Il lessico della follia: come gli psicopatici, narcisisti e sociopatici usano ogni informazione che date contro di voi

La lingua segreta dei narcisisti, dei sociopatici e degli psicopatici:

come gli abusanti manipolano le loro vittime

La società presuppone che ognuno abbia una coscienza e la capacità di entrare in empatia. Tuttavia, secondo la psicologa Martha Stout dell’Università di Harvard, 1 persona su 25 negli Stati Uniti viene diagnosticata sociopatica.

I narcisisti (quelli che soddisfano i criteri per il Disturbo Narcisistico della Personalità) e i loro affini, i cugini sociopatici e psicopatici, parlano la lingua della follia, della proiezione, dell’insalata di parole, del gaslighting e dell’invidia patologica. Anche se in questo post mi concentrerò sugli abusi linguistici commessi dai narcisisti, tenete presente che tutti e tre non sono in grado di entrare in empatia con gli altri, che spesso sfruttano per ottenere dei vantaggi. Se incontrate qualcuno con dei tratti narcisistici accentuati, sappiate che può facilmente andare verso gli estremi, ossia, sfiorare lo spettro della psicopatia oppure essere, di fatto, un sociopatico o psicopatico.

Tali individui patologici camminano quotidianamente tra noi indossando le loro maschere di falsità. Spesso si rendono invisibili, ossia, passano inosservati per la loro incredibile capacità di sembrare normali.

Possono essere di qualsiasi genere, background e status socioeconomico. Spesso sono affascinanti, carismatici, fanno la gioia della festa, sanno come agganciare le loro vittime e ingannare il pubblico senza particolari sforzi. È molto probabile che avete frequentato, lavorato, avuto un familiare o un amico affetto da Disturbo Narcisistico della Personalità oppure da Disturbo Antisociale della Personalità durante la vostra vita – anche se allora non lo sapevate.

Imparare il loro linguaggio dal punto di vista emotivo significa riconoscere che la loro crudeltà non è solo esplicita ma implicita, profondamente radicata nelle sfumature delle espressioni facciali, nei gesti, nei toni e, soprattutto, nel totale contrasto tra le loro parole e loro azioni. Soprattutto, imparerete che la loro crudeltà è intenzionale e progettata per controllare e infine distruggere le loro vittime.

La loro manipolazione è psicologicamente ed emotivamente devastante – e molto pericolosa, specialmente considerando che i circuiti cerebrali per il dolore emotivo e fisico sono la stessa cosa. Ciò che una vittima sente quando viene colpita allo stomaco può essere simile al dolore che prova quando viene verbalmente ed emotivamente maltrattata, e gli effetti dell’abuso narcisistico possono essere paralizzanti e duraturi, con conseguenti sintomi di Disturbo Post Traumatico da Stress o Complesso Post Traumatico da Stress.

Sono aggressori molto abili nella manipolazione, ben adagiati nel sadismo, nel controllo e nella rabbia. Il modo deliberato come vi riducono a niente può essere meglio descritto come “morte con mille tagli”, che tanto può essere lenta e insidiosa quanto rapida e sadica. È simile ad uno stupro psicologico ed emotivo, una sordida violazione dei limiti e della fiducia che la vittima ha dato al suo aggressore.

Sono individui che possono attaccare a qualsiasi momento usando le loro armi, ad esempio il sarcasmo, commenti condiscendenti, nomignoli e vessazioni ogni volta che vi percepiscono come una minaccia o quando hanno bisogno di divertimento sotto forma di reazione emotiva. Possono anche usare il loro linguaggio non verbale sotto forma di sorrisi sadici, fredda indifferenza negli occhi (mentre professano di amarvi), sguardi annoiati, musi lunghi o risate crudeli per farvi credere di essere inferiori a loro.

I sopravvissuti trascorrono gran parte della fase di “svalutazione” di un ciclo abusivo, la fase in cui vengono fatti cadere dal piedistallo (solo per essere umiliati e degradati) costantemente in punta dei piedi, attenti a non far rumore per non incorrere nell’ira del loro narcisista. Eppure, annullarsi non basta, dato che il narcisista può e utilizzerà tutto e il contrario di tutto ciò che hanno detto o fatto contro di loro, come un modo per distruggerli.

