerchio alla testa svanire. Stamattina mi sono svegliata senza cerchio al capo dopo quasi due anni appunto. Ed ancora sorrido al ricordo delle pose buffe e scomposte che il suo viso assumeva nel ridicolo tentativo di non cadere. Ma poi è (siamo caduti) caduto. Sto guarendo? Io ho voglia di vivere nella consapevolezza della realtà, a dispetto di quel brutto vocione altisonante è inutile il suo pensiero, le sue azioni, i suoi discorsi (discorsi fiume che durano ore, Se analizzi quello che è stato detto..INCREDIBILE.. non ha detto nulla ma guai ad interrompere il nulla o gli scatti d’ira sarebbero terribili).
    In ogni caso, incubo mio, è arrivata l’alba. Il ricordo del tuo inferno allieterà la sensazione del paradiso.

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    1. Sì, cara Cristallo, STAI GUARENDO. Hai preso la decisione di rompere il ciclo degli abusi e stai abbracciando l’ottimismo nonostante la battaglia legale che si prospetta. Mi raccomando, per queste persone un tribunale è un teatro in cui danno il meglio, quindi avrai bisogno di una dose extra di calma e di serenità per controbattere le sue menzogne e lacrime da coccodrillo. Un abbraccio a te e al cucciolo.

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  30. quali sono le “giuste cure” di cui si parla in questo articolo? io ne ho frequentati 2 contemporaneamente per solo un anno ma le conseguenze sono state devastanti e permanenti per me. la mia vita è stata rovinata e le psicoterapie varie inutili, per questo vorrei sapere quali sono queste giuste cure che non sono riuscito a trovare finora

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  31. Intanto vorrei capire in che modo questi terapeuti ti hanno rovinato la vita e se le terapie che hai seguito contemporaneamente erano complementari. Dico questo perché è essenziale capire se il tuo quadro è depressivo al punto di aver bisogno di medicinali, ad esempio. Ho scritto “giuste cure” perché ciò che potrebbe andare bene per una persona non va bene per l’altra. Per quanto riguarda l’elaborazione del trauma da narcisismo vengono maggiormente consigliate la terapia breve e l’EMDR, ciò non toglie che se l’angoscia è grande e ci sono pensieri suicidi è necessario un passaggio dallo psichiatra. Dopodiché, se la tua decisione è quella di risalire all’origine antica delle tue ferite, la psicoanalisi è la via più indicata. Come vedi i percorsi sono diversi e variabili. Aggiungo anche i gruppi di auto aiuto, che stanno dimostrando di essere validissimi elementi di supporto alle vittime, per quanto riguarda la condivisione delle esperienze traumatiche e il mantenimento del contatto zero sulla base dei principi degli AA.

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    1. buongiorno, chiedo scusa ma mi sono espresso male. intendevo che frequentato 2 persone “narcisisti” o comunque 2 persone dannose che mi hanno rovinato la vita, non mi riferivo ai vari medici che ho consultato nel corso degli anni. riguardo ai terapeuti intendevo solo che ne ho cambiati tanti, ho fatto anche un po’ di EMDR ma è servito a poco e non capisco perchè con me non funzioni nulla sono abbastanza disperato. mi spiace e chiedo scusa per l’equivoco

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      1. Ciao Fra, dipende da quanto tempo sei in no contact con queste persone dannose, se le persone in questione erano narcisiste di un narcisismo maligno, perverso o psicopatiche, nel nostro cervello hanno funzionato per il periodo della relazione come una droga. Devi dare alla tua mente e al tuo cuore il tempo di disintossicarsi e di riprendersi. Non so da quanto stai facendo terapia…e non so che tipo di terapia stai facendo…ma anche lì ci vuole tempo…e più le motivazioni che ti hanno legato alla tua “droga” sono antiche più ci vorrà tempo in terapia per far riemergere tutto. Come un albero, più ha radici profonde più ci vorrà tempo per sradicarlo. Parlo non da esperta ma da chi sta vivendo in prima persona lo stesso incubo che stai vivendo tu. Io faccio psicoanalisi da più o meno 10 mesi….4 mesi circa di no compact…..piano piano vedo i frutti….piano piano….e mi sono stati prescritti farmaci antidepressivi e ansiolitici che nel mio caso sono stati utili. Li ho incominciato solo un paio di settimane fa.Piano piano….sto rimettendo insieme i pezzi….e sto sradicando le radici….diciamo che sto scavando per trovarle ecco….non so….ci vuole tempo….non ritenerti un caso senza speranza……devi avere un po’ di pazienza e lavorare insieme al tuo psicoterapeuta….dandogli il tempo di capirti e di aiutarti….non so se ti sono stata utile….ti ho portato la mia esperienza. Anche io a volte non mi sento in totale sintonia con il terapeuta, ma è normale, allora se ne parla, si cerca di capire, si aggiusta il tiro della terapia….un passo alla volta….vedrai che ne verrai fuori. Un abbraccio.

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      2. ciao grazie della risposta. nel mio caso purtroppo sono passati molti anni da quando non li vedo nè sento più…non so perchè ho avuto un crollo psicofisico così tremendo e duraturo, non so nemmeno se mi riprenderò mai a dire il vero, però leggere queste cose almeno mi sta aiutando a capire cosa è successo grazie per il sostegno

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  32. Mi spiace Fra, non so che dire oltre al fatto che se hai avuto un crollo tremendo avrai sicuramente avuto relazioni tremende….e quindi il recupero magari è più faticoso e lungo….ma non perdere la speranza…

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  33. Leggere gli articoli e tutti i vostri messaggi mi sono stati di conforto. Io sono stata da un’anno “scartata” da mio
    Marito Narcisista dopo 28 anni di matrimonio. Il motivo è che Ho iniziato a considerare i miei bisogni e non esclusivamente i suoi. Qualche giorno fa poi ho scoperto che ha una storia segreta con la sua ex. Da quanto? Non saprei. Lei è sempre stata innamorata di lui e pronta a rientrare a far parte della sua vita. Anche il ripescaggio delle ex fa parte dello schema del Narcisista. E nonostante tutto io sto soffrendo ancora tantissimo.

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    1. Cara Lella, non essendo macchine da guerra abituate a sopprimere i propri sentimenti per avere la meglio, SOFFRIRE è il naturale percorso di chi ha amato (ho creduto di amare) soggetti altamente disturbati. Il percorso di risveglio è doloroso ma l’unico che ci tocca se vogliamo sviluppare a pieno i nostri doni, talenti, vocazioni o semplicemente essere in pace con noi stessi… Tanta forza a te!

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      1. Cara Sissy, non conosco la tua storia, ma ciò che scrivi è terribile. Non oso pensare come ci si possa sentire. Io credo che il mio compagno che sto lasciando mi ricattera’ emotivamente millantando problemi di salute. Sta già cominciando…
        Ma non penso proprio arriverà mai a soluzioni tremende come quella vissuta da te.
        Un grande abbraccio

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