Ci sono tre informazioni chiavi che i narcisisti raccolgono frequentemente nella fase di “idealizzazione” della relazione (love bombing) in cui vi trattano con eccessiva attenzione. Informazioni che poi useranno contro di voi nella fase di “svalutazione” e di scarto grazie allo speciale lessico appositamente studiato per distruggervi:

 1) I DIFETTI, LE IMPERFEZIONI, LE INSICUREZZE E I SEGRETI CHE AVETE CONFIDATO AL NARCISISTA. Il predatore narcisista gioisce quando condividete le vostre ferite, le vostre lotte interne e il vostro tallone d’Achille nella fase iniziale, di modo che è molto più facile per loro mettersi nei vostri panni e dentro la vostra mente. Durante le prime fasi della relazione, che probabilmente includono un illusione d’amore, è probabile che vi sentite così fiduciosi e aperti con loro da condividere tutte le informazioni che servono: il vostro passato, il vostro cuore spezzato, ciò che percepite come vostri difetti. Nella vostra ottica è un modo per stabilire un rapporto, una connessione con il vostro partner, un modo per dimostrarvi vulnerabili e intimi. I narcisisti, invece, lo vedono come una cena molto appetibile che viene posata sulla tavola. Faranno finta di supportarvi e di entrare in empatia con voi quando rivelerete inizialmente le vostre fragilità ma, successivamente, le useranno per provocarvi, sminuirvi e degradarvi durante la fase di svalutazione.

Ricordatevi: il narcisista non ha limiti per quanto riguarda la scelta del materiale che userà contro di voi. Se avete detto al narcisista che siete insicuri sul vostro peso, preparatevi perché farà commenti sarcastici o palesi sul vostro corpo nella fase di svalutazione. Se rivelate ad un narcisista che avete subìto un trauma nel passato, come essere stati aggrediti sessualmente, non dovete aspettare molto tempo prima di vederlo utilizzare un gergo degradante in camera da letto, per farvi sentire come degli oggetti usati. Essi godono quando vi sottopongono a lunghi interrogatori. La loro capacità di farvi tornare indietro nel tempo per ripescare il trauma originale con solo un giro di parole li fa sentire potenti: vivono per questo tipo di potere, perché è l’unico capace di riempire le loro vite vuote.

Per un narcisista, qualsiasi ferita aperta è un invito a scavare più a fondo. Un narcisista può e sempre vorrà tagliare una ferita ancora più profonda dalla vostra ferita originale.

2) I VOSTRI PUNTI DI FORZA E LE VOSTRE CONQUISTE, SPECIALMENTE QUELLE DI CUI SONO PATOLOGICAMENTE INVIDIOSI. Inizialmente, quando eravate sul piedistallo, il narcisista non ne aveva mai abbastanza dei vostri punti di forza e delle vostre conquiste. Non potevano smettere di parlare di voi a parenti e amici, esibendovi, trattandovi come un trofeo, come una parte essenziale di loro. La loro associazione con voi li ha inevitabilmente resi superiori e importanti. Rafforzava la loro falsa immagine di essere dei normalissimi esseri umani degni di essere “premiati”, come voi.

Nella fase di svalutazione, i narcisisti traducono letteralmente i vostri punti di forza in difetti conclamati. Una volta eravate “sicuri e sexy”, ma dopo siete diventati “arroganti e vanitosi” (una chiara proiezione di loro stessi, ovviamente). Prima eravate “intelligente e arguti”, ma poi soltanto dei “sapientoni” oppure “stupidi”.

Con il gaslighting vi fanno credere che il vostro valore e i vostri meriti non sono reali: stanno proiettando il proprio senso di inferiorità su di voi. Svaluteranno, minimizzeranno e ignoreranno ciò che realizzerete, agendo come se non significasse nulla per loro, come se avesse poca importanza e nessun valore al mondo; alimenteranno tutte le falsità sulla vostra mancanza di competenza e abilità; affermeranno di essere molto migliori di voi, mentre rubano le vostre idee; vi derideranno facendovi credere che non siete in grado di svolgere il più piccolo dei compiti, anche se siete fuori dalla loro squadra, professionalmente parlando, e fuori dal loro circuito di relazioni. Minacceranno di rovinare la vostra reputazione e saboteranno spesso gli eventi importanti e le reti di supporto che potete avere, tentando di mettere tutti contro di voi. Calpesteranno i vostri sogni, le vostre aspirazioni, le vostre convinzioni, la vostra personalità, i vostri obiettivi, la vostra professione, i vostri talenti, il vostro aspetto, il vostro stile di vita – e lo faranno tutto il tempo, esaltando il loro. Questo improvviso cambio di linguaggio ha un impatto: è traumatizzante, scioccante e inaspettatamente ossessivo. Tutto ciò che una volta hanno elogiato sarà inevitabilmente trasformato e riplasmato in debolezza. Questo perché non riescono a sopportare di vedervi “vincenti” e di accorgersi che siete migliori di loro in qualcosa che fatte. Per loro tutto è una competizione e un gioco che devono vincere ad ogni costo. Cercano di distruggervi psicologicamente di tutte le maniere possibili cosicché voi, se rispettate le regole del LORO gioco, finirete per auto distruggervi ed auto sabotarvi mentre loro, seduti ai margini del fiume, rilassati e tranquilli, potranno finalmente osservare il disfacimento di tutto ciò per cui avete duramente lavorato.

3) IL VOSTRO BISOGNO DI COMPIACERLI E IL LORO BISOGNO DI ESSERE PERENNEMENTE INSODDISFATTI. I narcisisti coltivano il vostro bisogno della loro validazione e approvazione nella fase di idealizzazione. Rendendovi dipendenti dalle loro lodi, vi condizionano a cercare un’eccessiva ammirazione che solo loro potranno mai saziare. Ora, mentre vi svalutano, usano il vostro bisogno di validazione a loro vantaggio ritirandosi frequentemente, apparendo scontrosi ad ogni occasione, e convertendo ogni cosa generosa che fatte per loro in un fallimento da parte vostra, qualcosa che non soddisfa le loro ridicole aspettative. Niente può soddisfare i loro elevati standard e tutto ciò che è sbagliato verrà puntualmente segnalato. In effetti, anche le cose che fanno di sbagliato devono essere riposte su di voi. Il linguaggio studiato per indurre sensi di colpa, il comportamento imbronciato da passivo-aggressivo e la rabbia narcisistica al minimo problema diventeranno termometri onnipotenti per la vittima, che cercherà di aumentare i suoi sforzi per soddisfare gli standard del narcisista – standard talmente elevati che inevitabilmente la porteranno al fallimento. Per questa ragione, la vittima passa ad essere accolta con assalti verbali, accuse e confronti ingiusti che instillano in lei un pervasivo senso di inutilità e di non essere mai “abbastanza”.

Più la vittima cercherà di rendere responsabile l’aggressore narcisista, più proverà a chiedergli di comportarsi come un essere umano decente, più subirà la sua collera e verrà incolpata per l’abuso fino ad essere messa a tacere.

I narcisisti amano avere l’ultima parola, specialmente nella lingua che loro stessi hanno creato.

Per riprendere il controllo e il potere sulla propria vita – tolto dalla persona narcisisticamente aggressiva – è necessario dichiarare guerra contro il linguaggio che usano per ferirvi.

DOBBIAMO CREARE, AL POSTO DEL LESSICO TOSSICO INVENTATO, UN “DISCORSO INVERSO”, OSSIA, UN NUOVO LINGUAGGIO E UNA RISCRITTURA DELLA NARRAZIONE DELLA NOSTRA VITA CAPACE DI SOLLEVARCI, MOTIVARCI, ISPIRARCI E FARCI RINASCERE SOSTITUENDO LE PAROLE TAGLIENTI CHE USANO CONTRO DI NOI CON LA NOSTRA POTENTE VERITÀ INTERIORE.

20 pensieri su “Il lessico della follia: come gli psicopatici, narcisisti e sociopatici usano ogni informazione che date contro di voi

    1. Articolo interessante, come tutti i vostri trattati del resto, e vi ringrazio, perché siete un ottimo valido sostegno per tutti i malcapitati sotto le grinfie di questi famigerati balordi. Mi permetto solo di aggiungere, che non sempre sia così palese il loro desiderio di farci vedere che stanno facendoci del male. Non sempre usano le nostre debolezze, proprio per non farsi scoprire. Non sempre usano le nostre confidenze per ritorcercele contro. Molti di loro, in base alle loro scelte più o meno meditate, mettono tutto nel calderone dello scarto ed ad eventuali nostre richieste di chiarimento, si rifugiano tronfi, nell’altrettanto famigerato gaslight…
      Non sono così intelligenti, perché se lo fossero, non si comporterebbero come conosciamo, ma sono molto più sottili di quanto la loro mera intelligenza lasci supporre.

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      1. Cara Maria Giovanna, sono perfettamente d’accordo che la vera intelligenza è focalizzata su obiettivi molto più nobili e che nulla c’entrano con la manipolazione e l’approvvigionamento dell’altrui energia per soddisfare il proprio Ego smisurato.

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  1. Confermo. Agghiacciante l’idea di essermi consegnata come un libro aperto nella prima fase, classica di due persone che cominciano a frequentarsi e a stare insieme. Io mi raccontavo fiduciosa a uno che col tempo ho scoperto che rispondeva alle mie confidenze con l’affermazione del contrario di ciò che invece lui era. Più avanti, durante i litigi usò tutto contro di me ricordando frasi e dettagli in modo maniacale x ferirmi con quello che subivo di più. Perfino le confidenze che mi estorceva durante il sesso, quelle che evidentemente nel suo cervello disturbato e deviato gli servivano x un suo appagamento altrimenti ritardato o addirittura assente, poi durante i litigi me le girava contro con una violenza e una rabbia feroce, penosa, infantile. Il no contact gli toglie quel potere. Ora x me è un attore muto. Quella boccaccia falsa perfida portatrice solo di zizzania falsità e dolore, la sua arma più potente ora blatera in playback. Gli ho tolto il volume. Una radio che gracchiava solo un fastidioso fruscio. Dovrà cambiare frequenza. Tanto l’ha già fatto. Lo sta già facendo. Così come continua a cambiare casa, lavoro, città. Lasciando indietro tutto il suo nulla. Unica mia soddisfazione, immaginarlo impotente, muto a blaterare in playback. Basta cazzate. Nessun contatto. Dalla sua bocca non è mai arrivato nulla di buono. Ho pena per le donne che ancora non l’hanno individuato. Mi fa rabbia l’idea che continui comunque a ferire, a ingannare, a sporcare i corpi di tante donne, fino alla fine dei suoi giorni. Questo no, ancora non mi dà pace.

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    1. Anche a me è successa la stessa cosa, mi sono consegnata anche io come un libro aperto raccontando episodi risalenti al passato ,ricordo di avergli confidato che il mio ex marito (altro n.p.) controllava la frutta dentro al frigorifero perché secondo lui quando stavo male (depressione e attacchi di panico ) lasciavo marcire la frutta e se trovava un limone ammuffitto mi chiedeva
      Sicura di stare bene?
      Ultimamente nella fase di svalutazione e con me sempre più ansiosa ho visto che lui controllava la frutta e mi diceva che bisognava consumarla altrimenti bisognava buttarla perché marcia!
      Se ci ripenso mi vengono i brividi…

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      1. E sempre in ultra occasione davanti alle mie rimostranze riguardo al suo comportamento ( oggi so triangolazione )lui ha risposto :
        Davvero non so cosa pensare
        Sono in imbarazzo
        Cominciò a fare brutti pensieri…

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    2. complimenti per il tuo No Contact, questo atteggiamento, temporaneamente lo distrugge, purtroppo non puoi evitare che vada a sporcare altre donne, ti puoi solo augurare che le altre donne capiscano in fretta con chi abbiano a che fare, si tratta di un mostro sadico senza una vera identità e la lotta è impari, una sola cosa è lecita …LA FUGA

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  2. Ho avuto una collega così e nel corso dei due anni in cui ci ho lavorato (ed ero vulnerabile per miei traumi luttuosi e non solo), ha fatto ESATTAMENTE tutte queste cose. Tuttavia, le altre mie colleghe hanno minimizzato sempre le mie percezioni. Tanto che sono stata a casa sei mesi per ansia depressiva, anche grazie a questo contorto modo di vedere le cose. Quando ero assente dal lavoro, si è inoltre premurata di criticare il mio operato con la dirigente. Onestamente persone del genere non le reggo.

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    1. Cara Viola, ogni persona che brilla di luce propria può essere oggetto dell’invidia dei soggetti psicopatici che, purtroppo, riescono a manipolare interi gruppi in difesa delle loro fantasie allucinatorie. Dettaglio: attaccano SEMPRE alle tue spalle, senza rivelare MAI il perché del loro odio. A volte, quando scopri il perché del loro odio si tratta di qualcosa di totalmente falso, inventato di sana pianta per distruggere la tua reputazione. Un abbraccio e buone feste a te!

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  3. Questo articolo è dolorosamente così vero!!!! L’ho vissuto due volte nella mia vita una volta con una collega, come te Viola, e una con un uomo di cui purtroppo mi sono innamorata. Con la collega è stata dura: diffamazione, denuncia al superiore, mobbing quotidiano…ma io non ho ceduto, e nemmeno più di tanto sofferto…è stata dura molto dura…..a tratti quasi impossibile….ma il livello di cattiveria e di sadico raggiro con cui trattava alcune persone mi ha reso impermeabile ad ogni suo attacco. E sono stata così ferma nel bloccarla in ogni cosa che alla fine ha chiesto di essere trasferita!!! Avevo però l’appoggio di molte persone, che pur soffrendo non avevano il coraggio di reagire. Anche lei all’inizio fase di idealizzazione, poi alla prima occasione in cui ho detto la mia osando contraddirla è stato odio….aveva una capacità perversa di rigirare le cose a suo vantaggio screditandomi agli occhi di tutti…
    Con l’uomo di cui mi sono innamorata è invece stata una devastazione….io cerco di uscirne ma il dolore….è tanto….troppo. Io lo amavo molto…mi sono aperta…..e lui ha preso dimora in ogni più piccola parte di me. Ha “visto” la ferita che faceva da “porta” e l’ha usata. Ha usato ogni informazione utile nella fase dell’idealizzazione e poi l’ha usata per infierire lentamente e inesorabilmente. Poi quando mi ha ridotto ad un essere vicino al limite umano di sanità mentale, mi ha messo in un angolo in silenzio….” ti scriverò in futuro, ora ciao” niente più di niente ormai da settimane, perché anche in questo caso ho osato mettere in dubbio il dono delll’infallibilità che queste persone pensano di avere…ma mi ha devastata….perché questa persona l’ho amata, vedendo in lei ogni bene…specialmente all’inizio nella fase del love bombing….e quando invece ho incominciato a vivere l’orrore, il mio cervello lo registrava in automatico come un mio errore….un mio difetto….quattro anni…..come ho potuto? E come è possibile ancora soffrire pur prendendo contatto con la realtà che ho vissuto? Dissonanza cognitiva…..come mi ha spiegato una cara frequentatrice del blog….È dura….In alcuni momenti mi sembra di implodere per il dolore…altri di esplodere per la rabbia….scusate lo sfogo un abbraccio a tutti….

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  4. Grazie, auguri e buone feste anche a te Claudileia e a tutti voi che leggete questo blog…mi auguro per tutti noi la pace e la gioia che ci meritiamo….un abbraccio

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  5. Siamo in tante…solidarietá tra di noi e giustizia divina per questa gente un giorno. Auguri a tutte noi che spesso proveniamo da abusi narcisisti genitoriali che appunto ci portano a cadere nelle trappole di partner narcisisti perversi. A tutte quelle donne che stanno prendendo finalmente consapevolezza e vedono la luce alla fine del tunnel auguro un 2018 pieno di amore per se stesse finalmente! La vita é piena di cose meravigliose ed ora che avete o state capendo il perché di tante sventure la vita non potrà altro che migliorare!!! Forzaaaaaaaaaa

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    1. Grazie Giulia, è vero tanta solidarietà per tutti noi e mi auguro che la giustizia divina per questi esseri ignobili faccia il suo corso, perché x gli inganni, sofferenze, maltrattamenti, violenze subite, tutto ingiustamente , meritiamo una vita vera.

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  6. Carissime e carissimi vittime di partner narcisisti, la speranza di una vita migliore é l’unico appoggio. Io ho avuto una madre narcisista, e indovinate, un marito uguale. Mi sto separando e guadagmando la mia libertà. Ci ho messo un anno: ho deciso che non meritavo di vivere così maltrattata, insultata anche davanti ai figli,svalutata, umiliata in pubblico. Qualcosa é scattato nella mia mente: ma io non sono obbligata a vivere così in eterno, mi merito una vita senza insulti, come Tutti noi. Ho provato ad andare da un avvocato, ma la mia forza di volontà non era ancora abbastanza. Sono andata in terapia e li mi sono salvata! La psicoterapeuta – ricordo che ogni ASL offre supporto psicologico gratuito- mi ha fatto vedere la realtà: lui non ha un brutto carattere, non abbiamo una relazione tormentata, ma lui é solo un narcisista che vuole rendere la mia vita un inferno. Ho imparato che se il partner ti tratta bene, ti ama, se ti maltratta, NO! Semplice,
    Elementare, ma non per me che arrivo da una famiglia con madre narcisista in cui ogni giorno era un tormento. Se una relazione é tormentata,
    Non é amore ma solo un tormento! Dopo tre mesi di terapia, e una scenata terribile in pubblico, l’ennesima, da parte sua ad una festa, ho detto basta. Senza dirglielo, ho iniziato ad organizzare ogni cosa: avvocato mi aiutasse, ricercato e trovato casa nuova, messo in cassetta di sicurezza oggetti preziosi miei e passaporto, trovato mobili, imbianchino, tutto… con L’avvocato e la psicologa ho organizzato come comunicare la separazione (con tanto di parenti in attesa vicino a casa per paura Che mi picchiasse), e ora sto per trasferirmi. É un periodo difficile, di dispetti e urla tremende, ma io vedo la libera e la felicità fuori di qui. Sono una dipendente affettiva, ora lo so, la psicologa mi sta aiutando e sto guarendo. Renderó la mia vita bellissima, vi auguro di trovare la forza, l’aiuto psicologico e di parenti ed amici per uscire da queste relazioni tossiche. Si può vincere, loro sono Sacchi vuoto che succhiamo le nostre energie, perché noi ne abbiamo di più. Vi auguro di liberarvi dai narcisisti, volere é potete, sopportare un o una pazza é molto più faticoso che eliminarli. Organizzatevi, fatevi aiutare e vincerete. Buona lotta di liberazione a tutti, e ricordate che la libertà e la felicità sono magnifiche e che ci meritiamo di essere felici.

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  7. Ho letto ora, cara Hellen e ti penso libera e felice dopo tanta sofferenza. Faccio i conti anch’io con la dipendenza e so che devo trovare le risorse per farmi aiutare, perchè mi sembra di essere passata dentro un tritacarne.
    Anche in questo articolo ritrovo situazioni e dinamiche che mi confermano di essermi innamorata di una persona disturbi di personalità.
    Oggi, per l’ennesima volta si è innescata un’assurda discussione che, istigata da lui, è finita per essere l’ennesima occasione per offendermi, per darmi la colpa di tutto, per farmi sentire sempre sbagliata, per creare situazioni di tensione che mi provocano immediatamente anche disturbi fisici.
    Lui, ovviamente, è sempre deluso dal mio comportamento, dalle mie reazioni che innescano litigi e conflitti.
    Sempre con una memoria chirurgica mi ricorda confidenze del passato che, rivisitate sotto una sua personale lettura, devono confermare le mie mancanze.
    L’operazione svolta in questo periodo mi sta facendo vacillare delle mie convinzioni, la mia autostima è stata minata, temo che i ricordi piacevoli prendano il sopravvento rendendomi dubbiosa sulla mia scelta di allontanarlo dalla mia vita.
    Ringrazio Claudileia e voi tutti per il supporto.

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  8. Io ho una sorella così: psicopatica, narcisista e machiavellica.
    Si, non solo i partner sono così perversi anche i fratelli o le sorelle.
    Nel 2000 mi ha proposto di andare a vivere con lei perché era vero che io avevo bisogno ma anche lei aveva bisogno di aiuto. Nei 3 anni successivi da aiuto sono passata a farle la serva gratis e ad essere il suo bancomat personale: io facevo la spesa, pagavo con i miei soldi e poi lei mi saldava con i soldi che mi rubava dal portafoglio.
    Aggiungiamoci tutto il resto, angherie, violenza psicologica ,gaslighting e tutto l’armamentario dello psicopatico fino a che un venerdì pomeriggio mi ha dato 3 (tre) giorni di tempo per trovarmi un’altra sistemazione.
    Ho impiegato anni per uscire dalla spirale della depressione in cui ero caduta e a ritrovare il rispetto per me stessa e la considerazione che mi dovevo.
    Ora sta cercando di distruggere mia madre che ha sempre abitato con lei:
    LE HA SVUOTATO IL CONTO, NON LE FA DA MANGIARE (mia madre ha 89 anni)
    LE SOMMINISTRA MEDICINALI (il rivotril) CHE HA RUBATO AD UNA SUA AMICA e tante altre angherie che sono tipiche nel comportamento dello psicopatico.
    Per poterla vedere ho dovuto chiedere l’intervento della polizia perchè l’ha segregata in casa da maggio ad agosto.
    E’ un comportamento folle e non riesco, nonostante mi sia informata sul problema,a capire perchè si comportino così spero solo una cosa che dio se la riprenda al più presto:
    GLI PSICOPATICI NON MERITANO DI VIVERE.
    Da tener presente che ha anche un figlio che, una volta che avrà finito con mia madre, sarà la sua prossima vittima.
    Maria

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